bardolino superiore

Vino rosso veneto

Principali rossi docg

Il Bardolino Superiore è il re di una categoria ricca e interessante: guardiamo da vicino i principali rossi docg del Veneto

di Redazione

23 agosto 2011

Veneto: tra attrazioni turistiche e vini d'autore

Qualcuno la ritiene “semplicemente” una regione ad alto tasso turistico: merito del suo capoluogo, Venezia, ma anche di altre città meno celebri, ma non meno interessanti da visitare. Padova, Vicenza, Verona, la zona del Lago di Garda. Insomma, ci sono tanti motivi per varcare i confini veneti, ma a tutti questi va aggiunta l'abbondanza e il fascino di un'offerta enogastronomica basata su piatti tipici prelibati, ma anche su vini d'autore. Se la Valpolicella rappresenta la zona di produzione più famosa a livello internazionale, anche grazie alla penna di Ernest Hemingway, legatissimo a questa regione, non meno apprezzabili sono i vini prodotti sui Colli Euganei, nell'agro vicentino e soprattutto nel veronese, intorno a Bardolino. In queste righe poggeremo la lente d'ingrandimento sulle migliori etichette venete, facendo un focus sui principali rossi docg della regione.

Un sorso di Veneto: il Bardolino Superiore

Proprio in provincia di Verona, in un'area che tocca ben 16 comuni, tra cui Bardolino, Lazise, Affi e Cavaion, vede la luce il Bardolino Superiore, uno dei migliori vini rossi d'Europa. Se volessimo scegliere un vino capace di rappresentare fedelmente l'abbondanza di vitigni e vigneti che caratterizza questa regione, non avremmo dubbi, ed indicheremmo sicuramente una buona bottiglia di Bardolino superiore. Per quale motivo? Basta dare un'occhiata all'uvaggio per capire che questo prodotto contiene il meglio di quanto la natura ha offerto al Veneto: viene composto con una percentuale predominante di uve Corvina veronese, utilizzatissima a livello regionale, alla quale si uniscono quantità inferiori di uva Rondinella o Corvinone, e dosi ancora più ridotte di Marzemino, Barbera o Merlot. Molti viticoltori, anche a seconda delle annate, utilizzano anche uve Molinara o Rossignola. Se vi capita di fare capolino nella parte più occidentale della provincia di Verona, vi renderete conto di quanto questo vino rappresenti il vanto dei veneti: non c'è cantina, enoteca o azienda vinicola che da queste parti rinunci a metterlo al centro delle proprie produzioni. Per consentire a questo vino di dare il meglio di sé, è consigliabile sorbirlo ad una temperatura compresa tra i 16 e i 18 gradi centigradi, in abbinamento a primi piatti gustosi ma non troppo pesanti, a base di carne oppure di ortaggi. Va bene anche in accompagnamento alle minestre e ai bolliti.

Un rosso DOC prodotto nella zona del Garda

Rimanendo nella provincia di Verona, un altro rosso celebre, insignito dell'etichetta doc, è il Garda. La zona che circonda il lago è animata, sia in Veneto che in Lombardia, da terreni che favoriscono una vinificazione abbondante e di tutto rispetto. Sono numerosi i vini rossi (ma anche bianchi e rosati), che partendo da quest'area riescono a far parlare di sé in giro per il mondo. Uno di questi è, appunto, il Garda DOC, che vede la luce in una zona di produzione che si estende dal lago fino all'agro mantovano e tocca qualcosa come 77 comuni tra le province di Brescia, Verona e Mantova. In molti dei comuni lombardi compresi nell'area, viene prodotto in sinergia anche il Garda Classico DOC. Il Garda vinifica soprattutto grazie alle uve Barbera, utilizzate in percentuale nettamente dominante, alla quale va unita una quantità pari al 15% di uve locali non aromatiche. Può invecchiare fino a 2 anni, a norma di legge, e va servito ad una temperatura compresa tra i 16 e i 17 gradi centigradi, in accompagnamento ad antipasti a base di salumi e formaggi, ma anche primi piatti corposi.

Il Lison-Pramaggiore

Meno ampia, e lontana dal veronese, è la zona di produzione del Lison-Pramaggiore, un altro vino rosso veneto estremamente celebre ed insignito della denominazione di origine controllata. Sono 19 in tutto i comuni dove si produce questo vino, compresi tra le province di Venezia, Treviso e Pordenone. Stiamo parlando di un vino rosso prodotto in diverse tipologie, che si distinguono principalmente per la durata dell'invecchiamento. La tipologia novello è pronta dopo poche settimane dalla vendemmia e caratterizzata da una gradazione alcolica pari a 11 gradi, mentre il Riserva deve invecchiare per legge almeno 2 anni e raggiunge i 12 gradi di alcolicità. Tuttavia, lo si può tenere in serbo fino a 5 anni, dopodiché si otterrà un vino maturo, corposo e strutturato. Per quanto riguarda gli abbinamenti, possiamo dire che il Lison Pramaggiore rosso è un vino a tutto pasto, che si accosta perfettamente ai primi piatti tipici della tradizione veneta, ma anche ai secondi a base di carni rosse e bianche.

