La zona del Carso

Vino bianco friulano

Carso

Dalle dure terre del Carso i vini bianchi, grazie al lavoro instancabile dei viticoltori, assume aromi particolari, con discreti livelli qualitativi. Sono vini da conoscere e provare.

di Redazione

05 novembre 2011

La zona vinicola

L'area di produzione del Carso si trova in una ristretta area della provincia di Trieste e Gorizia che si estende sull'omonimo altopiano roccioso a base calcarea che coinvolge le Alpi e le prealpi Giulie sia in territorio italiano che sloveno. Le rocce calcaree sono molto friabili ed erodibili dagli agenti atmosferici e questo ha dato luogo al fenomeno del carsismo, con una moltitudine di grotte e inghiottitoi che costituiscono degli autentici labirinti sotterranei. I terreni sono ricavati dall'uomo lungo ripidi pendii, letteralmente strappati alla montagna. Il clima è molto favorevole alla vite, grazie alla protezione offerta dalla montagna dai venti freddi settentrionali e dall'influenza marina del vicino mar Adriatico.

I vitigni

I vitigni coltivati per la produzione del Carso nella tipologia bianco sono lo Chardonnay, la Malvasia Istriana, il Pinot grigio, il Sauvignon, il Traminer e la Vitovska. La Vitovska di origini slovene, presumibilmente dalla località di Vitolje. È medio-precoce, con acino di colore verde, polpa succosa e incolore e il sapore neutro. Il vino è secco e fruttato di per, con note erbacee. Il colore del vino è giallo paglierino chiaro, aspro e sapido, ma è dotato di buon corpo e accompagna bene antipasti magri e a base di pesce.

Il Carso DOC bianco

La denominazione di origine controllata Carso o Carso-Kras fu istituita dal decreto ministeriale del 17 luglio 1985, successivamente riformato più volte, per autorizzare la produzione di vini bianchi e rossi nei territori al confine con la Slovenia in provincia di Gorizia. L'etichettatura può essere bilingue, italiano e sloveno, vista la storia della regione. Sono previste le tipologie monovarietali dallo Chardonnay, dal Malvasia Istriana, dal Pinot grigio, dal Sauvignon, dal Traminer e dalla Vitovska, con il vitigno menzionato in etichetta che deve corrispondere per almeno l'85% dell'assemblaggio, a cui possono concorrere gli altri vitigni a bacca, da soli o congiuntamente, bianca autorizzati per le province di Trieste e di Gorizia, presenti nei vigneti fino ad un massimo del 15%. Le rese delle uve non devono superare le 10 tonnellate per ettaro.

I vini

Il Carso Chardonnay ha colore giallo paglierino, con profumo delicato, caratteristico e sapore asciutto, pieno, armonico. Può essere abbinato con antipasti di pesce, baccalà alla vicentina, pesci di fiume e risotti ai frutti di mare. Il Carso Malvasia è di colore giallo paglierino più o meno intenso, con profumo aromatico, caratteristico, fruttato. Il sapore è asciutto, gradevole, armonico. Da servire con brodetto alla graisana, gamberi alle erbe aromatiche e sgombri alla marinara. Nel Carso Pinot grigio il colore resta giallo paglierino più o meno intenso, con profumo caratteristico e sapore asciutto, pieno e armonico. Bene con gli antipasti di pesce, le minestre e i frutti di mare. Anche il Carso Sauvignon ha colore giallo paglierino più o meno intenso, ma con profumo delicato e ancora sapore asciutto, fresco, armonico. Il Carso Traminer conserva il colore giallo paglierino più o meno intenso, ma profumo delicato, con aroma caratteristico del vitigno. Il sapore è asciutto, armonico. Nel Carso Vitovska il colore è giallo paglierino, con sapore delicato e fine e sapore asciutto, fresco, armonico.

