serprino

Vitigni bianchi

Prosecco-Serprina nei Colli Euganei

Il Serprino è un vitigno sottotipo del Prosecco, oggi definito come Glera, che viene coltivato da lungo tempo sui Colli Euganei, con una sua denominazione d'origine.

di Redazione

10 agosto 2013

Il vitigno

Il Prosecco-Serprina (detto anche Serprino) è il nome con cui viene indicata l'uva Prosecco, oggi ribattezzata Glera, sui Colli Euganei. Il Prosecco infatti è stato recentemente ridenominato Glera, uno dei vari sinonimi utilizzati per quest'uva nel nord-est. Questa differenziazione si è resa necessaria per difendere il vino frizzante che oggi è divenuto un vino alla moda molto apprezzato sia dai consumatori che dagli addetti ai lavori. Il Prosecco inoltre ha molti cloni, e il Serprinia fa parte del sottotipo Prosecco Tondo. Il Prosecco è forse originario del Carso Triestino. L'ipotesi è dovuta proprio alla presenza del Glera che viene allevato in tutta la zona, da Castello di Duino alla campagna attorno Trieste. A rafforzare questa ipotesi anche la presenza nell'area della cittadina di Prosecco. Il tipo Serprina invece viene indicato come allevato sui Colli Euganei. Quindi il termine Glera, oggi ufficialmente istituito per tutti i Prosecco, era originariamente indicato per le uve del Carso Triestino, il termine Serprina per quelle dei Colli Euganei e il classico termine Prosecco era invece utilizzato per le uve coltivate sui Colli Trevigiani. Rimane sconosciuto il percorso che avrebbe portato il vitigno dal Triestino ai Colli Trevigiani che rappresenta ad oggi la migliore espressione vinicola di queste uve. Questa espressione nasce comunque recentemente mentre alla fine dell'Ottocento, nel 1874 per la precisione, Vianello e Carpenè indicavano ancora in soli quattro comuni, Maser, Susegana, San Pietro di Barbozza e Valdobbiadene, la coltivazione del Prosecco Tondo. Questa varietà viene generalmente divisa in due sottotipi diversi, che si differenziano per la densità dei grappoli con il tipo più a spargolo detto Balbi e quello più compatto detto Cosmo. Questa differenziazione viene da alcuni additata alle virosi come il fleck e non a differenze biologiche tra due sottotipi. Il Prosecco Tondo, detto Serprina sui Colli Euganei, si presenta con grappoli di grandi dimensioni, di forma piramidale allungata dotati di ali. Come è facilmente intuibile dal nome gli acini sono rotondi di dimensioni variabili di un bel colore dorato. I grappoli soffrono di acinellatura.

I vini del Serprina

Il Serprino o Serprina viene considerato originario del Carso Triestino, con la mitologia che narra della sua introduzione nei Colli Euganei grazie alla consorte dell'imperatore Augusto, Livia. Qui il vitigno viene vinificato sempre più spesso in purezza per ottenere dei vini leggeri e frizzanti, dai colori scarichi e il corpo leggermente acido. Gli aromi sono leggermente fruttati e delicati. Si tratta di vini non certamente rimarcabili come gli ottimi prosecco della Valdobbiadene, ma comunque riescono ad accompagnare bene gli aperitivi e i piatti di tutti i giorni. L'importante è servirlo ben freddo, addirittura a circa 8°C se non meno per i prodotti inferiori. D'altra parte il grado alcolico è piuttosto basso, attorno agli 11% volumetrici, e le profumazioni certamente non indimenticabili. La bocca acidula e rinfrescante a volte più risultare anche abboccata e comunque conserva sempre una buona morbidezza. L'abbinamento più indicato è con il prosciutto di Montagnara, ma questo vino può essere un ottimo aperitivo, un buon vino per i piatti di pesce di lago e i crostacei, oppure sempre con gli antipasti di salumi. Molta espressività è fornita al vino dai microclimi collinari dei Colli Euganei. Qui infatti il vitigno ha una qualità maggiore grazie a terreni fangosi e di origine vulcanica, ricchi di minerali, vegetazione mediterranea e boschi. Da questo punto di vista la zona era conosciuta fin dal Medioevo e forse ancora prima per i fanghi curativi a cui si sottoponevano molti sofferenti di varie patologie. Da qui è facile immaginare la complessità dei minerali e dei polifenoli che i vitigni in generale possono acquisire da questo territorio. Oggi il Serprino ha conquistato la sua denominazione sotto la DOC Serprino Colli Euganei

