La zona vinicola
La produzione del Ortrugo DOC viene effettuata sui Colli Piacentini, in una parte di territorio della provincia di Piacenza. Il territorio è molto vario, geologicamente non omogeneo, composto da numerose vallate e rilievi, con differenze di altitudine, di esposizione, climi e microclimi. La coltivazione della vite era già praticata secoli prima della nascita di Cristo, dalle prime popolazioni celtiche, galliche e cisalpine, che popolavano il nord Italia precedentemente la dominazione della Roma antica, come testimoniano numerosi reperti fossili di vinaccioli e radici nella zona. Con la conquista romana si è arrivati poi a una coltivazione e commercializzazione dei vini piacentini molto più estesa e sviluppata, come attestano numerose documentazioni in latino, tra cui addirittura una citazione del Senato di Roma origine di una disputa politica tra Marco Tullio Cicerone e Lucio Calpurnio Pisone, nativo di Piacenza. Lo sviluppo e il commercio dei vini piacentini raggiunse anche la Francia del 1200, e nel 1391, nel "corpus" degli antichi Statuti del comune di Piacenza, furono stabilite le prime severe regole contro le frodi per la tutela del vino.
I vitigni
Il vitigno impiegato per la produzione di questo vino bianco è l'Ortrugo, vinificato in purezza o affiancato per una piccola percentuale del taglio dalle altre uve autcotone e nobili, autorizzate nella regione Emilia-Romagna. L'Ortrugo è un vitigno autoctono che produce vini di buona qualità, coltivato da secoli sulle colline piacentine ma che sembrava sulla via dell'estinzione e una volta usato solo nel taglio del Malvasia. Riscoperto all’inizio degli anni Settanta, grazie a nuove vinificazioni sperimentali, è passato oggi un uva di pregio per le vinificazioni in purezza. Il vitigno è decisamente vigoroso, di alta produttività costante. Preferisce i terreni poveri collinari dove, ridotta sensibilmente la produttività, riesce a fornire qualità. Ha un acino medio, con buccia spessa e molto resistente, giallo-verdastra leggermente punteggiata. Ha bisogno di terreni a medio impasto, moderatamente calcarei e non umidi, soprattutto in maturazione. Preferisce il sistema di allevamento migliore è il Guyot con potatura mista. Il nome deriva dal dialettale ortr ug, cioè “altra uva”, chiamato così per distinguerlo dalla Malvasia.
L'Ortrugo DOC bianco
La denominazione di origine controllata Ortrugo è stata istituita con il decreto ministeriale del 21 luglio 2010, per autorizzare la produzione di vini bianchi, anche in tipologia frizzante e spumante, in alcuni comuni della provincia di Piacenza. La base ampelografica autorizzata è composta dal vitigno Ortrugo per almeno il 90 % dell'assemblaggio, a cui possono concorrere le uve dei vitigni a bacca di colore analogo, non aromatiche, autorizzate in Emilia-Romagna, fino ad un massimo del 10%. Le rese massime del vitigno devono essere di 12 tonnellate per ettaro e garantire un titolo alcolico naturale minimo di 10,5% vol. Le operazioni di vinificazione, incluse quelle di spumantizzazione dei vini spumate, possono essere effettuate in provincia di Piacenza e nel comune di Rovescala in provincia di Pavia. L'Ortrugo è un vino dal colore paglierino chiaro tendente al verdognolo, con odore delicato e caratteristico e sapore secco o abboccato, retrogusto amarognolo, tranquillo. Si abbina molto bene con antipasti assortiti, anche a base di salumi o pesci affumicati e verdura. Nell'Ortrugo Frizzante troviamo le stesse caratteristiche, ma con sapore fresco, fine, gradevole con retrogusto amarognolo. La spuma è evanescente. L'Ortrugo Spumante resta di colore paglierino chiaro tendente al verdognolo e odore delicato e caratteristico. Il sapore può essere Brut o secco o abboccato, con retrogusto amarognolo. La spuma è persistente. Ottimo con i formaggi molli, piatti a base di uova e pesce.
Le aziende
La Torretta vinifica un Ortrugo Frizzante in purezza di colore giallo paglierino, con profumi intensi e delicato di acacia e biancospino. Il sapore è secco, sapido, abbastanza caldo, leggermente frizzante. Buona la struttura per accompagnare gli antipasti delicati, le minestre asciutte, i frutti di mare, il pesce in generale ed i formaggi teneri. Anche in aperitivo. La temperatura di servizio è di circa 8°C. Romagnoli vinifica l'Ortrugo ottenendo un bel colore paglierino con riflessi verdognoli. Il profumo è un delicato composto di frutti esotici con ananas in primo piano, aromatico, mentre al palato si prolunga questa sensazione fruttata con delicatezza e freschezza. Da abbinare a piatti saporiti, carpacci di pesce e fritture. Ferrari & Perini producono un Ortrugo Vivace vestito di paglierino con una spuma viva. L'olfatto apre ai fiori di campo, e la frutta bianca, susine in modo particolare. Il palato è equilibrato, tra sapidità e freschezza e un finale amarognolo. Da abbinare alle zuppe non saporite e i pesci lessati.