Vini nel padovano: il Merlara DOC

Oltre che di Colli Euganei rosso e bianco, la provincia padovana è zona di Merlara DOC, un vino rosso prodotto in un'area piuttosto piccola e animata da 9 comuni tra le privince di Padova e Verona. Merlot, Cabernet Franc, Marzemino ed uve locali non aromatiche compongono l'uvaggio necessario per arrivare a questa specialità, contraddistinta da un sapore gradevole e particolare soprattutto nella versione Novello. Si tratta di un classico vino a tutto pasto, che adora andare a braccetto con i piatti tipici della cucina veneta.

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Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni principali utilizzati per produrre il Bardolino Superiore?
    Il Bardolino Superiore è caratterizzato da un uvaggio complesso che riflette la biodiversità del territorio veronese. La componente principale è costituita dalle uve Corvina Veronese, che ne definiscono il profilo aromatico e strutturale. A questa si associano la Rondinella e la Corvinone, presenti in percentuali minori ma fondamentali per la struttura. Inoltre, possono essere incluse piccole quantità di Marzemino, Barbera, Merlot, Molinara o Rossignola, a seconda delle scelte del produttore e delle specificità dell'annata. Questa combinazione permette al vino di esprimere eleganza e freschezza, mantenendo quella tipicità che lo rende un punto di riferimento per i rossi leggeri e bevibili del Veneto.
  • Come si presenta il Garda DOC e quali sono le sue caratteristiche olfattive e gustative?
    Il Garda DOC è un vino rosso prodotto in un'area vasta che spazia dal lago di Garda fino all'agro mantovano, coinvolgendo province di Verona, Brescia e Mantova. La sua identità è dominata dall'uva Barbera, che conferisce acidità vivace e note fruttate, integrata da uve locali non aromatiche per circa il 15%. Questo blend risulta in un vino fresco, sapido e di facile beva, adatto a chi cerca un rosso leggero ma caratteristico. La normativa consente un invecchiamento fino a due anni, periodo durante il quale il vino affina i suoi profili, diventando leggermente più morbido senza perdere la sua freschezza intrinseca, ideale per accompagnare piatti semplici e genuini della tradizione locale.
  • Qual è la differenza tra la versione Novello e la Riserva del Lison-Pramaggiore?
    Il Lison-Pramaggiore offre due espressioni distinte legate ai tempi di maturazione. La versione Novello è giovane, pronta da bere poche settimane dopo la vendemmia, con una gradazione alcolica di 11 gradi; è un vino vivace, fruttato e immediato, perfetto per l'estate. Al contrario, la versione Riserva richiede un invecchiamento obbligatorio di almeno due anni, raggiungendo i 12 gradi alcolici. Questa tipologia sviluppa una struttura più corporea, complessa e matura, capace di evolversi positivamente fino a cinque anni di affinamento. La Riserva si rivela quindi un vino più importante, adatto a momenti di degustazione più attenta e a pietanze più elaborate.
  • A quali temperature vanno serviti il Bardolino Superiore e il Garda DOC?
    La temperatura di servizio è cruciale per esaltare le caratteristiche organolettiche di questi vini. Il Bardolino Superiore, essendo un rosso di media struttura e alta bevibilità, va servito idealmente tra i 16 e i 18 gradi Celsius; una temperatura troppo elevata appiattirebbe i suoi aromi delicati, mentre una troppo fredda ne maschererebbe la complessità. Anche il Garda DOC richiede una temperatura simile, compresa tra i 16 e i 17 gradi Celsius. Servirlo in questo intervallo permette di apprezzare la freschezza data dalla Barbera e la morbidezza degli altri vitigni, garantendo un equilibrio perfetto tra acidità e tannicità, specialmente se abbinato a salumi, formaggi o primi piatti non eccessivamente pesanti.
  • Dove si trova la zona di produzione del Merlara DOC e quali vitigni utilizza?
    Il Merlara DOC è un vino rosso prodotto in una zona piuttosto circoscritta, situata tra le province di Padova e Verona, che comprende nove comuni. È legato ai Colli Euganei e si distingue per l'utilizzo di vitigni internazionali e autoctoni. L'uvaggio prevede prevalentemente Merlot e Cabernet Franc, spesso affiancati da Marzemino e uve locali non aromatiche. Questa composizione dona al vino un carattere gradevole e particolare, con una versatilità alimentare notevole. La versione Novello del Merlara è particolarmente apprezzata per la sua immediatezza e freschezza, rendendolo un ottimo compagno per i piatti tipici della cucina veneta, dai primi piatti ai secondi di carne bianca, dimostrando come piccoli territori possano produrre vini di grande personalità.

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