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Vino rosso valdaosta

Cornalin

Il Cornalin è un vitigno autoctono a bacca rossa che viene prodotto nella regione della Valle d’Aosta, in una zona che si estende da Arnard ad Arvier e in parte anche sulla Dora Baltea. Come ogni vino che si rispetti, anche il Cornalin deve seguire delle regole affinchè possa esprimere al meglio le proprie qualità.

di Redazione

07 agosto 2011

Il Cornalin e le sue Zone di Produzione

Il Cornalin è un vitigno autoctono a bacca rossa che viene prodotto nella regione della Valle d’Aosta, in una zona che si estende da Arnard ad Arvier e in parte anche sulla Dora Baltea. Come ogni vino che si rispetti, anche il Cornalin deve seguire delle regole affinchè possa esprimere al meglio le proprie qualità. Innanzitutto è doverosa la giusta quantità di uve da utilizzare. Per la produzione del Cornalin si necessita dei seguenti vitigni: le uve omonime Cornalin, il cui impiego rientra in una quantità dell’85% ed. inoltre, è prevista anche l’aggiunta di altre uve a bacca rossa sempre della zona valdostana. Ovviamente, la coltivazione di questi vigneti deve avvenire in zone alte dove c’è la costante presenza dei raggi solari in modo da poter garantire una giusta e moderata maturazione delle uve. Anche i terreni svolgono il loro ruolo fondamentale per la riuscita del vino e, infatti, sono esclusi terreni che abbiano un suolo umido e scarsamente soleggiato, deve essere di origine morenica. Infine, un aspetto determinante è ricoperto dal clima, il quale con le sue caratteristiche, ovvero le temperature invernali rigide, le estati con temperature poco elevate e le precipitazioni basse con una relativa umidità, consentono una buona riuscita delle uve favorendo così la viticoltura di questi vigneti.

Il Cornalin e le sue Caratteristiche Organolettiche

Il Cornalin è un vino a bacca rossa tipico della regione della Valle d’Aosta, che viene ricavato dalle omonime uve Cornalin, il cui impiego rientra in una percentuale pari all’85% e in più prevede l’utilizzo del 15% di ulteriori uve, sempre a bacca rossa e che siano tipiche della regione valdostana. Per poter degustare al meglio le sue qualità, questo vino valdostano deve sottostare ad un invecchiamento il cui periodo di affinamento deve essere pari a sei mesi. Il Cornalin, tra le sue caratteristiche organolettiche, può vantare la presenza di un colore rosso rubino con un profumo molto intenso. Il sapore di questo vino è armonico, leggermente tannico con un ricordo di mandorla. La sua gradazione alcoolica minima deve essere pari a 11,5% vol. Il Cornalin va servito ad una temperatura ambiente pari a 16-18°C e va accompagnati da pietanze quali carni bianche e rosse e formaggi anche erborinati.

L’azienda vinicola Grosjean: un lavoro nel rispetto dell’ambiente

L’azienda vitivinicola Grosjean nasce nel 1971. Scopo principale, come quello di ogni cantina che si rispetti, è quello di produrre vini dalle qualità eccelse e questa azienda vinicola lo fa senza contaminare l’ambiente circostanze, evitando l’influenza di agenti chimici, quali insetticida e attuando una concimazione assolutamente organica. La cantina Grosjean si occupa della coltivazione di viti quali , petit rouge, il gamay, il pinot noir e la petite arvine, insieme alle quali si sta attua anche una viticoltura di vigneti autoctoni, come il fumin, il cornalin, il prëmetta e il vuillermin.

L’azienda vinicola La Crotta

L’azienda vitivinicola La Crotta nasce nel 1980. Lo scopo principale di questa cantina è quello di far risaltare il valore delle caratteristiche peculiari delle uve che vengono coltivate, soprattutto nelle zone di Chambave e Nus. Ciò è possibile anche grazie al clima favorevole che con le sue scarse precipitazioni diminuiscono in modo radicale l’attacco di parassiti che possano compromettere la vitivinicoltura. Questo significa che vengono utilizzati in modo del tutto limitato agenti chimici e antiparassitari. I terreni di cui è in possesso l’azienda vitivinicola La crotta ammontano a circa 30 ettari. Oltre i vini vengono qui prodotte anche le grappe. I vini, invece, si dividono in cinque tipologie: • Passiti: Boton d’or, Nonus, Prieure; • Linea Superiore: Chambave Superieur, Nonus Superieur, Fumin; • Linea Tradizione: Chambave, Chambave Muscat, Cornalin, Nus, Nus Malvisie; • Linea Family: La O Bianco, La O Chambave, La O Chambave Muscat.

