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Vino rosso emiliano-romagnolo

Il Gutturnio

Il Gutturnio è un vino molto pregiato della fascia geografica che riveste la regione italiana emiliano romagnola. Questo è una sottodenominazione varietale del vino Colli Piacentini, il quale ha ottenuto il titolo di riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, meglio conosciuto con l’acronimo D.O.C. Il Gutturnio è davvero un grande vino: è da considerarsi il capostipite della famiglia dei vini Colli Piacentini. Esso rientra tra i primi dieci italiani ad aver ottenuto il titolo di ric

di Redazione

27 agosto 2011

Il Gutturnio e le sue Zone di Produzione

Il Gutturnio è un vino molto pregiato della fascia geografica che riveste la regione italiana emiliano romagnola. Questo è una sottodenominazione varietale del vino Colli Piacentini, il quale ha ottenuto il titolo di riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, meglio conosciuto con l’acronimo D.O.C. Più precisamente, la zona di produzione del vino Gutturnio ricopre le zone geografiche collinari di Ziano Piacentino, ma anche altri comuni, tra cui possiamo elencare Borgonovo Val Tidone, Castel San Giovanni, Castell’Arquato, situati in provincia di Piacenza. La menzione Classico spetta al vino, non frizzante, ottenuto in una zona più ristretta comprendente l’intero territorio collinare di Ziano e parte di quello di altri 8 comuni. Come ogni vino che si rispetti, anche il Gutturnio deve sottostare a delle regole fondamentali per poter garantire, ad esperti e non che andranno a degustare l’incantevole sapore di questo vino, le giuste qualità du cui necessita un vino D.O.C. Innanzitutto è importante dosare la giusta quantità di uve necessarie per la produzione del Gutturnio: il Barbera dovrà essere impiegato in una dose che rientra tra il 55% e il 70%, la Croatina, localmente detta Bonarda, sarà utilizzata in una quantità che rientra tra il 30% e il 45%. Per poter garantire una giusta maturazione delle uve, comportando un’esaltazione delle sue caratteristiche peculiari, le uve dovranno essere esposte ai raggi solari e i terreni in cui verranno coltovate non dovranno essere umidi né bui. Il Gutturnio è davvero un grande vino: è da considerarsi il capostipite della famiglia dei vini Colli Piacentini. Esso rientra tra i primi dieci italiani ad aver ottenuto il titolo di riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.), avvenuto nel 1967.

Il Gutturnio e le sue Caratteristiche Organolettiche

Il Gutturnio è un vino molto pregiato, ritenuto il migliore tra i vini appartenenti alla famiglia dei Colli Piacentini. È stato tra i primi dieci vini italiani ad ottenere il riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, D.O.C. Come ogni vino, il Gutturnio ha delle proprie caratteristiche organolettiche apprezzate senza alcun indugio da esperti e non. I Colli Piacentini Gutturnio annovera tra le sue caratteristiche un colore rosso rubino brillante di varia intensità, con un profumo alquanto vinoso e un sapore secco o abboccato, fresco, tranquillo o vivace se Frizzante. La sua gradazione alcoolica deve essere pari ad un minimo di 12% vol. Il vino emiliano romagnolo, il Gutturnio, lo ritroviamo in due differenti tipologie, ovvero Tranquillo e Frizzante. Per poter ottenere la qualifica di Riserva, questo vino deve necessariamente essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento di almeno due anni, di cui tre mesi deve essere conservato in botti di legno. La gradazione alcoolica del Gutturnio Riserva deve essere pari a 12,5% vol. Il Gutturnio Superiore, invece, deve sottostare ad un periodo di invecchiamento di circa dieci mesi. La tempratura di servizio ideale per il Gutturnio si aggira intorno ai 18°C. Le tipologie ferme possono invecchiare fino a 3-4 anni. Questo vino emiliano romagnolo si sposa perfettamente con pietanze semplici ma molto saporite, tra cui piatti della tradizione culinaria emiliana, salumi locali, pasta con ragù, risotti, pollo alla griglia, arrosto di maiale.

L’Azienda Vitivinicola Marengoni

L’inizio della storia dell’azienda vinicola Marengoni parte dal principio del Novecento ed è andata avanti grazie alla gestione familiare tramandata di generazione in generazione, sviluppandosi e aggiornandosi. Oggi giorno l’azienda si distingue per la sua produzione di vini caratterizzati da qualità eccelse, il tutto avvenuto grazie all’impegno, alla costanza e alla passione che la famiglia ha impiegato nel portare avanti questa cantina. L 'Azienda vitivinicola Marengoni è in possesso di circa 11 ettari di vigneto, adibiti a coltivazione di uve piacentina, ma anche di vitigni internazionali, ovvero il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc, il Merlot, il Pinot nero, lo Chardonnay e il Sauvignon. La coltivazione dei vitigni viene efettuata nel massimo rispetto della natura e dell’ambiente circostante, infatti non vengono utilizzate concimazioni o qualsiasi elemento chimico. La vendemmia avviene manualmente in piccole cassette.

