Barolo

Vino rosso piemontese

Barolo

Il Barolo viene apprezzato per la sua cultura, per la sua la tradizione ma, soprattutto per il suo duro lavoro, che consente la produzione di un prodotto dalla qualità eccellente, grazie alla quale il vino continua a mantenere la sua presenza sul mercato e ottenendo sempre più consensi e riscuotendo conferme d'immagine oltre che di gradimento in campo nazionale ed internazionale.

di Redazione

21 luglio 2011

Il Barolo e le sue Zone di Produzione

Il Barolo viene apprezzato per la sua cultura, per la sua la tradizione ma, soprattutto per il suo duro lavoro, che consente la produzione di un prodotto dalla qualità eccellente, grazie alla quale il vino continua a mantenere la sua presenza sul mercato e ottenendo sempre più consensi e riscuotendo conferme d'immagine oltre che di gradimento in campo nazionale ed internazionale. Il Barolo è un vino prodotto nella fascia geografica del Piemonte, più precisamente lo si trova in località situate in provincia di Cuneo, Castiglione Falletto, Serralunga d'Alba e parte dei comuni di Cherasco, Diano d'Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d'Alba, Novello, Roddi, Verduno. Il Barolo è un vino molto pregiato che ha ottenuto il titolo di riconoscimenti di Denominazione di Origine Controllata e Garantita, meglio conosciute con gli acronimi D.O.C. e D.O.C.G. Questo vino è molto rinomato e conosciuto e viene continuamente apprezzato da tutti coloro che lo degustano, senza mai lasciare deluso alcun consumatore. Ma come ogni vino che si rispetti, anche il Barolo deve seguire determinate regole per poter garantire le sue qualità che lo rendono il vino squisito quale esso è. È importante, innanzitutto, la dose di uve utilizzate per la sua creazione, che devoo sottostare a determinate quantità di utilizzo ma devono anche maturare ad una giusta esposizione solare.

Le Cantine del Barolo: L’Azienda Brezza...

L'Azienda Agricola Brezza si trova decisamente vicino al centro del piccolo comune di Barolo. La conduzione dell'azienda Brezza, che va avanti dal 1885, si estende su di una superficie di 22 ettari di terreno dei quali sedici e mezzo sono adibiti a vigneto, e i vini sono tutti DOCG, ovvero di Denominazione di Origine Controllata e Garantita o DOC, cioè Denominazione di Origine Controllata. Tra i vini qui prodotti, abbiamo: Barolo, Nebbiolo, Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba, Langhe Freisa, Langhe Chardonnay.

Il Barolo e le sue Caratteristiche Organolettiche

L'uva del vino piemontese, Barolo, è quella prodotta dal vitigno del Nebbiolo. Sono autorizzate le sottovarietà Lampia, Michet e Rosè. Questo vitigno matura tardivamente, circa verso la fine di ottobre. Le uve hanno un colore blu che sfociano poi nel grigio, a causa degli acini presenti all’interno del chicco di uva. Il frutto ha una forma appuntita e lunga, ricca di piccoli acini. Il Barolo tra le sue caratteristiche organolettiche può vantare uno splendido colore rosso granato trasparente, tipico delle uve nebbiolo, con riflessi aranciati. Il profumo è complesso, con fragranze di rose appassite, confetture di lamponi e fragoline. Con il trascorrere del tempo si arricchisce di sentori di noce moscata, funghi secchi, pepe nero, tartufo, liquirizia, tabacco e cuoio. Se poi il Barolo è stato prodotto secondi i criteri più moderni, si possono percepire profumi balsamici e di cioccolato. Il sapore del vino rosso piemontese, il Barolo, un vino austero e robusto, è particolarmente strutturato, morbido e sapido, ricco di un importante componente tannica e di una freschezza che si mantiene a lungo, garantendo alla nobile bevanda una grande longevità. Un vino con le medesime caratteristiche non può che mostrare dei risultato spettacolari, soprattutto se lo si abbina con pietanze deliziose e prelibate, quali il tradizionale brasato al Barolo, il filetto al pepe, la bagna cauda alla finanziera, un tipico piatto della regione del Piemonte, piatti tartufati e ricchi di salse elaborate, lepre in civet formaggi stagionati. La gradazione alcoolica del vino Barolo è pari a 13% vol e va servito ad una temperatura ambiente pari a 20-22°C, stappandolo almeno due ore prima di servirlo, soprattutto se è invecchiato.

