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Trentino DOC

Aggiornato il 07 ottobre 20115 capitoli4 domande frequenti
san michele all adige

Trentino DOC: un grande vino per un territorio splendido

Un nome che è tutto un programma e che racchiude in maniera fedele ed assoluta le caratteristiche dell’intera regione. C’è un vino, in Trentino Alto Adige, che è chiamato a rappresentare questa terra magnifica, fatta di montagne e paesaggi mozzafiato, ma anche di tradizioni enogastronomiche tutte da difendere ed apprezzare. Per chi non l’avesse ancora capito, il vino in questione risponde al nome di Trentino DOC e si può considerare un rosso d’autore, di quelli capaci di lasciare tracce indelebili nella storia e nell’enologia di tutta Italia. Per comprendere appieno le potenzialità, la storia e la connotazione di questo vino, basta dare un’occhiata alla zona di produzione, che è decisamente estesa e comprende i territori di ben 72 comuni, tutti compresi nella provincia di Trento. Si va da San Michele Adige a Riva del Garda, passando per Ala e lo stesso capoluogo di provincia, città antichissima e tutta da scoprire, ma anche terra di viticolture straordinarie. A onor del vero, va sottolineato fin da subito che quando si parla di Trentino DOC si può fare riferimento a decine di vini differenti, in quanto tale denominazione comprende ottimi vini rossi, ma anche bianchi dalle caratteristiche variegate. Un fattore comune tra tutte queste etichette è sicuramente individuabile nella qualità: quando leggete “Trentino DOC” sappiate di trovarvi di fronte ad un grande prodotto enologico.

Trentino rosso DOC: che vino è?

In queste righe, prederemo in esame il Trentino DOC rosso, un vino eccellente, fiore all’occhiello di una zona di produzione amplissima e contraddistinto da un colore rosso rubino particolarmente carico. All’olfatto, invece, il Trentino rosso vanta un profumo etereo ed estremamente gradevole, mentre in bocca è tannico al punto giusto, ma anche pieno ed armonico. Tale prodotto è caratterizzato da una gradazione alcolica minima di 11 gradi, il che lo rende – almeno sotto questo aspetto – molto simile alla maggioranza dei vini regionali. Da che cosa nascono delle ottime bottiglie di Trentino rosso DOC? La risposta è semplice: da uve altrettanto eccezionali, quali Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot, vitigni francesi che fanno la fortuna di decine di vini dell’Italia settentrionale. Quanto tempo bisogna aspettare per assaggiare un Trentino rosso matura e pienamente godibile? Si va da un minimo di 4 mesi ad un massimo 3 anni, perché è sconsigliato conservare questo vino per un periodo superiore ai 36 mesi. Del resto, dopo due anni il prodotto ha già acquisito gran parte delle caratteristiche che lo rende speciale. Per quanto riguarda l’utilizzo di questo vino nello specifico, è innanzitutto opportuno sapere che la temperatura di servizio ideale è compresa tra i 16 e i 18 gradi centigradi, mentre gli abbinamenti migliori avvengono con antipasti di salumi, ma anche con i piatti tipici della cucina trentina. E’ perfetto, pertanto, in accompagnamento a tagliere di carne e polenta, piuttosto che a grigliate di capriolo e carne rossa.

Azienda Vinicola Cavit

Chi si trova nella provincia di Trento e vuole vivere un’esperienza particolare, visitando cantine, enoteche ed aziende vinicole, può cominciare il proprio giro dalla Cavit, un vero e proprio punto di riferimento per l’enologia regionale, un’azienda specializzata nella produzione di alcuni tra i più grandi vini del Nord Est d’Italia. Il Casteller, il Lago di Caldaro Rosso e, soprattutto, il Trentino DOC, ricoprono una posizione più autorevole, ma non rappresentano gli unici prodotti acquistabili da queste parti. La Cavit è nata nel 1950 grazie all’impegno e alla passione di 4500 viticoltori che hanno deciso di unire le proprie forze ed impegnarsi per dare alla luce vini di elevata qualità.

