Vino bianco toscano

I vigneti

Parrina

La DOC Parrina, istituita nel 2009, copre il territorio di Orbetello. Produce vini bianchi da Ansonica, Trebbiano, Vermentino, Chardonnay e Sauvignon.

I vigneti di Montepulciano

Vin Santo di Montepulciano

Il Vin Santo di Montepulciano nasce dalle colline senesi, dove Trebbiano, Malvasia e Grechetto subiscono l’appassimento obbligatorio. Invecchia ...

I colori del Vin Santo

Vin Santo del Chianti Classico

Il Vin Santo del Chianti Classico nasce da uve Trebbiano e Malvasia appassite sui terreni caratteristici del Chianti Classico. L’origine DOCG risale ...

Una bottiglia di Bonanchi

Vin Santo del Chianti

Il Vin Santo del Chianti è un vino passito prodotto nelle province fiorentine e senesi da Trebbiano e Malvasia. Si distingue per profili aromatici ...

I vigneti della Val di Cornia

Val di Cornia

La DOC Val di Cornia copre zone collinari tra Pisa e Livorno, caratterizzate da terreni alluvionali ricchi di minerali. I vini bianchi derivano ...

Il panorama dai vigneti di Montalcino

Moscadello di Montalcino

Il Moscadello di Montalcino, DOC dal 2010, nasce dai suoli calcarei e collinari del comune senese. Si ottiene prevalentemente da Moscato Bianco, ...

Uno scorcio di Montescudaio

Montescudaio

La DOC Montescudaio, istituita nel 1999, copre zone pedecollinari pisane ricche di argille. Produce vini bianchi da Sauvignon, Chardonnay, Vermentino ...

Alcuni vigneti

Monteregio di Massa Marittima

Il Monteregio di Massa Marittima nasce sulle colline metallifere grossetane, caratterizzate da suoli vari e clima fresco. I vini derivano da uve come ...

Vigneti a Montecucco

Montecucco

La DOC Montecucco, istituita nel 1998, copre sette comuni grossetani. I vini bianchi derivano principalmente da Vermentino e Trebbiano Toscano.

I terrazzamenti

Colli di Luni

I vini Colli di Luni nascono tra Liguria e Toscana, sfruttando il clima mite e i suoli argilloso-sabbiosi. Il Vermentino domina, conferendo ...

Il panorama

Montecarlo

Il Montecarlo DOC nasce sulle colline lucchesi, caratterizzato da suoli variegati e clima mite. I vini bianchi uniscono Trebbiano, Sémillon e ...

I colori del vino

Elba

La DOC Elba copre l’omonima isola toscana, caratterizzata da rocce vulcaniche, granitiche e calcaree. Il clima mediterraneo favorisce vitigni come ...

Il panorama dalla tavola

Cortona

Il Cortona nasce dalle colline toscane presso il Lago Trasimeno, dove terreni alluvionali e clima mitigato favoriscono vitigni come Trebbiano, ...

Il dolce panorama delle Colline Lucchesi

Colline Lucchesi

I vini DOC Colline Lucchesi nascono dalle colline a est di Lucca, caratterizzate da suoli stratificati e clima mite. Il decreto ministeriale del 1997 ...

le Colline del Chianti

Colli dell'Etruria Centrale

I Colli dell'Etruria Centrale coprono vaste aree toscane con suoli eterogenei e microclimi variabili. La tradizione vinicola, eredità etrusca e ...

Il panorama di Capalbio

Capalbio

Il Capalbio nasce dalle colline maremmane di arenite e marna, con clima mediterraneo e ventilato. I vini bianchi derivano prevalentemente da ...

Il panorama a Bolgheri

Bolgheri

Il Bolgheri, zona maremmana in provincia di Livorno, unisce pianura costiera e colline vulcaniche. I suoi suoli variegati e il clima temperato dal ...

Il panorama

Bianco di Pitigliano

Il Bianco di Pitigliano nasce dalla provincia di Grosseto, dove terreni tufacei e clima mite favoriscono vitigni come Trebbiano e Malvasia. La DOC, ...

Il panorama nei dintorni di Porto Ercole

Ansonica Costa dell'Argentario

L'Ansonica Costa dell'Argentario nasce dalla combinazione di terreni arenacei e clima mediterraneo. Il vitigno, coltivato anche sull'Isola del ...

Il Panorama di San Gimignano e i suoi vigneti

Vernaccia di San Gimignano

Il Vernaccia di San Gimignano nasce dalle colline senesi ricche di tufo e sabbia, che creano microclimi unici. Questo vitigno storico produce vini ...

Area che vai, vino che trovi...

