Vigneti in franciacorta, Piemonte

Franciacorta

Franciacorta Berlucchi

Quando si cerca un vino spumante di alta classe e qualità garantita, all'interno della proposta italiana non si può non pensare subito al Franciacorta Berlucchi. Si tratta infatti di un prodotto tipico locale, dalla lunga tradizione, e decisamente diverso da tutti gli altri in commercio.

di Redazione

10 novembre 2014

La storia di una passione

Avere la fortuna di assaggiare un sorso di una delle diverse varietà di spumante Berlucchi consente di entrare a contatto con una storia iniziata negli anni cinquanta, in Piemonte. A sud del lago d'Iseo, nel territorio chiamato Franciacorta, per via del fatto che nel medioevo non era sottoposto a dazi, Guido Berlucchi, discendente dei Conti Lana de' Terzi, coltivava sulle sue terre dei vigneti. Il vino che ne veniva prodotto era un pinot bianco, di cui però il conte non era soddisfatto. Nel 1955, dall'incontro con l'enologo Franco Ziliani, nacque l'idea di usare per la vinificazione il cosiddetto metodo classico, vale a dire quello usato per lo champagne. Il risultato di quell'esperimento risultò talmente apprezzato che nacque il franciacorta berlucchi, e di lì a poco nacque anche la sua etichetta, creata da Giorgio Lanciani. Questi, insieme a Berlucchi e Ziliani, fondò la Berlucchi spa nel 1961.

Il metodo classico

Ma cosa è riuscito a trasformare il vino pinot classico nel pinot di franciacorta, oggi più noto come il berlucchi spumante? Il metodo classico proposto da Ziliani è lo stesso che si usa in Francia per lo champagne, tanto che è altrimenti detto metodo champenoise. In vino, dopo una prima fermentazione nei tini, viene fatto rifermentare direttamente in bottiglia, con l'aggiunta di zuccheri e agenti lievitanti selezionati. Questo produce l'anidride carbonica, e le classiche bollicine. In seguito, le bottiglie vengono messe su apposite rastrelliere, suelle quali vengono inclinate nel verso del tappo, in modo che qui si depositino tutti i residui e le fecce. L'ultima fase consiste nel congelare il collo della bottiglia per poi aprirla: la pressione fa saltare via i residui. Il liquore viene poi rabboccato con dello sciroppo di vino e dello zucchero. In base alle dosi, si ottiene uno spumante demi sec, brut o extra brut.

Le varietà del berlucchi spumante

Il Berlucchi è quindi, ad oggi, un pregiatissimo vino spumante, che fa parte della storia enogastronomica italiana, tanto da aver avuto l'onore di essere immortalato su un francobollo delle Poste Italiane nel 2011, in occasione del suo cinquantenario. Nel corso degli anni, dal primo vino realizzato, che fu chiamato Pinot di franciacorta, sono state create molte altre varietà: ad esempio il Berlucchi '61. Anche se il nome potrebbe far pensare all'annata, in realtà quel 61 è solo un omaggio all'anno di nascita del vino Berlucchi, perchè il debutto di questo spumante risale al 2009. Nel 1993 invece era nato il Berlucchi Cellarius, il cui nome è un omaggio all'antica figura del dispensiere che si incaricava della cura della cantina. Il Berlucchi Cuvee imperiale è uno degli spumanti preferiti per aperitivi e feste importanti, ed è classificato, come la gran parte degli altri vini berlucchi, dal marchio DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita).

