Bicchieri da vino

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Bicchieri da vino

I bicchieri sono fondamentali nella degustazione e sbagliare la scelta a seconda del vino, può pregiudicare il test olfattivo e gustativo. I bicchieri invece sono il risultato di attenti studi di professionisti per far risaltare al meglio il lavoro di molte persone.

di Redazione

16 maggio 2012

L'importanza del bicchiere

Il bicchiere ha una funzione importantissima nella degustazione del vino, in quanto la sua forma e le sue dimensioni possono esaltare o deprimere gli aromi e i gusti del vino. La sua scelta deve essere quindi esatta per non rovinare anni di lavoro intenso. La forma e le dimensioni dei bicchieri sono quindi studiati e sperimentati appositamente proprio in funzione degli aromi e dei sapori del vino, in modo che questi riescano ad esprimere il meglio di se stessi. Un'attenzione particolare deve essere posta allo spessore del bicchiere, che deve essere il più piccolo possibile, per non incidere e pesare sulle labbra e lasciare la degustazione più neutra possibile. Se questa affermazione vi potrà sembrare un pochino esagerata non vi resta che fare una prova, degustando lo stesso vino con bicchieri che abbiano spessori diversi. Noterete che la degustazione risulta più pulita con bicchieri il cui spessore è minore.

Bicchieri per vino bianco giovani

Per la degustazione di vini bianchi giovani si utilizzano bicchieri con un'apertura di dimensione uguale a quella del corpo, in modo da mantenere inalterati gli aromi. Inoltre sono leggermente ricurvi sul bordo, per indirizzare il vino prima sulla punta della lingua e poi sui lati, in modo da percepire la differenza tra dolce e acido in sequenza.

Bicchieri per vino bianco maturo

In questi bicchieri viene aumentata leggermente la pancia, in modo che gli aromi si sviluppino meglio, mentre l'apertura rimane la stessa. Questo perché i vini bianchi, seppur maturi, sono più delicati nei profumi e quindi necessitano di un bicchiere della giusta apertura, in modo da farli salire bene e diritti al naso e non rimanere bloccati nel bicchiere. Questi profumi molto delicati, nel 90 per cento dei vini bianchi, hanno così la possibilità di rivelarsi.

Bicchieri per vini rossi giovani

Per questi tipi di vini si possono utilizzare gli stessi bicchieri che vengono usati per i bianchi maturi, che hanno dimensioni ottimali per sviluppare gli aromi più spiccati dei rossi in confronto dei bianchi. La pancia trattiene e arieggia i profumi, ma non oltre al tempo necessario per non perderli, visto la gioventù del vino. Questi salirebbero alla giusta velocità per arrivare al naso in perfetta forma per essere percepiti con nitidezza. Questi vini esprimono quello che si chiama il primo naso, o aroma primario.

Bicchieri per vini rossi maturi

Per i bicchieri utilizzati nella degustazione dei vini rossi maturi bisogna aumentare leggermente le dimensioni, in quanto i profumi sono più complessi e sviluppano sia il primo che il secondo naso, ovvero l'aroma primario e secondario. Vengono usati per i vini da cinque ai sette anni, come Brunelli o Amaroni appena messi in commercio ad esempio.

Bicchieri per grandi rossi molto invecchiati

I bicchieri per questi tipi di vino sono i classici bicchieri borgognoni, molto grandi, sia in altezza che per la pancia. Le dimensioni sono cosi grandi perché questi vini hanno generalmente bisogno di molta ossigenazione e tempo per la degustazione. Questi vini esprimono tutte e tre le fasi olfattive, l'aroma primario, secondario e il Bouquet, la terza fase, che compare solo in questi vini, che generalmente superano i 15 anni di invecchiamento, anche se vengono considerati tali dopo gli otto anni. Esistono anche dimensioni più grandi, per vini ancora più invecchiati, molto particolari.

Bicchieri per vino rosato giovane

Questo tipo di bicchiere è molto simile a quelli utilizzati per i bianchi della stessa tipologia, ma una pancia più grande in quanto i rosati sono dotati di profumi più spiccati rispetto ai bianchi.

Bicchieri per vino dolce

Questi tipi di bicchieri sono bassi ma con pance larghe e un'apertura stretta, in modo da sviluppare gli aromi nella pancia e farli salire molto lentamente. Questi aromi sono piuttosto spiccati, e dolci, hanno quindi bisogno di una certa lentezza nella salita. Vengono generalmente utilizzati anche nei vini passiti.

Bicchieri per vino liquoroso

Ci troviamo di fronte ad un bicchiere molto simile a quello per i vini dolci, ma hanno un'altezza e un'apertura maggiore, dovuta al generale grado alcolico più alto che deve essere ossigenato e così alleggerito per non risultare fastidioso al naso.