… E le cantine Terre Da Vino

Un’altra cantina che si occupa della produzione del Barolo è la Terra del Vino, situata in una palazzina che mostra le stesse caratteristiche di una qualsiasi casa delle Langhe. Una superficie dotata di serbatoi in acciaio inox interamente termocondizionate e con controllo computerizzato delle funzioni. Tra i vini prodotti, oltre al Barolo, la cantina della Terre da Vino elabora anche: Barbaresco, Barbera d’Asti, Langhe Nebbiolo, Barolo DOCG, Barbera d’Alba DOCG.

Batasiolo e la Famiglia Anselma: Grandi Produttori del Barolo

La cantina del Batasiolo è luogo di raccolta di tutte le vendemmie che arrivano dai grandi poderi, dove oggi vengono utilizzate tecniche raffinate e mezzi veloci con cui produrre, in tempi brevi, dei vini con l’uva appena raccolta. Vengono qui prodotti vini come il Barolo, il Barbaresco, il Barbera d’Alba, il Barbera d’Asti, il Dolcetto d’Asti, Langhe docg Nebbiolo, Langhe DOCG rosso. La famiglia Anselmi si occupa da anni della canina in cui viene prodotto solo ed esclusivamente il famosissimo Barolo. Il loro lavoro è caratterizzato dall’amore e dalla passione per la viticoltura che già funge da garante per la qualità dei vigneti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del vitigno Nebbiolo usato per il Barolo?
    Il vitigno Nebbiolo, base esclusiva del Barolo, si distingue per una maturazione tardiva, che avviene solitamente verso la fine di ottobre. Le uve presentano una forma appuntita e lunga, con una colorazione blu-grigiastra dovuta agli acini interni. Questa varietà richiede esposizioni soleggiate e cure attente per sviluppare pienamente i suoi aromi complessi e i tannini strutturati tipici del vino finale.
  • Come cambiano i profumi del Barolo con l'invecchiamento?
    All'apertura, il Barolo offre note primarie di rose appassite e confetture di frutti rossi come lamponi e fragoline. Con il passare del tempo in bottiglia, il profilo aromatico evolve diventando più complesso e terziario: emergono sentori di noce moscata, funghi secchi, tartufo, pepe nero, liquirizia, tabacco e cuoio. Nei vini prodotti con metodi moderni, possono persistere anche sfumature balsamiche e di cioccolato.
  • Quali sono i migliori abbinamenti gastronomici per il Barolo?
    Data la sua struttura robusta e i tannini marcati, il Barolo si abbina perfettamente a piatti ricchi e saporiti. I classici piemontesi includono il brasato al Barolo, il filetto al pepe nero e la bagna caoda. Si sposa egregiamente anche con carni selvatiche come la lepre in civet, formaggi stagionati, piatti tartufati e preparazioni con salse elaborate, bilanciando la sapidità del cibo con la freschezza del vino.
  • Quali sono le zone geografiche autorizzate alla produzione del Barolo?
    La zona di produzione del Barolo si estende in provincia di Cuneo, nel Piemonte. I comuni principali inclusi nel disciplinare sono Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d'Alba, La Morra, Monforte d'Alba, Novello, Verduno, Roddi, Grinzane Cavour, Diano d'Alba e parte di Cherasco. Solo le uve coltivate in queste specifiche aree geografiche possono essere trasformate in vino con la denominazione DOCG Barolo.
  • A quale temperatura e con quale anticipo bisogna servire il Barolo?
    Per esaltare appieno le caratteristiche organolettiche del Barolo, è fondamentale rispettare alcune regole di servizio. La gradazione alcolica media è del 13% vol. Il vino va servito a una temperatura compresa tra 20 e 22 gradi Celsius. È consigliabile aprire la bottiglia almeno due ore prima del consumo, specialmente se il vino è invecchiato, permettendogli di ossigenarsi e di esprimere meglio il proprio bouquet complesso.

Potrebbe interessarti anche