L'uva fragola

Enologia

Potatura uva fragola

L'uva fragola è una varietà nordamericana non appartenente alla famiglia della vitis vinifera. La legislazione molto ambigua ne ha favorito l'utilizzo a scopo ornamentale e il consumo da tavola. Vediamo quali sono gli interventi di potatura da effettuare, indispensabili data la crescita vigorosa che caratterizza questa pianta.

di Redazione

04 aprile 2012

La varietà

L'uva fragola è una varietà di origine nord americana che può essere utilizzata sia come uva da tavola che come uva da vino, esportata in Italia verso la metà dell'ottocento. Sembra sia la varietà più antica del nuovo continente e la sua esportazione in Europa avrebbe coinvolto la Francia già nel 1800. Sembra quindi che l'introduzione europea di questa specie americana non sia dovuta alla famosa crisi della filossera, quando l'epidemia fu risolta con l'introduzione dei portinnesti americani sulle viti europee. La varietà non fa parte della famiglia della vitis vinifera ma di quella della vitis lambrusca e la legislazione europea vieta la commercializzazione dei vini prodotti da uve non appartenenti alla vitis vinifera, quindi tutti i vini prodotti con l'uva fragola sarebbero illegali. Ma c'è molta confusione su questi punti, tra le leggi del 1936, quelle del 1966 e le nuove normative europee, confusione di cui ci occuperemo in un apposito articolo. Produce vini dal caratteristico odore di fragola, in Italia generalmente chiamati fragolino. Resiste bene al freddo ed ha una forte vigoria, per questo richiede particolari attenzioni per quel che riguarda la potatura. Viene comunque spesso utilizzata anche come semplice pianta ornamentale da giardino o da balcone, dove può essere piantata con estrema facilita. Inoltre il legislatore ha sempre posto molta confusione sull'uva fragola. La legge del 1965 relativa alla produzione del vino

La potatura

Vista l'enorme confusione riguardo il suo utilizzo per la vinificazione, l'uva fragola viene più spesso utilizzata come uva da tavola e sempre più come pianta ornamentale. Sono quindi molti gli appassionati che decidono di coltivarla in proprio a casa e chiedono consigli sul mantenimento. La potatura è certamente la parte più interessante e delicata da conoscere, data l'enorme crescita e vigoria di questa pianta. Il periodo per effettuare la potatura è certamente quello estivo, soprattutto per i meno esperti, quando sono ben visibili i punti e i rami da tagliare e il loro effetto invasivo nel vostro giardino o nel vostro balcone. Come pianta infatti tende a crescere a tal punto da “infastidire” anche le altre, per cui è bene tenerla sotto controllo. La potatura può essere composta da più fasi, non necessariamente obbligatoria per ogni fase, in modo da decidere autonomamente, a seconda delle condizioni ambientali, quali delle varie fasi di potatura è più indicata per la vostra pianta di uva fragola.

La spollonatura

La spollonatura come tipo di intervento riguarda la potatura dei germogli e dei rami (tranci) che crescono lungo il tronco della pianta. Con questo tipo di intervento potrete dare un indirizzo al tipo di forma e crescita della vostra pianta. Potrete infatti decidere se potare il ramo principale dei nuovi tranci in basso, in modo da dare un indirizzo alto e verticale alla vostra vite, o in alto, per mantenerla bassa e “cespugliosa”.

La sfemminellatura

La sfemminellatura è un tipo di potatura che può essere effettuata a inizio giugno o a metà agosto, ovvero anticipando la crescita della pianta o semplicemente aspettandola in modo da dargli una forma successivamente. Consiste infatti nel potarla dalle femminelle, le nuove gemme appena sviluppate sui rami (tranci) che avete lasciato crescere dal ramo principali. Questo consente di lasciare più spazio ai grappoli, che avranno più luce e aria.

La cimatura

La cimatura viene effettuata solo sui rami vigorosi intorno al mese di giugno o agosto, una volta avuta l'invaiatura. Non può essere effettuata in altri periodi dell'anno. Viene potata solo la punta dei rami, per favorirne il blocco della crescita e conseguentemente aiutare la crescita dei grappoli.

La sfogliatura

Con la sfogliatura si tagliano via le foglie, molto rigogliose, in modo da limitare la chioma della vostra vite. Bisogna potare al massimo sei foglie per ramo, partendo dalla sua base, e sempre quando la maturazione dei grappoli è prossima.

