cortona

Strade del vino

Strada dei vini Cortona

La Cortona dei vini è costituita da un territorio molto piccolo ma ricchissimo di bellezze naturali e artistiche, oltre ad essere eccellente per i vini.

di Redazione

17 settembre 2014

Il Cortona

Il Cortona è un vino molto antico che può essere rintracciato già in epoca etrusca con i primi documenti storici presi da Erodoto, Dionigi di Alicarnasso, Plinio il Vecchio e Tito Livio. La città stessa ha origini molto antiche, intorno al 500 a.C., periodo in cui Dardano fondò la città. Tra il VIII e il VII secolo avanti Cristo la città divenne molto potente anche in considerazione della sua posizione geografica in val di Chiana, territorio agricolo molto interessante e produttivo che ha sempre regalato grandi vini. Inoltre il territorio è disseminato di reperti archeologici etruschi, tanto che la zona dal punto di vista artistico è tra le più interessanti d'Italia. Ottima economia fu anche quella che vide Cortona una delle protagoniste nel Medioevo, arroccata su una collina a quasi 6oo metri di quota, che se in passato rappresentava un ottima difesa dai nemici, oggi è una attrazione invidiabile dal punto di vista panoramico e naturale, con aree circostanti bellissime, profondi dirupi in cui emergono splendidi vitigni che forniscono vini eccellenti, tanto da attrarre in passato anche Papa Paolo III Farnese, amante di questo vino, oppure Giosuè Carducci, ispirato sia dai luoghi che dal vino. L'area geografica che coinvolge solo una parte del comune di Cortona, in un'area molto ristretta e qualitativamente molto pregiata. Qui furono gli Etruschi a cominciare le coltivazioni con la tecnica del “sostegno vivo”, ovvero dell'aiuto degli alberi a sostenere i tralci. Oggi i vigneti sfruttano sopratutto l'area che fu bonificata alla fine del Settecento. Fu poi l'ondata napoleonica a rendere questo vino conosciuto anche all'estero, fattore sfruttato soprattutto poi dal Granduca di Toscana. Oggi i vini sono dei perfetti abbinamenti per la carne, con l'utilizzo del Sangiovese, del Syrah e del Merlot. Belli i colori rosso rubino in gioventù e granati con l'età, per vini dai profumi molto eleganti.

La Strada dei Vini di Cortona

La Strada dei Vini Cortona è stata creata chiaramente non solo per promuovere i vini ma anche le bellezze naturali ed artistiche della città. Chiaramente importante la componente enogastronomica ma anche le campagne circostanti, immerse nella Val di Chiana e le sue bellezze artistiche che abbracciano i secoli, dagli Etruschi al Medioevo fino ai tempi più recenti. Nella città è possibile visitare il Museo Diocesiano dove sono esposti il Beato Angelico con l'Annunciazione di Cortona, del 1430 circa, e il Trittico di Cortona, dipinto sempre del Beato Angelico con la tecnica della tempera su tavola. Poi non poteva mancare il Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona, che viene ospitato nell'antico Palazzo Casali per esporre il meglio dell'arte etrusca della zona dove si segnala anche uno splendido lampadario antico, oltre che l'area dedicata all'antico Egitto e una ricca biblioteca del Settecento. Il museo si vanta di esporre molti corredi funerari, una collezione unica di capolavori in bronzo ma anche un famosissimo reperto, la Tabula Cortonensis, una delle iscrizioni in bronzo della lingua etrusca più importanti. Presenti anche i reperti romani della villa di Ossaia. Al di fuori della città è in stato avanzato di preparazione il Parco Archeologico, che vanta alcune delle aree archeologiche più importanti al mondo, con siti unici e imperdibili come il Secondo Tumulo del Sodo del VI secolo a.C. che ospita una grande tomba dotata di una gradinata decorata dell'antichità.

Gli itinerari a Cortona

Sono due gli itinerari programmati per visitare Cortona. Il primo, da fare a piedi, richiede tre ore e parte da Piazza della Repubblica per arrivare alla Chiesa di Santa Maria Nuova passando dal Palazzo Comunale, dal MAEC, dal Palazzo del Capitano del Popolo, dal Palazzo Casali, dal Teatro Signorelli, dal Palazzo Vagnotti, dal Museo Diocesano, da Via Jannelli e da Palazzo Mancini. È un percorso semplice con uno sguardo veloce sulle architetture antiche e medioevali dalla città. Il 2° itinerario, da fare sempre a piedi in due ore, parte da Croce del Travaglio passando per il Palazzo Fierli-Petrella, per San Francesco, per Piazza del Pozzo Caviglia, per il Convento di Santa Chiara e per San Cristoforo, per la Porta Montanina, per San Niccolò, per il Monastero SS. Trinità, per la Basilica di Santa Margherita fino alla Fortezza Medicea.

