Lo Champagne Cocktail

Champagne Francese

Champagne Cocktail

Lo Champagne ha ispirato numerosi cocktails, alcuni dei quali sono divenuti molto famosi e oggi sono tra i più bevuti nei party importanti e nei cocktail bar di lusso. Si possono comunque bere, data la loro fama, ormai in tutti i bar e locali con bartender professionali a prezzi più che abbordabili. Certamente non vi verrà preparato con del Champagne esclusivo, che sarebbe tra l'altro sprecato per un cocktail, ma potrete sicuramente degustare degli ottimi Champagne Cocktails.

di Redazione

20 gennaio 2012

Il bartender e lo Champagne

Contrariamente a quanto si pensa, esistono molti cocktails a base di Champagne, tra cui i più famosi sono lo Champagne Cocktail, il Kir Royale, lo Champagne Pick Me Up, il Bellini, il Black Velvet e il Death in the Afternoon, creato dal famoso scrittore Hemyngway, noto appassionato del mondo dell'alcol, anche con qualche problema di alcolismo. Questi cocktails appartengono tutti alla categoria Pre-dinner Sparkling Wines, che prevedono una percentuale di distillati o succhi di frutta e del vino spumante, generalmente Champagne, anche se in Italia viene usato moltissimo il Prosecco o altri buoni spumanti. Questi cocktails sono ottimi in aperitivo o in feste sia importanti o con amici. Il Bellini ad esempio rappresenta un vero e proprio culto ormai in tutto il mondo, mentre il Kir Royal è richiestissimo a Parigi e nella Francia settentrionale. Nel sud del paese transalpino invece è più bevuto il Death in the Afternoon, che prevede una parte di Pernod, il liquore all'anice di Marsiglia, amatissimo dai meridionali francesi, e nove parti di Champagne. In Inghilterra invece la richiesta è per il Black Velvet, che prevede una miscela di birra Guinness e Champagne.

Come preparare lo Champagne Cocktail

Lo Champagne Cocktail è molto semplice da preparare, e con pochi minuti di pratica potrete miscelare un ottimo aperitivo per voi e i vostri amici anche senza un bartender professionale. Molto importanti chiaramente sono gli ingredienti, Champagne e Brandy, o Cognac di qualità avranno un impatto decisamente migliore sui gusti del vostro cocktail. Gli ingredienti sono quattro, facilmente reperibili in qualsiasi negozio di alcolici. Avrete bisogno di uno Champagne a vostra scelta, secco, ovvero Brut, del Brandy o del Cognac, possibilmente di marca, una zolletta di zucchero e dell'angostura. L'angostura è un distillato molto amaro, ricavata dalla corteccia di un albero, con cui si preparano alcuni dei più famosi cocktails. Viene mescolata in gocce, dato il suo gusto molto amaro, e bisogna fare attenzione a non dosarlo troppo, soprattutto nel servizio alle ragazze, che generalmente non amano gusti troppo amari. Il contagocce è comunque incluso nel tappo. La ricetta di quest'articolo è quella ufficiale dell'IBA, l'International Bartender Association che decide le ricette internazionali per i cocktails. La dose viene espressa in decimi, con cui suddividere il bicchiere (o lo shaker nei cocktails che prevedono il suo utilizzo), in modo da non avere degli sbagli a causa delle diverse dimensioni dei bicchieri in commercio. Per lo Champagne cocktail servono 9/10 di Champagne, 1/10 di Brandy (meglio se Cognac), una zolletta di zucchero e 2 o 3 gocce d'angostura. Se possibile lasciate gelare la flûte da Champagne nel freezer. Mettete quindi la zolletta di zucchero sul fondo del bicchiere e mettete sopra l'angostura, come nella foto. Versate quindi il brandy, meglio se preventivamente freddato o nel frigo e nello shaker per pochi secondi. A questo punto versate lo champagne a filo, facendo attenzione a non “rompere” la schiuma. Lo Champagne deve essere ben freddo. Finite con la guarnizione, composta da una fetta d'arancio e una ciliegina rossa da cocktails. Fate attenzione nel porre delicatamente la fettina d'arancio in quanto la frutta fresca, se “gettata” nello Champagne, provoca molta schiuma che generalmente fuoriesce copiosamente dal bicchiere, causando ovvie figuracce.

