Pomino

Vino rosso toscano

Pomino

Il Pomino DOC viene prodotto all'interno di un territorio particolarmente ristretto, che si trova proprio nel comune di Rufina e dista poche decine di chilometri dalla principale città della Toscana, ovvero Firenze.

di Redazione

04 settembre 2011

Zona di produzione

Il Pomino DOC viene prodotto all'interno di un territorio particolarmente ristretto, che si trova proprio nel comune di Rufina e dista poche decine di chilometri dalla principale città della Toscana, ovvero Firenze. In particolar modo, i vitigni si trovano in un'area all'interno della frazione di Pomino ed ecco il motivo per cui si è dato tale nome a questo vino rosso toscano. All'interno della denominazione di Pomino DOC possiamo trovare ben dodici tipologie di vini: Bianco e Rosso, che si possono trovare anche nell'alternativa della Riserva e Vendemmia Tardiva, ma c'è da registrare anche la presenza di Vin Santo Rosso, Tardiva ed alcuni vini monovarietali che possono contare sulla presenza di vini internazionali come Chardonnay, Sauvignon , Merlot e Pinot Nero.

Pomino DOC Rosso

Questo particolare vino presenta la caratteristica di essere prodotto sfruttando delle uve Sangiovese per una percentuale che si attesta intorno al 50%, ma può anche annoverare, in diversi casi, la presenza di molte altre uve a bacca rossa, che provengono da vigneti che sono stati raccomandati o autorizzati all'interno dell'intera regione Toscana. Ad ogni modo, le uve a bacca rossa di cui abbiamo appena parlato devono essere presenti in una percentuale minima del 25% in confronto al computo generale delle viti.

Invecchiamento

Per quanto riguarda questa delicata fase, anche il Pomino DOC Rosso deve rispettare tutta una serie di regole e di tempistiche che sono indicate all'interno del disciplinare di produzione. In particolar modo, il tempi di invecchiamento che si devono rispettare corrispondono ad almeno sei mesi da passare all'interno di botti o carati realizzati in rovere per il rosso e altri due anni, che devono essere trascorsi in botti o carati di rovere (per almeno un anno una delle due scelte è obbligatoria), a cui dovranno poi succedere altri tre mesi di affinamento all'interno di bottiglie, ma questo riguarda essenzialmente la tipologia Pomino DOC Rosso Riserva.

Caratteristiche organolettiche

Ovviamente, ci dobbiamo concentrare anche sulle vere e proprie caratteristiche fisiche di questo vino rosso toscano, che risente notevolmente della presenza del Sangiovese, anche per via del colore rosso rubino particolarmente intenso, con delle sfumature granate che diventano sempre più evidenti con l'invecchiamento. Ad ogni modo, il sapore presenta note di frutta matura, che risultano sempre più marcate nel riserva piuttosto che nel Pomino tradizionale Rosso. Il sapore si dimostra sempre molto asciutto e leggermente armonico, con delle tracce tanniche che risultano maggiormente marcate all'interno delle bottiglie più giovani, mentre si dimostra sempre più morbido e vellutato nel corso della fase di invecchiamento.

Abbinamenti

Stiamo parlando di un vino rosso da tavola davvero molto interessante che si accompagna ottimamente ad un gran numero di pietanze, ma sopratutto si serve con gli antipasti. Infatti, nel caso in cui avessimo intenzione di sfruttarlo adeguatamente, il consiglio è quello di servirlo con antipasti composti da salumi, carni alla griglia, ma anche arrosti e formaggi stagionati. Nel caso in cui si voglia lasciare un po' di azzardo, allora si può anche provare ad accompagnare i formaggi piccanti con il Pomino DOC Rosso.

Pomino DOC Rosso Vendemmia Tardiva

Sia per quanto riguarda il vino Pomino Bianco DOC che il Rosso Vendemmia Tardiva, bisogna sottolineare come vengano sfruttate le medesime uve che vengono utilizzate per la produzione di base. Ovviamente, in questa occasione, le uva devono essere lasciate appassire sulla pianta, almeno fino al momento in cui non siano in grado di garantire una gradazione alcolica generale minima pari ad almeno il 12% volumico. In un periodo successivo all'operazione di vendemmia, ovviamente le uve dovranno subire un'attenta opera di selezione per fare in modo di togliere dalla vinificazione quelle che non presentano i parametri ideali: le fasi successive saranno quelle relative alla pressatura ed alla vinificazione. In seguito all'operazione di svinatura, il vino deve essere conservato all'interno di contenitori realizzati in acciaio per fare in modo di invecchiare nel migliore dei modi, ma c'è la possibilità anche di sfruttare recipienti realizzati in cemento o in legno. Il passo successivo, anche se è a completa discrezione dei produttori, è quello relativo all'affinamento in bottiglia, che deve essere mantenuto fino al momento in cui il vino viene messo in commercio. Ricordiamo che il lancio sul mercato non può mai verificarsi prima del primo giugno dell'anno che segue quello in cui è stato prodotto il vino. Il Rosso Vendemmia Tardiva ha la particolare caratteristica di avere una colorazione rosso rubino che tende ovviamente al granato con l'invecchiamento, mentre il profumo si discosta notevolmente dal Pomino Rosso DOC, dato che si dimostra piuttosto intenso ed etereo, con un sapore vellutato. I più interessanti abbinamenti di questo vino rosso, sono rappresentati indubbiamente da formaggi stagionati, compresi quelli piccanti e da dessert a base di cioccolato o di creme.

