Curiosità champagne

L'Harry's Bar di Roma

Champagne Roma

Roma adottò lo champagne tardivamente, influenzata dalla forte tradizione vinicola locale e dalle decisioni imperiali antiche. Solo con i Savoia la ...

L'arsenico

Arsenico e Champagne

L'arsenico, noto veleno storico, minaccia la salute umana attraverso l'inquinamento delle acque e i residui nei vini. La Champagne ha risposto ...

Spumante rosato

Champagne italiano

Lo champagne italiano indica spumanti prodotti in Italia secondo metodi simili allo champagne francese. Il termine, oggi illegale, sopravvive solo in ...

Il Cristal

Lista Champagne

Nonostante la predominanza di Prosecco e Franciacorta, marchi come Veuve Clicquot e Moët & Chandon sono sempre più diffusi nei locali italiani.

Sciabola

Sciabola Champagne

La leggenda napoleonica dell’apertura dello Champagne con la sciabola richiede colpi secchi sul collo della bottiglia. Pratica rischiosa per schegge ...

Stappatura

Tappi Champagne

I tappi a fungo per champagne resistono a pressioni fino a dieci atmosfere grazie alla struttura in sughero divisa in testa e corpo.

Champagne

Bicchieri Champagne

Il bicchiere influenza significativamente la degustazione, selezionandolo per valorizzare le specifiche caratteristiche organolettiche e visive di ...

Il Veuve

Colore Champagne

Lo Champagne si presenta in versione bianca e rosata, ottenute da Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier. La sfumatura cromatica rivela il vitigno ...

Il particolare Rosé de Riceys

Vini Champagne

La Champagne produce oltre allo spumante ottimi vini fermi bianchi, rosati e rossi, prevalentemente destinati al consumo locale. Uve come Chardonnay ...

Il demi-sec di Mercier

Champagne demi-sec

Lo Champagne demi-sec presenta un tenore zuccherino tra 33 e 50 g/l, offrendo una dolcezza moderata. Sebbene poco richiesto rispetto alle versioni ...

Champagne brut

Champagne secco

Lo Champagne secco, tradizionale e richiesto, include extra brut, brut e extra-sec. Le maison Laurent-Perrier e Jacques Selosse ne offrono le massime ...

La splendida bottiglia belle epoque rosato

Champagne Rosé

Lo Champagne Rosé si ottiene prevalentemente dall’assemblaggio di vini bianchi e rossi, metodo comune ma poco considerato. L’uso del Pinot Noir ...

un grappolo delle preziose uve

Costo Champagne

Il prezzo elevato degli Champagne deriva da fattori quali il costo dei terreni, delle uve e della produzione. La differenza rispetto ad altre zone ...

Il Salon

Marche Champagne

Le grandi marche di Champagne, dalle storiche del Settecento alle moderne, hanno definito l’evoluzione della viticoltura francese attraverso ...

Un vecchio Dom Pérignon

Champagne millesimati

Dichiarare l'annata nella Champagne è un atto di grande responsabilità e maestria, che non ha lo stesso significato che si riscontra nel resto del ...

un vigneto della champagne classificato premier cru

Classifica Champagne

Lo Champagne si classifica principalmente per grado zuccherino residuo e per cru, basato su analisi dettagliate dei terreni certificate da ...

Il branzino

Gli abbinamenti

Lo Champagne, nato come vino dolce per il mercato inglese, oggi è prevalentemente secco e versatile. Si abbina a pesci, carni, formaggi e persino ...

Dom Pérignon

I nomi della Champagne

I nomi delle maison champagnole raccontano storie secolari legate a figure come la vedova Clicquot o origini tedesche. Il glossario include termini ...

Carlo X

Champagne famosi

Le cantine storiche della Champagne, alcune attive da due secoli, vantano una fama mondiale. Tra le più antiche spiccano Ruinart (1729), Gosset ...

