San Gimignano

Vino rosso toscano

San Gimignano

Tutti quei vini che risultano compresi all'interno della denominazione San Gimignano DOC, hanno la particolare caratteristica di essere prodotti interamente all'interno della zona che si trova proprio nei pressi della storica città che risponde al nome, appunto, di San Gimignano, ovviamente in provincia di Siena.

di Redazione

04 settembre 2011

Zona di produzione

Tutti quei vini che risultano compresi all'interno della denominazione San Gimignano DOC, hanno la particolare caratteristica di essere prodotti interamente all'interno della zona che si trova proprio nei pressi della storica città che risponde al nome, appunto, di San Gimignano, ovviamente in provincia di Siena. Le tipologie di vino che vengono prodotte e che portano la denominazione di San Gimignano DOC sono ben otto: stiamo parlando essenzialmente di vini rossi, ma anche di vin santo, anche della tipologia appartenente all'occhio di Pernice.

San Gimignano DOC Rosso

In questo caso si parla di un ottimo vino che nasce da un'ingente opera di vinificazione che comprende delle uve provenienti dai numerosi vitigni di Sangiovese: la percentuale di queste uve non deve mai essere inferiore alla soglia del 70%. Per quanto riguarda le restanti parti, dobbiamo differenziare le uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, che possono essere utilizzate da sole o congiuntamente, ma che non possono comunque oltrepassare, in totale, una percentuale del 20%. Infine, per l'ultima parte disponibile, c'è anche la possibilità, nell'eventualità che i produttori fossero interessati, a sfruttare uve provenienti da differenti vitigni, che devono essere sempre a bacca rossa, facenti parte di una lista di raccomandati o autorizzati all'interno della provincia di Siena, fino ad una percentuale massima che è corrispondente al 15%. In seguito all'operazione di svinatura, bisogna sottolineare come questo vino debba essere inserito all'interno di appositi recipienti per l'invecchiamento. Come stabilito dalle norme che sono contenute all'interno del relativo disciplinare di produzione, il vino deve superare una fase di invecchiamento pari ad almeno quindici mesi, mentre obbligatoriamente sette mesi devono essere trascorsi all'interno di botti realizzate in legno. Una volta che è trascorso il periodo dell'invecchiamento, il San Gimignano Rosso DOC ha la particolarità di poter essere tranquillamente conservato per l'affinamento in bottiglia: ovviamente il periodo minimo è rappresentato da almeno tre mesi prima di poter essere lanciato su mercato.

Caratteristiche organolettiche

Concentrando la nostra attenzione sulle vere e proprie caratteristiche fisiche di questo vino, troviamo molto interessante il fatto che si caratterizzi per un medio tenore alcolico (con il suo 12,5% volumico), mentre può vantare un tipico colore rosso rubino particolarmente vivace ed intenso. Si tratta di una colorazione che tende sempre a raccogliere sfumature granata nel momento in cui supera la fase di invecchiamento, mentre mantiene sempre delle tipiche note violacee. Ad ogni modo, il San Gimignano DOC Rosso si caratterizza per avere un profumo piuttosto raffinato e vinoso, con un sapore asciutto e leggermente armonico e decisamente tannico.

Abbinamenti

Una volta che si decide di servire il vino San Gimignano Rosso DOC a tavola, è necessario capire quali siano le pietanze che meglio si accompagnano a tale bevanda. In particolar modo, il San Gimignano Rosso DOC riesce ad essere piuttosto efficace e ad esprimere tutte le sue potenzialità nel momento in cui deve accompagnarsi a tutta una serie di piatti saporiti che sono stati realizzati con carni rosse, selvaggina da piuma, ma anche piatti a base di funghi. Il consiglio, per quanto riguarda l'abbinamento di questo vino rosso con i formaggi, è quello di servirlo solamente con quelli stagionati a pasta dura. Inoltre, è sempre meglio cercare di non portare a termine l'abbinamento con dei piatti che risultino eccessivamente vegetali.

Vini rossi monovarietali San Gimignano DOC

Come abbiamo detto in precedenza, tutta questa serie di vini vengono ricavati da delle uve che presentano un tipico stampo internazionale, come il Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero e Syrah. Si tratta di vini che devono avere, all'interno dell'uvaggio, una particolare percentuale: infatti, non possono in alcun caso scendere sotto la soglia dell'85% di presenza. La restante parte dovrebbe essere rappresentata dalla concorrenza con altre uve che provengono da differenti vitigni a bacca rossa, che sono stati raccomandati o autorizzati che si trovano all'interno della provincia di Siena. Per quanto riguarda i tempi che fanno riferimento alla procedura di invecchiamento, dobbiamo sottolineare come s tratta di periodi che vengono sempre regolati dal disciplinare di produzione. E' comunque particolarmente facile intuire come sia i tempi di invecchiamento che quelli di affinamento risultino molto simili alla tipologia di rosso base: in queste occasioni, quindi, si tratta di un periodo pari ad almeno quindici mesi e poi almeno quattro mesi di affinamenti che devono essere trascorsi all'interno di apposite bottiglie.

