Vino rosso piemontese

Valsusa

I vini con denominazione Valsusa DOC si producono in numerosi comuni della provincia di Torino, tutti parte della valle che dà il nome al vino, la Valle di Susa. Il Valsusa DOC è un vino rosso ottenuto, in gran parte, da varietà autoctone piemontesi, come Avana', Barbera, Dolcetto e Neretta Cuneese, presenti nell'uvaggio, da sole od assieme, per almeno il 60%, ed eventualmente altre uve da vitigni a bacca rossa, non aromatici, autorizzati o raccomandati per la provincia di Torino, per il rima

di Redazione

29 luglio 2011

Il Valsusa e le sue Zone di Produzione

I vini con denominazione Valsusa DOC si producono in numerosi comuni della provincia di Torino, tutti parte della valle che dà il nome al vino, la Valle di Susa. Il Valsusa DOC è un vino rosso ottenuto, in gran parte, da varietà autoctone piemontesi, come Avana', Barbera, Dolcetto e Neretta Cuneese, presenti nell'uvaggio, da sole od assieme, per almeno il 60%, ed eventualmente altre uve da vitigni a bacca rossa, non aromatici, autorizzati o raccomandati per la provincia di Torino, per il rimanente 40%. Le uve destinate alla produzione del Valsusa DOC provengono da vigneti posti in terreni collinari o pedemontani, soleggiati, con una resa per ettaro inferiore a 9 tonnellate. Il disciplinare di produzione del Valsusa DOC non dà indicazioni in merito alle tecniche di vinificazione, nè per l'eventuale invecchiamento del vino. Analogamente non si trova alcuna informazione circa le modalità di produzione del vino novello, soprattutto per quanto riguarda la percentuale di uve da sottoporre a macerazione carbonica. La mancanza dell'indicazione del periodo minimo di invecchiamento non significa, però, che il vino non debba essere invecchiato, ma che ai produttori viene lasciata totale autonomia nel decidere i tempi ed i modi dell'invecchiamento. Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino devono essere quelle tradizionali della zona di produzione e, comunque, atte a conferire alle uve ed al vino le specifiche caratteristiche di qualita'. Sono pertanto da considerare idonei i vigneti collinari di giacitura ed esposizione adatti o pedemontani e su grave. Sono esclusi i terreni umidi o non sufficientemente soleggiati. I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati e, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle uve e del vino. E' vietata ogni pratica di forzatura. La resa massima di uva ad ettaro di vigneto in coltura specializzata per la produzione del vino.

Il Valsusa e le sue Caratteristiche Organolettiche

Il vino della regione del Piemonte, il Valsusa, esistente nella tipologia Novello, viene prodotto attraverso l’uso delle uve Avanà e/o Barbera e/o Dolcetto e/o Neretta cuneese, il cui impiego equivale circa al 60% con eventuale aggiunta di altre uve a bacca rossa non aromatiche della zona, il cui utilizzo equivale a circa il 40%. Il Valsusa, prima di essere consumato, deve essere fatto invecchiare obbligatoriamente per almeno 2 o 3 anni. Tra le sue caratteristiche organolettiche, questo vino piemontese, annovera un colore rosso rubino più o meno carico, con dei riflessi aranciati. Ha un profumo intenso, vinoso, con delle evidenti note fruttate. Il suo sapore è asciutto, armonico, acidulo, moderatamente tannico, talvolta con lieve sentore di legno. La sua gradazione alcoolica minima è pari a 11% vol. Il vino piemontese Valsusa, vino rosso corposo, viene servito a tavola per accompagnare pietanze facenti parte della cucina tradizionale della regione e formaggi, purchè siano maturi.

L’azienda vinicola Clarea

La cantina Clarea è stata progettata e costruita di recente. Essa è ubicata nella Regione Maddalena, vicino il sito archeologico omonimo. Le attrezzature di moderna concezione che vengono utilizzate nella cantina, danno la possibilità di trasformare le uve prodotte, facendo attenzione a non guastare la qualità del prodotto. I vini vengono conservati in vasi vinari in acciaio a temperatura controllata per la fermentazione alcolica, che permette di produrre al meglio sia i vini rossi che rosati che bianchi. Pressature soffici delle uve e conservazione del vino i vasi vinari in acciaio, consentono di preservare al meglio i caratteristici profumi dei vini prodotti.

Le aziende vinicole del torinese: Favaro Benito

L'azienda agricola Favaro Benito nasce nel 1992, è a conduzione familiare. I vigneti sono tutti a Piverone, la collina di origine morenica della Serra d'Ivrea è la casa delle vigne di questa cantina. La famiglia che si occupa dell’azienda vinicola Benito ha un ingrediente speciale che permette la produzione di vini dalla qualità eccelsa: la passione. Si occupano della coltivazione e fanno in modo che il vino non perda le sue qualità originarie. Tutta la famiglia è coinvolta in questo lavoro, impegnandosi costantemente e quotidianamente.