I produttori

Il buon Serprino DOC è un vino poco conosciuto anche a livello nazionale, e il suo consumo si limita a livello locale. Difficilmente questo vino, seppur di gradevole qualità, riuscirà a ritagliarsi una fetta consistente del mercato. Tra le varie aziende produttrici si segnala Cà Lustra, con il suo Colli Euganei Serprino DOC dal colore delicato e paglierino. Al naso compaiono delicati aromi di mela, con accenni di pesca e pera. Tuta giocata sulla frutta la gamma olfattiva del vino che poi al palato offre brio e freschezza, molto leggero e di un buon frizzante, per le frittate alle erbe aromatiche. L'azienda sfrutta i vitigno argillosi a circa 100 metri di quota, con una lavorazione tutta in acciaio inox. La produzione è comunque locale, anche se l'azienda produce ben 10 mila bottiglie l'anno, una produzione non indifferente quindi.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra Prosecco, Glera e Serprina?
    Il termine 'Prosecco' indica storicamente l'uva coltivata nella zona di Treviso, mentre 'Glera' è il nome ufficiale moderno imposto dalla normativa europea per proteggere il marchio e distinguere il vitigno dalle altre denominazioni. Il 'Serprina' (o Serprino) è il nome tradizionale locale usato specificamente per indicare la stessa varietà di vite, appartenente al sottotipo Prosecco Tondo, quando viene coltivata sui Colli Euganei. In sintesi, Glera è il nome botanico/normativo, Prosecco è il nome commerciale storico del Veneto orientale, e Serprina è il sinonimo regionale dei Colli Euganei.
  • Come si presenta il vino Serprina Colli Euganei DOC?
    Il Serprina Colli Euganei DOC è un vino bianco leggero, frizzante e dal colore giallo paglierino più o meno carico. Al naso presenta aromi delicati e fruttati, con note di mela, pera e talvolta accenni di pesca. Al palato risulta fresco, acidulo e morbido, con un corpo leggero e un finale rinfrescante. Non è un vino strutturato o complesso come i grandi Prosecco delle Colline Trevigiane, ma offre una bevibilità immediata, ideale per un consumo giovane e immediato dopo la vendemmia.
  • A quale temperatura va servito il Serprina?
    Per esaltarne le caratteristiche di freschezza e delicatezza, il Serprina deve essere servito rigorosamente freddo. La temperatura ideale si attesta intorno agli 8°C. Questo raffreddamento intenso è particolarmente importante per bilanciare l'acidità e sottolineare le note fruttate leggere, rendendo il vino perfetto come aperitivo rinfrescante. Servirlo troppo tiepido potrebbe evidenziare eccessivamente l'alcolicità bassa (intorno all'11%) senza compensarla con la struttura, appiattendone il profilo organolettico.
  • Con quali cibi si abbina meglio il Serprina dei Colli Euganei?
    Grazie alla sua acidità vivace e al corpo leggero, il Serprina si abbina perfettamente a piatti semplici e saporiti. L'accostamento più tipico e consigliato è con il prosciutto crudo di Montagna, un prodotto locale che ne esalta la freschezza. È eccellente anche come aperitivo generico, abbinato ad antipasti di salumi misti, crostacei dolci e pesci di lago. In cucina, trova spazio ideale con frittate alle erbe aromatiche, primi piatti leggeri e formaggi freschi, evitando carni rosse o piatti troppo elaborati che coprirebbero i suoi aromi delicati.
  • Perché il Serprina è considerato un vino di nicchia?
    Il Serprina rimane un vino prevalentemente locale e poco conosciuto a livello nazionale rispetto al gigante Prosecco DOC/DOCG. Le ragioni principali sono la limitata produzione destinata alla vendita esterna, la mancanza di una strategia marketing aggressiva e la natura del vino stesso: è leggero, semplice e pensato per il consumo immediato, privo della longevità o della complessità che attirano collezionisti o mercati internazionali. Tuttavia, gode di una forte fedeltà locale e beneficia della reputazione positiva dei Colli Euganei, garantendogli una stabilità di mercato nel territorio veneto.

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