L'itinerario enogastronomico

L'itinerario enogastronomico invece si fa in auto e richiede 4 ore per partire dal Frantoio di Mezzavia al Museo della Civiltà Contadina che si trova a Fratticiola. Sono qui esposti antichi carri ed attrezzi utilizzati per la lavorazione dell'olio. Poi si passa all'allevamento di maiali selvaggi e al relativo salumificio. Sulla strada per Cignano c'è poi la visita all'allevamento di pecore e al relativo laboratorio. A Barullo poi ci sono le coltivazioni di zafferano giallo e a Vegni invece la degustazione di vini dell’istituto di agraria. Si può infine visitare un'azienda olearia prima di rientrare a Cortona e infilarsi in una delle tante osterie, enoteche o taverne per le degustazioni enogastronomiche della zona.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del vino Cortona e quali vitigni vengono utilizzati?
    Il vino Cortona è un prodotto dall'antica storia, risalente agli Etruschi, noto per la sua eleganza e complessità aromatica. Si presenta con colori rosso rubino in giovane età che evolvono verso tonalità granate con l'invecchiamento. I vitigni principali impiegati nella produzione includono il Sangiovese, il Syrah e il Merlot, che conferiscono al vino struttura e carattere. Questi elementi permettono abbinamenti eccellenti, specialmente con piatti a base di carne, sfruttando la capacità del vino di accompagnare sapori ricchi e saporiti senza coprirli, mantenendo una freschezza e un equilibrio tipici della tradizione toscana.
  • Cosa rende unico il territorio di produzione del vino Cortona?
    Il territorio di produzione del Cortona è limitato a una porzione specifica del comune, situata in una zona di alta qualità qualitativa. Storicamente, gli Etruschi iniziarono le coltivazioni utilizzando la tecnica del 'sostegno vivo', appoggiando i tralci agli alberi. Oggi, i vigneti sfruttano principalmente le aree bonificate alla fine del Settecento. La posizione geografica nella Val di Chiana, storicamente fertile e produttiva, unita alle profonde colline e ai dirupi, crea un microclima ideale. Questa combinazione di fattori storici, geologici e climatici contribuisce all'eccellenza dei vini prodotti in quest'area ristretta ma preziosa.
  • Come posso visitare la città di Cortona e cosa devo assolutamente vedere?
    Per esplorare Cortona, puoi seguire due itinerari pedonalmente. Il primo, di tre ore, parte da Piazza della Repubblica e tocca punti chiave come il Palazzo Comunale, il MAEC, il Teatro Signorelli e il Museo Diocesano, offrendo una panoramica sull'architettura antica e medievale. Il secondo itinerario, della durata di due ore, inizia da Croce del Travaglio e conduce alla Fortezza Medicea, passando per chiese storiche come San Francesco e Santa Margherita. Non perdere il Museo dell'Accademia Etrusca per ammirare la Tabula Cortonensis e altri reperti archeologici fondamentali per comprendere la storia locale.
  • Cosa include l'itinerario enogastronomico proposto per la zona di Cortona?
    L'itinerario enogastronomico dura circa quattro ore e si svolge prevalentemente in auto, partendo dal Frantoio di Mezzavia. Il percorso include la visita al Museo della Civiltà Contadina a Fratticiola, dove sono esposti attrezzi antichi per la lavorazione dell'olio. Proseguendo verso Cignano, è possibile visitare allevamenti di maiali selvatici e pecore, nonché laboratori di salumi. A Barullo si trovano coltivazioni di zafferano giallo, mentre a Vegni è prevista la degustazione di vini presso l'istituto di agraria. Il tour si conclude con una visita a un'azienda olearia e con degustazioni nelle osterie locali.
  • Qual è il legame storico tra il vino Cortona e figure illustri?
    Il vino Cortona vanta una reputazione storica che ha affascinato personaggi importanti nel corso dei secoli. Già in epoca etrusca e romana, la regione era nota per la produzione vinicola. Nel Medioevo, la città divenne un centro di eccellenza, attirando l'attenzione di Papa Paolo III Farnese, noto amante di questo vino specifico. Successivamente, il poeta Giosuè Carducci trovò ispirazione sia nei paesaggi mozzafiato della collina a 600 metri, sia nel gusto del vino. L'ondata napoleonica contribuì ulteriormente a diffondere la fama del Cortona all'estero, consolidandone lo status di prodotto di pregio.

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