una macchia di vino rosso difficile da togliere

Curiosità vino rosso

Le macchie di vino rosso

Una bella cena puo essere rovinata da una piccola distrazione che macchiano di vino rosso tovaglie e camice che fanno parte dei nostri ricordi.

di Redazione

15 settembre 2011

Il peggior nemico dei tessuti

Una bella serata in un ristorante magari per una cena dopo teatro può essere rovinata per una banalità o una piccola distrazione come rovesciare il proprio bicchiere di vino su se stessi. Anche a casa una bella tovaglia, magari ereditata di madre in figlia, può essere rovinata da macchie di vino, con conseguente dispiacere per la padrona di casa. A differenza del vino rosso, il vino bianco non comporta particolari problemi di smacchiatura. Quando si tratta del rosso però la situazione si fa più delicata, vuoi perché in genere ci si macchia di rosso a cena, spesso in cene dove l'abbinamento è importante, vuoi perché è un tipo di macchia che risulta complicata da togliere se non si interviene in tempo e la si lascia seccare. Le sostanze naturali presenti nel vino rosso infatti si fissano a lungo se lasciate asciugare e non rimuoverle immediatamente significa essere costretti ad usare agenti chimici molto aggressivi, che rischiano di rovinare i tessuti più del vino stesso È importante quindi agire per tempo, con vari sistemi, dai più tradizionali, i classici rimedi casalinghi della nonna, a quelli industriali, magari a trattamento leggero.

I metodi tradizionali casalinghi

Un metodo è quello di lavare subito con acqua e sapone, anche con un normale sapone liquido per le mani se ci si trova al ristorante, passando e strofinando però prima il detergente a “secco” e poi risciacquandolo con acqua fredda. Un altro metodo è quello di mettere subito del sale fino a “secco” sulla parte macchiata, in modo che il sale, l'elemento idroritensivo per eccellenza, assorba tutta la parte liquida. Attendere dieci minuti e poi sciacquare poi con abbondante acqua calda. Si può anche sciacquare, dopo aver cosparso di sale il capo d'abbigliamento, con acqua tiepida, sapone e limone; quest'ultimo è uno sgrassatore naturale molto potente, tanto che la maggior parte dei detersivi per piatti ne contiene una buona dose. Anche i baristi più esperti puliscono la cannuccia del vapore per fare i cappuccini della macchina del caffè con acqua bollente e semplice succo di limone. Il grasso del latte va via in pochi secondi dopo essere stato immerso per pochi minuti in questa soluzione. Le nonne ci diranno che è possibile smacchiare un vestito dal vino rosso anche con del latte bollente, sinceramente non ho mai fatto una prova, ma spesso i rimedi tradizionali ci “azzeccano” più delle ricerche scientifiche, quindi vale la pena provare. Per le macchie meno ostiche potrebbe bastare un sottile filo d'acqua bollente, da una distanza di circa mezzo metro, magari mettendo la parte macchiata sotto al rubinetto della cucina. Per quanto riguarda però l'uso dell'acqua calda ci sono diversi punti di vista, con molti che osservano a ragione che l'acqua bollente non farebbe altro che cuocere la macchia, facilitandone l'essiccazione. Per i capi di lana e di seta si può utilizzare una soluzione di una parte di acqua e sei di acqua ossigenata a basso volume. Se vi è caduto del vino rosso sulla moquette invece potrebbe essere utile una soluzione di acqua tiepida e glicerina lasciata agire per un'ora circa e poi asciugata. Infine una passata di alcol denaturato servirà a togliere il grasso della glicerina. L'ultimo rimedio naturale è utilizzare del vino bianco, perché la sua densità è in grado di sciogliere il vino rosso. Questo sistema lo vedrete applicato sicuramente in un ristorante londinese dove è molto diffuso. Bagnare la superficie da smacchiare uniformemente con il vino bianco e poi risciacquare abbondantemente con dell'acqua fredda, sempre in rispetto al principio che l'acqua calda “cuocerebbe” la macchia.

Gli smacchiatori industriali e i rimedi chimici

Un rimedio per i casi più difficili è il Perborato di Sodio diluito nella proporzione di 20 grammi in un litro d'acqua calda e lasciato in ammollo per tutta la notte per poi rilavare il capo in lavatrice. È efficacie su lana, lino, seta e cotone, è un agente non propriamente chimico ma puo risultare leggermente irritante, quindi si consiglia di usare i guanti. Se si vuole usare uno smacchiante classico in commercio è preferibile usarne uno liquido anziché in polvere, per non “grattare” le fibre del tessuto. In commercio troverete anche degli smacchiatori esclusivamente per il vino rosso. Ricordate sempre che gli smacchianti industriali sono dannosi alla salute, fatene quindi un uso moderato.

