pasta al vino rosso

Vino rosso in cucina

Pasta al vino rosso

La pasta è l'alimento preferito dagli italiani, cucinata in tantissimi condimenti diversi. Ma pochi conoscono le ricette al vino rosso, che può essere utilizzato sia per il condimento, sia per fare l'impasto stesso con cui preparate la vostra pasta fatta in casa. Ecco alcune ricette gustose.

di Redazione

18 dicembre 2014

La pasta al vino rosso

Vediamo ora qualche ricetta al vino rosso che prevede come ingrediente base la pasta, l'alimento più amato dagli italiani, che certamente non mancheranno di voler provare anche delle ricette al vino rosso. Molte ricette per la pasta al vino rosso però prevedono che facciate la pasta in casa che dovrete preparare voi per unire il vino direttamente alla farina; risultano quindi un po scomode per i pigri che non hanno voglia di armeggiare con farina e mattarello. Partiamo comunque con una ricetta semplicissima, giusto per non scoraggiarvi.

Spaghetti al vino rosso

Cominciamo con una ricetta semplicissima per quattro persone. Gli ingredienti che dovrete procurarvi, ma sicuramente avrete già in casa visto che sono alla base della cucina italiana sono: 400 grammi di spaghetti 2 spicchi d'aglio mezzo peperoncino 50 cl di vino rosso abbastanza secco olio extravergine d'oliva parmigiano grattugiato sale 1 dado da brodo In una padella ponete mezzo bicchiere d'olio, il peperoncino, l'aglio che una volta dorato toglierete per aggiungere un bicchiere di vino. Fate bollire e versate un altro bicchiere di vino e continuate in questo modo fino a finire i 50 cl. Quando il vino si è addensato come una salsa aggiunte il dado preventivamente sbriciolato. Nel frattempo, calcolando i tempi di cottura, avrete cotto gli spaghetti. Non resta quindi che saltarli nella padella con la salsa, spruzzare il parmigiano e servire.

Tagliatelle al vino rosso e curry

In questa ricetta il vino rosso non va unito alla farina, quindi potete comprare direttamente le tagliatelle fatte in casa da un pastificio di zona, e quindi potrete saltare questa preparazione. Gli ingredienti per quattro persone sono: 400 grammi di tagliatelle 1 bicchiere di vino rosso corposo 150 grammi di pancetta 1 piccolo pezzo di cipolla tritata mezzo spicchio d'aglio tritato 100 grammi di panna da cucina 1 cucchiaino di curry 50 grammi burro sale olio extravergine d'oliva In una padella capiente fate rosolare con l'olio e il burro, la cipolla, l'aglio e la panchetta tagliata a fettine. Aggiungete il vino rosso alzando la fiamma in modo che si consumi. Quando sarà evaporato per metà aggiungete il curry, attendete un minuto per amalgamare bene e versate la panna per fare una salsa cremosa. Scaldatela per qualche minuto e nel frattempo cuocete le tagliatelle. Una volta cotte al dente saltatele un minuto in padella, spruzzate qualche goccia di vino e servite.

Tagliatelle al vino rosso, funghi e noci

In questa ricetta dovrete preparare l'impasto a cui va unito il vino rosso. Una volta preparate le tagliatelle potrete passare alla salsa. Gli ingredienti sono: un quarto di cipolla 1 carota noci spezzettate a piacere funghi porcini secchi mezzo bicchiere di brodo di carne mezzo bicchiere di vino rosso olio d'oliva Tenete i funghi secchi a bagno per mezzora prima di iniziare utilizzando dell'acqua tiepida. Rosolate la cipolla in una padella con un pochino di olio, aggiungendo la carota a fettine, asciugate i funghi e aggiungeteli alla cottura. Aggiungete il vino ed alzate un po la fiamma, in modo da farlo evaporare e una volta asciugato aggiungete anche il brodo. Coprite e lasciate cuocere per mezzora. Fate addensare bene il sugo e aggiungete le noci, per altri 5 minuti di cottura. Nel frattempo cuocete le tagliatelle e una volta al dente saltatele nella padella, quindi servite.

Pasta al vino rosso, salamella e scamorza

Anche per questa ricetta dovrete preparare l'impasto per la pasta fatta in casa a cui unire il vino rosso. L'impasto dovrà essere fatto con farina di grano duro, semola di grano duro e semolino, in cui le due prime farine dovranno essere il doppio in quantità rispetto al semolino. Per quattro persone quindi potrete usare 100 grammi per la farina di grano duro e la semola di grano duro e 50 grammi per il semolino. A queste, oltre naturalmente all'uovo aggiungerete 125 ml di vino rosso. La forma ideale da dare alla vostra pasta per questa ricetta è quella dei fusilli, o comunque della pasta corte che più vi aggrada. Una volta preparata la pasta avrete bisogno dei seguenti ingredienti: 2 patate di media grandezza 100 grammi di bietole 200 grammi di scamorza 200 grammi di salamella possibilmente mantovana 4 foglie di alloro olio extravergine d'oliva Dovrete innanzitutto grattare la scamorza per ridurla a scaglie grandi utilizzando una grattugia per verdure, poi pelare le patate, lavarle e tagliarle come delle piccole patatine fritte; quindi iniziate a lessarle in un tegame con acqua salata. Lavate ora le bietole pulendole da tutte le parti non commestibili e bollitele in acqua salata per 5 minuti insieme alle patate già lessate con una foglia d'alloro. Ora aggiungete la pasta alle verdure in cottura. Nel frattempo in una padella calda con un cucchiaio d'olio ponete la salamella a pezzetti con 3 foglie d'alloro e rendetela croccante a fuoco alto. Quindi scolate pasta e bietole per saltarle nella padella con la salamella, girate per un minuto e quindi aggiungete la scamorza fino a renderla ben filante ed amalgamata bene con il resto. Servite quindi in un piatto preriscaldato

