I vigneti visti dall'alto

Cantine spumante

Asti spumante

L'Asti spumante è stato a lungo il più famoso degli spumanti italiani, e ha rappresentato per molto tempo la spumantizzazione nella penisola. L'impiego del Moscato in purezza fornisce generalmente vini dolci, adatti ad abbinamenti con dessert.

di Redazione

31 dicembre 2011

La zona vinicola

La produzione dell'Asti spumante coinvolge le provincie di Alessandria, Cuneo e Asti e fu individuata già dal 1932. L'area si estende su un territorio molto vasto, dalla geologia molto difforme con risultati molto diversi fra loro. Si fa rifermento quindi all'orogenesi della regione Piemonte che nella preistoria era sommersa dall'oceano della Tetide, che una volta scomparso per il sollevamento dei fondali dovuto allo scontro tra le placche euroasiatica e africana, lasciò il posto a colline e montagne su cui erano evidenti le sedimentazioni di fossili marini, con forte presenza quindi di calcare. A questo si aggiungono formazioni metamorfiche e moreniche arricchite da gessi di origine pleistocenica. Le glaciazioni e i successivi riscaldamenti strutturarono le morene depositando löss e limo argilloso di origine erosiva. Nell'attuale zona di produzione il clima temperato ed umido consente l'assenza totale della siccità. L'inverno si segnala per temperature mediamente rigide e forti nebbie, e le estati calde vengono sempre rinfrescate da piogge improvvise.

Il vitigno Moscato

Nella produzione dello spumante Asti si utilizza esclusivamente il Moscato, che fornisce generalmente vini spumanti dolci, come da caratteristica di questa varietà. Il Moscato Bianco è un vitigno molto antico e versatile e ha trovato nella penisola italiana la sua patria di adozione. Molto adatto alla spumantizzazione, trova nella denominazione dell'Asti un ruolo naturale nella produzione di spumanti dolci. Il Moscato fu probabilmente introdotto nelle Langhe e nel Monferrato in tempi antichi ma le prime notizie sulla sua coltivazione sembra risalgono al 1200, mentre i primi scritti sul suo impiego per la vinificazione con il nome Moscatello è del 1593.

