I vigneti a Verzennay

Champagne Francese

Champagne Grand Cru

La classificazione Grand Cru viene stabilita periodicamente dall'INAO, l'istituto francese che si occupa di disciplinare le denominazioni di origine. Rappresenta una garanzia di qualità dei vari vigneti, e quindi delle uve utilizzate per la produzione di champagne, ed incide sia sul prezzo delle uve che su quello dei terreni agricoli.

di Redazione

29 febbraio 2012

La classificazione

La classificazione cru è un sistema adottato da ormai più di un secolo in Francia, e successivamente ripreso da moltissimi altri paesi, per definire dei criteri qualitativi dei vigneti di provenienza delle uve. Questo tipo di classificazione fu adottato per la prima volta nella regione del Bordeaux sotto Napoleone III nel 1855, quando fu emanata una legge, forse la prima al mondo, a difesa dei vini locali. Oggi tutte le undici macro regioni vinicole francesi adottano questo tipo di classificazione per indicare la qualità dei propri vigneti, ponendo come base il grand cru come il terreno migliore per la coltivazione della vita e di conseguenza per i vitigni e i vini con essi prodotti. A seconda della regione poi ci sono gli altri livelli qualitativi cru, che vanno dal premier cru fino, per alcune zone al quatrième cru. Questa classificazione non solo difende la qualità dei prodotti, ma pone tutta una serie di conseguenze per le aziende, come il prezzo d'acquisto dei terreni che può salire vertiginosamente nel caso dei cru migliori.

La classificazione cru nella Champagne

Nella Champagne la classificazione dei cru prevede tre categorie con cui vengono classificati i vari comuni sul cui territorio sono ubicati i vigneti, e la normativa dell'INAO, l'Istitut National des Appellations d'Origine che regolamenta i disciplinari in Francia, stabilisce anche i prezzi a seconda della categoria. Le tre categorie sono il Grand Cru al 100% del prezzo stabilito, il Premier Cru, al 90-99%, e il Cru dal 80 al 89%. le percentuali indicano il valore d'acquisto delle uve stabilito in riferimento al prezzo base deciso nella regione dall'INAO, con revisioni anche annuali. Ovvero, partendo dal prezzo base deciso, il grand cru deve essere pagato al 100% di quel prezzo, il premier cru dal 90 al 99% e cosi via. L'INAO revisiona periodicamente la qualita dei vigneti, variabili nel tempo, decidendo quali comuni possano appartenere aalle varie categorie. Quest'anno i comuni classificati come grand cru sono 17, mentre 41 appartengono alla categoria premier cru e gli altri 255 invece soni nella categoria cru. Nei 17 comuni classificati grand cru troviamo tutte le cittadine piu importanti della Champagne, ubicate in Côte de Blancs e intorno alla Montagna di reims, come Bouzy, Ay, Verzennay, Ambonnay, Mesnil ed altri.

Le grandi maison in grand cru

Le grandi maison sono quasi tutte nel grand cru, e basta sapere dove è la loro sede, controllando semplicemente su internet, per verificarne la classificazione. Sono in genere le piu famose come Ruinart, Salon, Selosse etc. Ma altre grandi case, come Jout-Perrier o Pol Roger ad esempio, pur non essendo nei comuni grand cru, vinificano tra i migliori champagnes che si possano degustare.

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Domande frequenti

  • Cosa significa esattamente la dicitura "Grand Cru" nello Champagne?
    Lo Champagne Grand Cru indica che le uve provengono esclusivamente dai vigneti situati in comuni classificati al 100% dalla commissione INAO. Non si tratta di una singola cantina o etichetta specifica, ma di una certificazione territoriale che garantisce la massima qualità potenziale delle uve. Attualmente, solo 17 comuni sulla mappa dello Champagne possiedono questa prestigiosa classificazione, concentrati principalmente nelle aree della Côte des Blancs e della Montagne de Reims. Acquistare uno Champagne Grand Cru assicura quindi che l'origine delle uve proviene dalle terre considerate eccellenti per la coltivazione della vite.
  • Come funziona il sistema di classificazione dei cru in Champagne?
    Il sistema classifica i comuni vitivinicoli in tre categorie basate su una scala percentuale che riflette il valore delle uve rispetto a un prezzo base stabilito dall'INAO. Il Grand Cru rappresenta il livello massimo al 100%. Il Premier Cru comprende i comuni valutati tra il 90% e il 99%, mentre la categoria Cru generica copre il range dal 80% al 89%. Esistono oltre 300 comuni classificati in totale, con 17 Grand Cru e 41 Premier Cru. Questa suddivisione storica aiuta i produttori e i consumatori a identificare immediatamente la zona di provenienza e il prestigio intrinseco del terroir da cui derivano le uve.
  • Quali sono i principali comuni classificati Grand Cru?
    I 17 comuni Grand Cru sono distribuiti strategicamente nelle zone più rinomate della Champagne. Nella Côte des Blancs, famosa per lo Chardonnay, troviamo Ay, Oger, Cramant, Avize, Le Mesnil-sur-Oger e Vertus. Nella Montagne de Reims, cuore della produzione di Pinot Noir, rientrano Bouzy, Ambonnay, Verzenay, Verzy, Mailly-Champagne, Louvois, Tours-sur-Marne, Sillery, Puisieulx, Chouilly e Beaumont-sur-Vesle. Questi territori offrono condizioni pedoclimatiche ideali, garantendo alle uve una maturazione ottimale e una struttura elegante fondamentale per l'invecchiamento dello Champagne.
  • Tutti gli Champagne di grandi marche sono Grand Cru?
    No, non necessariamente. Sebbene molte grandi maison abbiano sedi storiche o vigneti nei comuni Grand Cru, il livello di qualità finale dipende da molti fattori oltre alla provenienza delle uve. Case prestigiose come Pol Roger o J.-M. Goüet possono produrre champagni eccezionali utilizzando uve provenienti anche da comuni Premier Cru o semplici Cru, grazie a tecniche di vinificazione avanzate e selezione rigorosa. Al contrario, un Grand Cru non garantisce automaticamente il gusto preferito da ogni palato. È importante verificare l'etichetta per conoscere l'origine precisa, ma la reputazione del produttore rimane un indicatore cruciale di eccellenza.
  • Il prezzo degli Champagne Grand Cru è sempre più alto?
    Generalmente sì, poiché le uve dei 17 comuni Grand Cru hanno un prezzo di acquisto obbligatoriamente superiore (100% del valore base) rispetto agli altri cru. Questo si riflette spesso sul prezzo finale al consumo. Tuttavia, il costo è influenzato anche dalla complessità della blends, dai tempi di affinaggio in bottiglia e dal branding del produttore. Uno Champagne di una piccola vigneron che lavora in un comune Premier Cru potrebbe costare quanto un Grand Cru di un grande marchio commerciale. La classifica Grand Cru è un indicatore di qualità del terroir, ma il valore percepito dipende dall'equilibrio complessivo del vino e dalla strategia di mercato della casa produttrice.

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