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Champagne Roederer

La Roederer è una delle migliori grandes marques della Champagne, con una storia ricca di successi e una qualità quasi impareggiabile su tutta la gamma, che ha nel Cristal la sua massima espressione. Anche nella storia di Roederer c'è una vedova di ferro, grazie alla quale l'azienda si è risollevata da un periodo buio e pieno di difficoltà.

di Redazione

24 febbraio 2012

La storia

Louis Roederer è una delle grandi marche della Champagne, e attualmente il suo Cristal è forse il più ricercato. Come molti grandi marche Roederer fu fondata agli inizi dell'ottocento, esattamente nel 1827 dall'alsaziano Louis Roederer, che inizialmente lavorò nell'azienda vinicola di suo zio, che ereditò alla sua morte, dando via libera così ad una cantina a suo nome. Roederer si mostrò subito un abile stratega commerciale, soprattutto per il mercato estero, tanto che quando morì nel 1870 l'azienda era la terza della Champagne nelle esportazioni per gli Stati Uniti e aveva lanciato il suo guanto di sfida a Veuve Clicquot per la conquista della Russia. E proprio per questo mercato e su richiesta della corte reale russa che la Roederer elaborò il Cristal. La Russia era conquistata ma la storia avrebbe avuto il suo epilogo nel 1917, con la Rivoluzione Russa, che spazzò via le ambizioni di tutta la Champagne verso questa nazione, ormai avara di soddisfazioni. Come molte aziende che avevano puntato molto sul mercato russo, anche la Roederer subì un forte ridimensionamento nel profitto, ma le fortune della famiglia furono risollevate dall'ennesima vedova tutta di ferro che, come alla Clicquot e in altre cantine, seppe gestire magistralmente la situazione e portare l'azienda ai fasti passati. La tattica commerciale di Camille Orly-Roederer era incentrata sullo sport equestre. Quando voleva inserirsi in un paese, la Roederer iscriveva uno dei suoi cavalli da trotto alla migliore corsa della nazione e cominciava a tessere le sue relazioni commerciali. Sempre Camille acquistò inoltre altri terreni che permisero di aumentare la produzione di vino. Dopo 42 anni di gestione ininterrotta dal 1932, la vedova Roederer morì e nel 1975 la figlia Claude Rouzaud prese le redini delle operazioni. Oggi alla guida di Roederer c'è il nipote, affermato enologo, Jean-Claude.

L'azienda oggi

Oggi la Roederer possiede 180 ettari di vigneti che le garantiscono l'autosufficienza per la produzione. L'ottimo stato di salute finanziaria e l'accorta gestione fanno oggi della Roederer una delle migliori aziende. L'impronta perfezionista di Jean-Claude si riflette sui vini. Il direttore ha ridotto la produzione in favore della qualita, in modo che le uve abbiano una resa migliore e siano sufficienti. Roederer infatti ritiene qualitativamente sconveniente acquistare le uve da terzi, e il 70% proviene dalle proprietà aziendali. I vigneti sono in ottima posizione, con il 98% di essi classificati come cru. La vinificazione avviene in acciaio, mentre la maturazione in foudres di quercia per dare allo champagne quell'inconfondibile tocco di miele vanigliato.

I vini

Oltre al famosissimo Cristal, a cui è dedicato un articolo, la Roederer produce tra i migliori champagnes che si possano degustare. Il Brut Premier è tra i migliori della sua categoria, i non millesimati, con un dominte sapore di frutti rossi per l'impiego del 66 per cento di Pinot Noir. Anche questo vino ha forti sentori vanigliati derivanti dal legno. Ottimo anche il millesimato, ancora più caratterizzato dal Pinot. Elegantissimo il Rosé, sempre dal Pinot Noir con l'estratto ottenuto con il metodo tradizionale.

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Domande frequenti

  • Qual è la filosofia produttiva di Champagne Roederer riguardo all'acquisto di uve esterne?
    Champagne Roederer adotta una politica rigorosa di autosufficienza e controllo totale sulla qualità. L'azienda ritiene qualitativamente sconveniente acquistare uve da viticoltori esterni, preferendo invece affidarsi esclusivamente alle proprie risorse. Attualmente, il 70% delle uve utilizzate proviene direttamente dai 180 ettari di vigneti di proprietà della maison. Questa strategia permette di mantenere standard elevatissimi, garantendo che ogni bottiglia rispecchi l'impronta perfezionista del direttore Jean-Claude Rouzaud, che privilegia la qualità quantitativamente inferiore rispetto alla quantità.
  • Come viene effettuata la maturazione degli champagne Roederer e quali effetti sensoriali produce?
    La vinificazione degli champagne Roederer avviene prevalentemente in acciaio inox, una scelta tecnica che preserva la freschezza e la purezza aromatica del mosto. Tuttavia, la fase cruciale di maturazione si svolge in grandi foudres di quercia. Questo processo conferisce ai vini l'inconfondibile nota di miele vanigliato che li caratterizza. L'utilizzo del legno non maschera il frutto, ma lo integra armoniosamente, aggiungendo complessità strutturale e una texture setosa tipica dello stile elegante della casa, distinguendola da altre grandi maisons della regione.
  • Quali sono le caratteristiche principali del Roederer Brut Premier?
    Il Roederer Brut Premier è considerato uno dei migliori champagnes non millesimati disponibili sul mercato. La sua identità è dominata dal Pinot Noir, che costituisce il 66% dell'assemblaggio, conferendo struttura e potenza. Al naso e al gusto spiccano netti sentori di frutti rossi, tipici di questa varietà, accompagnati da note vanigliate derivanti dalla maturazione in barrique di quercia. È un vino equilibrato, fresco ma con corpo, ideale per chi cerca un'espressione classica e raffinata dello stile Roederer senza necessariamente optare per le versioni millesimate o il prestigioso Cristal.
  • Cosa distingue il Roederer Rosé dagli altri champagne della casa?
    Il Roederer Rosé si distingue per la sua eleganza e per il metodo di produzione utilizzato. A differenza di alcune produzioni che mescolano vino rosso e bianco, questo rosato ottiene il suo colore e i suoi estratti attraverso il metodo tradizionale, ovvero mediante macerazione diretta delle uve Pinot Noir. Questo approccio garantisce una colorazione naturale e stabile, unita a una struttura fine. Essendo basato quasi esclusivamente su Pinot Noir, il vino mantiene quella potenza fruttata e la struttura tannica tipica del vitigno, bilanciata però dalla delicatezza propria dello stile della maison.
  • Qual è l'importanza storica del mercato russo per la nascita del Cristal?
    Il celebre Cristal nasce da una specifica richiesta della corte imperiale russa, segno dell'enorme successo commerciale che Roederer ottenne in quel mercato nel XIX secolo. Louis Roederer stesso lanciò la sfida a concorrenti come Veuve Clicquot per conquistare i gusti della zarina. Tuttavia, questa dipendenza da un unico mercato esterno divenne un punto debole: la Rivoluzione Russa del 1917 interruppe bruscamente queste relazioni, causando un grave calo finanziario. Fu solo grazie alla sapiente gestione della vedova Camille Orly-Roederer, focalizzata su nuove strategie commerciali e sull'espansione dei vigneti, che l'azienda riuscì a riprendersi e a consolidare il proprio prestigio globale.

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