Le cantine Berlucchi

Se poi non ci si vuole accontentare di bere un bicchiere di berlucchi cuvee imperiale brut, ma lo si volesse degustare nel luogo dove nasce, si potrebbe prenotare una visita alle cantine Berlucchi. L'azienda è infatti aperta dal lunedì al venerdì, nell'arco di tutto l'anno, per visite guidate che consentono di scoprire i luoghi e la storia di questo vino spumante.In alternativa si può comunque portare a casa un pezzetto della storia del franciacorta berlucchi acquistandone una bottiglia, magari di berlucchi magnum, la speciale versione da 150 cl, per dare vita a dei festeggiamenti davvero speciali per una ricorrenza importante. Il prezzo del berlucchi può oscillare notevolmente, a seconda del formato di acquisto e della varietà di spumante che si intende acquistare. Ci sono bottiglie il cui costo oscilla intorno alle 20 euro, per arrivare ai vini più pregiati. In questo caso, il berlucchi prezzo può arrivare oltre le 200 euro.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il Berlucchi '61 e l'annata del vino?
    È fondamentale chiarire che il numero '61' presente nella denominazione Berlucchi '61 non indica l'annata di produzione, bensì rende omaggio all'anno di fondazione ufficiale della società Berlucchi Spa, avvenuta nel 1961. Questa linea di spumante ha debuttato commercialmente nel 2009, creando spesso confusione nei consumatori meno esperti. Si tratta di una selezione premium che mantiene alta la qualità tipica del metodo classico, distinguendosi per la sua eleganza e per il legame storico con le origini aziendali, pur essendo un prodotto moderno nel suo lancio sul mercato.
  • Come funziona esattamente il metodo classico utilizzato da Berlucchi?
    Berlucchi utilizza il metodo classico, noto anche come metodo champenoise, identico a quello impiegato nello Champagne. Dopo la prima fermentazione in tinozza, il vino subisce una rifermentazione diretta in bottiglia grazie all'aggiunta di zuccheri e lieviti selezionati, processo che genera l'anidride carbonica e le caratteristiche bollicine. Successivamente, le bottiglie vengono inclinate gradualmente su rastrelliere specifiche (gyropalette moderne) per raccogliere i residui di fermentazione nel collo. Il collo viene poi congelato, aperto e la pressione espelle il deposito, prima che il vino venga rabboccato con il liqueur d'expédition per definire lo stile finale.
  • Quali sono le principali varietà di spumante prodotte da Berlucchi?
    La cantina offre un'ampia gamma di spumanti DOCG, tutti ottenuti prevalentemente da uve Pinot Nero e Chardonnay. Tra le etichette più iconiche vi è il Pinot di Franciacorta, il primo nato; il Berlucchi '61, dedicato alla storia aziendale; il Berlucchi Cellarius, che omaggia la figura storica del dispensiere di cantina; e il Cuvée Impérial, spesso preferito per occasioni festive e aperitivi. Ogni etichetta presenta profili organolettici distinti, variando dai secchi ai Demi Sec, garantendo sempre standard qualitativi elevati riconosciuti dalla Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
  • È possibile visitare le cantine Berlucchi e come si organizzano?
    Sì, l'azienda accoglie visitatori per tour guidati che permettono di esplorare i vigneti, le cantine storiche e moderne, e di approfondire la storia dello spumante. Le visite sono generalmente disponibili dal lunedì al venerdì durante tutto l'anno, offrendo un'esperienza immersiva nella cultura enologica della Franciacorta. Per partecipare è consigliabile prenotare in anticipo tramite il sito ufficiale o contattando direttamente la cantina, poiché i gruppi potrebbero avere limitazioni di capienza. Questa opportunità consente di comprendere appieno il processo produttivo e di degustare i vini direttamente nel luogo di nascita.
  • Quanto costa un' bottiglia di Berlucchi e qual è il range di prezzi?
    Il prezzo del Berlucchi varia significativamente in base alla linea specifica, al formato della bottiglia e alla complessità del vino. Entrando nel dettaglio, si possono trovare entry-level o offerte promozionali intorno ai 20 euro, ideali per un consumo quotidiano o occasionale. Tuttavia, le linee più pregiate, come alcune edizioni speciali o formati grandi, possono superare i 200 euro. Il formato Magnum da 1,5 litri è particolarmente ricercato per celebrazioni importanti, poiché preserva meglio le bollicine e l'aroma nel tempo, giustificando spesso un investimento maggiore rispetto alla bottiglia standard da 75 cl.

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