Uva mazzarrone

Uva

Uva mazzarrone

L'uva mazzarrone è una storica uva da tavola siciliana, oggi anche protetta con la denominazione IGP e utilizzata anche nella cucina tradizionale dell'isola.

di Redazione

30 gennaio 2013

La storia

L'Uva Mazzarrone è un'uva da tavola molto rinomata, italiana, originaria della Sicilia e ancora largamente coltivata proprio nella sua zona natia, rappresentata dall'omonimo comune di Mazzarrone, e dai limitrofi comuni divisi tra la provincia di Catania, Licodia Eubea e Caltagirone, e quella di Ragusa, Comiso, Chiaramonte, Gulfi e Acate. Quest'uva può essere sua bianca che rossa, e ne esiste anche una varietà nera. Qui quest'uva è coltivata da secoli tanto da essere entrata nella tradizione culturale siciliana e oggi anche protetta dalla legge con un suo apposito IGP. Il clima particolarmente mite dell'isola regala grappoli di qualità già in giugno, fino a settembre, una vera e piacevole anomalia del territorio. Il vigneto è considerato di grande qualità, e rifornisce di uva fresca da tavola molte aree della regione e dell'intera penisola. Ma non viene consumata esclusivamente fresca. L'uva mazzarrone viene utilizzata anche nella pasticceria locale, nella preparazione di confetture, gelatine e sorbetti, e non da ultimi anche nella preparazione di succhi di frutta. Oltre all'alimentazione viene impiegata nella preparazione di creme per la pelle.

L'uva

L'uva mazzarrone ha caratteristiche molto attraenti e qualità molto apprezzate dai viticoltori, che in particolare ne amano la lunga conservazione naturale, che può arrivare anche ad un mese, e superarlo, quando conservata in luoghi freschi e umidi. I chicchi pesano dai 3 ai 5 grammi e possono assumere tutti e tre i colori dell'uva da tavola. Quest'uva inoltre aumenta le proprieta officinali già tipiche della vitis, con poteri antisettici e antivirali. È anche lassativa, aiuta la diuresi e regola i fattori sanguigni, agendo favorevolmente sugli indici del colesterolo. Contiene anche molta vitamina C.

La protezione IGP

L'IGP a difesa dell'uva mazzarrone è stato istituito ufficialmente l'11 luglio 2000 con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per il riconoscimento dell’Identificazione Geografica Protetta Uva da tavola di Mazzarrone. Il disciplinare seguente ha individuato nelle aree menzionate nel primo paragrafo il luogo di provenienza di questa storica uva, poi riconosciuta anche dalla Comunità Europea il 5 aprile 2003. il disciplinare è molto preciso per quel che riguarda la sua coltivazione. L'Uva da Tavola di Mazzarrone deve essere allevata con il sistema tendone o a controspalliera, con densità 800 e 1600 piante/ettaro nel primo e di 1800 e 2500 piante/ettaro per la seconda. Comunque le rese non possono essere superiori ai 300 q/ha per il primo e i 200 q/ha per la seconda. Molte altre caratteristiche sono definite nel disciplinare, come il peso dei grappoli e la loro qualità.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà nutrizionali e benefiche dell'uva Mazzarrone?
    L'uva Mazzarrone si distingue per un profilo nutrizionale ricco e benefico. È particolarmente nota per l'elevato contenuto di vitamina C, che contribuisce al rafforzamento del sistema immunitario. Inoltre, possiede spiccate proprietà officinali ereditate dalla Vitis vinifera, tra cui effetti antisettici e antivirali. Dal punto di vista fisiologico, favorisce la diuresi e svolge un'azione lassativa naturale, aiutando a regolare il transito intestinale. Studi e tradizioni popolari ne riconoscono anche la capacità di agire positivamente sui livelli di colesterolo nel sangue e sulla regolazione dei fattori ematici, rendendola un frutto consigliato per chi desidera mantenere un buono stato di salute generale attraverso l'alimentazione.
  • In quali zone geografiche della Sicilia viene prodotta l'uva Mazzarrone IGP?
    La produzione dell'uva Mazzarrone IGP è strettamente legata a specifici territori siciliani, come definito dal relativo disciplinare. Le zone di coltivazione autorizzate comprendono principalmente l'omonimo comune di Mazzarrone e i comuni limitrofi suddivisi tra due province. Nella provincia di Catania rientrano Licodia Eubea e Caltagirone, mentre nella provincia di Ragusa sono incluse Comiso, Chiaramonte Gulfi e Acate. Questa delimitazione geografica precisa garantisce l'autenticità del prodotto, sfruttando il clima mite tipico di queste aree costiere e pedemontane, ideale per la maturazione precoce e la qualità finale degli acini.
  • Come si conserva correttamente l'uva Mazzarrone per mantenerla fresca più a lungo?
    Una delle caratteristiche più apprezzate dell'uva Mazzarrone è la sua eccellente attitudine alla conservazione. Se tenuta in ambienti freschi e con un livello di umidità adeguato, può mantenere intatte le sue qualità organolettiche per oltre un mese. Per ottimizzare la conservazione domestica, è fondamentale riporre i grappoli in frigorifero, preferibilmente nel cassetto dedicato alle verdure, mantenendoli asciutti e non lavati prima dell'uso. Evitare di accumulare troppi frutti nello stesso contenitore previene il deterioramento prematuro dovuto alla pressione o alla presenza di muffe. Questa longevità naturale rende l'uva Mazzarrone un'opzione pratica per il consumo prolungato nel tempo.
  • Quali sono i diversi utilizzi culinari dell'uva Mazzarrone oltre al consumo fresco?
    Nonostante sia celebre come uva da tavola per il suo sapore dolce e la polpa croccante, l'uva Mazzarrone trova impiego versatile in cucina. Nella tradizione siciliana, viene spesso incorporata nella pasticceria locale, aggiungendo note fruttate a dolci e torte. È inoltre ingrediente base per la preparazione di confetture e gelatine, dove la sua acidità bilanciata si sposa bene con lo zucchero. Non mancano utilizzi in preparazioni fredde come sorbetti, che esaltano la sua freschezza, e nella produzione di succhi di frutta naturali. Questi usi dimostrano come il frutto sappia adattarsi a diverse ricette, portando il suo aroma distintivo anche al di fuori del semplice consumo a crudo.
  • Cosa stabilisce il disciplinare di produzione per la certificazione IGP dell'uva Mazzarrone?
    Il Disciplinare di Produzione dell'Indicazione Geografica Protetta 'Uva da tavola di Mazzarrone', attivo dal 2000, regola rigorosamente i parametri colturali per garantire la qualità. Prescrive due sistemi di allevamento principali: il tendone e la controspalliera. Per il tendone, la densità di impianto deve variare tra 800 e 1600 piante per ettaro, con una resa massima di 300 quintali per ettaro. Per la controspalliera, la densità sale a 1800-2500 piante per ettaro, ma la resa massima scende a 200 quintali per ettaro. Queste norme mirano a controllare la vigoria della pianta e a concentrare la qualità nei grappoli, assicurando standard elevati per il mercato europeo.

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