terre del boca

Vino rosso piemontese

Boca

Famoso nel mondo per ospitare industrie importanti, il novarese è anche la patria di ottimi vini rosso. Uno su tutti: il Boca

di Redazione

18 luglio 2011

Le terre del Boca

Sé è vero che le Langhe e il Monferrato rappresentano le due aree vinicole e gastronomiche più importanti della regione Piemonte, è altrettanto vero che un posto tra le zone più interessanti spetta di diritto anche alla provincia di Novara: un'area conosciuta soprattutto per la folta presenza di industrie, ma a ben vedere anche culla di tradizioni da non trascurare. Per esempio, da queste parti vedono la luce bottiglie di vino rosso capaci di fare la gioia di chi ama questa specialità: è il caso del Colline Novaresi, ma soprattutto del Boca, un vino prodotto – a norma di legge – unicamente nei territori compresi nella provincia di Novara. In particolare, si tratta dei comuni di Prato Sesia, Maggiora, Grignasco, Cavallirio e, appunto, Boca. Qui vede la luce uno dei vini rossi fermi più gradevoli (sebbene non particolarmente conosciuto) di tutta la regione piemontese.

Un rosso speciale

Ma passiamo all'esame delle caratteristiche organolettiche, perché questo vino si presenta all'occhio di un colore rosso rubino intenso arricchito da sfumature di granato e violaceo, mentre non meno gradevole è l'odore: persistente, vinoso ed impreziosito dal sentore di mammola. In bocca, il Boca DOC è sapido, asciutto ed armonico, ma lascia anche trasparire qualche nota di melograno e frutti rossi. Contrariamente a quanto accade per altri vini prodotti in questa regione, quando si parla di Boca non si fa anche riferimento ad un vitigno: questa specialità, infatti, ha vita dalla vinificazione di uve Nebbiolo (qui meglio noto come Spanna), Vespolina, Bonarda Novarese e Uva rara. Stiamo parlando di un vino che dà il meglio di sé in seguito ad invecchiamenti robusti. Può essere conservato anche fino a 12 anni, ma in media lo si tiene nelle botti di rovere o di castagno almeno per 24 mesi. 3 anni sono quelli che costituiscono l'invecchiamento obbligatorio, mentre per considerarlo maturo al 100% è preferibile attenderne uno in più. Se avete intenzione di accompagnare il vostro pasto con una buona bottiglia di Boca DOC, provvedete a stapparla un'ora prima di cominciare a mangiare, e a lasciarla ossigenare per un po'. Questo vino va servito ad una temperatura compresa tra i 18 e i 20 gradi centigradi e dà il meglio di sé quando chiamato ad innaffiare piatti a base di carne. Bianca arrosto, rossa in umido, ma anche cacciagione o selvaggina

Le Piane: Boca (e non solo) dal 1998

Come del resto accade in tutte le province del Piemonte – una terra identificabile come la patria di alcuni tra i migliori vini italiani – anche le terre del Boca sono puntellate di cantine ed aziende viti-vinicole pronte ad aprire i battenti a chi vuole sapere di più sulla produzione di questo vino rosso, e vivere interessanti itinerari enogastronomici. Per esempio, a Boca, in Località Piane, a Via Cerri, si estendono i possedimenti dell'Azienda Vinicola Le Piane, aperta nel 1998 ed oggi attivissima nella produzione dei maggiori vini della zona. Il Boca DOC, naturalmente, ma anche la Maggiorina: vini inconfondibili, resi tali dalle caratteristiche pedoclimatiche della zona.

Azienda Agricola Bianchi: i preferiti di Camillo Benso

In Via Roma a Sizzano, invece, sorge l'Azienda agricola Bianchi, fondata addirittura nel 1785 ed ancora oggi votata alla cura e alla vinificazione dei vigneti estesi su una superficie complessiva di 20 ettari. Stiamo parlando di una delle cantine più famose di tutto il Piemonte, che divenne tale nel XIX quando arrivò ad annoverare tra i clienti più affezionati nientemeno che Camillo Benso Conte di Cavour. Fu lui a pubblicizzare generosamente il lavoro e la produzione della famiglia Bianchi, le cui proprietà da allora attirano l'attenzione anche di clienti provenienti dalla Francia e dal resto d'Italia. In più, i prodotti dell'Azienda vengono esportati in tutta Europa, ma anche in Stati Uniti e Giappone.

Piccola ma stupenda: focus sulla Vigneti Valle Roncati

Rimanendo in provincia di Novara, un altro luogo da non perdere per chi è appassionato di enogastronomia, è la famosissima Cantina Vigneti Valle Roncati, conosciuta anche come Cantina Cecilia Bianchi, estesa su una superficie piccola ma ospitante tutti i maggiori vitigni piemontesi: dal Nebbiolo alla Barbera, passando per la Vespolina e la Bonarda novarese. Spinta dall'obiettivo precipuo di dare alla luce vini di alta qualità, l'Azienda Vinicola Vigneti Valle Roncati è specializzata nella produzione di Barbera del Monferrato, Casorzo, Boca e Grignolino.

