Bovale

Vitigni rossi

Bovale

Il Bovale fa parte della Sardegna da lungo tempo, anche se probabilmente è di origine spagnola. Usato quasi esclusivamente in assemblaggio, riesce comunque a partecipare ad alcune grandi produzioni sarde, di vini molto pregiati.

di Redazione

29 giugno 2012

La varietà

Il Bovale è un uva probabilmente originaria della Spagna, in particolare il Bobal spagnolo, e importata poi in Sardegna al tempo della dominazione degli Aragona sull'isola. Nessuna certezza però è stata fornita, e le prove del DNA, generalmente le sole che possano stabilire con sicurezza l'origine di una pianta, non sono mai state eseguite. I patrioti vorrebbero questa varietà come autoctona sarda, mentre i botanici propendono per la natività iberica. Si distingue in due varietà principali, il Bovale Sardo, più austero, e il Bovale Grande. Utilizzati entrambi negli assemblaggi con gli altri autoctoni sardi Monica e Cannonau, possono essere vinificati anche in purezza, raramente, con il primo che fornisce i risultati migliori, mentre il secondo ha rese più alte. Il Bovale Grande è più comune e diffuso in tutta l'isola mentre il suo cugino Sardo trova spazio soprattutto nella provincia di Oristano. Entrambi sono comunque vigorosi, con buone rese e germogliamento verso aprile, con la fioritura per il Grande leggermente più precoce che per il Sardo. La maturità, tardiva viene comunque raggiunta insieme verso la metà del mese di settembre. Il grappolo è di medie dimensioni e conico, con acini neri e pruinosi, rotondi e piccoli, ma leggermente più grossi nel Grande.

Il vino del Bovale

Come detto il Bovale viene usato quasi esclusivamente in assemblaggio con il Cannonau e il Monica, fornendo supporto ai DOC Mandrolisai e Campidano di Terralba. Riescono a fornire ottime colorazioni scure grazie alla presenza di grandi quantità di flavoni nella buccia, mentre il succo ha alte dosi zuccherine, che apportano nella fermentazione buone quantità di alcol. Riesce a fornire anche profumi profondi di frutta rossa, e un buon supporto tannico. Impercettibili sfumature speziate possono accompagnare le annate migliori.

I vini con il Bovale

Come detto il Bovale viene usato in assemblaggio e seppur in misura molto piccola riesce a partecipare alla produzione di alcuni grandi vini di Sardegna. È presenta al 5 per cento nell'ottimo Tuttiga di Argiolas, un grande vino balsamico, con mirto, caramelle al lampone, la vaniglia e ancora vegetali. Palato loto morbido, si accompagna benissimo ai cosciotti d'agnello all'origano. Entra anche, sempre al 5 per cento, nel Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune di Cantina Santadi, uno spettacolare vino impetuoso, con linfa, resina balsamica, funghi, pomodori, pelle, carrube e pane fragrante, e ancora china e grafite. Fantastico il palato, morbido e tannico, ideale per la selvaggina in umido. Al 20 per cento entra invece nel Ajana di Ferruccio Deiana, un vino di carattere, con confetture di frutti di bosco, liquirizia dolce, vaniglia, un corpo sapido e minerale. Un gran vino per gli gnocchi al ragù di agnello.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine esatta del vitigno Bovale?
    L'origine del Bovale rimane oggetto di dibattito tra storici e genetisti. Sebbene molti patrioti sardi lo considerino un vitigno autoctono, la teoria più accreditata dalla comunità scientifica lo indica come di probabile origine spagnola, specificamente legato alla varietà Bobal, introdotto in Sardegna durante il periodo della dominazione aragonese. Attualmente, non esistono ancora analisi del DNA definitive che possano confermare con certezza assoluta questa discendenza, lasciando aperta la questione sulla sua vera natura genetica.
  • Quali sono le differenze tra Bovale Sardo e Bovale Grande?
    Esistono due varianti principali del Bovale: il Bovale Sardo e il Bovale Grande. Il Bovale Sardo è considerato più austero e si trova prevalentemente nella provincia di Oristano; quando vinificato in purezza, tende a dare risultati qualitativamente superiori. Il Bovale Grande, invece, è più diffuso in tutta l'isola, ha rese produttive più elevate e una fioritura leggermente più precoce rispetto al cugino. Entrambe le varietà condividono caratteristiche vigoroose, una maturazione tardiva a settembre e grappoli conici di medie dimensioni.
  • Con quali vitigni si abbina meglio il Bovale nelle miscele?
    Il Bovale viene utilizzato quasi esclusivamente in assemblaggio, trovando la sua massima espressione in combinazione con altri vitigni autoctoni sardi, in particolare il Cannonau e il Monica. In queste miscele, il Bovale apporta colore scuro grazie agli alti livelli di flavoni nelle bucce, struttura tannica e note profonde di frutta rossa. Questa sinergia è fondamentale per le denominazioni DOC Mandrolisai e Campidano di Terralba, dove contribuisce a bilanciare l'alcolicità e arricchire il profilo aromatico dei vini finali.
  • Che abbinamenti culinari sono consigliati per i vini contenenti Bovale?
    I vini a base di Bovale, specialmente quelli di pregio come il Tuttiga di Argiolas o il Carignano del Sulcis Superiore, richiedono abbinamenti robusti. Grazie alla loro struttura tannica e alle note speziate, si sposano perfettamente con carni rosse dal sapore intenso. Ottimi candidati includono cosciotti d'agnello all'origano, selvaggina in umido e piatti di pasta conditi con ragù di agnello, come gli gnocchi. L'acidità e la struttura del vino tagliano efficacemente la grassità della carne, esaltando entrambe le componenti gastronomiche.
  • Quali caratteristiche organolettiche distintive possiede il vino prodotto con Bovale?
    Il vino ottenuto dal Bovale si distingue per una colorazione nera intensa, dovuta all'elevata concentrazione di flavoni nella buccia. Al naso offre profumi profondi di frutta rossa matura, talvolta accompagnati da sfumature speziate nelle annate migliori. Al palato, grazie alle alte dosi zuccherine degli acini, sviluppa un buon grado alcolico, mantenendo un corpo sapido e minerale. La struttura tannica è ben presente, garantendo una buona longevità e capacità di invecchiamento, specialmente nelle versioni di alta gamma come quelle prodotte da cantine prestigiose.

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