Il Cesanese di Affile

Vino rosso lazio

Cesanese di Affile

Il Cesanese trova condizioni particolari sugli Altopiani di Arcinazzo. Qui, con praticamente le stesse regole dei suoi fratelli, il Cesanese di Affile risulta più elegante e prezioso.

di Redazione

13 ottobre 2011

La zona vinicola

La piccola area di produzione del Cesanese di Affile è nella provincia di Roma, ad est della capitale, su terreni costituiti da sedimenti alloctoni del complesso ligure e subligure del Cretaceo superiore Oligocene con Flysch alloctoni "Sicilidi" e unità della Falda Toscana. I terreni sedimentari sono principalmente calcarei e terrigeni di età mesozoico-cenozoica a carattere prevalentemente arenaceo. Le formazioni calcaree appartengono a caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche di mare sottile con calcari a grana grossolana. Si trova sugli Altipiani di Arcinazzo, in posizione dominante rispetto alla valle dove scorre l'Aniene, a circa 900 metri sul livello del mare nella sua parte più alta, e fa parte della Comunità Montana della Valle dell'Aniene. Il paesaggio è molto variabile e va dalla alte vette dei Monti Simbruini e Lucretini, alle pianure contigue all'Aniene. In definitiva il territorio è caratterizzato da un terreno calcareo-argilloso, con i vigneti collocati tra i450 e i 750 metri di altezza sul livello del mare e godono delle brezze della piana degli Altipiani di Arcinazzo che attraversano la vallata. Il clima è temperato-umido ed alterna inverni freddi ad estati afose, con piogge che durante sull'anno arrivano a 700–800 mm. Rare le precipitazioni nevose. L'esposizione assolata e il clima ventilato garantiscono la presenza di un microclima del tutto unico . L’ altipiano è adagiato fra due cime che sembrano sorreggere, come una specie di amaca, il territorio: il monte Altuino e il monte Scalambra. In questo contesto in cui dominano le essenze dolomitiche. La zona è a vocazione vinicola fin dai tempi della Roma Antica, quando i coloni romani, sedotti dall'ottimo clima, si dedicarono ad un'intensa opera di disboscamento per fare spazio a splendidi vigneti. Questo vino fu apprezzatissimo da Papi e Imperatori che gli riconoscevano qualità medicamentose e addirittura soprannaturali. La sua notorietà si è protratta nei secoli, fino a conquistare negli anni trenta del Novecento riconoscimenti e medaglie a Parigi, Bruxelles, Roma e Milano.

I vitigni rossi

I due vitigni principali utilizzati per produrre il Cesanese di Affile sono il Cesanese di Affile e il Cesanese comune, anche se si tende a vinificare il primo in purezza. Il Cesanese di Affile è uno dei vitigni autoctoni a bacca rossa più importanti e rinomati del Lazio, prodotto in vigneti collocati tra i 450 e 750 metri sul livello del mare, alcuni di oltre 40 anni di età. Grazie alle particolarità del territorio e del micro clima, il processo di maturazione conferisce all’uva caratteristiche uniche, che si ritrovano tutte nella qualità del vino. Ha l'acino medio, con buccia consistente, spessa, con alte concentrazioni di pruina. È produttivo, abbondante e costante. Le forme di allevamento più idonee sono quelle di media espansione con potatura media o corta. Ha difficoltà di maturazione a quote piuttosto elevate o in zone poco esposte. È sensibile a molte le malattie e soffre spesso di colatura del grappolo. Si adatta a diverse condizioni climatiche.

Il Cesanese di Affile DOC

La denominazione di origine controllata Cesanese di Affile DOC è stata istituita dal decreto ministeriale del 29 maggio 1973 per autorizzare la produzione di vini rossi nei comuni di Affile, Roiate e parte di quello di Arcinazzo Romano. Le uve autorizzate per la vinificazione sono il Cesanese di Affile e Cesanese Comune che devono essere presenti, da soli o congiuntamente, per almeno il 90% dell'assemblaggio a cui possono concorrere, da sole o congiuntamente le uve provenienti dagli altri vitigni autorizzati nel Lazio Sangiovese, Montepulciano, Barbera, Trebbiano toscano (Passerina), Bombino bianco (Ottonese), presenti nei vigneti fino ad un massimo complessivo del 10%. La resa massima delle uve non deve essere superiore alle 12,50 tonnellate per ettaro. Le operazioni di vinificazione possono essere effettuate anche nei territori comunali di Olevano Romano e Genazzano in provincia di Roma e nei territori comunali di Serrone del Frusinate, Piglio, Paliano, Acuto e Anagni in provincia di Frosinone. Il titolo alcolometrico volumico naturale deve essere minimo di 11,50% vol. Le tipologie possono essere Secco, Amabile e Dolce. Il Cesanese di Affile Secco ha colore rosso rubino tendente al granata con l’invecchiamento. Il profumo è delicato, caratteristico del vitigno con sapore asciutto, leggermente amarognolo e armonico. Nel Cesanese di Affile Amabile il colore è rosso rubino più o meno carico. Il profumo diviene delicato e caratteristico del vitigno. Il sapore amabile, morbido, con finale lievemente mandorlata. Il Cesanese di Affile dolce ha sempre colore rosso rubino più o meno carico e profumo delicato e caratteristico del vitigno. Il sapore è dolce, morbido, con retrogusto lievemente amarognolo. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo deve essere di 12,00% vol.; È prodotta anche la tipologia Frizzante o Spumante, ma qui c'è piu un utilizzo del disciplinare che una vera e propria denominazione di zona, visto che può essere prodotta in tutta la provincia di Roma e di Frosinone. Il secco si accompagna a primi piatti strutturati, carni rosse saporite e selvaggina da pelo o piuma, arrosti di carne bianca o rossa, fegatelli di maiale alla griglia e trippa in umido; l'amabile si beve con carni rosse leggere, agnello ma anche dessert di pasta frolla; il dolce si sposa a pasticceria secca della tradizione, quella da crema e le ciambelle, mentre le due versioni frizzante e spumante sono da abbinarsi a crostacei e pesci alla griglia.

