Uno scorcio del territorio

Vino bianco piemontese

Valli Ossolane

Molto giovane questa denominazione è ancora in fase di nascita, ma ha tutte le prerogative per affermarsi a livello nazionale.

di Redazione

26 ottobre 2011

La zona vinicola

La zona di produzione del Valli Ossolane è situata all'estremo nord del Piemonte, al confine con la Svizzera, in pieno arco alpino. Le Valli Ossolane sono caratterizzate da una grande varietà di rocce. I minerali che si trovano in queste aree sono unici tanto da costituire un sito geologico e mineralogico di particolare importanza per tutti i geologi. In questa zona il sistema è a falde, ovvero a sovrapposizione e scorrimento di rocce e sedimenti, che formano il Sempione-Ticino. Sono ben visibili formazioni rocciose, i grandi ricoprimenti formati da rocce molto antiche che costituivano il basamento del paleo-oceano della Tetide 230 milioni di anni fa. Le rocce sono metamorfiche a causa delle enormi pressioni e delle elevate temperature a cui furono sottoposte. Gli strati di rocce sedimentarie più recenti sono costituite da calcescisto e calcare, di particolare forma, detta sinclinale. I fenomeni metamorfici provocarono una ricristallizzazione nelle rocce primitive, e orientando i minerali di nuova formazione conformemente alle correnti tettoniche. All'interno delle montagne gneiissiche, si trova un complesso ultrafemico, il complesso di Geisspfad, grande massa di rocce serpentinose caratterizzata da una colorazione rossastra, che è dovuta all'alterazione superficiale delle stesse causata degli agenti atmosferici. La roccia non ossidata è verde, costituita da andratite, apatite, diopsite, calcite, ilmenite, epidoto e titanide. Negli gneiss invece sono presenti quarzo, ematite, anatasio, adularia, cianite e granato. Altri minerali rari di genesi idrotermale sono alcuni arseniati e silicati ricchi di arsenico e agglomerati di ferro, titanio, manganese, calcio, magnesio e terre rare. Il clima è temperato leggermente continentale, con inverni freddi ed estati calde. Grazie al lago Maggiore l'inverno più mite rispetto al resto della regione. È abbastanza piovoso e nevoso con il periodo tra settembre ed ottobre invece ventilato dal Fonale, un vento caldo che spira dal canton Ticino.

I vitigni

Il vitigno utilizzato nella produzione del bianco delle Valli Orsolane è principalmente lo Chardonnay a cui possono essere affiancate le altre uve autorizzate nella provincia. Lo Chardonnay è il grande nobile bianco per eccellenza, originario francese, ma ormai piantato in tutto il mondo con risultati straordinari su molti tipi di suolo. Dà vita a vini nobili, vinificati tranquilli o spumantizzati, sempre con eleganza e aristocrazia.

Il Valli Ossolane DOC bianco

La denominazione di origine controllata Valli Ossolane è molto recente, approvata solo il 23 ottobre 2009, e fa parte della nuova provincia di Verbano-Cusio-Ossola. Autorizza la produzione di vini bianchi e rossi, dove per i bianchi la a composizione ampelografica prevede l'utilizzo dello Chardonnay per un minimo del 60 % dell'assemblaggio a cui possono concorrere gli altri vitigni coltivati in Piemonte per un massimo del 40%. La giacitura dei vigneti deve essere esclusivamente collinare e montana con quota altimetrica compresa tra i 160 ed i 1000 metri sul livello del mare, con esclusione dei terreni di fondovalle, umidi e non sufficientemente soleggiati. Le forme di allevamento devono essere a pergola o a vegetazione assurgente a controspalliera quali il Guyot e il cordone speronato basso con la pratica di forzatura vietata. La resa massima delle uve deve essere di 8 tonnellate per ettaro e devono garantire un titolo alcolico naturale minimo di 10% vol. Il Valli Ossolane può avere la menzione aggiuntiva Vigna con rese tra le 4,2 e le 7,2 tonnellate per ettaro a seconda dell'età del vigneto. Le operazioni di vinificazione, affinamento ed invecchiamento possono essere effettuate nell'intero territorio amministrativo della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Il Valli Ossolane Bianco ha colore paglierino più o meno intenso, con odore fruttato, fragrante e delicato e sapore secco e armonico. Ottimo vino da aperitivo, in tavola si abbina a tutti i piatti leggeri a base di pesce, crostacei o frutti di mare, verdure crude, grandi insalate estive, uova e formaggi freschi.

