la sede

Champagne Francese

Champagne Drappier

Drappier è uno dei vanti della champagne sia per la sua eccellente qualità che per la sua storia e cantina, risalente addirittura al XIII secolo e costruita dai monaci cistercensi. La famiglia, ancora indipendente, si dedicò ai vigneti in età napoleonica, con ottimi risultati. Tra i suoi clienti più affezionati anche il generale Charles De Gaulle.

di Redazione

25 febbraio 2012

La storia

La storia della famiglia Drappier risale addirittura al XIII secolo, quando San Bernardo costruì un caseggiato a Urville per l'Abbazia di Clairvaux tuttora occupato dall'azienda, che si dedicò alla viticoltura già in età napoleonica. Nel novecento lo Champagne Drappier era il favorito del generale De Gaulle, che fu un affezionato cliente quando si ritirò dalla vita politica e si stabilì a Colombey-les Deux-Eglises. Successivamente gli anni 90 del novecento videro questi champagnes conquistare il mercato inglese e giapponese, grazie all'ottima qualità espressa. Le cantine di Drappier sono tuttora le stesse costruite nel XIII secolo dai monaci cistercensi, e rappresentano un'attrattiva unica per l'azienda.

L'azienda di oggi

Oggi l'azienda possiede 35 ettari principalmente coltivati a Pinot Noir, e una delle migliori e piu moderne cantine della regione, incastonata nel caseggiato medioevale. La famiglia, condotta dal giovane Michel Drappier, diplomato in enologia a Digione, in piena Borgogna, conserva ancora l'indipendenza della piccola maison, restando al di fuori delle grandi acquisizioni finanziarie che hanno caratterizzato gli ultimi decenni. Oggi produce circa 600 mila bottiglia di pura qualità, rinomate ed apprezzate da tutti gli addetti ai lavori.

I vini

Gli Champagnes di Drappier offrono un'eleganza unica, immersa nei profumi dei frutti rossi caratteristici del Pinot. Il Carte Blanche non millesimato viene realizzato con il 90 per cento di Pinot Noir tagliato con il Meunier che apporta una speciale sfumatura speziata al vino, già di per se morbido e rotondo. Il Carte d'Or millesimato è preziosamente equilibrato e ricco di frutti rossi bilanciati da una splendida acidita che ne promette un ottimo invecchiamento. Meno interessante il Signature Blanc de Blancs, mentre il vino di prestigio, la Grande Sendrée rappresenta una delle massime espressioni della spumantistica mondiale, dominato dal Pinot Noir ma con una buona percentuale di Chardonnay, che arriva fino al 45 per cento. Ne risulta un vino sensuale e aristocratico. Infine il Val des Desmoiselles, il Rosé di casa Drappier, tra i pochi rosati ottenuti con il metodo della saignée, che colora di rosa il vino grazie all'aggiunta delle bucce rosse del Pinot nel mosto qualche giorno prima della fermentazione. Ne risulta uno champagne affascinante, ricco e seducente. Tra le migliori annate del Grande Sendrée si segnalano il 1982 e il 1988, e gli esperti raccomandano anche il 1983 e il 1985. per il Carte d'Or gli addetti ai lavori indirizzano il consumatore sul 1988.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le peculiarità dello stile vinicolo di Drappier rispetto ad altri produttori di Champagne?
    Drappier si distingue per l'utilizzo predominante del Pinot Noir, che conferisce ai suoi vini struttura, eleganza e note di frutta rossa, differenziandosi da molte maison che puntano maggiormente sullo Chardonnay. L'azienda mantiene una filosofia artigianale e indipendente, evitando le grandi acquisizioni finanziarie tipiche del settore. Questo approccio si riflette in champagnes morbidi, rotondi e ricchi di carattere, come il Carte Blanche, dove il Pinot Noir è accompagnato dal Meunier per aggiungere sfumature speziate. La cura per la qualità supera la quantità, producendo circa 600.000 bottiglie all'anno, garantendo un profilo sensoriale unico e raffinato.
  • Come si produce il Val des Desmoiselles Rosé e qual è il suo metodo specifico?
    Il Val des Desmoiselles è un rosé ottenuto tramite il metodo della saignée, una tecnica piuttosto rara nello Champagne. A differenza della maggior parte dei rosati frizzanti che vengono realizzati mescolando vino rosso e bianco, qui il colore rosa deriva direttamente dal contatto prolungato delle bucce nere del Pinot Noir con il mosto bianco per alcuni giorni prima della fermentazione alcolica. Questo processo estrae non solo il pigmento, ma anche tannini e aromi complessi, risultando in un vino affascinante, ricco e seducente, che preserva l'integrità varietale del Pinot Noir senza alterarne la natura fresca.
  • Quale è il vino di punta (prestige cuvée) di Drappier e quali uve utilizza?
    Il vino di prestigio assoluto di Drappier è la Grande Sendrée. Si tratta di un'elaborazione che combina l'eleganza del Pinot Noir con una significativa presenza di Chardonnay, che può arrivare fino al 45% del blend. Questa combinazione crea un vino sensuale e aristocratico, considerato una delle massime espressioni della spumantistica mondiale. La Grande Sendrée non è solo un simbolo di eccellenza per la casa, ma rappresenta anche la capacità dell'enologo Michel Drappier di bilanciare potenza strutturale e finezza aromatica, rendendolo un candidato ideale per grandi occasioni e per l'invecchiamento prolungato.
  • Quali sono le annate migliori consigliate per il Carte d'Or e il Grande Sendrée?
    Per il Carte d'Or millesimato, gli esperti e gli addetti ai lavori indicano il 1988 come annata di riferimento, nota per il suo equilibrio perfetto tra frutti rossi e acidità brillante, che garantisce un eccellente potenziale di invecchiamento. Per il vino di prestigio, la Grande Sendrée, le annate storicamente più celebrate sono il 1982 e il 1988. Tuttavia, anche il 1983 e il 1985 sono fortemente raccomandati dagli intenditori. Queste annate dimostrano la capacità della cantina di produrre vini longevi e complessi, capaci di evolversi positivamente nel tempo mantenendo intatte le loro caratteristiche aromatiche strutturali.
  • Chi guida attualmente l'azienda Drappier e qual è la sua formazione?
    L'azienda è guidata da Michel Drappier, un rappresentante della terza generazione familiare che ha scelto di mantenere l'indipendenza della maison resistendo alle pressioni delle grandi fusioni aziendali. Michel è un enologo formato professionalmente presso l'Istituto Enologico di Digione, nella vicina Borgogna, una regione famosa per la sua attenzione alla terroir e alla precisione vinicola. La sua formazione rigorosa si riflette nella gestione moderna delle cantine, situate nell'antico edificio medievale, e nella produzione di vini di alta gamma che coniugano tradizione storica con standard qualitativi contemporanei elevatissimi.

Potrebbe interessarti anche