vermentino

Vino bianco sardo

Vermentino di Sardegna

Il Vermentino di Sardegna è una denominazione che fornisce ottimi vini, diversi da quelli liguri ma di grande fattura.

di Redazione

14 maggio 2014

La zona vinicola

La zona vinicola del Vermentino di Sardegna DOC coinvolge tutta la regione, e quindi fornisce risultati diversi a seconda dell'area specifica di produzione, anche se mantiene chiaramente le sue caratteristiche originali nel contesto generale. Per comprendere dunque la natura dell'area vinicola e le sue influenze dovremmo rivolgerci a tutta la geologia dell'isola. Anche individuare la zona vinicola specifica in cui si svolgono coltivazioni e vinificazioni è problematico, e daremo quindi solo delle indicazioni generali. In tutta l'isola comunque il Vermentino viene maggiormente coltivato in Gallura, nella zona di Alghero e a sud. Comunque la sua superficie vitata è molto estesa e rappresenta la realtà più importante per i bianchi dell'isola. Il territorio della regione si presenta generalmente collinare o montagnoso. Naturalmente la parte che interessa la viticoltura è quella collinare, dove le uve si esprimono al meglio. Flora e fauna sono un'altra delle caratteristiche fondamentali dell'isola, con il 70% del territorio che ha delle caratteristiche identitarie incredibili. L'origine dell'isola è comunque ovunque comune e quindi, anche se i microtorroir si mettono in evidenza, il tipo di coltivazione qui del Vermentino viene diversificata da quello della Liguria. Per questo la Sardegna produce i vini dal Vermentino sia nella versione ferma che frizzante/spumante, grazie ad un suolo ed un tipo di vinificazione che ne esaltano l'acidità. I diversi terreni comunque sono molteplici e si possono fare solo degli esempi. Quando coltivato nella provincia di Cagliari il vitigno cresce in pianura su terreni argillosi. La parte centrale dell'isola, quella che viene maggiormente interessata dalle montagne, ha invece natura granitica. Oppure possiamo indicare la zona di Alghero, o quella di Terralba bonificate negli anni 20 del Novecento, con molta acqua a disposizione ma anche un suolo molto sabbioso come materiale da bonifica. La Sardegna nasce a partire da 500 milioni di anni or sono, per completarsi 300 milioni di anni più tardi, dall'emersione del fondale marino, caratteristica costante di tutta la nostra penisola. Questa epoca viene chiamata Cambriano inferiore del Paleozoico. In tutto questo arco di tempo si formano le rocce arenacee e i carbonati oggi presenti e caratteristici dell'aspetto geologico e topografico dell'isola. Sono il risultato della lavorazione dei resti fossili marini adagiati sul fondale, che si ripetono anche nella zona orientale dell'isola, oltre che in quella centrale. La lavorazione ad alte pressioni e temperature è dovuta alla presenza di passate e numerose attività eruttive, oggi placate, che hanno prodotto anche idrolisi, quarzo e sabbie. Questi componenti, insieme alle espulsioni eruttive dei vulcani, offrono oggi al suolo sardo i nutrienti fondamentali alle uve e a tutte le piante, insieme ad un clima del tutto favorevole, temperato e ventilato. Questi nutrienti si riflettono poi negli aromi dei vini, provenienti dalle bucce.

Il vitigno

Il Vermentino è un vitigno a bacca bianca considerato tra i migliori, molto reputato anche a livello internazionale, che vede la sua patria nella Liguria, ma con numerose produzioni anche in Sardegna, in una piccola parte della Toscana, quella al confine nord, ma anche in Corsica e nel Languedoc-Roussillon, il sud della Francia, dove viene chiamata Malvoisie Précoce d'Espagne o Malvoisie à gros Grains. Tra le varie ipotesi che coinvolgono l'origine del Vermentino vi è quella spagnola e quella araba, ma non vi sono basi per portare avanti queste affermazioni, anche se i territori su cui viene coltivata hanno storicamente un legame con gli spostamenti dei Greci in Europa. In particolare l'antico porto dell'odierna Marsiglia potrebbe essere il punto di diffusione per il vitigno in questa parte del Mediterraneo. Per Gallesio il vitigno è un autoctono della Liguria, in particolare dell'area delle Cinque Terre dove veniva chiamato Piccabon o Piccabuon, e considerato una Vernaccia. Nell'isola sarda invece l'introduzione del Vermentino è recente, ipotesi questa avvalorata dalla mancanza di qualsiasi documento passato. Il vitigno dovrebbe quindi essere stato introdotto quando i Piemontesi, già dominatori in Liguria dove il Vermentino era presente, verso il Settecento o più tardi. Nemmeno attraverso il nome si riescce comunque a risalire ad un'origine certa, visto che dovrebbe derivare da vermena, termine medioevale per indicare i ramoscelli giovani e sottili. Il vitigno si presenta con grappoli medi, cilindrici e alati, mentre le densità sono compatte o a spargolo. Gli acini ancora medi, talvolta grandi, sferici o ovali, di colore giallo verdognolo e ambrato quando esposti al sole. In questo caso viene anche puntinato di ruggine. Le bucce sono poco pruinose ma molto aromatiche. Prima coltivato con l'alberello, oggi si tende ad allevarlo sempre più con sistemi espansi per aumentarne la produzione mantenendone la qualità. Si adatta a tutti i terreni, anche se preferisce quelli granitici erosi, con minerali disciolti che forniscono aromaticità. Questo è ad esempio il terreno tipico della Gallura, che inoltre offre anche clima asciutto e arieggiato.

