valpolicella

Vino rosso veneto

Recioto della Valpolicella

Il Recioto della Valpolicella è un vino rosso illustre, prodotto in una terra votata al vino da secoli...

di Redazione

24 agosto 2011

Dove il vino è un modo di vivere: la Valpolicella

Abbiamo già visto, negli articoli precedenti, quanto sia importante – quando si fa riferimento all'enologia veneta – sottolineare il ruolo svolto dall'abbondanza delle zone di produzione e delle aree adibite esclusivamente alla coltivazione dell'uva, per l'ottenimento di vini pregiati. Tuttavia, l'elenco non può che essere guidato da due o tre località che con il trascorrere degli anni hanno visto accrescere la propria predominanza rispetto ad altre. E' il caso del veronese, dove nasce il Bardolino Superiore, l'unico docg della regione, ma soprattutto della Valpolicella, probabilmente la zona di produzione più celebre di tutta la regione. Qui si producono vini rossi eccellenti quali il Valpolicella Rosso, l'Amarone della Valpolicella e, soprattutto, il Recioto della Valpolicella. Non stiamo parlando di un vino doc qualunque, ma di quello che consiglieremmo – insieme ad altri, evidentemente – a chi intende provare il meglio di ciò che la natura offre al Veneto in termini di vini rossi. Per quanto riguarda la zona di produzione del Recioto, è praticamente la stessa del Valpolicella: composta da 19 comuni del veronese, tra cui Fiumane, Sant'Ambrogio, Illasi, Grezzana e Montecchia di Crosara. Possiamo affermare senza tema di essere smentiti che chi raggiunge queste zone per motivi turistici non può che rimanere impressionato dallo spettacolo offerto dal paesaggio.

Il Recioto della Valpolicella doc

Tornando a parlare di vino, analizziamo nel dettaglio le caratteristiche organolettiche del vino Recioto della Valpolicella doc, una delle specialità più autentiche di tutto il nord Italia. Alla vista, il Recioto si presenta di un colore rosso rubino mediamente carico e passibile di assumere note di granato con il procedere dell'invecchiamento. Tuttavia, è al naso che questo vino dà il meglio di sé, producendosi in un vero e proprio kaleidoscopio di profumi e sentori avvolgenti: si avvertono chiaramente un profumo vinoso e intenso, ma anche il sentore della mandorla amara, delle spezie, della ciliegia marasca e, spesso, dei frutti di bosco assortiti. La ricchezza di profumi e note gradevoli caratterizza anche il sapore del Recioto: un sapore intenso, pieno, corposo e armonico, impreziosito dal retrogusto di frutti rossi avvertibile senza troppe difficoltà. Per quanto concerne la gradazione alcolica minima, si mantiene stabile intorno agli 11 gradi, mentre in fase di vinificazione, come accade per tanti vini veneti, la varietà di uva predominante è la Corvina veronese, a cui si uniscono altri prodotti quali la Rondinella, l'uva Corvinone ed una percentuale vicina al 10% di uve rosse locali non aromatiche. Il Recioto della Valpolicella, in realtà, viene prodotto in due tipologie, che si distinguono per la durata dell'invecchiamento, per la conservazione delle uve e per l'introduzione di particolari tecniche di rifermentazione delle stesse. Il Classico vede la luce unicamente nella parte più storica della zona di produzione, ovvero entro i confini dei comuni di Negrar, San Pietro in Cariano, Fiumane e Sant'Ambrogio, mentre il Superiore viene sottoposto al massimo ad un anno di invecchiamento, e il Ripasso si ottiene mediante una leggera rifermentazione delle uve Valpolicella sui residui di uve Recioto. In generale, questo vino può essere conservato fino ad un massimo di 5 anni, a seconda delle esigenze di chi lo produce. Lo si porta in tavola ad una temperatura compresa tra i 16 e i 18 gradi, in accompagnamento a formaggi saporiti ed antipasti tipici, ma soprattutto insieme a brasati, bolliti ed arrosti di carne mista.

Cecilia Beretta Vini

Una cantina ricca e fornita delle più illustri etichette venete, e una storia pluriventennale caratterizzano la Cecilia Beretta Vini, una delle aziende vinicole più in vista del panorama regionale, situata al numero 10 di Strada della Giara, a Verona, e specializzata dal 1980 nella produzione di vini bianchi e rossi di elevata qualità. Chi vuole acquistare delle ottime bottiglie di Bardolino Superiore, oppure di Recioto della Valpolicella e Bianco di Custoza, può venire qui e non rimarrà deluso.