L’Azienda vinicola Caves Cooperatives de Donnas

Donnas è un piccolo paese, situato nella Bassa Valle d’Aosta, precisamente in una posizione a 300 m sul livello del mare. La coltura delle viti in questo paese è molto antica, ma anche moto difficile se si considera la posizione in cui si trova. Ma si è trovata una soluzione alla pendenza della montagna, costruendo dei muri alti fino a quattro metri, che circondassero i terrazzamenti. Il lavoro di questa azienda è assolutamente manuale e la distribuzione avviene tutto l’anno. Nel caso in cui la produzione risulta eccessiva si provvede ad eliminare alcuni grappoli. La cantina è provvista di mezzi di vinificazione alquanto moderni, i quali hanno una capacità di d’incantinamento di circa 1600 hl. Al momento dell’imbottigliamenti riescono a vendere circa 150mila bottiglia all’anno. Tra i vini qui prodotti possiamo elencare: Vallee s’Aoste D.O.C. Donnas Superieur Vieilles Vignes, Donnas, Donnas Napoleone, Barmet, Pinot Gris, Larmes du Paradis, Rouge de Caves.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del vino Cornalin della Valle d'Aosta?
    Il Cornalin è un vino rosso tipico della Valle d'Aosta, ottenuto principalmente dall'uva omonima (almeno l'85%) e integrato fino al 15% con altri vitigni rossi locali. Si presenta con un colore rosso rubino intenso e un profumo marcato. Al palato offre un sapore armonico, leggermente tannico, con note distintive di mandorla. La gradazione alcolica minima richiesta è del 11,5% vol. Per esaltare appieno queste caratteristiche, il vino richiede un periodo di affinamento di almeno sei mesi prima di essere commercializzato.
  • Dove si produce esattamente il vino Cornalin DOC?
    La produzione del Cornalin è limitata alla regione autonoma della Valle d'Aosta. Le zone di coltivazione specifiche si estendono principalmente lungo la valle, coprendo l'area che va da Arnard ad Arvier. Inoltre, la coltivazione si protrae in alcune porzioni della bassa valle, lungo il corso del fiume Dora Baltea. Questi territori devono rispettare rigorosi disciplinari per garantire l'autenticità del vitigno autoctono.
  • Come deve essere servito il Cornalin e con quali piatti abbinarlo?
    Per una degustazione ottimale, il Cornalin va servito a una temperatura compresa tra i 16 e i 18 gradi Celsius, quindi idealmente a temperatura ambiente controllata. Grazie alla sua struttura leggera e alle note di mandorla, si abbina eccellentemente sia con carni bianche che con carni rosse, offrendo versatilità in tavola. È inoltre un compagno ideale per i formaggi, in particolare quelli erborinati, dove i suoi tannini delicati bilanciano bene la sapidità e la cremosità del caseificio locale.
  • Quali sono i requisiti climatici e territoriali per la coltivazione del Cornalin?
    La viticoltura del Cornalin richiede condizioni ambientali precise per una maturazione moderata e corretta. I vigneti devono trovarsi in zone collinari o montane ben esposte ai raggi solari, poiché il sole è essenziale per lo sviluppo degli acini. Il suolo deve essere di origine morenica, evitando assolutamente terreni umidi o scarsamente soleggiati. Il clima locale, caratterizzato da inverni rigidi, estati fresche e scarse precipitazioni, favorisce naturalmente la salute della vite riducendo gli attacchi fungini e garantendo uve di alta qualità.
  • Cosa distingue le aziende vinicole Grosjean e La Crotta nella produzione del Cornalin?
    Entrambe le aziende valorizzano il territorio valdostano ma con approcci diversi. L'Azienda Grosjean, attiva dal 1971, pone grande enfasi sulla sostenibilità ambientale, utilizzando solo concimi organici ed evitando fitofarmaci, coltivando il Cornalin insieme ad altri vitigni autoctoni. La Crotta, fondata nel 1980, si concentra sulle peculiarità delle uve di Chambave e Nus, sfruttando il microclima secco per limitare i trattamenti chimici. Produce il Cornalin nella sua linea 'Tradizione', evidenziando il legame stretto tra il vino specifico e le zone di provenienza certificata.

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