Chardonnay

Uva

Uva champagne

Nella Champagne per la produzione dei famosi vini spumantizzati, sono autorizzate solo tre uve: lo Chardonnay, il Pinot Noir e il Pinot Meunier. Ognuna di queste uve riesce ad apportare la sua personalità al vino, e le prime due sono di qualità talmente elevata che possono essere vinificate in purezza.

di Redazione

15 dicembre 2014

Lo Champagne

Lo champagne è sicuramente uno dei vini, se non il vino, più conosciuto al mondo, simbolo di questa bevanda ma anche simbolo di lusso, aristocrazia e bontà. Questo primato deriva da una qualità ricercata per secoli, con studi appassionati, di cui il più famoso è certamente quello di Dom Pérignon, e innovazioni tecnologiche importanti e rivoluzionarie, che hanno segnato la storia del vino, in particolare quello spumantizzato. A questo aggiungiamo che la Champagne fu la prima a capire l'importanza del marketing, del marchio e delle rivoluzioni culturali che segneranno il XIX e il XX secolo. La sua qualità è indubbia nella grande maggioranza dei suoi produttori, cosi come nelle uve utilizzate, tra le migliori e nobili del mondo. Queste uve sono così pregiate da essere esportate in tutto il mondo dove le condizioni climatiche sono favorevoli, e tutti i produttori hanno cercati di replicare i risultati ottenuti nella regione a nord-est di Parigi con alterne fortune, ma anche con grandissimi risultati, come nella Franciacorta. Queste uve erano così pregiate che minarono le uve italiane durante il dominio romano, e l'Imperatore Domiziano ne ordinò per decreto l'espianto. L'editto durò diversi secoli e fu cancellato successivamente prima della fine dell'Impero. Da allora fu un continuo successo delle uve della Champagne fino alla situazione attuale, che le vedono tra le grandi nobili più ambite da tutti i coltivatori. Nel Medioevo e successivamente dal Rinascimento in poi queste uve furono coccolate e migliorate, sia nell'allevamento che nella vinificazione. Oggi rappresentano il meglio dell'enologia. Delle tre uve, Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier, curiosamente solo il primo è un'uva bianca, mentre i Pinot sono entrambe nere, ma adattissime alla vinificazione in bianco.

La classificazione dei vitigni

Le uve della Champagne vengono classificate dalla locale associazione e dall'Inao, l'ente governativo del vino francese, in tre categorie, Premier Cru, Grand Cru e Cru. Con questo sistema si stabiliscono i prezzi e la qualità dei vigneti, con i premier cru classificati come migliori. Questa classificazione è garanzia di qualità, in modo che il consumatore sappia sempre da quale tipo di vigneto provengono le uve.

Lo Chardonnay

Lo Chardonnay nasce nella notte dei tempi in Borgogna. Adattissimo ai climi freddi di questa regione, fu presto adottato anche dalla Champagne dove trova un clima altrettanto freddo e problematico per molte uve. Ma lo Chardonnay non solo non teme il freddo, ma è anche una varietà facilissima da coltivare, che non crea nessun problema, ne nell'allevamento ne nella vinificazione. Non ha problemi di maturazione, frequenti nei climi freddi, e addirittura le rese devono essere tenute a bada per un'eccessiva vigoria. Ha inoltre un apporto aromatico unico, tra i migliori che si possano avere in un vino. Riesce a fornire profumi di lamponi, vaniglia, tabacco, frutti esotici, tè, pesche, rose, pomodori e tanti altri aromi che si identificano alternativamente o insieme nei vini. Spesso vegetali, altre volte esotici, gli champagne con lo Chardonnay in purezza è ritenuto il più pregiato, segnalato in etichetta con la menzione blanc de blancs, e la sua dichiarazione per un'azienda è un vanto e un fregio di cui andare fieri. Salon, prestigiosissima azienda, produce solo blanc de blancs, ponendosi nell'Olimpo dei vini.

Il Pinot Noir

Il Pinot Noir è l'altra grandissima uva della Borgogna adottata dalla Champagne, per la sua grande attitudine ai climi freddi e la sua elevata qualità. A differenza dello Chardonnay però è un'uva delicata e abbastanza problematica, difficile sia da allevare che da vinificare. Ama i climi freddi ma ha maturazioni precoci e sensibilità alla colatura. La vinificazione nella Champagne però è stata abilmente programmata per essere effettuata in bianco, con la seconda fermentazione in bottiglia. La spumantizzazione con il metodo classico infatti, permette di utilizzare anche uve poco mature, e quindi sostanzialmente più acide, e quindi evitare questi problemi che il Pinot Noir spesso porta con se. Con la spumantizzazione eseguita con il metodo classico infatti, l'aggiunta in una seconda fase dello zucchero per far ripartire la fermentazione, risolve il problema dell'acidità e della bassa gradazione alcolica. Naturalmente oggi si utilizzano soluzioni bilanciate e non una semplice soluzione zuccherina come avveniva una volta, ma questa pratica riesce a rendere gli champagne dei grandi vini, da vini fermi che in realtà sono scialbi, acidi e di bassa gradazione. Negli champagnes apporta profumi e gusti di frutti rossi, e nei migliori prodotti toni erbacei e animali.

Il Pinot Meunier

Questo Pinot, uno dei tanti della grande famiglia dei Pinot, è praticamente sconosciuto al di fuori della Champagne, dove invece trova un largo utilizzo, grazie alla sua struttura che spesso rafforza la debolezza del Pinot Noir, che in molte annate non riesce a maturare a sufficienza. Come aromi si riconosce negli champagnes per i suoi spiccati aromi speziati e per la sua solidità di corpo. Non viene mai vinificata in purezza, in quanto pur dando dei buoni risultati, la qualità delle altre due uve è talmente superiore che il suo impiego può essere solo nel taglio per rafforzare la struttura e arricchire gli aromi.

