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Strade dei Vini · Itinerari enogastronomici

Strada dei Vini del Cantico

Aggiornato il 20 agosto 20145 capitoli5 domande frequenti
assisi

La strada dei vini del Cantico

La Strada dei vini del Cantico prende spunto nel nome dal Cantico delle creature di Francesco d'Assisi, ed è infatti un'associazione che difende uno dei quattro itinerari enologici presenti oggi in Umbria. È nata nel 2002 per difendere e promuovere non solo i vini, ma anche la cultura, l'ambiente, la storia e le tradizioni dei comuni di Bettona, Assisi, Collazzone, Marsciano, Monte Castello di Vibo, Todi, Cannara, Fratta Todina, Massa Martana, Perugia, Torgiano e Spello. Infatti non sono solo le cantine ad essere coinvolte negli itinerari, ma anche frantoi, ristoranti, bread & breakfast e molto altro. Per quel che riguarda l'enologia poi, l'itinerario coinvolge la DOCG del Torgiano Rosso Riserva e anche cinque DOC umbre, il Colli Perugini, il Todi, l'Assisi, il Torgiano e il Colli Martani. La zona infatti produce vini molto rinomati da sempre, tanto che venne descritta da Plinio il Giovane nel I secolo a.C. L'associazione promuove oggi pacchetti turistici sia individuali che di gruppo, con itinerari prestabiliti oppure anche da scegliere. Negli itinerari gli appassionati potranno non solo visitare le aziende agricole, ma anche città dalla grande storia, con prodotti enogastronomici ma anche ricche di artigiani, in particolare del legno.

Assisi

Assisi è certamente la più famosa nell'itinerario, e si staglia dentro le sue mura color rosa, ancora medioevale, e oggi centro culturale e religioso mondiale. Incredibili le opere d'arte conservate in città, con la Basilica di San Francesco che offre ai visitatori affreschi di Giotto e Cimabue e tante altre chiese, come quella di Santa Chiara, quella di San Pietro o la Cattedrale di San Rufino. Poi ci sono ancora le vestigia romane con il foro ed il museo, oppure la Rocca Maggiore o la piazza del Comune. I prodotti della zona sono rinomati fin dall’antichità così come i vigneti, poi presi sotto l'ala protettrice dei padri benedettini. Assisi dal 1997 si avvale della denominazione DOC Assisi per produrre le sottodenominazioni Grechetto, bianco, rosso, rosato e novello. A Maggio si organizza la Festa del Calendimaggio, una ricostruzione medievale delle grandi disfide che si vivevano in quel periodo storico, con la rivalità canora e musicale tra la Parte de Sopra e la Parte de Sotto.

Perugia

Percorrendo la Strada della collina detta anche Strada dei Santi, per i tanti beni culturali rreligiosi tra cui Sant’Elena, Sant’Enea, San Fortunato, San Martino in Colle, si potra partecipare alla Festa del vino e delle castagne. A San Martino Delfico potrete visitare la bellissima villa Alfani Silvestri del Settecento. Nella zona troverete anche San Martino in Campo, dove visitare l'ex residenza dei Donini ma anche l’Oratorio della Madonnuccia. La zona fatta di colline assolate produce vini fin dall'epoca etrusca, oggi sotto la denominazione dei Colli Perugini che sfrutta il Grechetto, il Trebbiano e il Sangiovese locali spesso mescolati allo Chardonnay e al Merlot. L'itinerario si conclude a Perugia, città universitaria e internazionale, storica e artistica. Qui troverete un secolare monastero con il Giardino medievale della Facoltà di Agraria. Il centro è un groviglio di stradine da visitare, con varie opere d'arte.

Torgiano

Torgiano è sicuramente una delle eccellenze enogastronomiche nazionali oltre ad essere una città antica di origine etrusca, con l'antico popolo che ne bonificò le paludi del Lago Tiberino per costruire i primi insediamenti. Ma fu Perugia che il 9 marzo del 1274 decise di rifondare il Castrum Torsciani più volte saccheggiato nel corso del Cinquecento. Ai primi del Novecento venne notevolmente potenziata l'ativita agricola, con i risultati che oggi conosciamo, grazie al pregiato Torgiano Riserva e all'ottimo olio. In città si può visitare l’Oratorio della Misericordia, la Pieve di San Bartolomeo, il Palazzo Comunale, il seicentesco Palazzo Graziani Baglioni che ospita il Museo del Vino, l’Oratorio di Sant’Antonio con una Madonna con Bambino di Domenico Alfani, allievo di Raffaello. Ma la città ospita anche il Museo dell’Olivo e dell’Olio, quello dell'Arte Ceramica Contemporanea con la Collezione delle Vaselle d’Autore per il Vino Novello e poi una galleria dello scultore Nino Caruso. Infine, fuori città, non perdete la Torre Baglioni, di epoca medievale.

