Le Cantine Ceci
La storia del Lambrusco Otello incomincia negli anni trenta dello scorso secolo, quando l'oste Otello Ceci produceva un lambrusco dal colore scurissimo, per il quale i clienti della sua osteria andavano matti. Tale vino era prodotto da una varietà di uve dal colre particolarmente scuro e dall'aroma intenso, denominate "Lambrusco Maestri". L'attività vinicola delle Cantine Ceci è stata poi proseguita dal dopoguerra a oggi, dai figli, nipoti e pronipoti di Otello. Negli anni 90 l'azienda, partita come piccola entità, era già affermata e famosa per la produzione di vini di qualità. La continua sperimentazione, attraverso l'introduzione di nuovi metodi di vinificazione, ha portato nel 2003 alla nascita di un lambrusco dal colore scurissimo, denominato "Otello Oro Nero di Lambrusco".
Come viene prodotto il Lambrusco Otello
Le particolari caratteristiche del "Nero di Lambrusco" sono dovute al metodo di vinificazione: la vendemmia avviene sempre nei primi giorni di ottobre, dopodichè a basse temperature, per sei o sette giorni viene attuata la macerazione sulle bucce. Questa è l'operazione che permette al prodotto di acquisire il suo profumo e aroma. Le successive operazioni di affinamento e presa di spuma avvengono secondo il Metodo Charmat, utilizzato anche per gli spumanti : il vino viene passato in un'autoclave d'acciaio e qui permane per tre mesi, per poi essere filtrato e imbottigliato. Il vino e la sua spuma presentano un colore rosso porpora e l'odore sprigionato ha chiari sentori di frutti rossi: fragola, lampone e ciliegia. Le peculiarità del gusto sono la sua morbidezza e tannicità misurata.
Come si degusta Otello
"Otello Nero di Lambrusco" è un vino legato al territorio in cui viene prodotto, la provincia di Parma. Non sorprende perciò che si accompagni ai piatti tipici della cucina locale: servito a temperatura compresa idealmente fra gli 8 e i 10 gradi va bene coi salumi e gli insaccati: il Prosciutto di Parma, il cotechino e il Culatello di Zibello per citarne alcuni, senza però dimenticare anche il formaggio Grana. Il Lambrusco Otello è un vino assai versatile, quindi si accompagna anche ai primi piatti col sugo, ai tortellini, alle zuppe e ad altre ricette parmigiane. Quello che può forse sorprendere è che questa tipologia di vino sia adatta anche per l'aperitivo: servito addirittura sul ghiaccio, come lo Champagne, a una temperatura compresa fra i 6 e gli 8 gradi.
Riconoscimenti e riepilogo caratteristiche
"Otello Nero di Lambrusco" è un prodotto relativamente giovane, ma ha già ottenuto numerosi riconoscimenti dalla sua comparsa nel 2003. Al salone Vinitaly di Verona ottenne la Gran Medaglia d'Oro nel 2012, dopo una lunga serie di minori riconoscimenti. In particolare questo vino ha ottenuto per sette volte consecutivamente i "Cinque Grappoli" sulla guida Bibenda dei vini e dei ristoranti d'Italia. Non sono mancati i riconoscimenti anche all'estero: in Spagna, Francia, Germania, Austria, Regno Unito e Giappone. Dal punto di vista della normativa, il "Nero di Lambrusco" gode del marchio IGT, essendo prodotto nel territorio indicato in etichetta. Riepilogo caratteristiche: Tipo: vino rosso frizzante Gradazione: 11,5 gradi Vitigno: Lambrusco Maestri Denominazione: Emilia IGT Temperatura di servizio 8/10 gradi.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra il Lambrusco Otello e il classico Lambrusco che conosciamo?Il Lambrusco Otello, specificamente la versione 'Nero di Lambrusco', si distingue per un profilo sensoriale molto più complesso e raffinato rispetto alla versione popolare e leggera spesso associata a questo vitigno. Mentre il Lambrusco comune è generalmente fresco, leggero e talvolta dolce, l'Otello presenta un colore rosso porpora intenso e un bouquet ricco di frutta rossa matura come fragola, lampone e ciliegia. La tecnica di macerazione prolungata sulle bucce a basse temperature conferisce struttura, morbidezza e una tannicità misurata, avvicinandolo per eleganza ai grandi vini rossi, tanto da essere definito 'Champagne rosso'.
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Come si ottiene la spuma nel Lambrusco Otello e quali tecniche vengono utilizzate?La spuma del Lambrusco Otello non nasce da una rifermentazione in bottiglia, ma segue il Metodo Charmat (o Martinotti), lo stesso impiegato per molti spumanti bianchi di alta qualità. Dopo la prima fermentazione e la macerazione sulle bucce, il vino viene trasferito in autoclavi d'acciaio dove avviene la presa di spuma. Questo processo dura circa tre mesi a temperature controllate, permettendo al vino di sviluppare bolle fini e persistenti senza alterare i delicati aromi primari derivanti dalle uve Lambrusco Maestri e dalla lunga macerazione.
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A quale temperatura deve essere servito il Lambrusco Otello per esaltarne le caratteristiche?La temperatura di servizio è cruciale per apprezzare appieno questo vino. Per un abbinamento gastronomico tradizionale, come con salumi, tortellini o zuppe, la temperatura ideale oscilla tra gli 8 e i 10 gradi Celsius; questo permette di sentire la freschezza mantenendo intatti i profumi di frutta rossa. Tuttavia, se desideri gustarlo come aperitivo puro, puoi servirlo più freddo, tra i 6 e gli 8 gradi, persino sul ghiaccio. Questa versione più fredda esalta la vivacità della spuma e la pulizia del gusto, rendendolo simile allo Champagne nell'esperienza di degustazione.
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Con quali cibi si abbina meglio il Lambrusco Otello 'Nero di Lambrusco'?Essendo un vino legato al territorio della provincia di Parma, si abbina perfettamente alla cucina locale. È eccellente con i salumi e insaccati tipici come il Prosciutto di Parma, il Culatello di Zibello e il Cotechino, oltre che con formaggi stagionati come il Grana Padano. Grazie alla sua versatilità e alla tannicità equilibrata, supporta anche primi piatti conditi con sughi rossi, tortellini in brodo o zuppe. La sua struttura non è così aggressiva da coprire i sapori, ma sufficientemente presente da pulire il palato tra un boccone e l'altro.
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Quale denominazione possiede il Lambrusco Otello e qual è la sua origine geografica?Il Lambrusco Otello 'Nero di Lambrusco' rientra nella categoria IGT (Indicazione Geografica Tipica) Emilia. Questo significa che il vino rispetta i disciplinari di produzione dell'area geografica indicata, pur non rientrando nelle DOC specifiche più rigide, offrendo tuttavia garanzie di qualità e origine. Viene prodotto esclusivamente nella provincia di Parma, utilizzando uve del vitigno Lambrusco Maestri, noto per il suo colore scuro e l'aroma intenso. La scelta della IGT permette all'azienda di sperimentare tecniche di vinificazione avanzate, come quella utilizzata per creare questa versione premium.





