Il panorama di Amelia

Vino bianco umbro

Colli Amerini

Nei Colli Amerini la cultura vinicola risale al tempo degli Etruschi. Buona produzione, anche se ancora sconosciuta, con alcune eccellenze che aiuteranno la denominazione a crescere. Gli abbinamenti sono molteplici, dai formaggi saporiti al pesce, fino alle carni bianche.

di Redazione

08 novembre 2011

La zona vinicola

La produzione dei bianchi di questa denominazione si svolge sui Colli Amerini, una zona molto ristretta a conformazione montagnosa con cime basse al di sotto dei 1000 metri, delimitata a nord dalla Gola del Forello e a sud dalla Gola del Rio Grande, racchiusi tra Civitella del Lago e Amelia, in provincia di Terni. Il clima è mite e il suolo calcareo. L'alto bacino del Tevere è caratterizzato prevalentemente dai depositi terrigeni in facies di Flysch e da rocce poco permeabili di Flysch con arenacee, calcare ed argille. C'è anche una forte presenza di limo, da depositi originari torbiditici. Le successioni sono differenti, una più antica occidentale, con un Macigno autoctono e una più recente di depositi sinorogenici con formazione marnoso-arenacea. Il Macigno, costituito da una potente alternanza di arenarie quarzoso-feldspatiche di provenienza alpina, siltiti, argilliti e marne, è disposto a falde e pieghe. Il flysch e gli agglomerati giovani torbiditici affiorano sulla riva sinistra del Tevere e ad Est del lago Trasimeno. Nella parte più a monte del bacino si trovano flysch argilloso-calcarei. Questi depositi, prevalentemente argillo-scistosi e argillo-marnosi, sono caratterizzati spesso dalla presenza di erosione a calanchi. Infine sono presenti i flysch terrigeni, fino alla media valle dell'Aniene. Le vigne della zona furono descritte da Virgilio nelle Georgiche, le tradizioni vinicole umbre sono quindi molto antiche, con il comune libero di Amelia che emanò già nel medioevo una regolamentazione per la coltivazione della vite come garanzia di qualità anticipando di qualche secolo i moderni marchi di garanzia.

I vitigni

I vitigni utilizzati per la produzione del bianco dei Colli Amerini sono il Trebbiano toscano, il Grechetto, il Verdello, la Garganega e la Malvasia toscana. Il Trebbiano Toscano ha avuto per lungo tempo una disputa con il famoso ma mediocre Ugni Blanc francese, definito come l'originale. In verità come si è poi appurato, fu Caterina de' Medici a importare nella regione del Cognac il Trebbiano, che però ebbe notevoli problemi qualitativi per le temperature troppo basse della regione e fu infatti usato per la distillazione dei famosi alcolici digestivi Cognac e Armagnac. Il Trebbiano, anche nel suo francese Ugni Blanc, è una delle varietà più diffuse nei due paesi maggiori produttori di vini al mondo, grazie anche alle sue alte rese e al commercio tra i porti delle due nazioni sviluppatosi nel VVI secolo.

Il Colli Amerini DOC bianco

La denominazione di origine controllata Colli Amerini nasce dal decreto ministeriale del 10 agosto 2000 per autorizzare la produzione di vini bianchi e rossi in alcuni comuni della provincia di Terni. Le tipologie disciplinate sono il Colli Amerini Bianco e il Colli Amerini Malvasia, con basi ampelografiche che sono costituite per il Bianco generico dal Trebbiano toscano con percentuali dal 70 all’85%, e Garganega, Grechetto, Malvasia Toscana e Verdello per un massimo del 30%; per il Colli Amerini Malvasia dal Malvasia toscana per un minimo del 85% dell'assemblaggio. Le rese massime delle uve devono essere non superiori a 12,00 tonnellate per ettaro per tutti i tipi di uve. I titoli alcolometrici naturali minimi devono essere per il Colli Amerini bianco di 10,50% vol, e per il Colli Amerini Malvasia di 11,00% vol. Le operazioni di vinificazione possono essere effettuate entro l’intero territorio del comune di Terni. È consentito l'arricchimento con mosti concentrati prodotti da ve provenienti dai vigneti iscritti all'Albo del Colli Amerini o con mosti concentrati e rettificati.

I vini

Il Colli Amerini bianco ha colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Il profumo è delicato, fruttato, molto intenso, con sapore secco, dal palato vellutato e fruttato, leggermente amaro nel retrogusto. È un buon vino da abbinare a antipasti magri, minestre di farro, pecorino fresco e risotto alle ortiche. Il Colli Amerini Malvasia è di colore giallo paglierino più o meno intenso, con profumo fruttato e persistente. Il sapore è secco, vinoso, con palato vellutato. In abbinamento con l'Impastoiata, la minestra di farro, il pecorino fresco e il pesce di lago.

