torchio

Accessori cantina

Torchio per uva usato

Il torchio è un macchinario che viene utilizzato per spremere le uve e più sovente le vinacce, in modo da utilizzare tutto il succo dopo la fermentazione.

di Redazione

20 febbraio 2013

Il torchio

Il torchio è un macchinario che serve a “torchiare”, ovvero spremere, le vinacce estratte dal mosto fermentato per la produzione dei vini rossi, in modo da estrarre tutti i succhi residui. Non viene usato per la produzione di vini rossi, in quanto il liquido che generalmente fuoriesce da questa operazione, chiamata svinatura, è molto colorato, in quanto con la pressatura fuoriescono anche molti pigmenti coloranti. Nel caso venisse usato per le uve bianche, l'operazione avviene prima della fermentazione, per spremere delicatamente le uve. Ma per questo tipo di operazioni sono in commercio dei macchinari molto precisi, le pressatrici, che consentono l'estrazione del succo mantenendo al tempo stesso molta attenzione per le uve. Ma l'utilizzo più frequente è per la spremitura delle vinacce, essendo il torchio generalmente piuttosto energico.

Struttura

Il torchio è generalmente costruito su un basamento di varie forme, materiali e dimensioni, in granito e in ghisa, per quelli più capaci, o in legno, per quelli più leggeri che devono lavorare meno uve. Su questo basamento viene posto un recipiente, sempre dello stesso materiale che presenta una vite centrale che scorre in una filettatura al centro del basamento. All'estremità superiore della vite centrale è posta la madrevite a chiocciola su cui è possibile agire per far funzionare il torchio. Questa può essere naturalmente elettrica, generalmente usata nelle grandi aziende dove si lavorano alti volumi di vinacce. L'azione di pressatura viene effettuata da una gabbia interna in metallo, che stringe le vinacce quando viene avvitata la vite. L'uva o le vinacce sono quindi poste in questa gabbia, e il succo fuoriesce poi da un'apposita scanalatura. Una volta terminata la torchiatura, le vinacce o l'uva vengono espulse, con un volume che spesso si riduce fino al 70%. Questo per effetto del liquido ancora contenuto nelle vinacce e che viene spremuto.

Torchio usato

Naturalmente sono molti i torchi usati reperibili in commercio. Alcuni sono venduti singolarmente, tramite annunci on line o su giornali specializzati, in altri casi vi sono dei fornitori di prodotti enologici che trattano la compravendita anche di macchinari usati. Trovare un torchio usato a buon prezzo è estremamente facile. Si possono reperire anche a 30 euro al pezzo, quando si tratta di torchi manuali molto semplici e di piccola capienza. I più complessi invece possono arrivare a prezzi che superano anche i 1000 euro, quando molto capienti, di materiali resistenti e magari forniti di motore elettrico. In questo caso i prezzi possono raggiungere anche i 2000 euro, ma in commercio si trovano in genere prezzi medi di 500 euro.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra l'uso del torchio per i vini rossi e per quelli bianchi?
    La distinzione fondamentale risiede nel momento dell'intervento e nell'obiettivo della spremitura. Per i vini rossi, il torchio viene impiegato dopo la fermentazione alcolica sulle vinacce (la parte solida rimasta dopo la svinatura) per estrarre i succhi residui; poiché il processo è energico, tende a rilasciare anche pigmenti coloranti, motivo per cui non si usa sulle uve intere prima della fermentazione. Al contrario, per i vini bianchi la spremitura deve avvenire prima della fermentazione e richiede delicatezza per evitare di estrarre sostanze amare dalle bucce. In questi casi, si preferiscono macchine specifiche chiamate pressatrici, che garantiscono un controllo maggiore rispetto alla forza bruta del torchio tradizionale.
  • Come funziona meccanicamente un torchio da cantina e quali materiali utilizza?
    Un torchio classico si basa su una struttura robusta composta da un basamento, solitamente in granito, ghisa o legno a seconda della capacità, e da un recipiente centrale. La pressione è generata da una vite maestra che scorre verticalmente attraverso una filettatura nella base. Alla sommità della vite si trova una manovella o un sistema elettrico (nelle versioni moderne per grandi volumi) che aziona una gabbia metallica interna. Inserendo le vinacce o le uve in questa gabbia, la rotazione della vite fa scendere la gabbia, comprimendo il materiale fino a ridurre il suo volume anche del 70%. Il succo così estratto defluisce attraverso apposite scanalature verso il basso, separandosi dalla feccia compressa.
  • Quanto costa acquistare un torchio per uva usato e quali fattori influenzano il prezzo?
    Il mercato dell'usato offre una vasta gamma di prezzi, rendendo l'acquisto accessibile a diverse esigenze. È possibile trovare torchi manuali semplici e di piccola capienza a partire da circa 30 euro, ideali per piccoli produttori o hobbisti. Per apparecchi più complessi, dotati di motori elettrici e progettati per gestire grandi volumi di vinacce con materiali resistenti come ghisa o granito, i costi possono superare i 1000 euro, arrivando talvolta a 2000 euro per modelli professionali. Tuttavia, il prezzo medio di mercato per un torchio usato di buona qualità si attesta intorno ai 500 euro, offrendo un buon compromesso tra funzionalità e investimento iniziale.
  • Dove è possibile reperire torchi per uva usati affidabili?
    Il mercato dei torchi usati è piuttosto attivo e diversificato. La fonte principale rimane la rete di annunci online, sia su piattaforme generaliste che su siti specializzati in attrezzature enologiche, dove privati e professionisti vendono i propri macchinari dismessi. Inoltre, molti fornitori di prodotti enologici e accessori per cantina gestiscono direttamente la compravendita di attrezzature usate, garantendo spesso una verifica preliminare dello stato di conservazione. Anche i giornali di settore e le fiere del vino possono essere ottimi punti di riferimento per incontrare venditori locali. Questa varietà di canali permette di trovare facilmente un'unità adatta alle proprie esigenze, sia essa un modello economico manuale o una macchina industriale semiusata.

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