L’azienda vinicola il Poggiarello

L’azienda vitivinola il Poggiarello è legata da una forte passione al lavoro della vitivinicoltura da ormai oltre quattro generazioni e ciò è stato anche agevolato dai terreni circostanti, i quali sono altamente predisposti alla coltura dei vitigni. La cantina sembra un luogo rustico appartenente all’ottocento, ma ovviamente è attrezzata con le tecnologie odierne per poter garantire una qualità eccelsa dei vini. I viticoltori fanno in modo di garantire ad ogni bottiglia di vino una storia, una tradizione ma soprattutto una grande qualità, per non lasciare deluso nessuno dei consumatori. Tutto ciò ha portato l’azienda e i suoi prodotti sui mercati italiani e esteri con premi a livello internazionale.

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Domande frequenti

  • Quali sono le percentuali obbligatorie di uve per produrre il Gutturnio DOC?
    La ricetta ufficiale del Gutturnio impone un blend specifico per garantire il suo profilo unico. La componente principale è il Barbera, che deve costituire dal 55% al 70% dell'assemblaggio. A completamento interviene la Croatina, nota localmente come Bonarda, che deve essere presente in misura compresa tra il 30% e il 45%. Questa combinazione permette di bilanciare l'acidità e la struttura tipiche del Barbera con la morbidezza e il corpo della Croatina, creando un vino armonioso che rispetta rigorosamente i disciplinari di produzione della Denominazione di Origine Controllata.
  • In quali zone specifiche della provincia di Piacenza si produce il Gutturnio?
    Il Gutturnio è prodotto esclusivamente nella provincia di Piacenza, nell'area collinare dei Colli Piacentini. Le zone principali includono Ziano Piacentino, Borgonovo Val Tidone, Castel San Giovanni e Castell’Arquato. Esiste inoltre una menzione speciale chiamata "Classico", riservata al vino non frizzante ottenuto in un'area più ristretta che comprende l'intero territorio collinare di Ziano e parte di otto comuni limitrofi. Questa delimitazione geografica precisa è fondamentale per mantenere le caratteristiche distintive e la qualità elevata riconosciute dalla DOC.
  • Qual è la differenza tra Gutturnio Normale, Riserva e Superiore?
    Le differenze principali riguardano l'invecchiamento e la gradazione alcolica. Il Gutturnio normale richiede solo l'affinamento in bottiglia. Il Gutturnio Riserva deve subire un invecchiamento totale di almeno due anni, di cui tre mesi obbligatori in botti di legno, raggiungendo una gradazione minima del 12,5% vol. Il Gutturnio Superiore, invece, prevede un periodo di invecchiamento inferiore, di circa dieci mesi, prima della commercializzazione. Queste varianti permettono di apprezzare sfumature diverse dello stesso vitigno, dalle note più fresche e immediate alle più complesse e strutturate.
  • Con quali piatti si consiglia di abbinare il Gutturnio?
    Grazie alla sua acidità vivace e al corpo equilibrato, il Gutturnio è estremamente versatile in tavola, specialmente con la cucina emiliana. Si abbina eccellentemente con i salumi locali, i formaggi stagionati e i primi piatti ricchi come la pasta al ragù o i risotti. È perfetto anche con carni bianche come il pollo alla griglia, arrosti di maiale e piatti della tradizione contadina. La sua versione frizzante risulta particolarmente indicata come aperitivo o per accompagnare antipasti leggeri, mentre la versione ferma e strutturata si sposa idealmente con portate di carne più sostanziose.
  • A quale temperatura va servito il Gutturnio e quanto può invecchiare?
    La temperatura di servizio ideale per il Gutturnio si aggira intorno ai 18°C, condizione ottimale per esaltarne gli aromi e l'equilibrio tannico. Per quanto riguarda la longevità, le tipologie ferme (tranquille) hanno un buon potenziale di invecchiamento, potendo evolvere positivamente per 3-4 anni dopo l'imbottigliamento. Questo periodo permette ai tannini di ammorbidirsi e ai profumi di integrarsi. La versione frizzante, invece, va consumata giovane per preservarne la freschezza e la bollicina vivace, caratteristica che ne definisce il carattere immediato e dissetante.

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