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Servire il vino

Bicchiere da vino rosso

Il bicchiere da vino rosso deve avere determinate dimensioni e forme, per esaltare al eglio la degustazione.

di Redazione

09 settembre 2013

Il bicchiere

Il bicchiere è fondamentale per la degustazione del vino rosso, e deve avere diverse caratteristiche a seconda del vino d degustare. Forse il vino rosso prevede e richiede più bicchieri di quello bianco in quanto arriva ad avere più varianti rispetto a quest'ultimo. I bianchi infatti sono raramente invecchiabili mentre i rossi hanno forti capacità di invecchiamento. Quindi il bicchiere da rosso prevede più forme e dimensioni per soddisfare le esigenze di degustazione, in modo da far esprimere al meglio il vino nelle proprie caratteristiche organolettiche.

Il perché di forme e dimensioni

Quindi le forme e le dimensioni dei vari bicchieri non sono solo un vezzo o un modo per vendere più bicchieri ma hanno lo scopo ben preciso di esaltare le qualità del vino rosso a seconda della sua tipologia. Un vino giovane ad esempio avrà un profumo pungente e quindi necessiterà di un bicchiere più piccolo e snello per far uscire più rapidamente gli aromi per non urtare il naso. Cosi quando questo approccia il bicchiere la pungenza degli sarà già evaporata per lasciare posto ad una percezione migliore. Al contrario invece i vini molto invecchiati hanno bisogno di trattenere gli aromi e concentrarli. Questo perché sono molto delicati e un bicchiere che facesse fuoriuscire troppo rapidamente gli aromi lascerebbe la degustazione letteralmente senza profumo. Poi vi sono i vini di medio invecchiamento che necessitano bicchieri con forme e dimensioni che abbiano una sorta di via di mezzo. Quindi il panorama dei bicchieri è molto ampio ma rispetta determinate caratteristiche. Allargare la pancia significa trattenere nel bicchiere gli aromi, restringerla ne aumenta invece la velocità di uscita dal bicchiere.

I produttori

Sono quindi migliaia le aziende che producono bicchieri da vino. Ogni nazione ha decine di aziende che operano sul territorio, alcune delle quali riescono ad emergere anche a livello internazionale. Una delle aziende che forniscono quasi tutta Europa è la Riedel, un'importante azienda che serve clienti importanti come alberghi di lusso e famosi cocktail bar. Anche i costi dei bicchieri variano a seconda della loro qualità. Da un bicchiere a 1 euro e mezzo si può arrivare a bicchieri anche da 190 euro l'uno. La differenza molto importante la fa il materiale e l lavorazione, più o meno accurata del bicchiere, in cui lo spessore è una delle caratteristiche fondamentali. Quindi vi sono produttori per tutte le esigenze, e dando un occhiata in internet ce ne se potrà rendere conto. Tra aziende storiche come l'Arco, che produceva anche i bicchieri da osteria, e molte nuove, avrete solo l'imbarazzo della scelta e del prezzo. Generalmente più il bicchiere sarà fino, e quindi migliore per la degustazione, più il costo sarà elevato perché la lavorazione più precisa.

Lo spessore

Quindi come detto lo spessore del vetro è uno dei fattori fondamentali sia per quel che riguarda il prezzo che per la degustazione stessa. Infatti, facendo un semplicissimo esperimento anche a casa potrete rendervene conto. Provate a degustare lo stesso vino in bicchieri diversi e vi renderete conto facilmente che lo spessore cambia totalmente la percezione sulle labbra e in bocca del vino, che appare più vivo e presente con spessori fini. Il vino, ma anche gli altri alcolici, è più caldo e sensibile alle papille gustative. Le forme poi cambiano di molto la percezione dei profumi al naso, esaltando al meglio il lavoro dei produttori. Facendo delle degustazioni in questo modo si comprenderanno bene quali fattori e quale importanza riveste la forma del bicchiere e il suo spessore. Scegliere quindi un bicchiere di basso costo quindi spesso significa risparmiare su un accessorio fondamentale che useremmo magari su un vino costoso. Il risparmio sul bicchiere si perderà e anche significativamente nella degustazione.

