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Vino Rosso · Vino rosso piemontese

Coste della Sesia

Aggiornato il 25 settembre 20267 capitoli5 domande frequenti

Vini d'autore a cavallo tra Biella e Vercelli

140 chilometri estesi entro i confini delle regioni Piemonte e Lombardia, uno dei principali affluenti del fiume Po, nasce dal ghiacciaio omonimo sul Monte Rosa e scende rapidissimo nel cuore della regione per mezzo della Valsesia. Il fiume Sesia è uno dei corsi d'acqua più importanti del Nord Italia, ma in particolare tra le province di Biella e Vercelli dà luogo a paesaggi naturali di inestimabile valore, ed è contornato da terreni adibiti alla coltivazione di uve da cui nasce un ottimo vino: il Coste della Sesia. La legge autorizza la produzione di questa specialità in una zona geografica piuttosto limitata, comprendente appena quattro comuni nel vercellese (tra cui ci sono Gattinara, località famosissima per dare origine al vino omonimo, e Serravalle Sesia) e ben 13 nel biellese, tra cui Brusnengo, Lessona e Masserano. Come la maggior parte dei vini piemontesi la cui denominazione è legata al territorio, il Coste della Sesia viene prodotto in numerose varianti: abbiamo infatti un Coste della Sesia Rosso, ma anche un Rosato, Bianco, piuttosto che un Coste della Sesia Bonarda, Croatina e Nebbiolo, a seconda del vitigno predominante utilizzato in fase di vinificazione. In queste righe ci occuperemo del Coste della Sesia Rosso.

Focus sul Coste della Sesia

Si tratta di un vino classico, che all'esame delle caratteristiche organolettiche si presenta di un colore rosso rubino piuttosto intenso e tendente all'aranciato con il procedere dell'invecchiamento. All'olfatto vanta un carattere tipicamente vinoso, mentre in bocca è sapido, asciutto ed armonico; raggiunge una gradazione alcolica massima compresa tra gli 11 e i 12 gradi ed in fase di vinificazione vede l'utilizzo di numerose uve regionali: dal Nebbiolo alla Croatina, passando per la Bonarda e la Vespolina. Malgrado gli interessanti cambiamenti che lo riguardano in fase di invecchiamento, il Coste della Sesia è un vino preferibile in versione novello: non va tenuto in conservazione per più di due anni, mentre per quanto concerne la tabella degli abbinamenti, si tratta di un ottimo vino a tutto pasto, capace di accompagnare perfettamente primi piatti a base di carne ed ortaggi, ma anche secondi a base di pesce, o carni rosse e bianche.

L'Azienda Travaglini a Gattinara

Oltre a rappresentare un'area geografica di fortissimo impatto turistico ed ambientale, le zone bagnate dalle acque del fiume Sesia rappresentano un'attrazione turistica di grande rilievo per chi si sposta spinto dalla voglia di allargare i propri orizzonti enogastronomici. Sia in provincia di Biella, che di Vercelli, non mancano affatto le cantine, le enoteche, le vinerie e le aziende che consentono a turisti, curiosi e clienti di accedere al backstage della produzione e, perché no, di assaggiare i piatti tipici della zona in accompagnamento a vini celebri. Una di queste è l'azienda Travaglini Giancarlo, ubicata (manco a dirlo) sulla Strada delle Vigne a Gattinara. Sorge nel cuore delle colline di Gattinara e da tre generazioni è impegnata nella cura di 59 ettari di terreno da cui nascono vini pregiati: non solo Gattinara, ma anche Coste della Sesia, Bramaterra, Boca ed altri.

Tenute Sella: vini d'eccellenza a Lessona

Per chi si trova da queste parti e volesse entrare nel cuore della produzione del Coste della Sesia Bianco, non c'è di meglio che fare un salto presso le Aziende Agricole Sella, dove vengono prodotte eccezionali bottiglie di Coste della Sesia Bianco "Erbaluce". Per la precisione, ci troviamo a Lessona (BI), in Via IV Novembre. La cantina è pronta ad accogliere turisti e visitatori e ad allestire interessanti tour enogastronomici; il numero di telefono per le prenotazioni è lo 015 99455.

