vigneti

Vino bianco pugliese

Gioia del Colle

Il Gioia del Colle DOC bianco è un vino ottenuto per la maggior parte dal Trebbiano, che vien bevuto più che altro con i pasti quotidiani, senza grande rilevanza.

di Redazione

23 dicembre 2013

La zona vinicola

L'area geografica che coinvolge la produzione della denominazione di origine controllata Gioia del Colle DOC si trova all'interno della provincia di Bari, caratterizzata dalle famose colline delle Murge che ha sud, circa 30 chilometri dal capoluogo, prende il nome di Basse Murge. L'area è famosa per il prodotti tipici locali, nonché per il pane di Altamura. Geologicamente la zona è composta da calcari compatti, geologia tipica della Puglia poi differenziata leggermente di zona in zona, ove qui si trova l’unità litologica calcarea di Bari e Altamura. Su questa base si sono depositati parecchi strati, poi compattatisi, di sedimenti fossili marini. Classica tipologia carsica del territorio dovuta alla forte erosione eolica ma soprattutto delle piogge caratterizzate dalla forte presenza di anidride carbonica che hanno lavorato moltissimo questo altopiano calcareo. Questi fenomeni di erosione caratterizzano la Puglia e il suo particolare approvvigionamento idrico, quasi del tutto sotterraneo, con una alimentazione idrica del tutto assente in superficie ad eccezione dell'Ofanto, che comunque si trova molto più a nord. Gli inghiottitoi creati dall'erosione fanno si che nel sottosuolo si raccolga acqua piovana e che questa venga purificata per alimentare le piante di superficie. Sono molti infatti i torrenti sotterranei provenienti dalle piogge filtrare dalle rocce calcaree, che in questo modo arricchiscono anche di minerali disciolti l'acqua e vanno poi ad alimentare le piante. I torrenti vedono ingrossarsi in modo esponenziale dopo le forti piogge e la loro portata è tale da riuscire ad arrivare fino alla costa e sfociare nel mare. Questa è la zona non solo degli inghiottitoi, ma anche delle grandi grotte bianche di calcare, vicine sono le famosissime grotte di Castellana, dove l'acqua sotterranea ha scavato autentiche sculture di stalattiti e stalagmiti. Il clima è quello classico della Puglia calda e siccitosa, rinfrescato dai venti ma molto asciutto nelle calde estati, mentre l'inverno è chiaramente mite e temperato.

I vitigni bianchi

Il vitigno bianco principale per la produzione dei vini sotto la denominazione Gioia del Colle è il Trebbiano Toscano, spesso affiancato da qualche vitigno locale. Il Trebbiano Toscano è il sottotipo principale della famiglia dei trebbiano, il più usato in Italia tra i bianchi tanto da occupare la maggiore estensione coltivata. La sua popolarità non è dovuta alla qualità dei suoi vini ma alle elevatissime rese che riesce a produrre, tanto da garantire la totalità dei vini da produrre. Chiaramente si preferiscono altre uve e il Trebbiano è generalmente utilizzato in assemblaggio per assicurare la quantità ai produttori. Questa tendenza è vera in particolare nel Centro Italia mentre il Meridione e il Settentrione, pur coltivandolo, preferiscono la qualità delle uve autoctone o di quelle francesi. I suoi vini sono in genere scialbi, tranne che in Abruzzo dove i viticoltori riescono a produrre bene e con successo. Il vitigno si presenta con i chicchi molto dorati, quasi ambrati, e come detto è molto produttivo, probabilmente il più produttivo al mondo. Il livello del vino comunque rimane pressoché identico anche con le alte rese per questo il Trebbiano viene potato poco, non avendo decadimenti di qualità con l'aumentare della produttività. La superficie vitata nel sud e nelle Puglie non è certamente paragonabile a quella toscana ma comunque apprezzabile. I vini risultano poco alcolici ma hanno un'alta acidità. Il vitigno presenta un'eccezionale vigoria, germoglia tardivamente così da non subire gelate primaverili. Il vitigno produce circa 150 hl/ha. Gli altri vantaggi del Trebbiano sono la sua alta resistenza allo oidio e al marciume anche se teme la peronospora. La maturazione è tardiva, si vendemmia ad ottobre, ma alcuni anticipano per mantenere l'acidità. I vini sono asciutti ed acidi quindi, scialbi e leggeri, certamente non indimenticabili. Da associare a molti piatti di pesce e verdure.