Le altre cittadine

Tra le numerose città degli itinerari spicca Todi, storica e piena di arte, come il tempio di S.Maria della Consolazione o l'antico convento di Montesanto del Cinquecento. Visitate anche il tempio di S. Fortunato. Poi vi sono le storiche Biblioteche comunali e l'Archivio, il chiostro del Quattrocento di Piazza Pignattara e la Rocca. Spello è una bellissima cittadina del monte Subasio, di origine romana con splendidi vicoli costellati di botteghe artigiane. Il panorama ambientale è da mozzafiato, così come i tanti profumi di fiori bianchi che ammantano la città. L’estate si organizzano spettacoli musicali e teatrali e la compagna si perde tra gli ulivi e i vigneti. Il pittore di riferimento a Spello è il Pinturicchio ma vi sono anche numerosi dipinti del Perugino. Poi perdetevi nelle altre cittadine dell'itinerario, nei loro profumi e nelle loro tradizioni enogastronomiche.

Domande frequenti

  • Quali sono le denominazioni di origine controllata (DOC/DOCG) principali tutelate dalla Strada dei Vini del Cantico?
    L'itinerario umbro tutela un vasto patrimonio vitivinicolo che comprende una DOCG e cinque DOC. La denominazione di maggior prestigio è il Torgiano Rosso Riserva DOCG, celebre a livello nazionale. Alle sue side si affiancano cinque DOC regionali: Colli Perugini, Todi, Assisi, Torgiano e Colli Martani. Queste certificazioni garantiscono l'autenticità di vini prodotti con uve autoctone come il Grechetto, il Trebbiano e il Sangiovese, spesso integrati da varietà internazionali come Chardonnay e Merlot, tipici della tradizione enologica della zona.
  • Cosa rende speciale Torgiano come meta enoturistica all'interno della strada?
    Torgiano rappresenta un'eccellenza assoluta per la sua duplice anima di vino e olio. Ospita istituzioni museali uniche nel loro genere, come il Museo del Vino e il Museo dell'Olivo e dell'Olio, fondamentali per comprendere la storia produttiva del territorio. La città vanta origini etrusche e una forte identità legata alla bonifica delle paludi del Lago Tiberino. Oltre alle cantine, il visitatore può ammirare il Palazzo Graziani Baglioni, la Torre Baglioni e opere artistiche di rilievo come la Madonna con Bambino di Domenico Alfani, rendendo la visita un'esperienza culturale completa.
  • Perché Assisi è considerata il cuore culturale e religioso dell'itinerario?
    Assisi domina la scena per il suo immenso valore storico-artistico e spirituale, essendo sede della Basilica di San Francesco, custode di capolavori di Giotto e Cimabue. La città, racchiusa dalle mura medievali, offre un patrimonio artistico che include Santa Chiara, la Cattedrale di San Rufino e la Rocca Maggiore. Enologicamente, è protetta dalla DOC Assisi, che produce vini bianchi, rossi, rosati e novelli. Il periodo di maggio vede il fiorire della Festa del Calendimaggio, una spettacolare rivisitazione medievale delle rivalità cittadine, che arricchisce ulteriormente l'offerta turistica.
  • Come si articola l'offerta enogastronomica oltre ai semplici tour delle cantine?
    La Strada dei Vini del Cantico propone un approccio integrato che va oltre la degustazione. L'associazione coinvolge attivamente frantoi per l'olio extravergine, ristoranti tipici e strutture ricettive come bed and breakfast. Gli itinerari permettono di scoprire artigianato locale, specialmente quello del legno, e borghi storici come Spello, nota per i suoi vicoli fioriti e le opere del Pinturicchio, o Todi, con il suo tempio della Consolazione. Si offrono pacchetti personalizzati che combinano la visita alle aziende agricole con l'esplorazione di siti archeologici, biblioteche antiche e giardini storici, offrendo un'immersione totale nella cultura umbra.
  • Quali caratteristiche distintive hanno i vini della zona dei Colli Perugini?
    La zona dei Colli Perugini, attraversata dalla 'Strada della Collina', beneficia di un clima favorevole e di terreni soleggiati eredità della coltivazione etrusca. I vini DOC Colli Perugini sono caratterizzati dall'uso di uve locali quali Grechetto, Trebbiano e Sangiovese. Una peculiarità di questa area è l'arricchimento dei blend con vitigni internazionali come Chardonnay e Merlot, che conferiscono struttura e complessità ai vini. L'itinerario permette di visitare siti religiosi minori e ville storiche come Villa Alfani Silvestri, collegando la qualità del prodotto alla bellezza del paesaggio collinare circostante.

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