Le aziende

Tra i migliori spumanti dolci gli Asti sono certamente sul gradino più alto del podio. Le Cantine Gancia sono certamente tra le protagoniste della produzione di spumanti dolci. L'Asti Camillo Gancia Metodo Classico è uno spumante dolce di un bel colore paglierino, fruttato e floreale, anche se poco fragrante al palato. In ottimo abbinamento con le ciambelle dolci. L'Asti Modonovo, sempre di Gancia, è di un bel paglierino luminoso e tenue, dal perlage mediamente strutturato. Dolce, dai sentori di mela, con buona persistenza e complessità, viene succerito con i formaggi delicati, meglio se freschi. Tra i grandi spumanti dolci piemontesi abbiamo l'Asti Driveri della Cascina Fonda, ottenuto dalla purezza del Moscato Bianco, con una produzione limitata di circa 5000 bottiglie. È un vino molto elegante, con profumi fruttati alla pesca su un fondo di salvia e vaniglia. Bocca dolce e fragrante, con una lunga persistenza da associare alla torta di mele caramellate. Ottimo anche lo Spumante Asti, sempre dal Moscato in purezza, fruttato e agrumato con sfumature alle erbe aromatiche. Il palato si distingue per dolcezza e freschezza. Viene ottenuto con il metodo Charmat e abbinato con la piccola pasticceria da forno. Dalla Cascina Pian d'Or viene prodotto l'Asti Acini, utilizzando sempre la purezza del Moscato, con una spuma voluminosa e un naso molto aromatico e fragrante, con miele e susina in evidenza. Ottima dolcezza e freschezza, con una buona persistenza da servire con il panettone classico natalizio. L'Azienda Contratto ha un prodotto di alta qualità nel suo Asti De Miranda, ancora con Moscato puro. Un prodotto molto elegante e aromatico, con gli agrumi, il timo e la salvia che si aprono al naso. dolce e persistente, viene spumantizzato con il Metodo Classico, con una permanenza di 12 mesi sui lieviti. Ottimo da servire con il semifreddo agli amaretti. Coppo produce l'ottimo Moscato d'Asti Malcavina, molto aromatico, con salvia e mela cotta in evidenza. Bella la spuma, soffice. Il palato è fruttato e fresco, molto dolce con abbinamenti che richiamano i sapori e gli odori, come le torte di mele. Gianni Doglia, ancora con il classico Moscato, produce un ottimo e reputato Asti con salvia, agrumi, fior di limoni e pesca. Al palato si riscontrano tutte le qualità di uno spumante dolce, sapido, fresco e agrumato. Ideale per la panna cotta, la créme brûlée e le creme. I Vignaioli di S.Stefano producono l'Asti, sempre con moscato puro, di elevata eleganza, con le erbe aromatiche in primo piano nel naso. il palato è dolce, fresco e dalla media persistenza. Viene maturato 24 mesi in barrique prima di essere servito con i dolci lievitati. Marcarini produce il suo Moscato leggero, fruttato alla pesca, e all'albicocca, con spuma soffice e perlage fine. Il palato è semplice, di pronta beva, ottimo per i frutti di bosco alle creme. Da Michele Italiano un Moscato d'Asti dalla spuma fine e gli intensi profumi di agrumi e salvia. L'equilibrata acidita rende la dolcezza non stucchevole, per associazione con i brutti e buoni. L'Asti spumante Vigne Regali ci regala ottimi profumi di mandarino, pesca, zagara e erbe aromatiche. Fresco e dolce, è un ottimo abbinamento per il soufflé di mandorle. Da Voerzio il Moscato d'Asti Vignasergente ha una spuma cremosa, sempre con i sentori degli agrumi e della salvia. Dolce ed equilibrato si abbina bene alle trote ai frutti rossi di bosco.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali dell'Asti spumante e quale vitigno viene utilizzato?
    L'Asti spumante è un vino frizzante italiano prodotto esclusivamente con uve Moscato Bianco in purezza. Questa selezione varietale garantisce profili aromatici intensi, tipici della varietà, con note floreali, fruttate (come mela, pesca e agrumi) e talvolta erbacee. Il risultato è un vino generalmente dolce, fresco e con una spuma fine e persistente. La sua storia è legata alla tradizione piemontese, dove il Moscato ha trovato condizioni ideali per esprimere il massimo del potenziale aromatico, distinguendosi come uno degli spumanti dolci più famosi e apprezzati a livello internazionale.
  • In quali province italiane viene prodotta la Denominazione di Origine Controllata Asti?
    La zona di produzione dell'Asti spumante è rigorosamente definita e comprende tre province del Piemonte: Alessandria, Cuneo e Asti. Questo territorio vasto presenta una geologia eterogenea, influenzata dalle antiche sedimentazioni marine della Tetide, che hanno lasciato ricchi giacimenti di calcare, gesso e terreni morenici. Queste caratteristiche pedologiche, unite a un clima temperato-umido con inverni freddi ed estati piovose, contribuiscono a conferire ai vini finali una struttura unica, bilanciando la dolcezza con una nota di freschezza e mineralità distintiva.
  • Come si abbina correttamente l'Asti spumante a tavola?
    Grazie alla sua dolcezza e alla vivacità effervescente, l'Asti spumante si abbina eccellentemente con i dessert. È ideale con la piccola pasticceria da forno, torte di mele caramellate, panettoni classici e semiferri agli amaretti. Funziona anche perfettamente con creme dolci come la panna cotta o la crème brûlée, nonché con frutta fresca come i frutti di bosco. Alcuni produttori suggeriscono abbinamenti insoliti ma efficaci con formaggi freschi e delicati, oppure con piatti a base di pesce bianco e frutti di mare, dove la dolcezza del vino contrasta piacevolmente con la sapidità del cibo.
  • Qual è la differenza tra Asti e Moscato d'Asti?
    Sebbene entrambi siano prodotti con Moscato Bianco nella stessa area geografica, la differenza principale risiede nel grado zucchino residuo e nell'anidride carbonica. L'Asti spumante è leggermente più dolce e presenta una pressione interna maggiore (spumante vero e proprio), ottenuta spesso tramite fermentazione controllata. Il Moscato d'Asti, invece, è generalmente meno effervescente (frizzante) e può avere una dolcezza leggermente inferiore, pur mantenendo aromi intensi. Entrambi i vini condividono la stessa materia prima e zona di produzione, ma le tecniche di vinificazione e i profili sensoriali finali li rendono due prodotti distinti, adatti a diverse occasioni di consumo.
  • Esistono versioni di Asti spumante prodotte con metodi particolari o invecchiate?
    Sì, oltre alla versione standard ottenuta con il metodo Charmat (fermentazione in autoclave), esistono alcune etichette premium prodotte con il Metodo Classico. Ad esempio, alcuni produttori affinano il loro Asti per periodi prolungati sui lieviti, fino a 12 o 24 mesi, talvolta in barriques. Questo processo conferisce al vino una maggiore complessità, struttura e persistenza, riducendo la percezione della dolcezza grazie all'ossidazione controllata e all'estrazione di composti fenolici. Questi Asti 'speciali' offrono profili aromatici più evoluti, con note di vaniglia, salvia e spezie, rendendoli adatti ad abbinamenti più sofisticati rispetto alla versione giovane.

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