Risotto fragole e champagne

Champagne in cucina

Risotto fragole e champagne

Il risotto fragole e champagne è un piatto ancora poco noto, un po costoso, ma semplicissimo e velocissimo da preparare, oltre ad essere molto delicato. Oltre alla ricetta classica ne diamo anche una più complicata, e inusuale, per chi volesse sperimentare un risotto dal gusto più forte.

di Redazione

10 aprile 2012

Le fragole e lo champagne

Le frutta in generale, e le fragole in particolare, sono uno degli abbinamenti più naturali ed azzeccati per gli champagne giovani, aciduli e freschi, con gusti lievemente fruttati di frutta rossa. Per questo tipo di abbinamento gli champagne più indicati sono quelli ottenuti dalla vinificazione in bianco del Pinot Noir o del Meunier, ma anche gli Chardonnay fruttati di frutta esotica sono dei buoni abbinamenti. Ma pochi sanno che questo abbinamento può essere utilizzato anche in cucina per preparare dei risotti insoliti, con cui stupire i propri ospiti, in cene di una certa importanza, dove si vuole spendere un pochino di più per celebrare degli avvenimenti particolari. Preparare un risotto a base di fragole e champagne è comunque molto semplice, diamo quindi un paio di ricette, una classica, e una pochino più ardita.

La ricetta classica

La ricetta classica è semplicissima da preparare, e anche veloce. Per 4 persone avrete bisogno di: mezza cipolla 300 grammi di riso 200 grammi di fragole fresche ½ litro di brodo vegetale ¼ di dado da brodo vegetale una bottiglia di champagne economico 2 cucchiai d'olio 1 noce di burro Preparate il brodo vegetale a parte e poi ponete in un tegame l'olio con la cipolla finemente triturata. Fatela rosolare bene con il quarto di dado da brodo finemente sminuzzato, quindi aggiungete il riso. Scottatelo per 3 minuti circa, in modo da tostarlo a dovere, abbassate il fuoco e iniziate ad aggiungere lentamente il brodo, in modo da mantenerlo sempre ben amalgamato e cremoso. Intanto tagliate a fettine le fragole, lasciandone 4 intere come decorazione, e a 10 minuti dalla fine della cottura del riso aggiungetele. Da questo momento dovrete iniziare ad aggiungere lo champagne al posto del brodo, sempre mantenendo cremoso il risotto. Una volta cotto, aggiungete la noce di burro per mantecare e servite a tavola, ricordando la fragola intera di decorazione posta al centro. Da bere servite uno champagne di marca.

Risotto fragole e champagne al pepe bianco

Questa ricetta è leggermente più complicata. Per 2 persone procuratevi: 1 carota 1 gambo di sedano 1 cipolla 150 grammi di riso 150 grammi di burro 35 cl di champagne 35 cl di vino rosso 400 grammi di fragole 10 bacche di ginepro 20 grani di pepe bianco interi parmigiano a piacere foglioline di menta Iniziate a bollire mezza cipolla con la carota e il sedano in acqua leggermente salata in modo da preparare un brodo vegetale molto leggero, in massimo 1 litro di acqua. Tagliate a fettine le fragole, lasciandone sempre una intera per piatto per la decorazione. In un tegame antiaderente iniziamo a sciogliere 50 grammi di burro in cui soffriggere la cipolla avanzata finemente tagliata, appena la cipolla inizierà a dorarsi aggiungete il riso e fatelo tostare 2 minuti a fuoco molto alto. A questo punto versate un bicchiere di champagne fino a farlo evaporare. Ora, come usuale, abbassate la fiamma e iniziate ad aggiungere lentamente il brodo per non far asciugare il risotto. Nel frattempo, in un altro pentolino, versate il vino rosso e aggiungete le bacche di ginepro con i grani di pepe bianco e iniziate a bollire dolcemente per farlo ridurre fino a che diventi denso. Quando mancano 5 minuti alla cottura, versate il resto dello champagne con le fragole. A cottura ultimata, aggiungete il resto del burro, il parmigiano, fate mantecare a impiattate. Sul riso ora metterete la riduzione di vino rosso, le foglioline di menta e la fragola intera per decorare il piatto pronto per la tavola.

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Domande frequenti

  • Quale tipologia di champagne è ideale per cucinare il risotto alle fragole?
    Per questo abbinamento culinario, la scelta dello champagne dipende dall'effetto desiderato. Se si cerca un risultato fresco e delicatamente fruttato, come nella ricetta classica, sono preferibili champagne ottenuti da Pinot Noir o Meunier vinificati in bianco, oppure Chardonnay con note di frutta esotica. Questi vini, essendo giovani e aciduli, si sposano perfettamente con la dolcezza delle fragole senza coprirne il sapore. Nella versione più complessa con pepe e ginepro, invece, si utilizza lo champagne principalmente per sfumare il riso all'inizio, sfruttando la sua alcolicità per evapora rapidamente e lasciare intatti gli aromi, mentre il corpo del piatto sarà definito dal vino rosso ridotto.
  • Quando bisogna aggiungere le fragole durante la cottura del risotto?
    Il timing è cruciale per preservare la consistenza e il colore delle fragole. Nella ricetta classica, le fragole affettate vanno aggiunte solo quando mancano circa 10 minuti alla fine della cottura del riso. Questo permette loro di scaldarsi e rilasciare leggermente i succhi nel condimento senza disfarsi completamente, mantenendo una texture gradevole. È fondamentale lasciare intera almeno una fragola per ogni porzione da usare esclusivamente come decorazione finale, posizionandola al centro del piatto per un effetto visivo elegante e per offrire un contrasto di temperatura e consistenza al momento del servizio.
  • Qual è la differenza principale tra la ricetta classica e quella al pepe bianco?
    La ricetta classica è semplice e rapida, basata sull'uso di brodo vegetale e champagne economico per creare un piatto delicato e immediato, perfetto per cene informali o veloci. Al contrario, la versione al pepe bianco è un'esecuzione più sofisticata e laboriosa. Richiede la preparazione di un brodo vegetale aromatizzato con carota e sedano, l'uso di vino rosso ridotto con ginepro e pepe bianco per creare una salsa densa e aromatica, e una maggiore quantità di burro. Questa variante trasforma il risotto in un piatto dal profilo gustativo intenso, complesso e strutturato, adatto a occasioni speciali dove si desidera sorprendere gli ospiti con sapori audaci e non convenzionali.
  • È possibile utilizzare champagne di bassa qualità per la cottura?
    Sì, per la fase di cottura è consigliabile utilizzare uno champagne economico o di marca generica. Poiché il vino subisce processi di riduzione ed evaporazione durante la preparazione del risotto, molti dei suoi composti volatili si disperdono nell'aria. Utilizzare un champagne pregiato e costoso sarebbe uno spreco, poiché i dettagli fini e complessi verrebbero persi. L'obiettivo è sfruttare l'alcol e l'acidità del vino per deglassare la padella e insaporire il riso, senza necessariamente apprezzarne la qualità olfattiva residua. Tuttavia, per accompagnare il piatto già impiattato, è opportuno servire uno champagne di migliore qualità per esaltare il finale gustativo.

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