Vitigni bianchi

Roussenne

La sconosciuta Roussenne è in realtà un'uva dai pregevoli aromi utilizzata in alcune delle produzioni in bianco più importanti della Francia. Poco diffuso, viene utilizzato quasi sempre in assemblaggio per alcuni suoi problemi di coltivazione e resa.

di Redazione

13 giugno 2012

La varietà

La Roussenne è un'importante varietà bianca francese, poco diffusa ma utilizzata per produzioni di vini bianchi nobili e pregiati. Nonostante non sia stata accertata ancora la sua origine specifica, questa deve essere sicuramente francese, probabilmente della zona dove oggi trova la sua maggiore coltivazione, vicino ad Avignone nella valle settentrionale del Rodano, intesa come area classica delle denominazioni di origine dei vini denominati Côte du Rhône. Come varietà non è molto produttiva, ed è soggetta allo oidio e al marciume. Ha molta sensibilità anche alle correnti d'aria, tanto che i venti in passato hanno messo in serio rischio la sua stessa sopravvivenza, fino a quando sono stati prodotti dei cloni più resistenti. Soffre anche la siccità. Nonostante queste problematiche la Roussenne è molto amata per i suoi fantastici aromi forniti al vino, indirizzati verso rinfrescanti profumi di tè verde. Un'altra caratteristica importante che fa di quest'uva una varietà molto amata è la sua acidità che le consente invecchiamenti molto lunghi e particolarmente eleganti. Infatti nei pochi casi in cui viene vinificata in purezza deve raggiungere la piena maturità prima di poter essere servita in tavola. Viene comunque tagliata con altre uve, in modo da armonizzare e arricchire gli aromi nel vino. La sua principale compagna in assemblaggio è la Marsanne. Il suo nome si deve alla particolare colorazione rossa del suo acino.

La Roussenne al di fuori della Valle del Rodano settentrionale

Al di fuori della Valle del Rodano settentrionale la Roussenne è ancora utilizzata da alcuni piccoli produttori nella parte meridionale della valle, per arricchire i bianchi. Gli ottimi risultati stanno diffondendo quest'abitudine. È una delle quattro uve autorizzata per i famosi Châteauneuf-du-Pape bianco e Château de Beaucastel, due dei più famosi bianchi francesi, che ultimamente vengono affinati anche in rovere. Viene coltivata anche in Provenza, sempre assemblata con la Marsanne e anche con il Vermentino. Per le produzioni migliori di quest'area può essere assemblata con il piu celebre Chardonnay. Riesce a fornire ottimi risultati in Savoia, a Chignin, ed coltivata in Italia in Liguria e in Toscana, dove fa parte dell'assemblaggio del Montecarlo. È presente in piccoli appezzamenti di terreno in Australia, dove fu probabilmente introdotta dal Rodano insieme alla celebre rossa della zona Shiraz. Quest'ultima ha avuto però molta più fortuna della Roussenne, la cui produzione è molto limitata e pressoché sconosciuta anche ai consumatori.

I vini della Roussenne

I vini più importanti che vedono protagonista la Roussenne in assemblaggio con la Marsanne sono senza dubbio i grandi Hermitage bianchi, i Crozes-Hermitage e i Saint-Joseph nell'area del Rodano settentrionale. Ottima produzione con il Saint-Péray, mentre al di fuori di quest'aera si trova in assemblaggio nei già citati e pregiati Châteauneuf-du-Pape e Château de Beaucastel. In Italia nel Montecarlo bianco toscano e in qualche produzione ligure.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche aromatiche principali del vino prodotto con Roussenne?
    La Roussenne è apprezzata soprattutto per il suo profilo aromatico distintivo, che offre profumi rinfrescanti e delicati. Le note predominanti ricordano spesso il tè verde, accompagnate da sfumature floreali e minerali tipiche delle uve bianche di qualità. Questa varietà non è solitamente vinificata in purezza, ma viene impiegata negli assemblaggi proprio per arricchire il bouquet olfattivo del vino finale, aggiungendo complessità e freschezza. L'aromaticità della Roussenne contribuisce a creare vini eleganti e strutturati, capaci di evolversi positivamente nel tempo grazie anche alla sua buona acidità naturale.
  • Con quali vitigni si abbina meglio la Roussenne nelle miscele?
    L'abbinamento storico e più famoso della Roussenne è con la Marsanne, specialmente nelle zone del Rodano Settentrionale. Insieme creano vini bianchi strutturati, aromatici e longevi, come negli Hermitage, Crozes-Hermitage e Saint-Joseph. Fuori dal Rodano, la Roussenne può essere assemblata anche con il Vermentino in Provenza o, per le produzioni più pregiate, con il Chardonnay. In Italia, partecipa agli assemblaggi del Montecarlo in Toscana. La Marsanne rimane la compagna ideale perché bilancia la struttura e amplifica le note aromatiche della Roussenne.
  • Perché la Roussenne è considerata difficile da coltivare?
    La Roussenne presenta diverse sfide agronomiche che ne limitano la diffusione. È una varietà poco produttiva e sensibile a malattie crittogamiche come l'oidio e il marciume. Inoltre, soffre fortemente la siccità e ha una grande sensibilità alle correnti d'aria; storicamente, i venti forti hanno persino messo a rischio la sopravvivenza di questi vigneti, finché non sono stati selezionati cloni più resistenti. Queste difficoltà richiedono cure colturali attente e siti ben esposti, il che spiega perché sia coltivata solo in aree specifiche e da produttori attenti alla qualità piuttosto che alla quantità.
  • In quali regioni italiane si coltiva la Roussenne?
    In Italia, la Roussenne è coltivata in piccole quantità principalmente in Toscana e in Liguria. In Toscana, è un componente autorizzato nell'assemblaggio del vino DOC Montecarlo, dove contribuisce a dare struttura e aroma ai bianchi locali. In Liguria, viene utilizzata da alcuni produttori per arricchire le miscele di vini bianchi regionali. Non è una varietà diffusa capillarmente, ma appare in nicchie di mercato dove si cerca di replicare lo stile elegante e complesso tipico degli assemblaggi francesi, sfruttando il microclima favorevole di queste regioni costiere e collinari.
  • È possibile trovare vini monovarietali di Roussenne?
    È estremamente raro trovare vini monovarietali di Roussenne sul mercato. La varietà viene quasi esclusivamente utilizzata in assemblaggio, poiché richiede di raggiungere una piena maturità fenolica per evitare profili verdi o acerbi se vinificata da sola. Quando capita di imbattersi in una versione pura, il vino dovrà essere invecchiato per un periodo significativo prima di essere bevuto, per arrotondare i tannini e sviluppare pienamente il bouquet. La stragrande maggioranza delle produzioni degne di nota vede la Roussenne integrata in blend con Marsanne, Grenache Blanc o altre varietà locali.

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