Prevenire le macchie di vino rosso

Per non rovinare delle belle serate, le vostre tovaglie preferite e le vostre camice più belle, ricordatevi sempre che un “incidente” durante la cena è spesso più che probabile. Agite quindi in modo da evitare al massimo la possibilità di macchiare le tovaglie con il vino rosso, acquistando semplicemente dei sottobicchieri e applicando dei salva gocce alla bottiglia per non avere l'effetto gocciolina che scende lungo il vetro quando versate il vino. In commercio se ne trovano di tutti i tipi, dal semplice foglietto di metallo al versatore professionale con il beccuccio di metallo. Oppure utilizzate un decanter o meglio ancora una caraffa con beccuccio.

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Domande frequenti

  • Qual è il primo intervento immediato da fare quando si versa vino rosso su un tessuto?
    La tempestività è fondamentale per prevenire la fissazione dei pigmenti tannici nelle fibre. Appena avviene lo sversamento, tampona (non strofare) l'eccesso con carta assorbente. Poi, applica subito del sale fino asciutto sulla macchia: il sale agisce come agente igroscopico, assorbendo rapidamente il liquido residuo prima che penetri in profondità. Dopo circa dieci minuti, rimuovi il sale saturo e sciacqua la zona con abbondante acqua fredda. Evita assolutamente l'acqua calda nei primi istanti, poiché il calore tende a "cuocere" le proteine e i tannini, fissando definitivamente la macchia al tessuto.
  • Come funziona il rimedio tradizionale del vino bianco per rimuovere le macchie di rosso?
    Questo metodo sfrutta il principio chimico per cui il vino bianco, privo dei tannini colorati del rosso, può agire come solvente diluente. Versa generosamente vino bianco sulla macchia di vino rosso: la minore densità e la composizione diversa aiutano a sciogliere e staccare i pigmenti dal tessuto. Lascia agire brevemente, assicurandoti che la zona sia ben imbevuta, e successivamente risciacqua abbondantemente con acqua fredda. Questo trucco, molto diffuso nei ristoranti britannici, è efficace soprattutto sulle macchie recenti e su tessuti resistenti come il cotone, evitando l'uso immediato di detergenti aggressivi.
  • Il limone e il sapone sono efficaci contro le macchie di vino rosso?
    Sì, il limone è uno sgrassatore naturale potente grazie alla sua acidità, che aiuta a degradare i composti organici della macchia. Un metodo comune prevede di cospargere la macchia di sale, aggiungere qualche goccia di succo di limone fresco e sapone liquido neutro, quindi lasciare agire per alcuni minuti prima di sciacquare con acqua tiepida. Tuttavia, fai attenzione: l'acidità del limone, unita all'esposizione solare successiva, può sbiancare alcune fibre delicate. Testa sempre il rimedio su una piccola area nascosta del capo per verificare la resistenza del tessuto ai cambiamenti di pH.
  • Cosa fare se la macchia di vino rosso è già secca o vecchia?
    Per macchie vecchie o essiccate, i rimedi superficiali potrebbero non bastare. Un'opzione efficace è preparare una soluzione di perborato di sodio diluito (20 grammi per litro di acqua calda) e lasciare il capo in ammollo per tutta la notte. Il perborato rilascia ossigeno attivo che degrada i pigmenti nel tempo. Al mattino, lava il capo in lavatrice come di consueto. Attenzione: usa i guanti durante la preparazione della soluzione poiché può essere irritante e verifica che il tessuto (lana, seta, cotone) tolleri questo trattamento alcalino senza danneggiarsi strutturalmente.
  • Esistono differenze nel trattamento tra tessuti delicati e materiali specifici come la moquette?
    Assolutamente sì. Per tessuti delicati come lana e seta, evita acidi forti o abrasioni meccaniche. Una soluzione sicura è miscelare una parte di acqua con sei parti di acqua ossigenata a basso volume, applicandola delicatamente. Per la moquette, la procedura cambia: applica una soluzione di acqua tiepida e glicerina, lasciando agire per circa un'ora per ammorbidire la macchia. Successivamente, tampona con un panno pulido. Se rimane residuo oleoso della glicerina, una leggera passata di alcol denaturato aiuterà a scioglierlo senza danneggiare le fibre sintetiche o naturali del tappeto.

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