I produttori

Il produttore Argiolas vinifica il Vermentino di Sardegna Is Argiolas, da 14% vol, paglierino oro. Ottimi profumi di gelsomino e acacia, con pepe bianco e melone giallo. Il vino ha vivacità e freschezza, molto aromatico e persistente. Ottimo con i tortelli di patate e funghi. Poi il Vermentino di Sardegna Lugore di Sardus Pater, sempre sui 14% vol. di colore oro rosato. Complesso con aromi di sambuco, latte di fico, con sambuco, glicine e fondi di mare. Ancora vivacità e astringenza, da provare con il paté di salmone.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il Vermentino sardo e quello ligure?
    Sebbene il vitigno abbia origini probabilmente liguri, il Vermentino di Sardegna DOC si distingue nettamente per il suo carattere minerale e strutturato, influenzato dai suoli prevalentemente granitici e scistosi, specialmente nelle zone di Gallura e Alghero. A differenza dei vini liguri, spesso più delicati, il Vermentino sardo vanta una maggiore acidità e persistenza, ideali anche per versioni frizzanti o spumante. La geologia sarda, ricca di nutrienti derivati da antiche attività eruttive e sedimenti marini, conferisce ai vini aromi più intensi e complessi, con note che spaziano dal gelsomino al fondo di mare, offrendo una personalità unica rispetto alle controparti continentali.
  • In quali province sarde si coltiva principalmente il Vermentino?
    La coltivazione del Vermentino è diffusa in tutta la Sardegna, ma le aree di maggiore rilevanza produttiva e qualitativa sono concentrate nella provincia di Sassari, in particolare nella sub-zona di Gallura e nell'area di Alghero, dove i terreni granitici esaltano l'aromaticità. Una significativa produzione si trova anche nella provincia di Oristano, nelle zone bonificate di Terralba con suoli sabbiosi, e nella provincia di Cagliari, dove il vitigno cresce in pianura su terreni argillosi. Questa ampia distribuzione geografica permette di ottenere profili sensoriali diversi, adattandosi sia ai climi costieri ventilati che alle zone interne collinari, garantendo comunque standard qualitativi elevati per la denominazione DOC.
  • Come si presenta il sapore e l'aroma di un buon Vermentino di Sardegna?
    Un Vermentino di Sardegna di qualità si presenta con un colore paglierino più o meno intenso, talvolta tendente all'oro. Al naso offre un profilo aromatico complesso e vivace, caratterizzato da note floreali come gelsomino e acacia, unite a sentori fruttati di melone giallo e agrumi. Spesso emergono sfumature minerali, speziate (pepe bianco) o erbacee, fino ad accenni di vegetazione marina nei vini di pregio. In bocca è fresco, sapido e ben strutturato, con una buona persistenza olfattiva. L'equilibrio tra acidità e alcol (spesso intorno al 14%) lo rende un vino elegante, ideale per accompagnare piatti di pesce, pasta alla norma o tortelli di patate e funghi.
  • Chi sono alcuni produttori storici o rinomati di Vermentino in Sardegna?
    Tra i produttori più illustri che valorizzano il Vermentino sardo vi sono cantine storiche come Argiolas, nota per il suo 'Is Argiolas', un vino dal colore paglierino oro, molto aromatico con note di acacia e melone, e ottima struttura. Un altro nome di riferimento è Sardus Pater, con il suo 'Lugore', che offre un profilo più rosato e complesso, con aromi di sambuco, latte di fico e sentori marini. Queste etichette rappresentano l'eccellenza della produzione isolana, dimostrando come il vitigno possa esprimere massima espressività grazie a vinificazioni curate e selezioni accurabili, mantenendo alta la reputazione del Vermentino di Sardegna sul mercato internazionale.
  • Quali abbinamenti gastronomici sono consigliati per il Vermentino di Sardegna?
    La versatilità del Vermentino di Sardegna lo rende perfetto per numerosi abbinamenti, soprattutto con la cucina mediterranea e sarda. Grazie alla sua acidità vivace e al corpo strutturato, eccelle con i primi piatti a base di pesce, come spaghetti alle vongole o risotti allo scoglio. È eccellente anche con la pasticceria salata, come i famosi tortelli di patate e funghi, dove la sua freschezza contrasta piacevolmente la ricchezza del ripieno. Inoltre, vini con note marine più marcate, come il Lugore di Sardus Pater, si sposano bene con antipasti di mare come il paté di salmone. Si consiglia di servirlo freddo, tra gli 8 e i 10 gradi, per esaltarne la fragranza aromatica.

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