Le aziende

Formiconi vinifica il Cisinianum Amabile, dal colore rubino, con sentori di rosa, ciliegia, geranio e violetta per un palato asciutto. Il suo Capozzano, sempre amabile, è invece con profumi di rosa canina, frutti di bosco, liquirizia e vaniglia. In bocca è morbido e delicato, con lunga persistenza e tannini equilibrati.

Le aziende

Formiconi vinifica il Cisinianum Amabile, dal colore rubino, con sentori di rosa, ciliegia, geranio e violetta per un palato asciutto. Il suo Capozzano, sempre amabile, è invece con profumi di rosa canina, frutti di bosco, liquirizia e vaniglia. In bocca è morbido e delicato, con lunga persistenza e tannini equilibrati.

Le aziende

Formiconi vinifica il Cisinianum Amabile, dal colore rubino, con sentori di rosa, ciliegia, geranio e violetta per un palato asciutto. Il suo Capozzano, sempre amabile, è invece con profumi di rosa canina, frutti di bosco, liquirizia e vaniglia. In bocca è morbido e delicato, con lunga persistenza e tannini equilibrati.

Le aziende

Formiconi vinifica il Cisinianum Amabile, dal colore rubino, con sentori di rosa, ciliegia, geranio e violetta per un palato asciutto. Il suo Capozzano, sempre amabile, è invece con profumi di rosa canina, frutti di bosco, liquirizia e vaniglia. In bocca è morbido e delicato, con lunga persistenza e tannini equilibrati.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche organolettiche distintive del Cesanese di Affile rispetto agli altri Cesanesi?
    Il Cesanese di Affile si distingue per una maggiore eleganza e preziosità, attribuite alle condizioni pedoclimatiche uniche degli Altipiani di Arcinazzo. A differenza dei suoi fratelli, cresce a quote elevate (tra i 450 e i 750 metri) su terreni calcarei e argillosi, beneficiando di un microclima ventilato e fresco. Questa esposizione garantisce una maturazione lenta che preserva acidità e aromi. Il risultato è un vino dal colore rosso rubino, con profumi delicati e caratteristici del vitigno e sapori che variano dall'asciutto e leggermente amarognolo (nella versione Secco) al morbido con finale di mandorla (nelle versioni Amabile e Dolce).
  • Come si presenta il profilo aromatico e gustativo nelle diverse tipologie di Cesanese di Affile DOC?
    La famiglia Cesanese di Affile offre tre profili gustativi netti. La versione Secca ha un colore rosso rubino tendente al granata invecchiando, con profumo delicato e sapore asciutto, leggermente amarognolo e armonico. L'Amabile mantiene il colore rubino ma offre un palato morbido con un finale lievemente mandorlato. La versione Dolce, anch'essa di colore rubino, si distingue per un sapore dolce e morbido, con un retrogusto lievemente amarognolo che bilancia la dolcezza. Tutte le tipologie condividono un profumo delicato e tipico del vitigno, garantendo versatilità in tavola.
  • Quali sono i migliori abbinamenti gastronomici per il Cesanese di Affile Secco?
    Grazie alla sua struttura, acidità e note leggermente amarognole, il Cesanese di Affile Secco è ideale per accompagnare piatti robusti e saporiti. Si abbina perfettamente ai primi piatti strutturati, alle carni rosse cotte al forno o arrosto, e alla selvaggina da pelo o piuma. È eccellente anche con preparazioni tradizionali romane come i fegatelli di maiale alla griglia e la trippa in umido. La sua eleganza permette di valorizzare questi sapori intensi senza sovrastarli, creando un equilibrio perfetto tra il vino e il piatto.
  • Cosa cambia nell'abbinamento alimentare tra la versione Amabile e quella Dolce del Cesanese di Affile?
    La scelta dipende dalla dolcezza del piatto o del dessert. La versione Amabile, morbida con finale di mandorla, si presta bene a carni rosse leggere, come l'agnello, oppure a dolci di pasta frolla non troppo zuccherini. Al contrario, la versione Dolce, con il suo retrogusto amarognolo, è perfetta per la pasticceria secca tradizionale romana, specialmente per i dolci a base di crema e le classiche ciambelle. Mentre l'Amabile dialoga con sapori salati delicati, il Dolce chiude il pasto celebrando la tradizione pasticcera locale.
  • Dove viene prodotto ufficialmente il Cesanese di Affile DOC e quali sono i vitigni ammessi?
    La DOC è riservata ai vini prodotti nei comuni di Affile, Roiate e parte di Arcinazzo Romano, con possibilità di vinificazione anche in alcuni comuni limitrofi di Roma e Frosinone. Il vino deve essere composto per almeno il 90% da Cesanese di Affile e/o Cesanese Comune. Fino al 10% possono concorrere altri vitigni rossi e bianchi autorizzati nel Lazio, come Sangiovese, Montepulciano, Barbera, Trebbiano Toscano e Bombino Bianco. Questa composizione garantisce l'autenticità del territorio e il rispetto del disciplinare storico.

Potrebbe interessarti anche