Penne all'ubriaca

Se avete numerosi invitati a cena, questa potrebbe essere la soluzione perfetta per lasciare tutti a bocca aperta stupendoli con una ricetta molto semplice ma veramente "ad effetto"! L'occorrente è il seguente: - penne rigate - cipolla - olio - salsiccia - panna - vino rosso Iniziate facendo bollire acqua e vino rosso in dosi uguali e attendete l'ebollizione. In un'altra padella, rosolate la cipolla tagliata finemente con dell'olio di oliva. Una volta dorata la cipolla, aggiungete i bocconcini di salsiccia a cui precedentemente avrete tolto con cura la pelle e avrete tagliato in piccoli pezzetti. Lasciate cuocere per qualche minuto la salsiccia. Nel frattempo, buttate la pasta nella pentola con acqua e vino e attendere che sia cotta. Procedete con la realizzazione della salsa aggiungendo un bicchiere di vino rosso nella padella con cipolla e salsiccia. In questo modo il vino, in parte si legherà alla salsiccia rendendola più gustosa e di una colorazione scura e in parte evaporerà a causa dell'alcool. Quando il vino rosso si sarà asciugato quasi completamente, aggiungere della panna da cucina e mescolare bene. Si formerà cosi una salsa saporita e deliziosa da aggiungere alla pasta. Una volta cotta, scolare la pasta che avrà ottenuto un colore vinaccia, piuttosto scuro e aggregare la salsa al piatto. Servite ben caldo e assaporate con gusto!

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Domande frequenti

  • È possibile utilizzare il vino rosso per impastare la pasta fresca fatta in casa?
    Assolutamente sì, il vino rosso è un liquido perfetto per sostituire parzialmente o totalmente l’acqua nell’impasto della pasta all’uovo. Questa tecnica, nota come 'pasta tinta', conferisce al prodotto finale un caratteristico colore rubino e apporta note aromatiche complesse che si integrano armoniosamente con il condimento. È fondamentale bilanciare correttamente le proporzioni tra farina, uova e vino per garantire la giusta idratazione e consistenza dell’impasto, evitando che risulti troppo morbido o difficile da stendere. Il risultato è una pasta dal sapore più intenso e strutturato, ideale per accompagnare sughi ricchi e saporiti.
  • Quale tipo di vino rosso è meglio scegliere per cucinare la pasta?
    Per la cottura della pasta, la regola d’oro è non utilizzare mai vini pregiati o da degustazione, poiché il calore distrugge i loro aromi delicati e l’alcool evapora lasciando solo l’acidità residua. Scegliete invece un vino rosso giovane, fresco e di buona qualità ma dal prezzo contenuto, come un Chianti Classico, un Montepulciano d'Abruzzo o un Barbera. Se preferisci una versione più dolce o fruttata, adatti anche i vini passito o liquorosi, specialmente se abbinati a formaggi stagionati o pancetta. Evita i vini eccessivamente tannici o ossidati, poiché potrebbero impartire sapori amarognoli sgradevoli al piatto finito.
  • Come gestire l’alcool durante la cottura con il vino rosso?
    L’evaporazione dell’alcool è un processo graduale che dipende dal tempo di ebollizione e dalla superficie di contatto con l’aria. Generalmente, dopo 15 minuti di cottura attiva, circa il 40% dell’alcool iniziale viene eliminato, mentre dopo un’ora ne rimane meno del 5%. Nelle ricette proposte, il vino viene spesso fatto ridurre rapidamente a fuoco vivace per concentrarne i sapori e volatilizzare la maggior parte dell’alcool prima di aggiungere ingredienti sensibili come la panna. Questo passaggio è cruciale per evitare che il gusto alcolico prenda il sopravvento sugli altri ingredienti, garantendo un risultato equilibrato e profumato.
  • Quali accorgimenti seguire per non rendere il sugo acido o amaro?
    Il rischio principale nell’uso del vino rosso in cucina è l’acidità eccessiva o l’amarezza derivante dai tannini, soprattutto se il vino è stato cotto troppo a lungo senza bilanciamento. Per correggere un sugo troppo acido, puoi aggiungere un pizzico di zucchero o un cucchiaino di miele, oppure legarlo con grassi come burro, panna o olio extravergine d’oliva, che smussano le asprezze. Inoltre, assicurati di far evaporare bene l’alcool iniziale: se il vino è di bassa qualità o difettato, questi difetti si concentreranno durante la riduzione. Un buon metodo è assaggiare il vino prima di usarlo: se è gradevole al palato, lo sarà anche in cottura.
  • Si possono abbinare formaggi e salumi specifici a questa tipologia di pasta?
    Sì, la pasta al vino rosso si presta magnificamente a coppie audaci e sapide. Formaggi semi-stagionati o piccanti come la scamorza affumicata, il pecorino romano o il gorgonzola dolce creano contrasti eccellenti con l’acidità del vino. Anche i salumi come la salamella, la pancetta tesa o il guanciale funzionano perfettamente, poiché i loro grassi saturi avvolgono il palato e mitigano l’astringenza dei tannini del vino. L’abbinamento con funghi porcini e noci, come suggerito nelle ricette, aggiunge inoltre una componente terrosa e croccante che esalta ulteriormente la complessità aromatica del piatto.

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