calici

Servire il vino

Calici da vino rosso

I calici da vino rosso sono una parte fondamentale della degustazione, senza i quali tutto il lavoro potrebbe essere vanificato.

di Redazione

15 luglio 2013

Il vino rosso e i calici

Sappiamo tutti dell'importanza del vino rosso e di quanto possa arrivare a costare una grande bottiglia. Naturalmente la maggior parte dei prezzi sono più che giustificati, visto non solo i costi di gestione e produzione per arrivare a vinificare articoli di qualità assoluta. Qualità che non è solo soggettiva, come gli addetti ai lavori sanno, ma anche oggettiva, anche quando si tratta della sola degustazione. Determinati aromi infatti, oggettivamente sono buoni ed altri meno buoni. Chi potrebbe amare ad esempio male odoranze o altri odori generalmente sgradevoli. Mentre altri profumi sono generalmente più accettati, e in alcuni casi anche molto reputati. Soggettività ed oggettività vanno di pari passo, ma quel che è più importante è dare al vino la possibilità di esprimersi in modo corretto, per non vanificare il lavoro di parecchi anni da parte di molti uomini. È quindi fondamentale che il vino sia degustato nelle condizioni le più favorevoli possibile, e questo coinvolge sia i fattori di conservazione che quelli di degustazione del vino. Per quel che riguarda le condizioni di conservazione queste devono essere ottimali, per quel che riguarda temperatura, umidità e luminosità e si rimanda il lettore agli articoli appositi sulla conservazione la cantina. Per quel che riguarda invece la degustazione, moltissimo concerne la scelta dei bicchieri, fondamentale per ottenere il miglior rendimento aromatico-gustativo dal vino. Vi sono poi alcuni fattori ambientali che potrebbero incidere ma solo in casi di ignoranza e forte negligenza, come ad esempio la presenza di sigarette accese, il consumo smodato di caffè immediatamente prima la degustazione la presenza di altri forti odori, anche di cibo, capaci di influenzare le prestazioni aromatiche del vino.

Degustazione e bicchiere

La degustazione avviene secondo tre distinte fasi, che coinvolgono il bicchiere in modo fondamentale. L'esame visivo è la prima fase della degustazione, e questa coinvolge il bicchiere nella sua capacità di ben illuminare il vino, rilanciandone i colori senza alterarli. Qui entra in gioco la capacità di non alterare i fasci luminosi attraverso il vetro. Naturalmente l'addetto al servizio si dovrà accertare della corretta pulizia. L'esame olfattivo è invece la seconda fase della degustazione. Qui giocano un ruolo fondamentale le forme del bicchiere, che cambiando cambiano la penetrazione degli aromi nel naso e lo scambio con l'aria dei contenuti del bicchiere. Questo aspetto è di fondamentale importanza nella degustazione per cui una penetrazione troppo violenta del naso potrebbe bloccare una comparazione aromatica efficacie, mentre una penetrazione troppo blanda potrebbe costituire un problema nella stessa percezione degli aromi. Le forme sono a loro volta i profumi che si inarcano verso l'alto per stimolare i sensi e la ragione. La terza fase è infine quella gustativa, dove invece il dimetro dell'apertura del bicchiere ha la parte principale nella scelta. Qui l'apertura deve ben dosare quale sia l'ampiezza dell'impatto con il liquido, la sua violenza su palato e la durata. L'apertura deve decidere quanto vino inviare alla bocca e alle sue papille gustative. Se il vino sarà troppo violento, allora avremo sbagliato bicchiere. Altro fattore fondamentale è lo spessore del vetro, che deve essere il minore possibile in modo che il bicchiere sia più neutro possibile al contatto con le labbra. Attraverso le forme e i materiali quindi possiamo rendere la nostra esperienza gustativa esaltante, e apprendere appieno le potenzialità del vino rendendo il bicchiere il più possibile neutro.

