Il panorama in Franciacorta

Franciacorta

La Franciacorta

Uno sguardo panoramico alla storia della Franciacorta e alle sua lenta evoluzione nella storia. Dalle bollicine medioevali ai vini rossi e mediocri di cinquant'anni fa, fino a tornare alle bollicine, ma stavolta eleganti ed aristocratiche come nei grandi Champagne.

di Redazione

14 dicembre 2011

La storia della regione

Le prime notizie storiche sulla Franciacorta si perde nella notte dei tempi antichi, ma fino al medioevo la zona era generalmente indicata come Valle dell'Iseo. Con questo nome veniva descritta nel libro Statuta Communis Civitatis Brixiae del 1277. Ma gia dal 1450 questa zona fu indicata come Franciacorta sui testi veneziani, quando la Repubblica Marinara estese i suoi domini in tutto il Veneto e la parte orientale della Lombardia. All'epoca il nome dato alla zona era Franza Curta dal medievale Franche curtes, ovvero corte franca per indicare una zona esente da obblighi tributari. Queste agevolazioni sono probabilmente da attribuire alle numerose abbazie e priorati della zona, che in un mondo profondamente dominato dalla chiesa cattolica, godevano di particolari privilegi. La Franciacorta è protagonista del primo libro nella storia dedicato ai metodi per la vinificazione di vini frizzanti, all'epoca assolutamente a fermentazione naturale visto la mancanza delle tecnologie odierne, da ottenere direttamente in bottiglia. Il libro, Libellus de vino mordaci fu scritto nel 1570 e descrive anche le proprietà curative che si attribuivano a questi tipi di vino nel rinascimento. Fu infatti un medico bresciano, Gerolamo Conforti a redarre questo testo, anticipando di quasi un secolo le ricerche francesi di Dom Pérignon, che cercarono di dare scientificità al metodo di produzione degli Champagne, ottenuti originariamente per caso dagli inglesi per l'abitudine di aggiungere dello zucchero a questi vini troppo poco alcolici, ma molto vicini a all'Inghilterra e quindi facili da importare. Con il termine mordaci si indicava all'epoca i vini frizzanti. L'autore era anche un profondo conoscitore di vini sia italiani che francesi, e il libro contiene anche delle descrizioni di degustazione, che parlano di vini piccanti, che non allappano il palato come invece risultava quando si beveva un vino dolce. Sotto la lettura di questo libro i produttori dell'epoca iniziarono ad aggiungere piccole parti di orzo per favorire la fermentazione in modo da ottenere dei vini frizzanti e terapeutici. La coltivazione praticata sporadicamente nel Medioevo diventò di tipo industriale nell'Ottocento ma con la vinificazione di mediocri vini rossi. Fu grazie a Berlucchi che poco più di quarant'anni fa furono svolti i primi esperimenti di spumantizzazione. Coronati da un grande successo, questi esperimenti diedero il via alla Franciacorta che oggi conosciamo. Questo ci porta alle numerose bellezze culturali e naturali presenti nella Franciacorta, che ne fanno una regione particolarmente adatta al turismo enogastronomico e culturale che uniti possono dare impulso a numerose iniziative.

Il Territorio

Il territorio della Franciacorta coinvolge diciotto comuni della provincia di Brescia per un'estensione totale di 230 chilometri quadrati. È un'area ricchissima dal punto di vista artistico e ambientale, che si incastona perfettamente nell'aspetto collinare della zona. Per quanto riguarda la coltivazione della vite, questa sfrutta i suoli morenici a disposizione, con ottimi risultati per quel che riguarda la spumantizzazione. Dal punto di vista artistico invece il legame con i paesi che popolano l'area è strettissimo, qui troviamo molte opere che possono interessare gli appassionati di vino che non si accontentano di una semplice gita di degustazione, ma cercano anche di legare l'arte e la cultura a quella dell'enogastronomia, da sempre legate nella tradizione italiana. I centri di maggior interesse artistico da collegare ai vini sono Adro, con il seicentesco Municipio ereditato dai conti Dandolo e le sue numerose ville, disseminate tra le chiesette seicentesche. Tra una degustazione e l'altra si può far visita alla chiesa di Santa Maria in Favento del quattrocento. Sempre in Franciacorta, tra i vigneti, si può far visita al castello del 1200 di Bornato. Numerosi altri centro caratteristici potrebbero far da sfondo alla gita enogastronomica in Franciacorta.