Vini a La-Vis

La passione per il lavoro di qualità e la voglia di dare sempre di più sono alla base della filosofia di un’altra azienda, stimata e rispettata in tutto il Trentino: La-Vis. Si tratta di un’impresa fondata nel 1948 nello splendido borgo di Lavis, a nord di Trento, da un gruppo di viticoltori, ma il nucleo primordiale dell’azienda attuale venne fondato nel 1850 dalla famiglia Cembran.

Cantine Endrizzi a San Michele all'Adige

Qualche decennio più tardi, precisamente nel 1855, vide la luce un’altra azienda vinicola oggi apprezzatissima in Trentino come in tutta l’Italia settentrionale. Il suo nome è Endrizzi, e la sua storia procede di pari passo con quella del territorio che la ospita. Ci troviamo esattamente in località Masetto, presso San Michele all’Adige, ovvero nel cuore della zona di produzione del Trentino DOC. Oltre che dalla passione per l’enologia in genere, i vini Endrizzi nascono dalla consapevolezza dei benefiche che possono portare un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita salubre, che il Trentino può offrire come pochissime altre regioni italiane. Da questi fattori vedono la luce prodotti d’eccellenza dell’enologia locale, perché chi varca la soglia dell’Azienda Endrizzi, acquista soltanto il meglio.

Domande frequenti

  • Quali vitigni principali compongono il Trentino DOC rosso?
    Il Trentino DOC rosso si distingue per l'utilizzo di vitigni internazionali di alta qualità, in particolare Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot. Questi vitigni, originari della Francia, sono coltivati con successo nelle zone collinari e pedemontane della provincia di Trento, dove il clima fresco e i terreni ben drenati permettono loro di esprimere aromi complessi e una struttura tannica elegante. La combinazione di queste uve conferisce al vino la sua identità unica, bilanciando la potenza tipica del Cabernet Sauvignon con la morbidezza del Merlot e le note erbacee del Cabernet Franc.
  • Qual è la temperatura di servizio ideale per il Trentino DOC rosso?
    Per apprezzare appieno le sfumature aromatiche e la struttura del Trentino DOC rosso, è fondamentale servirlo alla corretta temperatura, che deve essere compresa tra i 16 e i 18 gradi Celsius. Servirlo troppo freddo maschererebbe i profumi delicati e eterei, mentre una temperatura eccessivamente alta accentuerebbe l'alcolicità, rendendo il vino sgradevole. Questa fascia termica permette di esaltare sia la freschezza che la pienezza in bocca, garantendo un'esperienza sensoriale armoniosa e completa durante la degustazione.
  • Quanto tempo può essere conservato il Trentino DOC rosso prima di bere?
    Il Trentino DOC rosso presenta una buona capacità di invecchiamento, sebbene non sia un vino destinato a lunghe evoluzioni. Il periodo ottimale di maturazione va da un minimo di 4 mesi fino a un massimo di 3 anni. Dopo i due anni, il vino ha generalmente già sviluppato la maggior parte delle sue caratteristiche distintive. È sconservato conservarlo oltre i 36 mesi, poiché si rischia di perdere la vivacità e l'equilibrio che lo rendono speciale, preferendo quindi consumarlo nel suo periodo di massima espressione.
  • Con quali piatti della cucina trentina si abbina meglio?
    Grazie alla sua struttura tannica ma armonica, il Trentino DOC rosso è un compagno eccellente per la ricca tradizione culinaria della zona. Si abbina perfettamente a formaggi stagionati, salumi locali e primi piatti robusti. È ideale accompagnato da piatti tipici come la polenta e selvaggina, in particolare cacciagione come il capriolo, oppure con carni rosse cotte alla brace. Anche i tagliere misti di carne e le grigliate trovano in questo vino l'accompagnamento ideale, poiché i tannini puliscono il palato dai grassi rendendo ogni boccone più sapido.

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