Lo Champagne Cocktail nella storia

Lo Champagne Cocktail, come molti cocktails, ha subito qualche modifica durante gli anni. Questa qui presentata è la ricetta stabilita una ventina d'anni fa, mentre inizialmente veniva preparato senza brandy. Successivamente il brandy veniva messo a gocce, nella stessa proporzione dell'angostura.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli ingredienti ufficiali dello Champagne Cocktail secondo l'IBA?
    La ricetta certificata dall'International Bartender Association richiede quattro ingredienti specifici da dosare con precisione. Bisogna riempire 9/10 della flûte con Champagne Brut secco e aggiungere 1/10 di Brandy o, preferibilmente, Cognac di buona qualità. Al fondo del bicchiere va inserita una singola zolletta di zucchero, sulla quale si fanno cadere 2 o 3 gocce di Angostura. È fondamentale utilizzare ingredienti di qualità, poiché la semplicità della ricetta mette in risalto il sapore del distillato e dello spumante. Non aggiungere altri elementi oltre a questi per rispettare lo standard internazionale.
  • Come evitare che il cocktail trabocchi quando si versa lo Champagne?
    Il traboccamento è causato principalmente da due errori: temperatura inadeguata e tecnica di versamento errata. Innanzitutto, raffredda bene la flûte nel freezer prima dell'uso e assicurati che lo Champagne sia molto freddo; il freddo riduce l'effervescenza esplosiva. Quando versi lo spumante, fallo lentamente a filo contro la parete interna del bicchiere, mai direttamente sulla zolletta di zucchero o sul fondo, per non 'rompere' la schiuma. Inoltre, posiziona la fetta d'arancia con estrema delicatezza: gettarla bruscamente libera troppa anidride carbonica, causando una fuoriuscita immediata del liquido.
  • Che cos'è l'Angostura e perché è necessaria in questa ricetta?
    L'Angostura è un bitter aromatico concentrato, ottenuto da una mistura di erbe, spezie e corteccia, noto per il suo intenso sapore amaricante. Nella preparazione dello Champagne Cocktail, svolge un ruolo cruciale nel bilanciare la dolcezza residua dello Champagne e la zuccherinità della zolletta. Poiché è estremamente concentrato, ne bastano solo 2 o 3 gocce: un eccesso renderebbe il drink sgradevolmente amaro. Il contagocce integrato nel tappo aiuta a dosarlo con precisione. È un ingrediente storico che aggiunge complessità aromatica, distinguendo questo cocktail da semplici bollicine zuccherate.
  • Cosa cambia tra lo Champagne Cocktail originale e la versione moderna?
    La differenza principale risiede nell'aggiunta del Brandy o Cognac. Nelle versioni storiche più antiche, lo Champagne Cocktail era preparato esclusivamente con Champagne, zucchero e Angostura, senza alcuna componente alcolica forte aggiuntiva. Solo successivamente, circa vent'anni fa, la ricetta è stata modificata per includere il distillato. Oggi la versione ufficiale IBA prevede il 10% di Brandy/Cognac, che dona corpo e struttura al cocktail, trasformandolo da semplice aperitivo rinfrescante a un drink più strutturato e complesso, adatto a chi apprezza sapori più definiti.
  • È possibile usare il Prosecco invece dello Champagne?
    Sì, tecnicamente è possibile sostituire lo Champagne con un Prosecco o un altro spumante italiano di buona qualità, specialmente in contesti informali o per contenere i costi. Tuttavia, il risultato finale sarà diverso: lo Champagne offre note più complesse, minerali e spesso una maggiore finezza nelle bollicine grazie ai metodi di produzione tradizionali. Il Prosecco tende ad essere più fruttato e immediato. Per un'esperienza autentica vicina alla tradizione francese, lo Champagne rimane la scelta ideale, ma un buon metodo Charmat può dare risultati soddisfacenti in casa, purché sia un prodotto secco (Brut).

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