uva fragola

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Potatura uva fragola

L'uva fragola può essere coltivata a livello domestico, ma il suo allevamento richiede molte lavorazioni dovute alla grande vigoria vegetativa della specie. Sono molti quindi gli interventi di potatura da effettuare.

di Redazione

19 febbraio 2013

L'uva fragola

L'uva fragola è il nome generico con cui si indicano una serie di uve che furono introdotte dal Nord America alla fine del Settecento e più concretamente nell'Ottocento, quando si pensava che la crisi di fillossera avesse compromesso del tutto la vite europea. L'uva fragola infatti fa parte della famiglia della Vitis Lambrusca, non adatta alla vinificazione e utilizzata solo per un breve periodo di emergenza, poi successivamente vietata per la produzione di vino. Oggi la si può coltivare a scopo ornamentale o per la produzione domestica di uve da tavola e da fermentato, con il divieto comunque di utilizzare la menzione vino. L'uva fragola si caratterizza per la sua particolare dolcezza al sapore, ma anche per una totale assenza di profumi. Ha un'ottima resistenza alle malattie e ad altre avversità, ma non riesce a crescere su suoli calcarei. Produce chicchi di entrambi i colori, e viene riprodotta per talea.

La lavorazione dell’uva fragola

Tra le caratteristiche di questa specie vi è un'elevata vigoria, con crescite vegetative molto imponenti che richiedono potature massicce. Questa deve essere spesso effettuata più volte e accompagnata da altri lavori. L'estate è una stagione fondamentale per l'uva fragola e per chi intende coltivarla nel suo giardino, con molti interventi che la rendono non semplice da allevare. Tra i vari lavori da effettuare vi è la spollonatura, con l'eliminazione diretta dei germogli e dei tralci che nel corso della stagione crescono sul tronco principale. Questa operazione serve a limitare la crescita vegetativa della pianta. Inoltre si deve effettuare la sfemminellatura, ovvero la soppressione delle femminelle, meglio identificati come i tralci secondari di nuova generazione, meglio noti come gemme pronte, in modo che la pianta riesca a meglio respirare con densità di fogliame e ramificazione minore. La cimatura è un'altra operazione da effettuare, con la recisione delle punte dei tralci più vigorosi. Questa operazione viene suggerita ad inizio estate, ma può essere effettuata anche nella stagione inoltrata, dopo l'invaiatura. In questo modo vengono fermate le ricrescite legnose a favore di quelle dei grappoli. Per ogni tralcio è necessario un numero massimo di foglie in numero massimo di dieci. Per questo deve essere effettuata anche la sfogliatura, sempre quando la vite è vicina alla maturazione completa.

Gli ultimi lavori

Come ultima operazione è necessario effettuare un diradamento dei grappoli nel caso le rese siano eccessive tanto da compromettere la qualità stessa degli acini. Un eccessiva produzione infatti potrebbe diminuire la bontà dei frutti. Si consiglia di eliminare i grappoli che appaiono meno vigorosi, di non perfetta crescita. Ricordate sempre di ben irrigare la pianta ed eliminare le erbacce sul terreno per non far soffrire la vite.

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Domande frequenti

  • Perché l'uva Fragola richiede così tanti interventi di potatura rispetto ad altre varietà?
    L'uva Fragola appartiene alla specie Vitis Labrusca e presenta una vigoria vegetativa estremamente elevata, producendo crescite imponenti che necessitano di contenimento costante. A differenza di vitigni più equilibrati, questa varietà tende a sviluppare una massa fogliare eccessiva se non gestita attentamente. È quindi indispensabile intervenire più volte durante la stagione, specialmente in estate, per limitare lo sviluppo vegetativo a favore della fruttificazione. Senza questi interventi mirati, la pianta diventerebbe ingestibile e la qualità dei frutti ne risentirebbe gravemente.
  • Quali sono le operazioni specifiche di potatura verde necessarie per gestire l'uva Fragola?
    La gestione estiva dell'uva Fragola si basa su quattro azioni principali. Innanzitutto, la spollonatura elimina i germogli indesiderati che nascono direttamente sul tronco principale. Successivamente, la sfemminellatura rimuove le femminelle, ovvero i tralci secondari di nuova generazione, per migliorare l'aerazione e ridurre la densità fogliare. La cimatura consiste nel tagliare le punte dei tralci più vigorosi, preferibilmente all'inizio dell'estate o dopo l'invaiatura, per bloccare la crescita legnosa e concentrare le energie sui grappoli. Infine, la sfogliatura va eseguita vicino alla maturazione per esporre i frutti alla luce.
  • Quante foglie devono rimanere per ogni tralcio di uva Fragola?
    Per garantire una corretta maturazione degli acini e mantenere un equilibrio tra vegetazione e produzione, è fondamentale controllare il carico fogliare. Per ogni singolo tralcio produttivo, il numero massimo consigliato di foglie da mantenere è pari a dieci. Questo limite è cruciale perché un eccesso di fogliame ombreggia i grappoli, rallenta la maturazione e favorisce il proliferare di muffe. La sfogliatura, effettuata quando la vite è prossima alla maturazione completa, aiuta a raggiungere questo obiettivo, assicurando che l'energia della pianta sia indirizzata verso la qualità del frutto piuttosto che verso la sola espansione vegetativa.
  • È consigliabile diradare i grappoli dell'uva Fragola? Quando farlo?
    Sì, il diradamento dei grappoli è un intervento raccomandato, soprattutto se la pianta mostra rese eccessive. Una produzione troppo abbondante diluisce la qualità degli acini, rendendoli meno dolci e aromatici. Si consiglia di eliminare manualmente i grappoli che appaiono meno vigorosi, quelli deformi o con una crescita irregolare. Questo lavoro va effettuato prima che gli acini raggiungano la piena maturazione, permettendo alla pianta di concentrare le risorse nutrienti sui frutti rimanenti. Il risultato sarà un raccolto più omogeneo, saporito e di migliore qualità organolettica.
  • Su quale tipo di terreno cresce meglio l'uva Fragola e quali cure richiede?
    L'uva Fragola ha una specifica tolleranza ai terreni: non riesce a crescere efficacemente su suoli calcarei, preferendo terreni sciolti e ben drenati. Essendo una pianta vigorosa e con radici superficiali, richiede cure costanti per non soffrire. L'irrigazione regolare è essenziale, specialmente nei periodi secchi, per sostenere la forte traspirazione dovuta all'abbondante fogliame. Inoltre, è fondamentale mantenere il terreno libero dalle erbacce nelle vicinanze del fusto, per evitare competizione per acqua e nutrienti. Questi accorgimenti, uniti alla potatura, permettono di ottenere piante sane e produttive.

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