Sciabola

Curiosità champagne

Sciabola Champagne

La leggenda dell'apertura dello Champagne con le sciabole militari nasce durante le guerre napoleoniche che videro il generale Bonaparte portare grandi scorte del celebre vino in guerra come premio per i suoi soldati e come ambasciatore dei prodotti tipici francesi all'estero. L'esportazione era una forzatura della guerra, e la qualità dello Champagne non era ancora ai livelli odierni, ma sembra che il metodo funzionò finché la guerra durò.

di Redazione

16 febbraio 2012

Nasce la leggenda

La leggenda dell'apertura delle bottiglie di Champagne con la sciabola nasce durante le guerre napoleoniche, quando, questo narrano gli storici del gossip dell'epoca, i soldati del generale corso erano soliti festeggiare le vittorie del loro piccolo caporale aprendo appunto le bottiglie con le proprie sciabole. Una specie di rito militare in periodo di guerra, almeno stando alle fonti, per augurare ancora altre vittorie. Forse più appartenente alla propaganda che alla verità, la pratica di aprire le bottiglie con la sciabola è diventata comunque leggenda e mito, tanto da essere emulata dai più giocosi. Un addetto ai lavori o un appassionato certamente mai si sognerebbe di aprire una preziosa bottiglia con un mezzo così drastico che potrebbe compromettere irrimediabilmente la qualità del vino, ma tant'è che i più curiosi, e forse meno amanti del buon champagne e più dei giochi di prestigio, si domandano come aprire la bottiglia con la sciabola.

Come aprire la bottiglia con la sciabola

Premetto di non aver mai provato ad aprire una bottiglia con questo metodo, quindi la seguente descrizione è frutto di altre esperienze poi riversate sui vari siti internet. Chi ha provato descrive l'operazione non propriamente facile e consiglia, giustamente a mio giudizio, di esercitarsi con spumanti molto economici prima di passare a bottiglie più costose. Innanzitutto si può utilizzare qualsiasi tipo di lama, anche di un coltello, purché abbastanza resistente e non dalla parte tagliente, che potrebbe rompere più facilmente parte del vetro. Il colpo deve essere secco, deciso e ben assestato sul collo della bottiglia, precisamente nel punto dove viene bloccata la gabbietta metallica. Il punto preciso è rappresentato dal piccolo scalino presente sul collo della bottiglia. Assestato il colpo, il tappo dovrebbe partire immediatamente. L'inconveniente, a quanto pare, è che anche la parte di collo sopra il punto di bloccaggio della gabbietta dovrebbe “partire” con il tappo. Roba da uomini duri insomma, da militari di ferro. Per quel che mi riguarda continuo a preferire il vecchio e caro metodo di apertura manuale, avendo a disposizione addirittura due mani non lo trovo poi così difficile. Scherzi a parte si raccomanda molta attenzione nella pratica per le più che probabili schegge di vetro. Per chi volesse cimentarsi inoltre, troverà su internet una vasta scelta di sciabole.

Napoleone e lo Champagne

Come è ben noto a tutti le guerre napoleoniche si protrassero dalla fine del 1700 fino alla famosa disfatta di Waterloo, nel 1815, che sancì la definitiva abdicazione del primo imperatore di Francia. In questo periodo lo Champagne era agli albori della sua mitica storia di spumante, e rappresentava ancora un vino “normale”, appena trasformatosi da mediocre vino fermo a un buon effervescente. Ma non solo la sua fama, ma anche la sua qualità erano ben lungi dall'essere quella potenza mediatica ed economica odierna, seppur la sua luce iniziasse a brillare. Era ancora un vino dolce, incostante e non adatto, come oggi, ad accompagnare i pasti. Sembra comunque che Napoleone fosse un amante del buon vino, forse per alcuni antenati vignaioli che si dice, abbiano trasmesso questa passione al grande condottiero francese. Da qui nascerebbe la sua passione per lo champagne, che il generale amava portare in gran quantità nelle sue campagne belliche, un po per diffondere i prodotti francesi in una sorta di colonizzazione economica e culturale, un po per premiare le sue truppe, che come spesso accaduto nella storia, tenevano al vino come alla vittoria. Gli storici ci parlano di grandi scorte al seguito delle truppe, che amavano appunto stappare le bottiglie con le loro sciabole in spregio al pericolo di ingoiare anche i vetri. Certo, data la crudeltà della guerra probabilmente non sarebbe stata qualche scheggia di bottiglia a impensierire soldati abituati alle schegge delle palle da cannone, largamente utilizzate dall'imperatore che nacque militarmente proprio come comandante d'artiglieria nei periodi buoi del terrore subito successivi alla Rivoluzione Francese.