La Cantina Carlotta

Ai piedi delle montagne della Valle di Susa, è situata la Cantina Carlotta, gestita da una famiglia da generazioni e nella quale vengono vinificate le uve autoctone. I vini di montagna prodotti dall'azienda sono il Costa Oro Valsusa D.O.C., premiato come miglior vino della provincia di Torino nel 2001, il quale deriva dall'omonimo vigneto in Borgone Susa ed è caratterizzato dal ciliegiolo, dalla neretta cuneese e dal barbera; il Vigne Combe Valsusa D.O.C., vino giovane e profumato, che nasce dai vigneti posti a maggior altitudine in Borgone Susa, da vitigni autoctoni della Valle. Dai vigneti della Ramats di Chiomonte nasce il vino Rocca del Lupo Valsusa D.O.C. che racchiude tutte le qualità dell'avanà (vitigno autoctono) e della barbera. Il Roceja, vino rosso da tavola viene prodotto da alcuni anni sulla collina di Borgone Susa. A base di barbera e nebbiolo.

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Domande frequenti

  • Quali vitigni principali compongono l'uvaggio del Valsusa DOC?
    Il Valsusa DOC è un vino rosso piemontese caratterizzato da una forte identità territoriale, ottenuta prevalentemente da uve autoctone. La normativa richiede che almeno il 60% dell'uvaggio sia costituito da varietà locali come l'Avanà, la Barbera, il Dolcetto e la Neretta Cuneese, singolarmente o in combinazione. Il restante 40% può essere completato da altre uve a bacca rossa, non aromatiche, autorizzate o raccomandate per la provincia di Torino. Questa composizione garantisce al vino il tipico profilo strutturato e fruttato, rispettando la tradizione vitivinicola della Valle di Susa.
  • Dove vengono prodotti i vini con denominazione Valsusa DOC?
    La zona di produzione del Valsusa DOC comprende numerosi comuni situati interamente nella Valle di Susa, in provincia di Torino. I vigneti devono trovarsi su terreni collinari o pedemontani, preferibilmente esposti al sole e caratterizzati da suoli ghiaiosi o ben drenati. Sono espressamente esclusi i terreni umidi o insufficientemente soleggiati, poiché le condizioni ambientali devono essere tradizionali e atte a conferire alle uve le specifiche qualità richieste dal disciplinare. Questa scelta geografica è fondamentale per garantire la tipicità del vino finale.
  • Quali sono le caratteristiche organolettiche e il servizio ideale del Valsusa?
    Il Valsusa presenta un colore rosso rubino, talvolta con riflessi aranciati se invecchiato, e un profumo intenso, vinoso e fruttato. Al palato risulta asciutto, armonico, leggermente acidulo e moderatamente tannico, con possibili lievi sentori di legno. La gradazione alcolica minima è del 11% vol. Per un'esperienza ottimale, si consiglia di abbinarlo a piatti della cucina tradizionale piemontese e a formaggi stagionati. Essendo un vino rosso corposo ma equilibrato, si presta bene a valorizzare sapori robusti senza coprire le sfumature aromatiche del prodotto.
  • Esiste un obbligo di invecchiamento per il Valsusa DOC?
    Sebbene il disciplinare ufficiale non imponga sempre un periodo minimo di invecchiamento rigido per tutte le tipologie, lasciando ai produttori ampia autonomia sulle tempistiche, la pratica comune e alcune descrizioni indicano che il vino beneficia di un affinamento. In particolare, per alcune versioni o per raggiungere piena espressione, si suggerisce un invecchiamento di almeno 2 o 3 anni. Questo periodo permette ai tannini di ammorbidirsi e agli aromi di evolversi, sviluppando quella complessità e armonia che contraddistinguono i Valsusa di alta qualità rispetto alle versioni novelle.
  • Come si comportano i produttori locali riguardo alla vinificazione?
    Le aziende del territorio, come Clarea, Favaro Benito e Cantina Carlotta, adottano approcci diversi ma orientati alla valorizzazione delle uve autoctone. Molte utilizzano moderne attrezzature in acciaio a temperatura controllata per preservare i profumi freschi, specialmente nelle versioni giovani come il 'Vigne Combe'. Altre, focalizzandosi sull'eredità familiare e sui vigneti storici, puntano a mantenere le caratteristiche originarie delle uve. La libertà concessa dal disciplinare permette a ciascun produttore di scegliere tra macerazioni diverse o periodi di riposo in botte, creando vini unici pur restando within i confini della DOC.

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