Le aziende

Vista la relativa giovinezza della denominazione, per degustare questo vino bisogna ancora affidarsi alla gita fuori porta, magari in accompagnamento alle pietanze locali, in qualche osteria rustica di montagna. Il Terrazzi antichi Bianco Valli Ossolane viene prodotto dalle uve di Crodo, una piccola località delle valli, ed è storicamente il primo ad usufruire di questa denominazione. I vitigni sono poste ad elevate altitudini e sono molto vecchi, con una resa di appena 6 tonnellate. La gamma olfattiva sviluppa un leggero aroma di lime e limone, con toni minerali appena accennati. Il palato si evidenzia per la sua freschezza, e una buona struttura con un tenore alcolico di 13% vol. Si abbina molto bene alle terrine di lavarello e altri piatti di pesce saporiti, ma anche antipasti di terra come il classico prosciutto e melone.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del Valli Ossolane DOC bianco?
    Il Valli Ossolane DOC bianco è un vino giovane e moderno, nato nel 2009 nell'estremo nord del Piemonte. La sua composizione ampelografica richiede almeno il 60% di Chardonnay, completato fino al 40% da altri vitigni bianchi piemontesi. Si presenta con un colore paglierino variabile e offre un profilo aromatico fruttato, fragrante e delicato, con un sapore secco e armonico. La peculiarità di questo vino risiede nel suo terroir unico: i vigneti sorgono esclusivamente in zone collinari e montane, tra i 160 e i 1000 metri di quota, su suoli ricchi di rocce metamorfiche e minerali rari che conferiscono al vino note minerali distintive. È considerato un vino elegante, adatto sia come aperitivo che da tavola.
  • Come si abbina il Valli Ossolane bianco ai cibi?
    Grazie alla sua freschezza e al corpo equilibrato, il Valli Ossolane bianco è estremamente versatile in tavola. Si rivela eccellente come vino da aperitivo grazie alla sua immediatezza. In abbinamento alimentare, si consiglia con piatti leggeri a base di pesce, crostacei e frutti di mare, dove la sua acidità pulisce il palato. È perfetto anche con verdure crude, grandi insalate estive, uova preparate in vari modi e formaggi freschi poco stagionati. Un esempio pratico è l'abbinamento con le terrine di lavarello del Lago Maggiore o con antipasti misti come prosciutto crudo e melone, dimostrando la sua capacità di dialogare sia con sapori marini che terrestri senza coprirli.
  • Dove vengono coltivati i vigneti del Valli Ossolane DOC?
    I vigneti del Valli Ossolane DOC si trovano all'estremo nord del Piemonte, nella nuova provincia del Verbano-Cusio-Ossola, al confine con la Svizzera. La zonazione è rigorosa: le vigne sono ubicate esclusivamente in pendii collinari e montani, con quote comprese tra i 160 e i 1000 metri sul livello del mare. Sono espressamente esclusi i terreni di fondovalle, considerati troppo umidi e insufficientemente soleggiati per garantire la qualità richiesta. Questo posizionamento altimetrico, unito al microclima influenzato dal Lago Maggiore e dai venti alpini, permette una maturazione lenta e uniforme delle uve, preservando aromi e acidità.
  • Quali sono le regole produttive e le rese consentite?
    La normativa del disciplinare stabilisce precise regole tecniche per tutelare la qualità. La resa massima delle uve è fissata a 8 tonnellate per ettaro, con un titolo alcolico naturale minimo del 10% vol. Per ottenere la menzione aggiuntiva "Vigna", le rese devono essere ridotte ulteriormente, oscillando tra 4,2 e 7,2 tonnellate per ettaro a seconda dell'età del vigneto. Le forme di allevamento ammesse sono la pergola o sistemi a vegetazione assurgente (come Guyot o cordone speronato), mentre è vietata la forzatura. Vinificazione, affinamento e invecchiamento devono avvenire entro i confini amministrativi della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola.
  • Cosa rende unico il terreno delle Valli Ossolane?
    Il terreno delle Valli Ossolane è di interesse geologico mondiale per la sua complessità. È caratterizzato da rocce metamorfiche derivanti dall'antico oceano Tetide, soggette a enormi pressioni e temperature. Si trovano gneiss, calcschisti e calcari, oltre a complessi ultramafici come quello di Geisspfad, ricco di rocce serpentinose dalla colorazione rossastra data dagli agenti atmosferici. Questi suoli contengono minerali rari come granato, cianite, arseniati e terre rare. Questa composizione minerale unica influisce direttamente sulle uve, apportando al vino finale una componente strutturale e aromatica distinta, spesso descritta come nota minerale o iodiosa, tipica di questi ambienti alpini estremi.

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