Tipi di champagne

Fin qua abbiamo diversificato gli champagne in base all'uva utilizzata per la sua produzione ed al tipo di uvaggio utilizzato. Tuttavia la distinzione fra diversi tipi di champagne può essere anche legata alla tipologia di vino che viene prodotto e non solamente al materiale usato come base di partenza. Nel mare magnum degli champagne una prima distinzione delle bottiglie può essere fatta fra gli champagne d'annata o millesimati e quelli senza annata. Gli champagne d'annata sono dei vini che vengono realizzati con uva tutta dello stesso anno. Gli champagne senza annata invece sono vini realizzati con uve di anni differenti. La stragrande maggioranza degli champagne sono vini senza annata e tendenzialmente questi vini vanno consumati giovani, a differenza dei millesimati che sono vini più predisposti all'invecchiamento. Oltre a questa differenza fra vini d'annata e vini senza annata i tipi di champagne vengono poi classificati in base all'assemblaggio ovvero alle uve che vengono utilizzate per la loro produzione. Lo champagne Trois Cépages è il tipo di champagne più diffuso ed è realizzato utilizzando Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier. Il Blanc de blancs è lo champagne prodotto attraverso il solo utilizzo di uve chardonnay o in alcuni casi con il solo utilizzo di uve a bacca bianca. Il blanc de noirs invece è un tipo di champagne assemblato, realizzato unendo uve di Pinot nero e di Meunie. Infine un'ultima categoria di Champagne è quella dei Rosè.

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Domande frequenti

  • Quali sono le tre uve autorizzate per produrre lo Champagne e quali caratteristiche apportano al vino?
    La denominazione Champagne protegge rigorosamente l'uso di sole tre varietà: Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier. Il Chardonnay, unica uva bianca, conferisce eleganza, freschezza e note floreali o fruttate, risultando ideale per i Blanc de Blancs. Il Pinot Noir, uva nera, apporta struttura, corpo e note di frutti rossi, fornendo la colonna vertebrale al vino. Il Pinot Meunier, anch'esso nero, è meno noto ma cruciale per arrotondare l'acidità e aggiungere aromaticità immediata e spezziata, rinforzando spesso la delicatezza del Pinot Noir. Insieme creano l'equilibrio complesso tipico dello spumante.
  • Cosa significano le diciture 'Blanc de Blancs' e 'Blanc de Noirs' sulle etichette?
    Queste diciture indicano la composizione delle uve utilizzate. 'Blanc de Blancs' significa 'bianco da bianchi': il vino è prodotto esclusivamente da uve a bacca bianca, quasi sempre Chardonnay. È considerato il più elegante e minerale. 'Blanc de Noirs', invece, significa 'bianco da neri': si tratta di uno spumante ottenuto da uve nere (Pinot Noir e/o Pinot Meunier), vinificate in bianco per evitare l'estrazione del colore dai raspi. Nonostante l'uso di uve nere, il vino finale rimane chiaro, mostrando note più corpulente e fruttate rispetto al Blanc de Blancs.
  • Perché il Pinot Noir, essendo un'uva nera, viene usato per produrre champagne bianco?
    Il Pinot Noir viene vinificato in bianco mediante una pressatura delicata e rapida del mosto, separandolo immediatamente dalle bucce nere. Questo processo evita l'estrazione dei pigmenti (antociani) e dei tannini astringenti, permettendo di ottenere un succo limpido e chiaro. Questa tecnica è fondamentale nello Champagne perché preserva la freschezza e l'acidità naturale dell'uva, elementi chiave per la seconda fermentazione in bottiglia. Senza questa separazione precoce, il vino sarebbe rosso o rosato e perderebbe la tipica struttura fine richiesta dallo stile classico.
  • Qual è la differenza principale tra Champagne Millesimato e non Millesimato?
    La distinzione risiede nell'annata delle uve. Gli Champagne non Millesimati (la maggior parte) sono assemblaggi di vini provenienti da diversi anni, creati per garantire uno stile costante e riconoscibile anno dopo anno, indipendentemente dalle variazioni climatiche. Vanno generalmente consumati giovani. Gli Champagne Millesimati, invece, sono prodotti esclusivamente con uve raccolte in un singolo anno eccezionale, dichiarato tale dall'ente controllante. Questi vini riflettono il carattere specifico di quell'annata, hanno maggiore complessità e potenziale di invecchiamento, richiedendo spesso lunghi affinamenti in cantina prima della commercializzazione.
  • Come funziona la classificazione Premier Cru e Grand Cru per i vigneti della Champagne?
    La classificazione, gestita dall'INAO, attribuisce un punteggio percentuale ai comuni viticoli (Cru) basato sulla qualità storica del suolo e del microclima. I gradi vanno dal 80% al 100%. I comuni classificati al 100% sono Grand Cru (come Avize o Oger), mentre quelli tra il 90% e il 99% sono Premier Cru. Questo sistema influisce direttamente sui prezzi delle uve: i produttori che acquistano uve da questi vigneti pagano premi significativi. Sebbene non appaia obbligatoriamente sull'etichetta, un Champagne fatto interamente con uve Grand Cru può riportare la dicitura specifica, garantendo al consumatore un livello qualitativo elevato e una provenienza prestigiosa.

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