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Domande frequenti

  • Qual è la composizione esatta del Pomino DOC Rosso e quali vitipi vengono utilizzati?
    Il Pomino DOC Rosso si distingue per un blend unico che vede il Sangiovese come vitigno principe, costituendo circa il 50% dell'assemblaggio. A questo si aggiungono obbligatoriamente almeno il 25% di altre uve a bacca rossa autorizzate in Toscana, permettendo ai produttori di inserire varietà internazionali come Merlot, Cabernet Sauvignon o Syrah. Questa flessibilità disciplinare consente di ottenere profili aromatici variabili, dal classico toscano a note più internazionali, garantendo sempre struttura e carattere. La presenza di questi vitaggi internazionali, storicamente introdotti dai Marchesi Incisa della Rocchetta, conferisce al vino una complessità che lo rende diverso dagli altri Sangiovese puri della regione.
  • Quanto tempo deve invecchiare il Pomino DOC Rosso Riserva prima di essere commercializzato?
    Le regole per il Pomino DOC Rosso Riserva sono rigorose e garantiscono una maturazione elevata. L'invecchiamento minimo totale richiesto è di tre anni e mezzo, suddiviso in fasi precise. Si inizia con almeno sei mesi in barrique di rovere. Successivamente, il vino deve riposare per due anni in botti o carati di rovere, con l'obbligo che almeno uno di questi due anni sia in barrique. Infine, è previsto un affinamento di almeno tre mesi in bottiglia. Questo lungo processo, specialmente l'uso del legno francese, contribuisce a rendere il vino morbido, vellutato e adatto a lunghe evoluzioni in cantina, sviluppando note terziarie complesse.
  • Cosa rende speciale il Pomino DOC Rosso Vendemmia Tardiva rispetto al normale Rosso?
    La Vendemmia Tardiva di Pomino nasce da uve lasciate appassire sulla vite fino a raggiungere una gradazione alcolica naturale minima del 12%. Questo processo concentra zuccheri e aromi, creando un vino dal profilo sensoriale nettamente diverso dal Rosso standard: è più intenso, etereo e vellutato al palato. A differenza del rosso secco, la Vendemmia Tardiva offre una struttura più ricca e dolce, ideale per chi cerca esperienze gustative meno austere. La sua colorazione rosso rubino tende al granato con l'età, e la normativa impone che non possa essere immesso al mercato prima del 1° giugno dell'anno successivo alla vendemmia, assicurando stabilità e qualità.
  • A quali piatti si abbina meglio il Pomino DOC Rosso tradizionale?
    Essendo un vino rosso da tavola elegante ma accessibile, il Pomino DOC Rosso tradizionale si abbina splendidamente alla cucina toscana e non solo. È eccellente come accompagnamento agli antipasti, specialmente se a base di salumi tipici e affettati misti. Con i primi piatti, si consiglia di optare per paste al ragù o carni alla griglia. Per i secondi, gli arrosti di carne rossa e i formaggi stagionati rappresentano abbinamenti classici e sicuri. La sua acidità e i tannini strutturati tagliano bene i grassi, rendendolo versatile anche per piatti di selvaggina leggera o risotti al tartufo, mantenendo un equilibrio armonioso senza coprire i sapori del cibo.
  • Dove si producono esattamente i vini Pomino DOC e qual è la zona geografica?
    La zona di produzione del Pomino DOC è estremamente limitata e specifica, situata interamente nel comune di Rufina, nella provincia di Firenze, in Toscana. Più precisamente, i vigneti si trovano nella frazione di Pomino, un'area collinare posta a pochi chilometri dalla capitale toscana. Questa microzona gode di un clima particolare, influenzato dalla vicinanza all'Appennino e alla Valdarno, che favorisce una maturazione lenta e graduale delle uve. La ristrettezza del territorio e la specificità pedoclimatica sono fattori chiave che conferiscono ai vini Pomino quella tipicità riconosciuta dalla Denominazione di Origine Controllata, distinguendoli chiaramente dalle altre produzioni vicentine.

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