Le aziende

Dall'azienda Le Crete fondata a Giove un buonissimo Colli Amerini Malvasia Cima del Giglio, vinificata con il 90% di Malvasia e Trebbiano e Verdello per il restante 10%. Il paglierino ha bei riflessi verdognoli brillanti, con un bel naso elegante di petali bianchi, biancospino, frutta a polpa bianca e finali di pino molto freschi. Il palato è pieno, caldo ed equilibrato, con un bel tono sapido ammandorlato e fruttato. Matura in parte in acacia, con il 15% delle uve appassite. Con la zuppa ai frutti di mare. Dalla Cantina dei Colli Amerini il Grecolevante, vinificato dal Trebbiano, dal Grechetto e dal Malvasia, ha un buon profumo di melone, mandorla fresca e toni minerali. Bocca sapida e fresca, con finale agrumato. In abbinamento con i bocconcini di pollo fritti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra il Colli Amerini Bianco e il Colli Amerini Malvasia?
    La distinzione fondamentale risiede nella composizione ampelografica e nei requisiti legali. Il Colli Amerini Bianco è un assemblaggio dove il Trebbiano Toscano deve costituire dal 70% all’85% del blend, mentre le altre varietà (Garganega, Grechetto, Malvasia Toscana, Verdello) non possono superare il 30%. Al contrario, il Colli Amerini Malvasia richiede una predominanza netta della Malvasia Toscana, che deve rappresentare almeno l’85% dell’assemblaggio. Entrambi condividono limiti di resa massima di 12 tonnellate per ettaro, ma differiscono nei titoli alcolometrici minimi: 10,50% vol per il Bianco e 11,00% vol per il Malvasia. Questo si traduce in profili sensoriali distinti, con il Bianco più leggero e il Malvasia generalmente più strutturato.
  • Come si presenta il profilo aromatico e gustativo tipico del vino bianco Colli Amerini?
    Il Colli Amerini Bianco si distingue per un colore giallo paglierino con lievi riflessi verdognoli. Al naso offre un profumo delicato, fruttato e molto intenso. Al palato si conferma secco, con una struttura vellutata e note fruttate dominanti; il retrogusto presenta una leggera nota amaricante che ne garantisce la beva. Il Colli Amerini Malvasia, pur mantenendo il colore giallo paglierino (talvolta più intenso), spicca per un profumo fruttato persistente e un sapore secco, vinoso e vellutato. Entrambi i vini riflettono l'influenza del suolo calcareo e marnoso della zona, conferendo sapidità e freschezza, ideali per accompagnare piatti delicati come minestre di farro, pesce di lago e formaggi freschi.
  • C'è una relazione storica tra il Trebbiano Toscano e il cognac francese?
    Sì, esiste un legame storico diretto. Per lungo tempo ci fu confusione sull'identità del vitigno francese Ugni Blanc, considerato l'originale rispetto al Trebbiano Toscano italiano. Tuttavia, studi ampelologici hanno chiarito che fu Caterina de' Medici a importare il Trebbiano Toscano in Francia nel XVI secolo quando sposò Enrico II. Nella regione del Cognac, il vitigno soffrì a causa delle temperature troppo fredde, che ne compromettevano la qualità per la vinificazione diretta. Di conseguenza, divenne la materia prima ideale per la distillazione, dando vita agli alcolici digestivi come il Cognac e l'Armagnac. Oggi il Trebbiano rimane una delle varietà più diffuse sia in Italia che in Francia, grazie alle sue alte rese.
  • Quali sono le caratteristiche pedologiche e climatiche che influenzano i vini dei Colli Amerini?
    La zona dei Colli Amerini, situata in provincia di Terni, è caratterizzata da un clima mite e da un suolo complesso e variegato. Il terreno è prevalentemente calcareo, ma presenta anche forti componenti di limo derivante da depositi torbiditici. Geologicamente, l'area è ricca di flysch, ovvero successioni di rocce poco permeabili come arenarie, argille e marne, con erosioni a calanchi visibili in alcune zone. Questa conformazione montuosa, con cime basse sotto i 1000 metri e delimitata dalle gole del Forello e del Rio Grande, crea microclimi favorevoli. La combinazione di suoli drenanti e clima temperato permette alle uve di maturare bene, preservando acidità e aromi, essenziali per la qualità dei bianchi prodotti.
  • Quali sono gli abbinamenti gastronomici consigliati per il Colli Amerini DOC?
    La versatilità del Colli Amerini DOC lo rende adatto a numerosi abbinamenti. Il Bianco, con il suo profilo secco e vellutato, si sposa perfettamente con antipasti magri, minestre di farro, risotti alle ortiche e pecorino fresco. Il Colli Amerini Malvasia, leggermente più strutturato, è eccellente con l'impastoiata (un piatto tradizionale umbro), sempre con la minestra di farro, il pecorino fresco e il pesce di lago. Esempi specifici includono il 'Cima del Giglio' delle Az. Le Crete, consigliato con zuppe ai frutti di mare grazie alla sua sapidità e note floreali, e il 'Grecolevante' della Cantina dei Colli Amerini, ideale con bocconcini di pollo fritti per via della sua freschezza agrumata e minerale.

Potrebbe interessarti anche