La degustazione

Come detto il bicchiere è fondamentale nella degustazione e quindi la sua interazione con essa deve essere perfetta. L'apertura deve coincidere con la giusta velocità di espulsione degli aromi, in modo che il naso percepisca quella che è considerato l'80% della degustazione. Oltre alla parte olfattiva vi è poi quella visiva, che a dire la verità viene prima, e poi quella gustativa. Chiaramente le altre due fasi sono di minore impatto, ma non per la forma del bicchiere, che varia e anche parecchio, e anche per lo spessore, che incide molto sul prezzo a causa della lavorazione. Quando si inizia la degustazione naturalmente il vetro deve essere perfettamente pulito, in modo che la degustazione visiva non risenta di fattori esterni. La pulizia chiaramente ha un impatto anche nella degustazione olfattiva e gustativa. Tracce di sporco infatti potrebbero portare con loro cattivi odori e sapori che potrebbero deviare la degustazione.

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Domande frequenti

  • Perché esistono così tante forme diverse di bicchieri per il vino rosso?
    Le diverse forme e dimensioni dei bicchieri non sono un semplice vezzo estetico, ma rispondono a precise esigenze tecniche legate alla struttura chimica e olfattiva del vino. Poiché i rossi presentano un'ampia gamma di tipologie, dai giovani ai grandi invecchiati, ogni calice è progettato per guidare il liquido verso la zona corretta della bocca e controllare il rilascio degli aromi. Ad esempio, un bicchiere snello accelera l'evaporazione degli aromi pungenti nei vini giovani, mentre una pancia ampia trattiene le fragranze delicate dei vini vecchi. Scegliere la forma adatta permette quindi di bilanciare l'esperienza sensoriale, esaltando le caratteristiche specifiche di ogni annata.
  • Come influisce lo spessore del vetro sulla percezione del sapore?
    Lo spessore del bordo del bicchiere gioca un ruolo cruciale nell'interazione diretta tra il vino e le papille gustative. Un bicchiere dallo spessore fine, tipico delle produzioni di alta qualità, permette al liquido di fluire in modo uniforme e delicato sulla lingua, amplificando la vivacità e la presenza in bocca del vino. Al contrario, bordi spessi possono creare una barriera fisica che appesantisce la percezione e altera il contatto naturale con le papille. Questa differenza è immediatamente percepibile durante la degustazione: un vetro sottile migliora la fluidità e l'intensità del gusto, giustificando spesso il maggior investimento necessario per acquistarne di pregiati.
  • Qual è la differenza principale tra il bicchiere adatto a un vino giovane e uno vecchio?
    La distinzione fondamentale risiede nella gestione dell'ossigenazione e del rilascio aromatico. Per i vini giovani, caratterizzati da profumi intensi e talvolta pungenti, si consiglia un bicchiere più stretto e snello. Questa forma favorisce una rapida emissione degli aromi, permettendo alle note più aggressive di dissiparsi subito dopo il versamento, lasciando spazio a una percezione più gradevole. Viceversa, i vini invecchiati possiedono aromi complessi ma estremamente delicati e volatili; richiedono un calice dalla pancia ampia e dal becco leggermente ristretto per contenere il volume e impedire una dispersione troppo veloce dei profumi, garantendo così che il naso possa cogliere tutta la sfumatura del vino.
  • È vero che la pulizia del bicchiere è determinante per la degustazione?
    Assolutamente sì, la pulizia è il primo step indispensabile per una degustazione affidabile. Un bicchiere non perfettamente pulito può lasciare residui di detergenti, unto o polvere che compromettono sia la fase visiva, offuscando la limpidezza del colore, sia quelle olfattive e gustative. Queste tracce esterne possono introdurre odori sgradevoli o sapori metallici/saponosi che mascherano o alterano completamente il profilo aromatico del vino. Per evitare interferenze, è essenziale lavare i calici con acqua calda e asciugarli senza stracci che possano lasciare pelucchi o odori, assicurando che l'unica sensazione percepita provenga esclusivamente dall'interazione tra il vino e il vetro.
  • Conviene investire in bicchieri costosi o bastano quelli economici?
    Investire in bicchieri di qualità superiore, spesso realizzati da marchi rinomati come Riedel o Arco, conviene soprattutto se si apprezzano i dettagli della degustazione. Sebbene esistano opzioni economiche, queste tendono ad avere vetri più spessi e lavorazioni meno precise che possono distorcere la percezione del vino, specialmente sui bordi. Un bicchiere costoso offre una finitura sottile e una geometria studiata per ottimizzare il flusso del liquido e la concentrazione degli aromi. Tuttavia, il rapporto qualità-prezzo dipende dalle proprie aspettative: per un consumo quotidiano occasionale un bicchiere base può bastare, ma per chi vuole esplorare appieno il potenziale di un vino complesso, la differenza tecnica giustificata dal prezzo diventa evidente e rilevante.

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