Le dediche a Napoleone della Champagne

Il mito del grande condottiero francese che sconvolse l'Europa monarchica dei primi dell'ottocento, così preoccupata dai semi di libertà della rivoluzione, fu celebrato nella Champagne già quattro anni dopo la sua scomparsa, con la fondazione a Vertus nel 1825 della cantina Napoléon, che però inizialmente assunse il nome di Ch. A. Prieur, dal nome dei figli del fondatore. Fu solo dopo tre generazioni, nel 1898, che la casa svelò la sua passione per l'imperatore e assunse il nome odierno di Napoléon, inviando anche alcune bottiglie alla corte russa. La paura delle aristocrazie europee per il generale era ormai passata, e il suo nome poteva essere riusato senza la paura di essere emarginati dal mercato come seguaci della rivoluzione. Oggi la maison è tra le più reputate della regione e la famiglia Prieur continua a gestire l'azienda nel segno della qualità.

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Domande frequenti

  • È sicuro e consigliabile aprire una bottiglia di Champagne con la sciabola?
    Aprire uno Champagne con la sciabola è un'operazione altamente rischiosa e sconsigliata per le bottiglie di pregio. La tecnica richiede di colpire con forza il collo della bottiglia, esattamente nello scalino sotto la gabbietta metallica, per far saltare sia il tappo che una porzione di vetro. Questo metodo distrugge irreparabilmente la bottiglia e comporta un alto rischio di schegge di vetro che possono contaminare il vino o ferire l'operatore. Si tratta di una prassi legata esclusivamente alla leggenda napoleonica e allo spettacolo, priva di utilità pratica per l'enologia moderna. Se si desidera cimentarsi, è fondamentale usare solo spumanti economici e proteggere mani e occhi, accettando la perdita totale della confezione.
  • Qual è l'origine storica della leggenda dell'apertura dello Champagne con la sciabola?
    La leggenda affonda le radici nelle guerre napoleoniche, tra la fine del Settecento e il 1815. Si narra che i soldati di Napoleone Bonaparte, festeggianti le vittorie, usassero le proprie sciabole per aprire le bottiglie di Champagne portate in campagna come premio morale e strumento di diplomazia culturale. Anche se molti storici considerano questa pratica più un elemento propagandistico o aneddotico che una consuetudine diffusa, essa è entrata nell'immaginario collettivo come simbolo di mascolinità marziale e di sfrenatezza. L'immagine del soldato che spacca il collo della bottiglia con un colpo secco è diventata un'icona persistente, nonostante la fragilità reale del vetro e i pericoli intrinseci del metodo.
  • Com'era lo Champagne ai tempi di Napoleone rispetto a quello attuale?
    Durante l'epoca napoleonica, lo Champagne era un prodotto agli albori della sua fama mondiale e qualitativamente molto diverso da quello contemporaneo. Non era ancora lo spumante raffinato, bilanciato e secco che conosciamo oggi; era spesso un vino dolce, instabile e talvolta difettoso a causa delle tecniche di produzione ancora rudimentali. La rifermentazione in bottiglia era meno controllata, portando a bolle irregolari e sapori intensi che non si prestavano bene all'abbinamento alimentare strutturato. Napoleone ne favorì la diffusione come emblema del lusso francese, ma la qualità media era inferiore, giustificando in parte la necessità di aprirlo rapidamente e brutalmente senza troppe pretese di eleganza enologica.
  • Esistono cantine Champagne dedicate specificamente a Napoleone?
    Sì, esiste una Maison chiamata Napoléon Champagne, fondata nel 1825 a Vertus, pochi anni dopo la morte dell'Imperatore. Inizialmente nota come Ch. A. Prieur, dal nome dei figli del fondatore, la cantina ha assunto il nome 'Napoléon' solo nel 1898, dopo tre generazioni, quando il clima politico europeo era mutato e il nome dell'ex Imperatore poteva essere utilizzato commercialmente senza rischi politici. Oggi la famiglia Prieur gestisce l'azienda mantenendo elevati standard qualitativi. Questa dedica storica conferma quanto il legame tra il condottiero e lo Champagne sia stato sfruttato fin dal XIX secolo per costruire un'identità di marca potente e memorabile nel settore degli spumanti.
  • Dove bisogna colpire esattamente la bottiglia per aprire lo Champagne con la sciabola?
    Per tentare l'apertura con la sciabola, il colpo deve essere assestato con precisione millimetrica sul collo della bottiglia, specificamente sullo scalino di vetro situato immediatamente sotto la gabbietta metallica che trattiene il tappo. È cruciale usare il dorso della lama o una parte robusta non tagliente per evitare di frantumare il vetro in modo incontrollato. L'impatto deve essere secco e deciso per generare la pressione necessaria a far espellere il tappo insieme a una sezione del collo di vetro. Questa tecnica sfrutta la debolezza strutturale del punto di raccordo tra il corpo e il collo della bottiglia, ma richiede una mira perfetta per evitare incidenti o sprechi eccessivi del liquido.

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