avvinare

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Avvinamento

L'avvinamento è una pratica di lavaggio utilizzata sia in chimica che in enologia, in particolare per “sciacquare” sia le botti che i bicchieri dai cattivi odori.

di Redazione

23 novembre 2014

Cosa è l'avvinamento

L'avvinamento è un termine utilizzato in più discipline, principalmente in chimica e in enologia, per indicare una serie di lavaggi, chiaramente con sostanze e si tipo diverso, al fine di ottenere un risultato più omogeneo, che dipenderà a seconda del campo utilizzato. In chimica ad esempio il termine si utilizza per indicare l'ultimo lavaggio dell'attrezzatura da laboratorio, in particolare quella utilizzata per la mescola delle sostanze. Il lavaggio inoltre si effettua con la stessa sostanza mescolata, per uniformare gli ingredienti ed eliminare eventuali residui del lavaggio precedente, che possono restare sulle pareti. In enologia invece l'avvinamento può indicare due pratiche eseguite per migliorare la qualità del vino o il servizio.

L'avvinamento nell'enologia

Nel primo caso si lavora in cantina, mentre nel secondo il luogo delle operazioni è lo stesso dove il servizio sarà effettuato e il vino stappato per essere bevuto. Quando l'avvinamento riguarda la pratica in cantina, il principio che muove questa operazione è leggermente diverso da quello che viene indicato sia in chimica che nel servizio. Qui infatti, più che di un ultimo lavaggio, si tratta di un travaso, anche se di piccole quantità di vino o mosto, per preparare le nuove botti alla cessione di tannino, oppure di un travaso totale in botti o diversi recipienti di un vino da ammorbidire, magari conservato precedentemente in botti nuove, in cui vi è stata un'eccessiva cessione di tannini. Nel primo caso si vuole “sciacquare” le botti nuove, ammorbidirle per preparare l'accoglimento del vino. In questo modo la botte nuova inizia subito a cedere tannini al vino in modo che se vi sia un'eccessiva cessione, questa sarà riversata in questo poco vino di avvinamento, poi scartato. La procedura prevede l'immissione nelle botti nuove di una parte del mosto o del vino novello o comunque non da invecchiare che andrebbe ad assorbire i troppi tannini. Poi si procede ad una degustazione per comprendere il tasso di tannini presenti. Se questi risultano ancora eccessivi, si getta via questo vino per procedere ad un'ulteriore piccolo risciacquo e ad una nuova degustazione. Viene di nuovo controllato il tasso di tannini presenti e la procedura si interromperà quando il maestro di cantina stabilirà che si è raggiunta la migliore qualità nella concentrazione di tannini nel vino. L'avvinamento in cantina viene utilizzato anche per la “pulizia” dei vasi vinari e degli strumenti utilizzati. Questo non solo prepara queste attrezzature all'accoglimento del vino, ma anche ad eliminare odori diversi da quelli vinari e le impurità.