San Gimignano DOC Sangiovese

Una delle principali caratteristiche di questo vino è indubbiamente il fatto di poter essere servito in tavola con tutta una serie di secondi piatti, tra cui hanno un risalto particolare quelli a base di carni rosse, sopratutto cucinate alla griglia, ma anche in arrosto o in umido. Nel caso in cui abbia superato la fase di invecchiamento, si può servire anche con pietanze a base di funghi e di formaggi stagionati.

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Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni principali utilizzati per produrre il San Gimignano DOC Rosso?
    Il San Gimignano DOC Rosso è un vino strutturato basato prevalentemente sul Sangiovese, che deve costituire almeno il 70% dell'uvaggio. Il restante 30% è completato da vitigni internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, che possono essere usati singolarmente o insieme, ma non possono superare il 20% del totale. È inoltre possibile includere fino al 15% di altri vitigni a bacca rossa autorizzati nella provincia di Siena. Questa combinazione garantisce un profilo aromatico complesso, dove la struttura locale del Sangiovese si fonde con l'eleganza e la potenza dei vitigni internazionali, creando un vino bilanciato e adatto all'invecchiamento.
  • Quanto tempo deve invecchiare il San Gimignano DOC Rosso prima di essere immesso al consumo?
    Secondo il disciplinare di produzione, il San Gimignano DOC Rosso richiede un periodo di invecchiamento minimo di quindici mesi. Di questi, almeno sette mesi devono essere trascorsi obbligatoriamente in botti di legno, processo fondamentale per sviluppare la morbidezza dei tannini e le note terziarie. Dopo la fase in legno, il vino subisce un ulteriore affinamento in bottiglia per almeno tre mesi prima di poter essere commercializzato. Questo lungo percorso maturativo permette al vino di esprimere appieno il suo potenziale, evolvendo dal rosso rubino vivace iniziale verso sfumature granata più complesse e raffinate.
  • Quali sono le caratteristiche organolettiche distintive del San Gimignano Rosso DOC?
    Questo vino si presenta con un colore rosso rubino vivace e intenso, che tende a virare verso tonalità granate con l'invecchiamento, mantenendo talvolta riflessi violacei nelle annate più giovani. L'alcol è contenuto in un livello medio, intorno al 12,5%, garantendo equilibrio. Al naso spiccano profumi raffinati e vinosi, tipici della zona. Al palato si conferma asciutto, leggermente armonico ma decisamente tannico, offrendo una struttura solida e persistente. La sua acidità naturale bilancia bene la sapidità, rendendolo un compagno versatile per la cucina toscana e non solo.
  • Con quali piatti si consiglia di abbinare il San Gimignano DOC Rosso?
    Grazie alla sua struttura tannica e alla sapidità, il San Gimignano DOC Rosso eccelle nell'accompagnare piatti robusti e saporiti. I migliori abbinamenti includono carni rosse cotte alla griglia, in arrosto o in umido, nonché la selvaggina da piuma. È eccellente anche con preparazioni a base di funghi, che esaltano le sue note terrose. Per quanto riguarda i formaggi, è ideale solo se stagionato e a pasta dura. Si sconsiglia invece l'abbinamento con piatti eccessivamente vegetali o leggeri, poiché il corpo del vino potrebbe sopraffare i sapori delicati degli ingredienti.
  • Cosa distingue i vini monovitigno San Gimignano DOC dal Rosso base?
    I vini monovitigno San Gimignano DOC, ottenuti da uve come Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero o Syrah, richiedono una concentrazione superiore: il vitigno principale deve rappresentare almeno l'85% dell'uvaggio. Il resto è composto da altri vitigni a bacca rossa autorizzati in provincia di Siena. Anche se le regole di invecchiamento sono simili al Rosso base (quindici mesi totali), l'affinamento in bottiglia per i monovitigni è spesso prolungato a quattro mesi. Questo permette di preservare l'identità varietale pura, offrendo al consumatore un'espressione più diretta e specifica del singolo vitigno scelto.

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