I bicchieri

Naturalmente i bicchieri a questo punto devono cambiare e adattarsi al tipo di vino, in modo da esaltarlo. Le grandi aziende chiedono e collaborano con le grandi case produttrici di bicchieri per la realizzazione di forme studiate appositamente per questo scopo. I sommelier aiutano le aziende a realizzare le giuste forme, mettendo a disposizione la loro esperienza e la loro sensibilità gustativa per suggerire quali siano le giuste dimensioni. L'esperienza e la sensibilità sono due fattori fondamentali. Avendo frequentato e lavorato con molti sommelier posso dire per certo che queste esperienze non si acquisiscono nei corsi, o facilmente, ma con degustazioni continuate e confrontate. Il sommelier impara a sviluppare quelle che sono caratteristiche comparative nel tempo tra i vari vini, prima di poter arrivare ad esprimersi con certezza su una scheda degustativa. Essi poi compareranno, cosa che potrete fare anche voi, lo stesso vino in vari bicchieri, in modo da arrivare a delineare la forma e le dimensioni perfette per un determinato vino o categoria di vini. Aumentando o diminuendo la pancia si aumenta o diminuisce la penetrazione degli aromi, o piuttosto anche la sua interazione con l'aria. Questo è in grado di modificare le caratteristiche organolettiche dei vini. La lista dei diversi bicchieri è lunga, quasi quanto quella dei vini.

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Domande frequenti

  • Qual è l'importanza del bicchiere nella degustazione del vino rosso?
    Il bicchiere non è un semplice contenitore, ma uno strumento tecnico cruciale che influenza direttamente la percezione sensoriale del vino. Una selezione errata può vanificare anni di lavoro produttivo, alterando la resa aromatico-gustativa. Il calice guida il vino verso le zone specifiche della bocca e del naso, modulando l'ossigenazione e la concentrazione degli aromi. Utilizzare il bicchiere giusto permette di esaltare le potenzialità intrinseche del vino, garantendo un'esperienza degustativa completa e fedele al carattere dell'etichetta.
  • Come influisce la forma del bicchiere sulle diverse fasi della degustazione?
    La forma incide su tutte e tre le fasi: visiva, olfattiva e gustativa. Per l'esame visivo, il vetro deve essere limpido e sottile per non alterare i colori. Nella fase olfattiva, la sagoma del calice dirige il flusso degli aromi verso il naso, evitando che siano troppo violenti o troppo deboli. Infine, per la fase gustativa, il diametro del bordo è determinante: controlla l'afflusso del liquido sulla lingua, bilanciando l'impatto iniziale e la persistenza in bocca, assicurando che ogni nota venga percepita correttamente.
  • Perché è fondamentale lo spessore del vetro durante la degustazione?
    Lo spessore del vetro gioca un ruolo chiave nell'isolamento sensoriale. Un bicchiere con bordi sottili è essenziale perché riduce al minimo la sensazione tattile del materiale contro le labbra, rendendo il calice il più neutro possibile. Questa neutralità evita che la struttura fisica del bicchiere interferisca con la percezione del vino, permettendo al bevitore di concentrarsi esclusivamente sulle caratteristiche organolettiche del liquido, come texture, acidità e tannini, senza distrazioni fisiche.
  • Cosa determina la differenza tra i vari tipi di bicchieri per il vino rosso?
    Le differenze principali risiedono nelle dimensioni della pancia e nel diametro del bordo, parametri studiati per ottimizzare l'interazione tra vino e aria. Modificando la pancia si regola la superficie di contatto con l'ossigeno, influenzando la liberazione degli aromi volatili. Il bordo, invece, dosa l'impatto del vino sul palato. Queste variazioni strutturali, spesso sviluppate grazie alla collaborazione tra produttori di vetro e sommelier esperti, permettono di evidenziare le specificità di diverse uve o categorie di vini rossi.
  • Quali fattori ambientali possono compromettere la degustazione del vino?
    Oltre alla scelta del calice, l'ambiente circostante può alterare significativamente la percezione aromatica. Fattori come la presenza di fumo di sigaretta, l'odore intenso di caffè appena consumato o profumi alimentari forti possono sovrastare o confondere i delicati sentori del vino. Per una degustazione ottimale, è necessario garantire un'aria pulita e neutra, lontana da fonti di odori pungenti che potrebbero bloccare o distortare il confronto aromatico, preservando così l'integrità dell'esperienza sensoriale.

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