Cantine Carlo Santi a San Pietro in Cariano (VR)

Chi invece si trova a San Pietro in Cariano (VR) ed intenda toccare con mano il meglio della produzione vinicola veneta, magari prendendo parte ad interessanti percorsi enogastronomici, può raggiungere le Cantine Carlo Santi, fondate nel 1843 ed estesa su qualcosa come 70 ettari di terreno, dai quali vedono la luce ottime bottiglie di Bardolino Superiore, Valpolicella Classico, Recioto della Valpolicella e Recioto di Soave.

Azienda Vinicola Roberto Mazzi

Rimanendo nel cuore storico della zona di produzione del Recioto, ma spostandosi a Negrar, si possono visitare i locali dell'Azienda Vinicola Roberto Mazzi. Molto più che una semplice cantina, la proprietà è arricchita da un antichissimo mulino, da un agriturismo e, soprattutto, dalla possibilità di acquistare vini d'autore e prendere parte a tour enogastronomici alla scoperta delle specialità della zona.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra Recioto della Valpolicella Classico e Superiore?
    La distinzione fondamentale risiede nell'area geografica di produzione e nei tempi di affinamento. Il Recioto Classato deve essere prodotto esclusivamente nelle zone storiche dei comuni di Negrar, San Pietro in Cariano, Fiumane e Sant'Ambrogio, garantendo una tipicità legata al terroir originario. Il Superiore, invece, può provenire dall'intera area DOC Valpolicella ed è soggetto a un periodo di invecchiamento massimo di un anno prima dell'immissione al consumo. Entrambi condividono la stessa base ampelografica, ma il Classico è spesso considerato la versione più autentica e radicata nella tradizione locale.
  • Come si ottiene il Recioto della Valpolicella e qual è il suo grado alcolico?
    Il Recioto si ottiene attraverso la tecnica della appassimento: le uve vengono lasciate asciugare per diversi mesi su graticci o cassette, concentrando zuccheri e aromi. La fermentazione viene interrotta prematuramente, lasciando così nel vino una significativa residua dolcezza. Il grado alcolico minimo richiesto è di 11%, ma il risultato finale è un vino corposo, ricco e avvolgente. Le uve principali sono Corvina, Rondinella e Corvinone, con una piccola quota di vitelli locali non aromatici, che contribuiscono alla sua struttura complessa e al tipico profilo sensoriale.
  • A cosa abbinare il Recioto della Valpolicella per esaltarne le caratteristiche?
    Grazie alla sua struttura piena e al retrogusto di frutti rossi, il Recioto si abbina magnificamente a piatti robusti e sapidi. È ideale accompagnato da brasati, bolliti misti, arrosti di carne varia e formaggi stagionati o molto saporiti. Gli antipasti tipici veneti rappresentano un altro punto di forza. La temperatura di servizio consigliata è tra i 16 e i 18 gradi: questo permette di apprezzare appieno il bouquet complesso di mandorle amare, spezie e ciliegie marasche senza che l'alcol risulti invadente.
  • Quanto tempo si può conservare il Recioto della Valpolicella?
    In linea generale, il Recioto della Valpolicella ha una vita utile che può estendersi fino a un massimo di cinque anni dalla vendemmia, a seconda dello stile produttivo e delle scelte dell'enologo. L'invecchiamento in bottiglia permette ai tannini di ammorbidirsi e ai profumi di evolvere verso note più terziarie. Conservarlo in luoghi freschi, bui e con umidità controllata è essenziale per preservarne le qualità organolettiche. Oltre i cinque anni, il vino potrebbe iniziare a perdere la sua freschezza fruttata caratteristica, diventando meno vibrante.
  • Cosa distingue il Recioto dal Valpolicella Ripasso?
    Mentre il Recioto è un vino dolce ottenuto da uve appassite, il Ripasso è un vino secco ottenuto mediante una 'rifermentazione'. Si pratica aggiungendo i mosti o le vinacce dei grappoli di Recioto alle uve destinate al Valpolicella normale. Questo processo conferisce al Ripasso maggiore corpo, struttura e un leggero effetto effervescente percepibile, oltre a colori più intensi. Sebbene entrambi condividano la stessa area di produzione e vitigni, il Recioto rimane unico per la sua dolcezza residua e la concentrazione zuccherina derivante dall'appassimento prolungato.

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