Lo spettacolo del Podere Ai Valloni

Tre fabbricati distinti ma identificabili nel complesso di un unico grande podere: si presenta più o meno così la struttura del Podere Ai Valloni, un vero e proprio punto di riferimento per la produzione del Boca DOC. Ci troviamo, infatti, proprio nel comune di Boca, in provincia di Novara, dove i proprietari dell'impresa hanno allestito un luogo che oltre a raccontare la storia di questo splendido vino, merita una visita anche soltanto per com'è organizzato. Tre piani differenti, dedicati all'invecchiamento del vino, costellati da una schiera di botti in rovere e in barriques, seguiti dal salone dell'imbottigliamento e dell'etichettatura. Da qui ci si può spostare sui vigneti, raggiungendo l'area adibita alla lavorazione delle uve. Un consiglio: raggiungete questo luogo in occasione della Festa della Vendemmia: prenderete parte alle degustazioni e agli assaggi, organizzati su prenotazione per celebrare la chiusura del raccolto.

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Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni autorizzati per la produzione del Boca DOC?
    Il Boca DOC è un vino di assemblaggio, il che significa che non deriva da un singolo vitigno ma dalla combinazione di diverse varietà autoctone. La normativa prevede l'utilizzo di Nebbiolo (localmente chiamato Spanna), Vespolina, Bonarda Novarese e Uva Rara. Questa miscela conferisce al vino la sua complessità aromatica e la struttura tipica. L'equilibrio tra questi vitigni varia leggermente in base alla selezione dell'enologo, ma il Nebbiolo svolge spesso un ruolo predominante nel garantire l'acidità e il potenziale di invecchiamento, mentre le altre uve contribuiscono con corpo e note fruttate.
  • Quanto tempo deve invecchiare il Boca DOC per essere considerato maturo?
    Per ottenere il titolo di Boca DOC, il vino deve sottoporsi a un periodo minimo di invecchiamento di 3 anni, a partire dal 1° novembre dell'anno di vendemmia. Tuttavia, per apprezzarne appieno il carattere maturo e armonioso, si consiglia di attendere almeno un anno in più, arrivando quindi ai 4 anni di affinamento. Durante questo processo, il vino viene solitamente mantenuto in botti di rovere o castagno per almeno 24 mesi. Il Boca ha un eccellente potenziale di longevità e può essere conservato in cantina fino a 12 anni, sviluppando ulteriormente le sue sfumature di granato e viola nel tempo.
  • A quali abbinamenti culinari si presta meglio il Boca DOC?
    Grazie al suo profilo sapido, asciutto e armonico, il Boca DOC è ideale per accompagnare piatti robusti a base di carne. Si abbina magnificamente alla carne bianca arrosto e a quella rossa in umido, dove la sua acidità aiuta a tagliare i grassi. È inoltre perfetto per la cacciagione e la selvaggina da piuma o pelo, piatti tipici della tradizione piemontese che richiedono vini strutturati. Le note di mammola, melograno e frutti rossi presenti nel bouquet si integrano perfettamente con le spezie e le erbe aromatiche utilizzate nella preparazione di questi secondi piatti, creando un equilibrio gustativo soddisfacente.
  • Quali sono le aziende storiche e consigliate per produrre Boca DOC?
    La zona del Boca vanta alcune cantine storiche di eccellenza. Tra le più rinomate vi è l'Azienda Agricola Bianchi di Sizzano, fondata nel 1785 e celebre per aver rifornito Camillo Benso Conte di Cavour; è una delle realtà più antiche e prestigiose del Piemonte. Un'altra realtà significativa è l'Azienda Vinicola Le Piane, attiva dal 1998 e situata proprio nel comune di Boca, nota per i suoi vini legati alle specificità pedoclimatiche locali. Inoltre, la Cantina Vigneti Valle Roncati (Cecilia Bianchi) è molto apprezzata per la qualità dei suoi vini, pur essendo specializzata anche in altre denominazioni piemontesi come la Barbera del Monferrato.
  • Come si deve servire correttamente una bottiglia di Boca DOC?
    Per esaltare le caratteristiche organolettiche del Boca DOC, è fondamentale rispettare alcune regole di servizio. La temperatura ideale di presentazione oscilla tra i 18 e i 20°C: troppo freddo maschera gli aromi, troppo caldo accentua l'alcol. Poiché si tratta di un vino rosso strutturato che dà il meglio dopo un lungo invecchiamento, è consigliabile decantarlo o aprire la bottiglia almeno un'ora prima del consumo per permettere al vino di respirare e ossigenarsi. Questo passaggio è cruciale per ammorbidire i tannini e far emergere pienamente il profumo persistente di mammola e le note fruttate complesse.

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