La strada del vino

Tra una chiesa e una villa signorile si può far visita ai vigneti, magari per una cordiale chiacchierata con chi vi lavora. Non è inusuale infatti che molte cantine aprano le proprie porte ai visitatori, come il Barone Pizzini, che oltre alle visite guidate organizza anche la vendita diretta in loco, per poter acquistare il prodotto parlandone direttamente con chi lo ha vinificato. La conosciutissima Bellavista organizza delle visite guidate su prenotazione, ma non la vendita diretta. Bisognerà quindi passare in enoteca. L'altro grande di Franciacorta, Berlucchi, offre sia le visite guidate su prenotazione che la vendita diretta. Uno splendido tour tra i più di 500 ettari a disposizione dell'azienda, nel luogo dove è iniziata la storia delle bollicine di Franciacorta per la volontà e la passione di Guido Berlucchi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le origini etimologiche del nome "Franciacorta"?
    Il nome Franciacorta deriva dall'espressione medievale "Franza Curta", che significa "corte franca". Questa denominazione apparve per la prima volta nei testi veneziani intorno al 1450, quando la Serenissima estese i suoi domini nella zona. Il termine indicava un'area esente da obblighi tributari, un privilegio probabilmente legato alla presenza di numerose abbazie e priorati locali che godevano di particolari concessioni ecclesiastiche. In precedenza, durante il Medioevo, la zona era comunemente nota come "Valle dell'Iseo", come testimoniato dallo Statuto del Comune di Brescia del 1277.
  • Chi ha scritto il primo trattato scientifico sui vini frizzanti e quando?
    Il primo libro dedicato specificamente alla vinificazione dei vini frizzanti è il "Libellus de vino mordaci", scritto nel 1570 dal medico bresciano Gerolamo Conforti. Questo testo anticipa di quasi un secolo le ricerche francesi di Dom Pérignon. Conforti descriveva i vini frizzanti, allora chiamati "mordaci", come bevande con proprietà curative e li confrontava con i vini dolci, notando che quelli piccanti non appiccicavano al palato. Il manuale includeva anche istruzioni pratiche, come l'aggiunta di orzo per favorire la fermentazione in bottiglia, rendendo la produzione di spumante un'attività strutturata già nel Rinascimento.
  • Quale ruolo ha avuto Berlucchi nella rinascita moderna della Franciacorta?
    Berlucchi è fondamentale per la rinascita moderna della Franciacorta. Dopo un periodo ottocentesco caratterizzato da una viticoltura industriale focalizzata su vini rotti di mediocre qualità, fu grazie agli esperimenti condotti da Guido Berlucchi poco più di quarant'anni fa che la regione tornò alle sue origini spumantistiche. Questi primi tentativi furono coronati da un grande successo, gettando le basi per la produzione attuale di bollicine eleganti e aristocratiche. Oggi, l'azienda Berlucchi continua a essere un punto di riferimento storico, offrendo visite guidate nei suoi oltre 500 ettari di vigneti nel luogo dove è iniziata questa rivoluzione enologica.
  • Come si presenta il territorio geografico e pedologico della Franciacorta?
    La Franciacorta copre un'area di 230 chilometri quadrati, comprendendo diciotto comuni della provincia di Brescia. Il paesaggio è prevalentemente collinare e si caratterizza per terreni ricchi di suoli morenici, ideali per la coltivazione della vite e soprattutto per la spumantizzazione grazie alla loro composizione drenante e minerale. L'area è inoltre un crocevia di bellezza artistica e naturale, offrendo un contesto ideale per il turismo enogastronomico. Le colline ospitano vigneti che si intrecciano con ville storiche, chiese e castelli, creando un ambiente unico dove la natura e la cultura convivono armoniosamente.
  • Cosa offrono le principali cantine come Bellavista, Berlucchi e Barone Pizzini ai visitatori?
    Le cantine della Franciacorta propongono esperienze diverse per i turisti. Il Barone Pizzini offre visite guidate e permette la vendita diretta dei prodotti in loco, consentendo ai visitatori di interagire con chi ha vinificato il vino. Berlucchi, storico pioniere, organizza tour prenotabili nei suoi vasti vigneti e garantisce anch'esso la vendita diretta. Al contrario, Bellavista, pur essendo una realtà di prestigio, propone visite guidate su prenotazione ma non effettua vendite dirette in cantina; i visitatori dovranno quindi rivolgersi alle sue enотеcate per acquistare i vini. Questa varietà di servizi risponde a diverse esigenze di accoglienza e commercio.

Potrebbe interessarti anche