L'avvinamento nel servizio

Così come l'avvinamento in chimica serve a “pulire” i contenitori che saranno poi utilizzati, l'avvinamento nel servizio del vino ha la stessa funzione, e viene praticato con un pochino del vino da servire che va a bagnare i bicchieri o i decanter che saranno poi utilizzati. Questo viene effettuato comunque solo dagli appassionati o dai sommelier dei grandi ristoranti, mentre per i profani e nei servizi “normali”, con vini “normali”, questa pratica è quasi del tutto sconosciuta. In genere il sommelier versa un dito di vino in un bicchiere e inizia a rotearlo per farlo aderire bene su tutta la parete interna. Quindi lo stesso vino viene versato nel bicchiere successivo, per non sprecarne altro. L'operazione si ripete fino ad “avvinare” tutti i bicchieri che saranno utilizzati. Il sommelier si servirà di un bicchiere in più in modo che l'ultimo avvinato venga riportato in sommellerie dove il vino da avvinamento sarà gettato e il bicchiere lavato. Questo vino infatti contiene le impurità di tutti i bicchieri e non va servito. Questa pratica è molto importante quando il servizio riguarda un vino di grande importanza. Nei bicchieri infatti spesso sono presenti delle impurità e degli odori che sono il residuo del lavaggio con detersivi o anche di lavaggi effettuati in modo scorretto. Un consiglio importante, prima di servire il vino, è quello di annusare i bicchieri che si andranno ad usare per captare la presenza di cattivi odori, stagnanti, che in molti casi vanno a rovinare completamente la degustazione incidendo in particolare sul profumo ma anche sul gusto. Un'ottima bottiglia potrebbe essere completamente compromessa da questa mancanza di attenzione verso il servizio. Le impurità e i cattivi odori potrebbero non solo coprire i profumi e i gusti, ma addirittura cambiarli. Un cattivo risciacquo dai detersivi in particolare potrebbe fornire spiacevoli sensazioni chimiche mentre gusti ed odori stantii potrebbero derivare da un risciacquo effettuato con acqua troppo calcarea o contaminata con le normali sostanze di depurazione. L'igiene del bicchiere non è quindi fondamentale per la salute, ma anche per la degustazione, e nonostante questo si potrebbero ancora incontrare sgradevoli odori, specialmente servendo il vino in calici che vengono utilizzati raramente. Questi infatti potrebbero imprigionare i cattivi odori della cucina o della vita vissuta in casa. Per ovviare a questi inconvenienti procedete quindi all'avvinameento, sacrificando un dito di vino.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra l'avvinamento in cantina e quello nel servizio?
    L'avvinamento in cantina è una tecnica enologica applicata alle botti: si utilizza una piccola quantità di vino o mosto per 'lavare' il legno nuovo, assorbendo i tannini eccessivi e neutralizzando odori estranei prima dell'invecchiamento del vino definitivo. Al contrario, l'avvinamento nel servizio è una pratica di presentazione: il sommelier versa una piccola quantità di vino nel calice, lo ruota per bagnare tutte le pareti interne e poi lo elimina. Lo scopo è rimuovere residui di detergenti, polvere o odori stantii dal vetro, garantendo che il profumo del vino servito non sia alterato da impurità esterne.
  • Perché è fondamentale evitare residui di detersivo sui bicchieri da vino?
    I residui di detersivo sui bicchieri rappresentano uno dei nemici principali della degustazione corretta. Queste sostanze chimiche possono rilasciare sapori sgradevoli e artificiali che coprono o alterano completamente l'aroma naturale del vino, rovinando l'esperienza sensoriale. Inoltre, un risciacquo insufficiente può lasciare tracce che interagiscono negativamente con i composti aromatici del vino. Per questo motivo, oltre al semplice lavaggio, è cruciale effettuare un avvinamento preliminare: questa fase agisce come controllo finale per assicurarsi che il calice sia perfettamente neutro e pronto a valorizzare il profumo del vino senza interferenze chimiche.
  • Come si esegue correttamente la procedura di avvinamento per il servizio?
    La procedura richiede precisione e discrezione. Il sommelier versa circa un dito di vino in un calice pulito e asciutto, quindi lo ruota delicatamente facendo aderire il liquido a tutta la parete interna. Successivamente, il vino utilizzato viene trasferito nel bicchiere successivo per non sprecharne inutilmente, ripetendo l'operazione per tutti i calici previsti. Infine, il contenuto dell'ultimo bicchiere, che ora contiene le impurità raccolte da tutti i precedenti, viene eliminato e il calice lavato. Questa tecnica garantisce che ogni bicchiere sia pronto per ricevere il vino da degustare senza contaminazioni.
  • Cosa succede se si salta l'avvinamento con vini di alta qualità?
    Saltare l'avvinamento con vini pregiati rischia di compromettere irrimediabilmente la degustazione. I calici, soprattutto se usati raramente, possono trattenere odori ambientali come fumo di cucina, candele o umidità. Se il vino viene versato direttamente in questi bicchieri, i suoi aromi sottili verranno mascherati o distorti da questi odori esterni. Un'ottima bottiglia perderebbe la sua complessità olfattiva e gustativa, offrendo al bevitore un'esperienza deludente. L'avvinamento agisce come filtro sensoriale, eliminando queste barriere invisibili e permettendo al vino di esprimersi nella sua piena identità.
  • È necessario fare l'avvinamento per tutti i tipi di vino?
    Tecnicamente, l'avvinamento è consigliabile per tutti i vini per garantire la massima purezza, ma diventa essenziale per i vini di alta gamma e complessità. Nei contesti quotidiani o con vini semplici, la percezione degli odori residui è meno critica e la pratica è spesso trascurata. Tuttavia, per i grandi vini che richiedono una degustazione attenta, l'avvinamento è una regola d'oro. Anche in casa, se si possiedono calici di cristallo di qualità o si servono vini importanti, dedicare pochi secondi a questa operazione migliora significativamente la percezione aromatica, rendendo il momento della degustazione più autentico e piacevole.

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