Uno vecchia pupitre conservata alla Veuve Clicquot

Curiosità champagne

Pupitres per lo Champagne

Conosciute solo agli addetti ai lavori, le pupitres sono un invenzione semplicissima ma geniale di inizio ottocento, che hanno rivoluzionato lo Champagne, dandogli quella sicurezza e precisione tecnica che prima mancava a questi vini, affetti fino a quel momento da l'incostanza dei risultati. È anche grazie a queste due semplicissime tavole di legno che lo Champagne oggi è tra i migliori vini del mondo e la sua spumantizzazione viene realizzata con precisione scientifica.

di Redazione

23 gennaio 2012

L'invenzione delle pupitres

L'invenzione delle pupitres si deve a Antoine Muller, capo cantina della Veuve Clicquot, che nel 1818 inventò questo sistema di due tavole fissate come una V rovesciata su cui erano stati provocati dei fori dove inserire le bottiglie. La sua invenzione, per quanto semplice, fu di grandissima importanza per la produzione dello Champagne, in quanto consentì l'operazione del remuage con una tecnica molto più precisa rispetto a quella totalmente manuale praticata prima, quando bisognava prendere ogni singola bottiglia dallo scaffale, causando così l'agitazione del vino e un rimescolamento dei depositi. Con questo sistema invece le bottiglie sono sempre ferme sulla pupitres, e bisogna solo girarle di un ottavo di giro in senso orario ed antiorario, e di quattro volte ponendole in posizione più verticale, in modo che tutti i depositi vadano verso il tappo. Con solo due movimenti, effettuati sulle pupitres, si ottiene lo stesso risultato, ma mantenendo le bottiglie molto più stabili rispetto all'operazione totalmente manuale.

Il remuage

Il remuage è un'operazione molto delicata nella produzione dello Champagne, e deve essere effettuata con precisione, per non lasciare i depositi nelle bottiglie provocando le proteste dei consumatori e possibili danni al vino. Questa operazione consiste nel portare, lentamente nel tempo, i depositi che si formano nel vino prima della seconda fermentazione sul fondo. Girando lentamente le bottiglie e portandole in posizione verticale con il tappo a corona rivolto verso il basso, si fa in modo che i depositi scivolino verso il colo e si accumulino sul tappo. A questo punto non resta che ghiacciare il collo e i depositi accumulati, in modo da non far uscire il liquido quando si apre la bottiglia per togliere questi sedimenti e aggiungere le soluzioni di lieviti per far partire la seconda e ultima fermentazione, quella che trasformerà il vino fermo nello splendido vino effervescente riconosciuto in tutto il mondo come Champagne. Per comprendere l'importanza di questa operazione basti dire che soltanto il capo cantina è generalmente autorizzato ad effettuarla.

Le pupitres oggi

L'invenzione del 1818 è rimasta pressoché identica nel tempo ad eccezione della meccanizzazione moderna all'epoca chiaramente impossibile. Questa però non è utilizzata in tutte le case di Champagne, anzi, le grandi Maison preferiscono, per tradizione e per pregio, effettuarla ancora a mano, dando grande risalto all'esperienza e alla figura dello Chef de cave, in francese il capo cantiniere. Le pupitres sono forse tra le invenzioni più semplici, ma al tempo stesso geniali, di tutta l'enologia mondiale. In commercio ormai si trovano pupitres di tutti i tipi, anche per i privati che desiderano cimentarsi nell'arte della spumantizzazione con il metodo Champenoise.

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Domande frequenti

  • Cos'è esattamente una pupitre e qual è la sua funzione principale nella produzione dello Champagne?
    La pupitre è un supporto ligneo a forma di V rovesciata, inventato nel 1818 da Antoine Müller per la Veuve Clicquot, progettato specificamente per facilitare il remuage, ovvero la rotazione graduale delle bottiglie durante l'affinamento. La sua funzione primaria è permettere ai produttori di ruotare le bottiglie di ottavi di giro senza muoverle dalla sede, garantendo stabilità assoluta. Questo movimento controllato fa sì che i sedimenti derivanti dalla seconda fermentazione scorrano lentamente lungo la parete interna fino ad accumularsi nel collo, rendendo possibile la successiva eliminazione dei fondi (dégorgement) senza intorbidire il vino.
  • Perché il remuage effettuato sulle pupitres è superiore alla tecnica manuale precedente?
    Prima dell'introduzione delle pupitres, il remuage avveniva manualmente spostando fisicamente ogni bottiglia dagli scaffali, un'operazione che causava inevitabilmente vibrazioni e agitazione del vino. Tale disturbo poteva rimescolare i depositi già separati, compromettendo la chiarezza e la qualità finale del prodotto. Utilizzando le pupitres, le bottiglie restano immobili e stabili; il produttore deve solo ruotarle leggermente. Questa stabilità garantisce una separazione dei sedimenti molto più precisa e scientifica, riducendo drasticamente il rischio di difetti e assicurando una spumantizzazione uniforme e di alta qualità.
  • Come funziona tecnicamente il processo di raccolta dei depositi tramite rotazione?
    Il processo prevede una serie di rotazioni precise: le bottiglie vengono girate di un ottavo di giro alternativamente in senso orario e antiorario, mentre vengono progressivamente inclinate verso la posizione verticale. Attraverso questi piccoli movimenti combinati, i depositi solidi (lieviti morti) scorrono per gravità e adesione lungo la parete di vetro, finendo per accumularsi nel collo della bottiglia, vicino al tappo. Una volta raccolti lì, il collo viene congelato per bloccare i sedimenti, permettendo poi di aprire la bottiglia sotto pressione e rimuovere il disco di ghiaccio contenente i fondi, lasciando il vino limpido.
  • Le moderne case produttrici di Champagne utilizzano ancora le pupitres manuali o sono state automatizzate?
    Sebbene esistano macchine automatiche per il remuage, molte grandi Maison prestigiose continuano a utilizzare le pupitres tradizionali per il lavoro manuale. Questa scelta è dettata sia da ragioni di tradizione che di prestigio qualitativo: si ritiene che l'occhio esperto e la sensibilità manuale degli operatori possano ottenere risultati superiori rispetto alle macchine. Solo il capo cantina (Chef de Cave) è generalmente autorizzato a supervisionare o eseguire direttamente questa fase critica, considerandola un'operazione delicata che richiede esperienza decennale per evitare qualsiasi contaminazione o errore tecnico.
  • È possibile acquistare pupitres per uso domestico e per cosa servono?
    Sì, in commercio esistono pupitres di varie dimensioni e tipologie, disponibili anche per privati appassionati. Questi supporti permettono agli hobbisti di cimentarsi nella spumantizzazione domestica utilizzando il Metodo Classico (Champenoise). Grazie alla struttura a V con fori specifici, il privato può gestire correttamente la fase di remuage a casa propria, applicando gli stessi principi tecnici usati dalle grandi cantine per raccogliere i sedimenti nel collo. È uno strumento essenziale per chi vuole produrre vini frizzanti o spumanti fatti in casa con la massima precisione e cura artigianale.

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