Coste Sesia, ma anche Barolo, Barbera e Barbaresco presso le cantine Malgrà

Chi adora il frutto del lavoro delle uve Nebbiolo, invece, non può che recarsi presso l'Azienda vinicola Malgrà, situata a Mombaruzzo, in provincia di Asti, alla Via Nizza. La denominazione deriva dal soprannome che gli abitanti della piccola frazione di Bazzana attribuirono al primo fondatore dell'azienda (vuol dire genio, sognatore). Alla base della filosofia aziendale ci sono la sensibilità nei confronti della terra e delle tradizioni, la dedizione e la passione verso il lavoro, e l'umiltà. Stiamo parlando di un'azienda vinicola caratterizzata da una delle produzioni più vaste in assoluto: chi varca la soglia delle cantine può acquistare praticamente tutti i maggiori vini piemontesi: dal Barolo al Barbaresco, passando per la Barbera, il Nebbiolo, il Roero e il Barolo.

L'Azienda Vinicola Sergio Gattinara

Un altro importante punto di riferimento, in ambito vinicolo, di questa splendida zona, è l'Azienda Vinicola Sergio Gattinara s.r.l., situata proprio a Gattinara, in Piazza Monsignore Francese 5. L'azienda in questione è tra le più rinomate di tutto il Piemonte e conosciuta a livello internazionale, oltre che impegnata nella produzione e nella vendita di alcuni tra i più celebri vini regionali. Non manca, ovviamente, il Coste della Sesia, seguito dal Boca, dal Bramaterra e dal Gattinara.

Centovigne a Cossato (BI)

La nostra rassegna delle case vinicole più importanti dell'area che circonda il Sesia può arrivare a conclusione con l'Azienda vinicola Centovigne, situata a Cossato (BI), al numero 31 di Via Castello, Frazione Castellengo. Si tratta di un'azienda giovane, guidata da giovani, ma spinta dalla passione per l'enologia e da un'ambizione senza eguali.

Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni principali utilizzati per produrre il Coste della Sesia Rosso?
    Il Coste della Sesia Rosso è un blend complesso che valorizza i vitigni autoctoni piemontesi. I componenti principali includono solitamente Nebbiolo, Croatina, Bonarda e Vespolina. Questa combinazione permette di ottenere un vino strutturato ma accessibile, tipico della zona di confine tra Biella e Vercelli. A differenza di altri rossi piemontesi più concentrati come il Barolo, qui l'equilibrio tra acidità e tannini è fondamentale, garantendo una bevibilità immediata pur mantenendo carattere.
  • A quali piatti si abbina meglio il Coste della Sesia Rosso?
    Grazie al suo profilo sapido, asciutto e armonico, il Coste della Sesia Rosso è definito un vino 'a tutto pasto'. Si abbina eccellentemente ai primi piatti a base di carne e ortaggi, sfruttando la sua acidità per pulire il palato. È inoltre molto versatile con i secondi: funziona bene sia con carni bianche che rosse, e sorprendentemente riesce a accompagnare anche piatti a base di pesce, grazie alla sua freschezza e alla graduazione alcolica contenuta, che non copre i sapori delicati.
  • Quanto tempo si consiglia di tenere in cantina il Coste della Sesia prima di berlo?
    Nonostante subisca interessanti evoluzioni durante l'invecchiamento, il Coste della Sesia è un vino che predilige la versione novella. Si consiglia di non conservarlo per più di due anni, poiché perderebbe gran parte della sua freschezza e vivacità originarie. L'obiettivo è gustarlo quando è ancora giovane, apprezzandone il colore rosso rubino intenso e il profumo tipicamente vinoso, prima che l'affinamento ne modifichi eccessivamente il profilo organolettico iniziale.
  • In quali comuni specifici è autorizzata la produzione del Coste della Sesia?
    La zona di produzione è geograficamente circoscritta e comprende 17 comuni totali divisi tra due province. Nel Vercollese rientrano quattro comuni, tra cui Gattinara e Serravalle Sesia. Nel Biellese la zona si espande a tredici comuni, includendo località famose come Brusnengo, Lessona e Masserano. Questa delimitazione rigorosa garantisce che il vino rifletta le specifiche microclimatiche e pedologiche delle colline bagnate dal fiume Sesia.
  • Qual è la gradazione alcolica tipica di questo vino?
    Il Coste della Sesia Rosso presenta una gradazione alcolica massima compresa tra gli 11 e i 12 gradi. Questo livello medio-basso contribuisce alla sua leggerezza e alla sua capacità di essere consumato facilmente durante i pasti. La moderata forza alcolica si integra perfettamente con la struttura tannica fornita dai vitigni come il Nebbiolo e la Croatina, creando un equilibrio ideale che lo rende adatto a lunghe serate gastronomiche senza appesantire la digestione.

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