Risotto al radicchio e vino rosso

Vino rosso in cucina

Risotto al radicchio e vino rosso

Il risotto con il radicchio è un classico della cucina italiana, sfumato con il vino rosso e semplice da preparare in appena mezzora. Proponiamo due ricette simili da accompagnare con un vino corposo rosso.

di Redazione

10 giugno 2012

Il radicchio

Il radicchio è una delle verdure più amate dagli italiani, tanto che vantiamo una delle migliori produzioni di qualità al mondo, con la provincia di Treviso protagonista fin dal XV secolo quando quest'ortaggio fu importato in Europa attraverso la Repubblica di Venezia, allora lo Stato più attivo negli scambi commerciali con l'Oriente. Il radicchio, con il suo classico colore rosso e inconfondibile gusto amarognolo, si presta a numerose e gustose ricette sia con la pasta che con il riso.

La ricetta classica

Il risotto al radicchio e vino rosso è semplice da preparare e molto gustoso. Per quattro persone procuratevi i seguenti ingredienti: 300grammi di riso per risotti 600 grammi di radicchio trevigiano 80 grammi di parmigiano mezza cipolla bianca 25 cl di vino rosso corposo mezzo litro di brodo vegetale olio extravergine d'oliva Sfogliate e lavate bene il radicchio, quindi tagliatelo in strisce sottili, lasciando qualche ricciolo intero per la decorazione finale. Quindi tritate la cipolla finemente e mettetela a dorare nel tegame con due cucchiai d'olio. Una volta dorata alzate il fuoco per tostare un paio di minuti il riso, e quindi aggiungete il vino. Fate evaporare e quindi abbassate il fuoco al minimo per aggiungere il radicchio. Iniziate ad aggiungere il brodo un po per volta come di consueto per tutti i risotti fino a raggiungere la cottura indicato sulla confezione, in genere di circa 20 minuti. Spegnete il fuoco e aggiungete il parmigiano grattugiato, impiattate e ponete un ricciolo in ogni piatto come decorazione.

Risotto al radicchio, vino rosso e provola

Questa ricetta è una variante della precedente, altrettanto gustosa e semplice da preparare, con l'ottimo abbinamento tra radicchio e provola. Per quattro persone procuratevi: 300 grammi di riso per risotti 600 grammi di radicchio trevigiano 1 scalogno 100 grammi di provola affumicata 25 cl di vino rosso leggero 80 grammi di parmigiano dei ciuffetti di prezzemolo ½ litro di brodo vegetale olio extravergine d'oliva Sfogliate e lavate accuratamente il radicchio per poi tagliarlo in piccole strisce. Tritate sia lo scalogno che il prezzemolo e dorate il tutto nel tegame con 3 cucchiai d'olio. Aggiungete quindi il riso per farlo tostare un paio di minuti a fuoco alto, e aggiungete il vino fino a farlo evaporare. Abbassate quindi di nuovo il fuoco e iniziate ad aggiungere un pochino di brodo molto caldo. Una volta giunti a metà cottura aggiungete anche il radicchio, amalgamate bene e continuate a cuocere a fuoco lento aggiungendo il brodo all'occorrenza. Nel frattempo tritate anche la provola che aggiungere due minuti prima di spegnere il fuoco. Una volta spento mantecate con una noce di burro, aggiungete il parmigiano e fate amalgamare bene prima di servire.

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Domande frequenti

  • Quale vino rosso è meglio scegliere per sfumare il risotto al radicchio?
    La scelta del vino dipende dalla versione del piatto che preferisci. Per il risotto classico, si consiglia un vino rosso corposo, capace di reggere il sapore intenso e leggermente amarognolo del radicchio trevigiano. Se opti invece per la variante con la provola affumicata, è ideale un vino rosso più leggero e fruttato, che non sovrasti le note delicate della mozzarella affumicata e del formaggio. In entrambi i casi, evita vini troppo tannici o eccessivamente strutturati, poiché potrebbero risultare sgradevoli dopo la cottura; un vino di media struttura, già bevuto volentieri, garantisce sempre un buon risultato.
  • Quando devo aggiungere il radicchio durante la cottura del risotto?
    L'aggiunta del radicchio varia leggermente in base alla ricetta. Nella versione classica, il radicchio viene aggiunto subito dopo aver fatto evaporare il vino e aver abbassato la fiamma, permettendogli di insaporire il riso mentre cuoce lentamente con il brodo. Nella variante con la provola, il radicchio va aggiunto a metà cottura, dopo aver iniziato ad aggiungere il brodo al riso tostato. Questo metodo permette al radicchio di mantenere una texture migliore e di integrarsi armoniosamente con gli altri ingredienti senza sfaldarsi completamente, preservando il suo caratteristico colore e sapore.
  • Qual è il segreto per ottenere un risotto al radicchio perfettamente mantecato?
    Per una mantecatura perfetta, è fondamentale spegnere il fuoco prima di aggiungere i formaggi e i grassi finali. Nel caso del risotto classico, aggiungi il Parmigiano Reggiano grattugiato direttamente nella padella calda e mescola vigorosamente. Nella versione con la provola, dopo aver spento il fuoco, integra una noce di burro fresco insieme al Parmigiano. Il calore residuo della pentola scioglierà questi ingredienti creando quella crema densa e avvolgente tipica del risotto all'italiana. Lascia riposare il risotto coperto per un minuto prima di servire, così i sapori si amalgameranno ulteriormente.
  • Posso usare il radicchio rosso generico o è necessario quello di Treviso?
    Sebbene il radicchio di Treviso IGP sia considerato il re indiscusso per questa ricetta grazie al suo equilibrio perfetto tra dolcezza e amaritudine, puoi utilizzare altre varietà di radicchio rosso se non lo trovi. Tieni presente che il Radicchio Rosso di Chioggia tende ad essere più dolce e meno amaro, mentre il Radicchio Variegato di Castelfranco ha un sapore più delicato. Per compensare eventuali differenze di intensità, potresti dover regolare leggermente la quantità di sale o aggiungere una punta di zucchero per bilanciare l'eventuale acidità o amarezza diversa rispetto alla versione tradizionale trevigiana.
  • Come posso conservare avanzi di risotto al radicchio?
    I risotti, incluso quello al radicchio, sono ottimi se consumati il giorno successivo, purché conservati correttamente. Una volta raffreddati a temperatura ambiente, trasferiscili in contenitori ermetici e riponili in frigorifero per massimo 2 giorni. Per riscaldarli, aggiungi un cucchiaio di acqua o brodo caldo e riscalda delicatamente in microonde o in padella, mescolando spesso per recuperare la cremosità persa durante il riposo. Evita di congelare il risotto se contiene molta panna o burro, poiché la separazione dei grassi potrebbe alterare la consistenza finale al momento dello scongelamento.

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