foto1

Vino rosso friulano

Collio Goriziano o Collio

Il Collio goriziano è uno dei vini rossi migliori che il Firuli è in grado di offrire.

di Redazione

31 agosto 2011

Il Collio Goriziano o Collio e le sue Zone di Produzione

Il Collio Goriziano o Collio è un vino che viene prodotto nella zona geografica del Friuli Venezia-Giulia, affascinante regione del nord Italia. Più precisamente questo vino viene prodotto in due zone ben delimitate, le quali sono comprese tra il fiume Judrio e il confine italiano, in otto comuni, ovvero Farra d’Isonzo, Dolegna del Collio, Cormons, Capriva del Friuli, San Lorenzo Isontino, San Floriano al Collio, Mossa, situati tutti in provincia di Gorizia. I terreni adibiti a viticoltura seguono le norme di produzione tradizionali della regione, ovvero di giacitura collinare e tendendo a conferire alle uve e ai vini che ne derivano le giuste e specifiche qualità e caratteristiche. Sono esclusi i terreni di fondo valle e quelli di pianura, ma questa esclusione non riguarda i vigneti situati su superfici pianeggianti. Il Collio Goriziano o Collio ha ottenuto il titolo di riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata, meglio conosciuto con l’acronimo D.O.C.

Il Collio Goriziano o Collio e le sue Caratteristiche Organolettiche

Il Collio Goriziano o Collio è un pregiato prodotto nell’affascinante regione italiana, il Friuli Venezia Giulia. Questa bevanda viene prodotta in diverse categorie, ma consta anche di diverse sottodenominazioni varietali. Ogni variante del Collio Goriziano ha delle proprie caratteristiche che differiscono l’una dall’altra e che rendono ogni bottiglia assolutamente speciale. Il Collio Goriziano presenta tra le sue caratteristiche organolettiche un colore rosso rubino con dei riflessi granati, ha un profumo lievemente erbaceo e un sapore asciutto, di corpo, armonico e pieno. La sua gradazione alcoolica deve essere pari ad un minimo dell’11,5% vol, ma sua temperatura di servizio, invece, sarà uguale 16-18°C. Questa bevanda può essere abbinata con piatti a base di carne, primi piatti tipici del Friuli alquanto saporiti e formaggi stagionati. Si consiglia di degustarlo dopo due anni di invecchiamento. Il Il Collio Goriziano o Collio viene prodotto dalle uve Cabernet franc e/o Cabernet Sauvignon e/o Merlot e/o Pinot nero. Il Il Collio Goriziano o Collio Bianco è un vino prodotto con uve Chardonnay e/o Malvasia Istriana e/o Picolit e/o Pinot, bianco o grigio, e/o Riesling, italico o renano, e/o Ribolla Gialla e/o Sauvignon e/o Tocai Friulano, Traminer aromatico e/o Muller Thurgau in un massimo del 15%. Ha un colore giallo paglierino e un profumo delicato e leggermente aromatico e un sapore asciutto, vivace, fresco e armonico. La sua gradazione alcoolica deve essere pari ad un minimo 11,5% vol. Si consiglia di degustarlo dopo due anni di invecchiamento, abbinandolo con pietanze quali antipasti di pesce, minestre di verdure, zuppe di pesce, pesce arrosto o in salse delicate. Può essere servito anche come aperitivo. Dopo circa 20 mesi obbligatori di invecchiamento, di cui sei in botti di rovere, ottiene la qualifica di Riserva. Come già detto in precedenza, il Colli Goriziano o Collio consta anche di diverse tipologie che si differenziano a seconda delle uve che vengono utilizzate per la propria produzione, tra queste citiamo: Collio Cabernet, Collio Cabernet franc, Collio Cabernet Sauvignon, Collio Merlot, Collio Pinot Nero, Collio Chardonnay, Collio Friulano, Collio Malvasia, Collio Muller Thurgaau, Collio Picolit, Collio Pinot bianco, Collio Pinot Bianco, Collio Pinot Grigio, Collio Ribolla o Ribolla gialla, Collio Rieling, Collio Riesling italico, Collio Sauvignon, Collio Traminer aromatico.

L’azienda vinicola Il Gruppo Italiano

L’azienda vinicola il Gruppo Italiano è la prima cantina italiana ad essere conosciuta in tutto il mondo, soprattutto per merito della commercializzazione di vini molto pregiati. L’azienda viene gestita dalle dieci cantine di cui è provvista, le quali sono disposte tutte nelle zone più predisposte alla viticoltura. Scopo principale del gruppo è quello di valorizzare il vino italiano, facendo in modo di migliorarne la diffusione nel commercio. Per questo motivo, le persone che portano avanti tale progetto sono sempre alle prese con ricerche, sperimentazioni, animando il tutto con la loro forte passione e con una grande costanza nel lavoro. La loro attività avviene assolutamente nel massimo rispetto per l’ambiente, utilizzando tecnologie che salvaguardano la salute del consumatore. Gli ettari di terreno gestiti dal Gruppo Italiano sono all’incirca 1080.