Il diradamento dei grappoli

Questo tipo di potatura è necessario solo quando la vostra pianta ha una resa eccessiva in frutti. Generalmente questo problema non sussiste nel caso delle piante ornamentali da balcone, ma viene invece spesso praticata nei vigneti di produzione e in misura minore nei grandi giardini di campagne, dove l'ambiente naturale favorisce lo sviluppo della pianta. Questa potatura va effettuata appena prima l'invaiatura per riconoscere quelli che sono i rami più deboli della pianta, i soli che vanno eliminati. Potete riconoscerli perché questi hanno difficoltà nel cambiare colore, dal verde clorofilla tipico della pianta prima della fecondazione, al colore naturale degli acini in maturazione.

Ultime raccomandazioni

L'uva fragola, soprattutto ornamentale, non ha particolari problemi per quanto riguarda l'irrigazione. Infatti non avendo la necessità di vinificazione si possono effettuare irrigazioni regolari. Tenere pulito e disossidato anche il terreno intorno alla pianta, togliendo le erbacce, e accertatevi con dei controlli periodici che la vite non sia attaccata dai parassiti. In alcuni casi infatti ha una certa sensibilità, ma generalmente non avrete di questi problemi. Essendo di origine americana ha una notevole resistenza ai patogeni, tanto che i portainnesti furono utilizzati nell'ottocento durante la crisi della filossera.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per potare l'uva Fragola?
    Il periodo ideale per intervenire sulla potatura dell'uva Fragola è l'estate, preferibilmente tra giugno e agosto. A differenza di molte altre viti da vino che richiedono la potatura invernale, la Fragola beneficia enormemente di interventi estivi grazie alla sua enorme vigoria vegetativa. Durante l'estate i rami sono ben visibili e la linfa in movimento permette di osservare chiaramente quali parti della pianta sono invasive o eccessive. Eseguire i tagli in questa stagione aiuta a controllare la crescita espansiva senza stressare eccessivamente la pianta rispetto ai tagli invernali, consentendo inoltre di correggere la forma man mano che la pianta si sviluppa.
  • Come si effettua correttamente la spollonatura?
    La spollonatura consiste nel rimuovere i germogli e i rami (tranci) che nascono direttamente lungo il tronco principale della pianta. Questo intervento è fondamentale per dirigere la struttura della vite: decidendo se tagliare i nuovi tranchi in basso o in alto, puoi determinare se vuoi una pianta alta e verticale o una più bassa e cespugliosa. Rimuovendo questi getti laterali indesiderati, indirizzi l'energia della pianta verso i rami fruttiferi principali e mantieni un aspetto ordinato, evitando che la vegetazione diventi caotica e invadente nello spazio disponibile.
  • Cos'è la sfemminellatura e quando va fatta?
    La sfemminellatura è un intervento che prevede il taglio delle 'femminelle', ovvero le nuove gemme appena sviluppate sui rami lasciati crescere dal fusto principale. Si esegue solitamente a inizio giugno o a metà agosto, a seconda dello stile desiderato. Questo taglio serve a liberare spazio per i grappoli d'uva, garantendo loro una migliore esposizione alla luce solare e una circolazione dell'aria più efficiente. Una corretta sfemminellatura riduce il rischio di malattie fungine dovute all'umidità stagnante e migliora la qualità finale della frutta, favorendo una maturazione più uniforme.
  • A cosa serve la cimatura e quando è possibile eseguirla?
    La cimatura consiste nel tagliare solo la punta dei rami più vigorosi per bloccarne la crescita vegetativa e concentrare le energie nella maturazione dei grappoli. Questo intervento è strettamente legato allo stadio fenologico della pianta: deve essere effettuato esclusivamente dopo l'avvenuta invaiatura (quando gli acini iniziano a cambiare colore), generalmente tra giugno e agosto. Non è possibile eseguire la cimatura in altri periodi dell'anno poiché la pianta potrebbe reagire producendo nuovi getti vegetativi che comprometterebbero la qualità del raccolto. È utile solo sui rami particolarmente vigorosi che altrimenti sottrarrebbero nutrienti ai frutti.
  • Quante foglie si devono eliminare con la sfogliatura?
    La sfogliatura mira a limitare l'eccessiva chioma della vite, dato che l'uva Fragola produce foglie molto rigogliose. L'intervento va eseguito quando la maturazione dei grappoli è prossima, rimuovendo al massimo sei foglie per ramo, iniziando sempre dalla base del tralcio. Eliminare troppe foglie troppo presto può esporre i frutti al sole diretto causando scottature, mentre farlo troppo tardi non offre benefici significativi. Un corretto diradamento fogliare migliora l'aerazione interna della pianta, riducendo il rischio di muffe e permettendo ai raggi solari di raggiungere direttamente gli acini per una colorazione e zuccherificazione ottimali.

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