Flûte per champagne e spumanti

Le flûte sono studiate appositamente per gli spumanti secchi. L'altezza, l'apertura e la pancia stretta servono a far salire in verticale le bollicine, che con loro portano anche gli aromi. Il bicchiere stretto invece serve a non disperdere velocemente gli aromi, che sono spinti più velocemente rispetto ai vini fermi per l'azione del gas. I grandi spumanti e champagne infatti hanno aromi delicati ancor più che nei vini fermi e un'apertura eccessiva, o una pancia troppo larga, li farebbe disperdere immediatamente.

Coppa Asti per spumanti dolci

In questo caso, per gli aromi molto più spiccati e stucchevoli che generalmente possono presentarsi negli spumanti dolci appena aperti, l'ampia larghezza di questo bicchiere permette di far respirare subito il vino, in modo che non risulti fastidioso al naso e invece si presenti con la giusta dimensione olfattiva.

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Domande frequenti

  • Come influisce lo spessore del bordo del bicchiere sulla degustazione?
    Lo spessore del bordo è un fattore tecnico cruciale che incide direttamente sull'esperienza sensoriale. Un bicchiere con il bordo sottile garantisce una degustazione più pulita e neutra, poiché non interferisce fisicamente con il flusso del vino sulle labbra, permettendo al palato di percepire i sapori senza distrazioni tattili. Al contrario, bordi spessi creano una barriera fisica che può alterare la sensazione in bocca, appesantendo la percezione del gusto. Per ottenere risultati professionali, è fondamentale scegliere cristalli con bordi sottilissimi, verificabili facilmente confrontando la stessa bevanda in bicchieri di diversa fattura.
  • Qual è la differenza principale tra il bicchiere per i bianchi giovani e quello per i bianchi maturi?
    La distinzione risiede principalmente nella capacità di contenere e dirigere gli aromi. Per i bianchi giovani si preferisce un bicchiere con apertura uguale al corpo e bordi leggermente ricurvi; questa geometria preserva la freschezza aromatica e guida il vino sulla punta della lingua per evidenziare il contrasto tra dolce e acido. Nei bianchi maturi, invece, si aumenta la pancia del calice per favorire lo sviluppo degli aromi, mantenendo però un'apertura contenuta. Questo accorgimento è vitale perché i profumi dei bianchi invecchiati sono delicati: un'apertura troppo ampia li disperserebbe, impedendo di raggiungere il naso con la concentrazione necessaria per essere apprezzati.
  • Perché i grandi rossi invecchiati richiedono bicchieri specifici come quelli stile Borgogna?
    I grandi rossi molto invecchiati, spesso oltre i quindici anni, possiedono una complessità olfattiva unica che include aroma primario, secondario e bouquet. Questi vini necessitano di un'ampia superficie di contatto con l'aria per ossigenarsi correttamente e liberare tutte le loro sfumature aromatiche. I bicchiri stile Borgogna, caratterizzati da grandi dimensioni in altezza e pancia, offrono il volume ideale per trattenere il vino consentendogli di respirare. Questa architettura permette ai profumi evoluti di salire gradualmente, rivelando la terza fase olfattiva (il bouquet) che sarebbe impossibile percepire in recipienti più piccoli o chiusi.
  • Quando è preferibile usare una coppa Asti anziché una flûte per gli spumanti?
    La scelta dipende dal livello di zuccheri e dall'intensità aromatica dello spumante. La flûte, con la sua struttura alta e stretta, è ideale per gli spumanti secchi: mantiene verticali le bollicine e concentra aromi delicati evitando dispersioni rapide. Al contrario, la coppa Asti presenta una larghezza ampia e una forma più aperta. Questa configurazione è necessaria per gli spumanti dolci o passiti, i quali tendono ad avere aromi molto intensi e talvolta stucchevoli all'apertura. La maggiore superficie permette al vino di 'respirare' immediatamente, attenuando la carica olfattiva iniziale e rendendo l'esperienza di degustazione più equilibrata e gradevole.
  • Cosa distingue il bicchiere per i vini liquorosi da quello per i vini dolci tradizionali?
    Sebbene entrambi condividano la necessità di controllare la salita degli aromi, le differenze strutturali rispondono a esigenze chimiche diverse. I bicchiri per vini dolci tradizionali sono bassi, con pance ampie e aperture strette, progettati per rallentare l'evaporazione di aromi spiccati e dolci. I bicchiri per vini liquorosi, invece, presentano un'altezza e un'apertura maggiori. Questo adattamento è dovuto all'elevato grado alcolico tipico dei liquorosi: l'ossigenazione aggiuntiva fornita dalla forma più aperta aiuta ad alleggerire la percezione dell'alcol, rendendolo meno aggressivo al naso e permettendo di apprezzare i profili aromatici senza essere sopraffatti dalla forza etilica.

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