L’Azienda vinicola Pighin

L’azienda di Risano è in possesso di circa 150 ettari di terreno adibiti a viticoltura. I terreni vengono coltivati dopo un attenta selezione all’insegna dell’individuazione di quali vitigni siano più compatibili con la zona. Per ottenere uve dalle qualità eccelse, viene utilizzato il sistema d’impianto Guyot, ma ghià grazie alla natura alluvionale dei terreni coltivati, i vini bianchi hanno un sapore aromatico, accompagnato da freschezza ed equilibrio. I vini prodotti dall’azienda vinicola ilGruppo Italiano sono i seguenti: Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon D.O.C., Merlot D.O.C., Cabernet D.O.C., Cabernet D.O.C., Cabernet Sauvignon D.O.C., Refosco dal P.R. D.O.C., Merlot Riserva D.O.C., Rosso Riserva.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i vitigni principali utilizzati per produrre il vino rosso Collio Goriziano?
    Il vino rosso Collio Goriziano, classificato DOC, nasce principalmente dalla blend di vitigni internazionali tipici del territorio friulano. Le uve ammesse per la sua produzione includono Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Pinot Nero. Questi vitigni possono essere utilizzati singolarmente, dando origine alle rispettive sottodenominazioni varietali (come Collio Cabernet o Collio Merlot), oppure mescolati tra loro secondo le normative disciplinari. La scelta delle varietà influisce notevolmente sul profilo finale del vino, garantendo struttura, complessità aromatica e quella tipicità che distingue i rossi del Collio da altre produzioni italiane.
  • Come si presentano colore, aroma e gusto di un Collio Rosso?
    Allo sguardo, il Collio Rosso si presenta con un colore rosso rubino intenso che, con l'invecchiamento, tende a sviluppare riflessi granati. Al naso, il profumo è caratterizzato da note lievemente erbacee, spesso accompagnate da sfumature fruttate e speziate tipiche dei vitigni impiegati. Al palato, il vino si conferma asciutto, di corpo medio-imponente, armonico e pieno. La struttura tannica è ben integrata, offrendo una bevibilità equilibrata. Queste caratteristiche organolettiche sono il risultato ideale della combinazione tra i vitigni selezionati e l'influenza microclimatica unica delle colline goriziane.
  • In quale fascia di temperatura va servito il vino rosso Collio?
    Per apprezzare appieno le sfumature aromatiche e la struttura del vino rosso Collio Goriziano, è fondamentale servirlo alla corretta temperatura. La range ideale si colloca tra i 16°C e i 18°C. Servirlo troppo freddo maschererebbe gli aromi complessi e renderebbe i tannini aspri; al contrario, una temperatura eccessivamente alta accentuerebbe l'alcolicità (minimo 11,5% vol) appiattendo la freschezza. Questa temperatura permette di esaltare sia la componente erbacea che quelle più mature, garantendo un'esperienza sensoriale completa e bilanciata durante la degustazione.
  • Con quali piatti si abbina meglio il vino rosso Collio?
    La struttura piena e il sapore asciutto del Collio Rosso lo rendono un partner versatile in cucina, specialmente per la tradizione culinaria locale. Si sposa eccellentemente con i primi piatti tipici del Friuli, specialmente quelli alquanto saporiti e ricchi di sughi. È inoltre perfetto per accompagnare carni rosse cotte alla brace o in umido, nonché formaggi stagionati che richiedono un vino capace di reggere la loro intensità. La versatilità del vino permette di valorizzare sia i sapori forti della carne che la complessità dei formatici maturi, creando un connubio armonioso.
  • È necessario invecchiare il Collio Rosso prima di berlo?
    Sì, sebbene possa essere bevuto giovane, si consiglia vivamente di degustare il Collio Rosso dopo almeno due anni di invecchiamento. Questo periodo di attesa permette ai tannini di ammorbidirsi e agli aromi primari di evolversi verso note più complesse e terziarie, migliorando l'armonia generale del vino. L'invecchiamento in botola (spesso di rovere) contribuisce a stabilizzare il colore e a integrare meglio l'alcol. Rispettare questo tempo di affinamento garantisce di scoprire la vera identità del vino, sfruttando appieno il potenziale strutturale conferitogli dai vitigni Cabernet e Merlot.

Potrebbe interessarti anche