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Servire il vino

Calice per vini bianchi importanti

I vini bianchi importanti possono essere serviti sia in calici grandi, quando necessitano di areazione o hanno un aroma profondo. Quelli più delicati è meglio servirli in bicchieri più piccoli.

di Redazione

22 febbraio 2013

I vini bianchi importanti

I vini bianchi di una certa importanza sono molti, contrariamente a quanto si potrebbe credere, e questo ruolo non appartiene solo ai grandi rossi, incapaci di accompagnare i grandi piatti aristocratici di pesce. Per un'aragosta, o per delle linguine allo scoglio infatti, non si possono scegliere dei vini rossi, e questo spesso pone in imbarazzo il profano, che se per i rossi si può affidare alla loro fama, nei bianchi non riesce ad avere lo stesso quadro. Si immagina infatti i vini bianchi come dei freschi giovani, da consumare con più sufficienza rispetto ai rossi importanti. Se questo i parte può essere vero, cioè che i bianchi sono generalmente poco propensi a invecchiare, altrettanto vero è che vi sono bianchi raffinati e importanti, e alcuni anche molto invecchiati, capaci di regalare sensazioni uniche. Gli Chardonnay in genere hanno un'ottima longevità ad esempio, mentre i Pinot Grigio vanno bevuti giovani. Alcuni vini bianchi sono dei grandi invecchiati, molto importanti con profumi e aromi sensazionali. Uno dei re dei bianchi italiani è sicuramente il Cervaro della Sala, di Castello della Sala, un vino straordinario in IGT frutto dello Chardonnay tagliato al 15% dal Grechetto. È un vino dai profumi tropicali, con tocchi di caffè e torroncino, vaniglia e pistacchio, che ha bisogno di un bicchiere adatto per essere ben degustato, con i tagliolini all'astice ad esempio.

Il bicchiere

Il bicchiere in questo caso deve essere capace di ampliare le sensazioni del vino. Un vino come il Cervaro va servito in un calice abbastanza capiente, più largo di pancia rispetto al classico calice che si utilizza di solito. Data la sua grande struttura, una pancia più larga aiuta il vino a distribuirla su una superficie più larga, in modo che al gusto non risulti troppo concentrato da creare confusione nella degustazione gustativa. L'apertura deve essere quindi leggermente più larga. Le profumazioni profonde in questo modo avranno il tempo giusto per salire verso il naso senza disperdersi. Il calice per questo deve essere abbastanza alto.

Altri bicchieri

Non tutti i bianchi importanti però hanno aromi così profondi e pungenti da richiedere un bicchiere a pancia larga. I grandi Vermentino ad esempio, hanno aromi molto delicati, citrini e tropicali, ma hanno bisogno di bicchieri più piccoli per concentrare gli aromi, altrimenti evanescenti. La pancia quindi dovrà essere più piccola, così come l'apertura. La struttura del vino, più delicata, ne giova concentrando il corpo e fornendo un supporto preciso nella degustazione. La sapidità viene quindi equilibrata nella degustazione, aiutata dalla freschezza del vino.

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Domande frequenti

  • Perché i vini bianchi strutturati come il Cervaro della Sala richiedono un calice grande?
    I vini bianchi di grande importanza e struttura, come il Cervaro della Sala, beneficiano di un calice ampio e alto perché la maggiore superficie interna permette al vino di ossigenarsi correttamente. Questa areazione è fondamentale per far sviluppare appieno i profumi complessi, spesso descritti come tropicali o con note di vaniglia e tostatura. Inoltre, una pancia ampia distribuisce il liquido in modo uniforme, evitando che al palato risulti eccessivamente concentrato o aggressivo, garantendo una degustazione armoniosa e bilanciata.
  • Come scegliere il calice per i vini bianchi delicati come il Vermentino?
    Per i bianchi eleganti e meno strutturati, come i grandi Vermentino, è preferibile utilizzare un calice più piccolo con una pancia ridotta. L'obiettivo principale in questi casi non è l'areazione, ma la concentrazione degli aromi. Una bocca più stretta e una forma compatta dirigono direttamente i profumi, solitamente citrini e floreali, verso il naso del bevitore, impedendone la dispersione. Questo approccio preserva la freschezza e la sapidità tipica di questi vitigni, offrendo un'esperienza olfattiva intensa e precisa.
  • Qual è la differenza principale tra il servizio di un bianco importante e uno giovane?
    La differenza sostanziale risiede nell'obiettivo della degustazione. I vini bianchi giovani e leggeri, come molti Pinot Grigio, sono pensati per essere bevuti freschi e vivaci; qui conta la freschezza immediata. Al contrario, i bianchi importanti e invecchiati, ricchi di complessità aromatica, necessitano di strumenti che ne esaltino la profondità. Mentre il primo cerca immediatezza, il secondo richiede spazio nel bicchiere per rivelare sfumature complesse e longeve, giustificando l'uso di calici più grandi per favorire l'espressione aromatica matura.
  • Che abbinamento alimentare suggerisce l'articolo per il Cervaro della Sala?
    L'abbinamento ideale consigliato per il Cervaro della Sala è quello con piatti di pesce pregiati e strutturati, in particolare i tagliolini all'astice. La ricchezza aromatica del vino, con note di nocciola, vaniglia e frutta tropicale, si sposa perfettamente con la dolcezza e la sapidità dell'astice. Questo binomio dimostra come i bianchi importanti siano in grado di accompagnare pietanze 'aristocratiche', superando lo stereotipo che li vede adatti solo a consumi leggeri o antipasti semplici.
  • È vero che tutti i vini bianchi devono essere bevuti giovani?
    No, questa è un'affermazione generalizzata che non tiene conto della varietà dei vitigni. Sebbene molti bianchi, come il Pinot Grigio, siano concepiti per il consumo giovanile, altri mostrano eccellente longevità. Ad esempio, gli Chardonnay di qualità e blend complessi come il Cervaro della Sala possono invecchiare bene, sviluppando profili aromatici unici e sofisticati nel tempo. Questi vini maturi offrono sensazioni sensoriali distinte rispetto alle versioni giovani, confermando che esistono bianchi capaci di evolversi positivamente negli anni.

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