Il Gioia del Colle DOC bianco

La denominazione di origine controllata Gioia del Colle vide la luce con il decreto dell'11 maggio 1987 e autorizza la produzione di vini bianchi, rossi e rosati nei territori comunali di Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Casamassima, Cassano Murge, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Grumo, Appula, Noci, Putignano, Rutigliano, Sammichele di Bari, Sannicardo di Bari, Santeramo al Colle, Turi e quella parte del comune di Altamura non incluso nel DOC Gravina. La base ampelografica disciplinata per i vini bianchi prevede l'utilizzo del Trebbiano Toscano dal 50 al 70% per essere quindi assemblato con le uve locali autorizzate in regione. Le rese autorizzate non devono superare le 12 tonnellate per ettaro mentre la gradazione alcolica deve garantire almeno i 10,50%. Il Gioia del Colle Bianco ha colore chiarissimo che tende al paglierino. La gamma olfattiva è fruttata e delicata, al palato secco e fresco. Si abbina con molte pietanze quotidiane.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del vino Gioia del Colle DOC bianco?
    Il Gioia del Colle DOC bianco è un vino bianco pugliese caratterizzato da un colore chiarissimo, tendente al paglierino, e da un profilo olfattivo fruttato e delicato. Al palato si presenta secco, fresco e leggero, con un'acidità vivace che ne garantisce la freschezza. La sua struttura è semplice e immediata, ideale per un consumo quotidiano. La gradazione alcolica minima richiesta dal disciplinare è del 10,50%, conferendo al vino una leggerezza che lo rende perfetto per accompagnare pasti non troppo elaborati, specialmente quelli a base di pesce e verdure, senza mai sovrastare i sapori dei piatti.
  • Di quali vitigni è composto il Gioia del Colle DOC bianco?
    La base ampelografica del Gioia del Colle DOC bianco è costituita principalmente dal Trebbiano Toscano, che deve rappresentare una percentuale compresa tra il 50% e il 70%. Il restante quota può essere completata da altri vitigni bianchi a bacca bianca autorizzati nella regione Puglia. Il Trebbiano Toscano, noto per la sua elevata produttività e resistenza, apporta al vino la necessaria acidità e leggerezza. Questo assemblaggio permette di ottenere un vino equilibrato, che mantiene le caratteristiche tipiche del territorio delle Murge, unendo la struttura del vitigno principale alle sfumature offerte dalle varietà locali complementari.
  • In quali comuni della provincia di Bari si produce il Gioia del Colle DOC?
    La zona di produzione del Gioia del Colle DOC è ampia e comprende diversi comuni della provincia di Bari, situati nell'area delle Basse Murge. Tra questi figurano Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Casamassima, Cassano Murge, Castellana Grotte, Conversano, Grumo Appula, Noci, Putignano, Rutigliano, Sammichele di Bari, Sannicardo di Bari, Santeramo al Colle, Turi e una parte del comune di Altamura (esclusa quella inclusa nel DOC Gravina). Questa vasta area geografica contribuisce a definire le caratteristiche uniche del vino, legate alla specifica geologia calcarea e al clima mediterraneo tipico della zona.
  • Come influisce il terreno delle Murge sulla qualità del vino?
    Il terreno delle Murge, composto prevalentemente da calcari compatti e sedimenti fossili marini, gioca un ruolo fondamentale nella qualità del Gioia del Colle DOC. La natura carsica del suolo favorisce un drenaggio efficiente e crea un ambiente ideale per le radici della vite. Inoltre, l'acqua piovana viene filtrata naturalmente attraverso le rocce calcaree, arricchendosi di minerali prima di raggiungere le vigne tramite i numerosi inghiottitoi e corsi d'acqua sotterranei. Questo sistema idrico naturale, unito al clima caldo ma ventilato, permette alle uve di maturare lentamente, preservando acidità e aromi freschi essenziali per il profilo del vino bianco.
  • Perché il Trebbiano Toscano è scelto per questo vino nonostante sia considerato 'scialbo'?
    Il Trebbiano Toscano viene selezionato per il Gioia del Colle DOC principalmente per la sua eccezionale vigoria e capacità produttiva, garantendo rese elevate senza necessariamente compromettere la qualità strutturale del vino. Sebbene possa produrre vini semplici, in questa zona contribuisce con un'alta acidità e una leggerezta alcolica ideali per un vino da pasto quotidiano. La sua resistenza a malattie come oidio e marciume riduce i costi di gestione. In abbinamento ad altre uve locali, il Trebbiano fornisce la struttura di base, mentre le varietà complementari aggiungono complessità, creando un equilibrio che soddisfa chi cerca un vino fresco, economico e versatile.

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