La spiegazione dell'etichetta

Le etichette dello Champagne

Le etichette dello Champagne devono rispettare norme severe, riportando grado di dolcezza, tipologia di uve e codice del produttore. Il millesimo ...

I vigneti grand cru di Vernezay

Champagne Grand Cru

In Champagne, il termine cru designa un villaggio e il grand cru la massima valutazione qualitativa. Tale classificazione influisce fortemente sul ...

Lo Champagne

Il metodo classico

Il metodo classico nacque dal caso e dall'osservazione della fermentazione, evolvendosi da difetto a tecnica scientifica. Dom Pérignon ne ottimizzò ...

L'antica cantina di Ruinart

Storia dello Champagne

La storia dello Champagne affonda le radici nelle antiche coltivazioni gallo-romane, evolvendosi dal vino rosso speziato all'effervescente moderno ...

Varie dimensioni per Veuve Clicquot

Le dimensioni delle bottiglie

Le dimensioni delle bottiglie di champagne variano in multipli della classica da 75 cl, con nomi storici derivati da figure antiche.

Le annate migliori

Se siete appassionati di champagne e, in generale, di enologia, vi si drizzeranno le orecchie all’ascolto di questi anni: 1985, 1988, 1988, 1990 e 1995. Non stiamo dando i numeri, ma semplicemente parlando delle più fortunate annate per la produzione di champagne. Furono anni di gloria per la regione della Francia settentrionale, rinomata per dare alla luce questo capolavoro dell’enogastronomia transalpina. Già molto prima di queste date, tuttavia, le bollicine seducevano i palati di tutto il mondo: prezioso, costoso, raffinato, lo champagne è il vino per eccellenza, riempie i calici più pregiati, quelli alla portata dell’Alta Società.

La storia di Dom Perignon

Tra le curiosità più interessanti relative a questa prelibatezza, c’è sicuramente l’origine: per paradossale che possa sembrare e malgrado l’utilizzo prevalente in ristoranti di lusso e locali esclusivi, l’inventore dello champagne è un monaco benedettino, il cui nome è oggi sinonimo di lusso: Dom Perignon. Stiamo parlando di quattro secoli fa: l’illustre consacrato conosceva già a perfezione le caratteristiche del terreno che circonda la zona dello Champagne Ardenne: un terreno argilloso e del tutto particolare. Per l’abbazia di Saint-Pierre d’Hautvillers Dom Perignon si occupava della cura delle coltivazioni, e con la sua esperienza capì prima di ogni altro che dalle uve della zona si poteva ricavare dell’ottimo vino. Lo produsse e lo imbottigliò, sostituendo la tradizionale copertura di stoppa e cera fusa con un tappo di sughero.

La Vedova Clicquot e le pupitres

Da allora, e prevalentemente grazie a lui, tutto il mondo può godere delle inebrianti bollicine, ma nel corso dei secoli sono state numerose le storie, più o meno reali, tramandate riguardo all’origine dello champagne. Se al monaco benedettino va il merito di aver trovato il vitigno più adatto alla produzione dello champagne (pinot noir), a Barbe Nicole Ponsardin (vedova Clicquot) va attribuito l’onore di aver trovato il sistema per liberarsi della lieviti esausti: furono i tecnici della sua azienda – oggi tra le più famose al mondo – ad introdurre le pupitres, strutture di legno incernierate utilizzate appunto per separare il vino dalla feccia.

Gli utilizzi più comuni

Gli anni sono trascorsi, accrescendo sempre di più la notorietà dello champagne, che ha assunto un valore evocativo fortissimo: basti pensare alle premiazioni di gare ciclistiche ed automobilistiche, all’inaugurazione di locali, ma anche al varo delle navi. Sorseggiare una flute di champagne è un toccasana per la grande maggioranza dei palati, ma è l’ideale anche per accompagnare circostanze particolari, e rappresenta un vero e proprio gesto di buon augurio.