Le aziende

Tra le aziende produttrici del Carso DOC, Castelvecchio coltiva 40 ettari di vigneti sul duro calcare dell'altopiano per una produzione di tutta la gamma sotto la denominazione. Il Traminer aromatico è ottimo, vinificato in purezza, di un giallo solare e sentori intensi di rosa canina e rosmarino. Il palato è solido, persistente. Ottimo con i formaggi di alpeggio a crosta lavata. Il Pinot grigio è paglierino con belle sfumature ramate, con ricordi di pera, nespole e nocciola. In bocca è fresco, morbido ed elegante, con un bel finale fragrante per i bocconcini di pollo fritti. Il Malvasia Istriana è di un bel paglierino carico e, fresco e aromatico, con buona sapidità e speziatura per il pesce azzurro grigliato. Il Sauvignon con riflessi verdognoli si caratterizza per i toni vegetali, con note aromatiche e fresco amarognolo in bocca. Da provare con il passato di verdure.

Il vino in piazza

Per degustare i vini, soprattutto quelli difficilmente reperibili sul mercato nazionale, ed apprezzarne i giusti abbinamenti, non c'è di meglio che dedicare un po del proprio tempo libero, magari con tutta la famiglia, alle manifestazioni e gli eventi che si svolgono sul territorio. Per i vini del Carso si può andare al Bakus Day, a Bagnoli della Rosanda, dove in novembre la Cantina Parovel offre degustazioni di vino del Carso in onore del famoso Dio Bacco insieme alle note dei concerti organizzati dai gruppi musicali locali, con degustazioni enogastronomiche dei prodotti tipici della cucina locale. Scoprirete così tutte le tradizioni di questa particolare e suggestiva zona del Friuli, mescolando danza e vino, cibo e feste tradizionali.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del terreno e del clima nel Carso?
    Il Carso è definito da un altopiano roccioso a base calcarea, soggetto al fenomeno del carsismo che crea grotte e inghiottitoi. I terreni, spesso strappati a ripidi pendii, sono ricchi di minerali e ben drenati. Il microclima è particolarmente favorevole grazie alla protezione offerta dalle Alpi Giulie contro i venti freddi del nord e all'influenza mitigatrice del Mar Adriatico. Questa combinazione unica conferisce ai vini bianchi una spiccata sapidità e struttura, rendendoli distintivi rispetto ad altre zone italiane.
  • Come si presenta il vino Carso Vitovska e con cosa abbina?
    La Vitovska è un vitigno autoctono di origine slovena che produce un vino secco, fruttato e dal colore giallo paglierino chiaro. Al naso presenta note erbacee, mentre in bocca si distingue per un profilo aspro e sapido, ma con un buon corpo strutturale. Essendo un vino fresco e lineare, si abbina perfettamente agli antipasti magri, specialmente quelli a base di pesce crudo o leggermente lavorato, esaltandone la freschezza senza coprire i sapori delicati dei piatti.
  • Cosa regola la composizione del Carso DOC bianco?
    La denominazione Carso DOC permette produzioni monovarietali di Chardonnay, Malvasia Istriana, Pinot Grigio, Sauvignon, Traminer e Vitovska. Affinché il nome del vitigno appaia in etichetta, questo deve costituire almeno l'85% dell'assemblaggio. Il restante 15% può essere composto da altri vitigni bianchi autorizzati nelle province di Trieste e Gorizia. Inoltre, le rese massime consentite sono fissate a 10 tonnellate per ettaro, garantendo una concentrazione ottimale degli aromi nelle uve.
  • Quali sono i migliori abbinamenti gastronomici per il Carso Chardonnay?
    Il Carso Chardonnay si presenta con un colore giallo paglierino, un profumo delicato e un sapore asciutto, pieno e armonico. Grazie alla sua struttura equilibrata, è ideale per accompagnare pietanze di pesce, come il baccalà alla vicentina o i pesci di fiume. Si sposa egregiamente anche con i risotti ai frutti di mare, dove la sua sapidità naturale bilancia la ricchezza del condimento, creando un contrasto piacevole e raffinato tipico della cucina costiera.
  • Dove posso degustare i vini del Carso partecipando a eventi locali?
    Un'esperienza immersiva si vive durante il Bakus Day a Bagnoli della Rosanda, solitamente a novembre. L'evento, organizzato dalla Cantina Parovel, celebra il dio Bacco con degustazioni guidate dei vini del Carso, accompagnate da musica live e prodotti tipici della cucina locale. È l'occasione perfetta per scoprire varietà difficili da trovare sui mercati nazionali, interagire con i produttori e comprendere le tradizioni enogastronomiche di questa terra di confine tra Italia e Slovenia.

Potrebbe interessarti anche