Il verde della montagna si alterna all’azzurro carico del mare, lo spettacolo di centri storici antichissimi e ricchi di opere d’arte procede di pari passo con il fascino delle colline. Siamo in Toscana, una delle terre magiche dello Stivale, dove la varietà dei paesaggi naturali e degli ambienti più caratteristici, va praticamente a braccetto con una tradizione enologica basata sulla varietà e sull’eccellenza. E se è vero che la zona del Chianti, oltre a rappresentare l’area di produzione più famosa della regione, è uno dei vanti della viticoltura italiana, è altrettanto vero che in Toscana le zone di produzione sono molteplici e tutte capaci di dare soddisfazione. Solo per rimanere nell’ambito dei bianchi migliori, ad esempio, possiamo citare quello frizzante prodotto in Valdichiana, oppure il Colli dell’etruria centrale, il Bianco pisano di San Torpé, piuttosto che il Sant’Antimo (prodotto sia bianco che rosso), il Val di Cornia, il bianco delle Colline lucchesi, dell’Elba e, dulcis in fundo, di Montepulciano. Insomma, va bene considerare il Chianti l’area regina della regione Toscana, ma è più che giusto essere consapevoli del fatto che si sta parlando di una terra ricchissima dal punto di vista enogastronomico.

Elba, Montecucco e Candia dei Colli Apuani

Sull’isola d’Elba, entro i confini della provincia di Livorno e in condizioni climatiche uniche in tutta l’Italia centrale, viene prodotto l’Elba bianco, un vino DOC contraddistinto da un colore giallo paglierino molto tenue, da un odore estremamente gradevole e da un sapore asciutto e armonico. Rappresenta il vino più antico, ed anche più famoso, dell’arcipelago toscano, e da sempre viene utilizzato per accompagnare i migliori piatti di pesce della regione. Più a sud, in provincia di Grosseto, nasce un altro vino DOC molto apprezzato a livello nazionale, il Montecucco bianco, dagli abitanti della zona considerato il vino della Maremma per antonomasia: i suoi calici innaffiano piatti a base di pesce, ma anche carni bianche e pietanze leggere. Ha un sapore asciutto ma vivace, e dà il meglio di sé quando servito ad una temperatura compresa tra i 10 e i 12 gradi. Le Alpi apuane costituiscono il confine naturale tra la Toscana e la Liguria e rappresentano un vero e proprio paradiso naturale: è dai paesaggi montani tipici di questa zona che si può godere di spettacolari visuali sulla valle del Magra e sull’arcipelago toscana. E’ qui, inoltre, che nascono alcuni tra i bianchi più buoni di tutta la regione. Tra i comuni di Montignoso, Massa e Carrara, per esempio, nasce il Candia Colli Apuani, prodotto in due versioni (entrambe DOC), bianco amabile e bianco secco. Da queste parti le uve beneficiano di un irraggiamento solare abbondante, che favorisce la vinificazione e l’ottenimento di proprietà specifiche.

Fermi tutti: passa il Chianti

Fin qui abbiamo parlato delle etichette DOC, parliamo adesso delle DOCG, anzi di quella che possiamo considerare una vera e propria garanzia d’eccellenza in quanto a vini italiani: il Chianti. Si tratta di una specialità prodotta nella regione omonima della Toscana centrale, compresa tra le province di Firenze e Siena: il nucleo originario della produzione del Chianti classico fa riferimento ai comuni di Castellina, Radda e Gaiole, ovvero a quella che un tempo Ferdinando III di Borbone soleva chiamare Provincia del Chianti. Oltre a consentire la produzione soltanto nell’area summenzionata, la legge identifica chiaramente le caratteristiche organolettiche del Chianti. Partiamo dal colore, che deve essere rosso rubino e giungere al granato con il procedere dell’invecchiamento, fase durante la quale anche l’odore tende a diventare più maturo e ad abbandonare i sentori originali di mammola e fiori di campo. In bocca il Chianti è estremamente asciutto ma altrettanto sapido: ha un gusto deciso e corposo, leggermente tannico. Al giorno d’oggi sono 2.500 i produttori iscritti al Consorzio del Chianti classico, che gestiscono qualcosa come 13.000 ettari di vigneti e difendono quella che può essere considerata una tradizione a tutti gli effetti.

Un vitigno per provincia

Quali sono i vitigni toscani più produttivi e redditizi? L’elenco è più lungo di quanto possa sembrare, perché si può praticamente affermare che ogni provincia abbia i propri vitigni autoctoni. Arezzo è per esempio la patria del Trebbiano e della Vernaccia, ma anche del Colorino e della Malvasia, mentre il Canaiolo, Sauvignon, il Sangiovese e il Ciliegiolo rappresentano il meglio della terra fiorentina. Arriviamo a sud, al confine con il Lazio, incrociando Grosseto, patria del Verdello e dell’Ansonica. Potremmo proseguire ancora a lungo, ma è meglio varcare la soglia di un altro campo interessante, quello delle cantine più illustri. Nel cuore del Chianti sono aperte al pubblico le cantine I Fabbri e la Fattoria Casalbosco, mentre se vi trovate sulle colline che circondano Firenze potete fare un salto alle Cantine “Luce della vite”; infine, Montepulciano, dove regnano i vigneti della “Vini Capoverso”.